RAPPORTO 2014 LA FINANZA TERRITORIALE IN ITALIA



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RAPPORTO 2014 LA FINANZA TERRITORIALE IN ITALIA Il finanziamento degli investimenti degli Enti locali e territoriali: gli strumenti ed il loro utilizzo Alessandro Panaro Milano, 23 gennaio 2015

Le fonti utilizzate - ANCE - ANCI IFEL - Banca d Italia - Corte dei Conti - DPS - MiSE - ISTAT - Osservatorio Nazionale Project Financing - Ragioneria Generale dello Stato 2 2

L evoluzione del capitolo/1 - Mutui - Buoni Obbligaz. - Project Financing - Mutui - Buoni Obbligaz. - Project Financing - Mutui - Buoni Obbligaz. - Project Financing - Derivati - Mutui - Buoni Obbligaz. - Project Financing - Derivati - Mutui - Buoni Obbligaz. - Project Financing - Derivati - Banche e Credito - Mutui - Buoni Obbligaz. - Project Financing - Derivati - Finanza Comunitaria - Mutui - Project Financing - Finanza Comunitaria - Mutui - Project Financing - Finanza Comunitaria 2005 2007 2008 2009 2010 2011 2012 2013 2014 Derivati Banche e Credito Finanza Comunitaria 3

L evoluzione del capitolo/2 Il capitolo è evoluto negli anni ed oggi risente di alcune scelte strategiche. Diminuisce il peso della componente creditizia per il ridotto utilizzo degli strumenti. Aumenta la componente relativa ai fondi comunitari ed alla parte empirica. Quest anno si registra la transizione tra le due programmazioni 2007-2013 e 2014-2020. 4 4

Il mercato dei mutui MUTUI CONCESSI AGLI ENTI LOCALI PER INVESTIMENTI (valori in mln di euro) Diminuisce il ricorso al mutuo: Patto di stabilità Crisi Riduzione della capacità di indebitamento 5 5

Il mercato dei mutui LA DISTRIBUZIONE DEI MUTUI CONCESSI AGLI ENTI LOCALI PER MACROAREA NEL PERIODO 2008-2012 Il Sud pesa per il 30% 6 6

Il mercato dei mutui LA DISTRIBUZIONE REGIONALE DEI MUTUI CONCESSI AGLI ENTI LOCALI. LE PRIME 5 REGIONI NEL PERIODO 2008-2012 7 7

Il mercato dei mutui MUTUI CONCESSI PER CLASSI DI ENTI (volumi) NEL PERIODO 2008-2012 I Comuni Capoluogo e quelli con meno di 20 mila abitanti assorbono oltre il 75% del totale dei mutui concessi 8 8

Il Project Financing PPP: AVVISI PER MACRO AREA 2002-2013 (Importi in milioni di euro) Numero Importo Nord 8.654 39.429,8 Centro 3.717 17.537,1 Mezzogiorno 7.227 23.635,2 ITALIA 19.598 80.602,1 PPP: GARE E IMPORTO DEI PRINCIPALI SETTORI DI ATTIVITÀ (2002-2013) Le iniziative andate a termine sono il 5-7% del totale 9

FOCUS I FONDI COMUNITARI 10

Obiettivi Evidenziare i diversi approcci territoriali alla programmazione Evidenziare i risultati conseguiti e le criticità riscontrate Porre le giuste questioni per non ripetere gli errori commessi Spunti per il dibattito 11

Le ultime programmazioni 1994-1999 20,7 mld euro 2000-2006 2007-2013 2014-2020 30,7 mld euro 28 mld euro 31,1 mld euro 110,5 mld euro A questi importi vanno aggiunti il cofinanziamento nazionale e le risorse private. 12

Agenda Ora daremo uno sguardo a: i dati più significativi delle Programmazioni 2007-2013 e 2014-2020; le problematiche riscontrate. E quindi 13

Miliardi di euro Il peso sugli investimenti 25 20 19,6% 15 17,4% 30,5% 43,2% 41,3% 43,8% 51,9% 10 5 0 2009 2010 2011 2012 2013 2014 2015 Totale spesa Quota Risorse comunitarie Il peso dei fondi strutturali assumerà un ruolo sempre più rilevante nell ambito della spesa pubblica per gli investimenti. Fonte: Confindustria SRM, Check-up Mezzogiorno 14

Quale forma utilizzare? 1994/1999: POP POM 2000/2006: POR PON PIT Partire dai grandi o dai piccoli? 2007-2013: POR PON - POIN GRANDI PROGETTI Forma del Contributo: Conto Capitale Conto interessi Fondi di garanzia Fondi chiusi PREVALENTE MENO UTILIZZATI 15

Un esigenza di deframmentazione/1 Oltre 836 mila progetti Quasi 100 mila euro il finanziamento medio di un progetto 16

L utilizzo delle risorse Temi Soggetti attuatori In quali settori si interviene In principali utilizzatori Il settore prevalente è quello dei trasporti I principali utilizzatori sono gli operatori privati 17

La distribuzione regionale POR FESR 2007-2013: COSTO RENDICONTABILE UE PER TIPOLOGIA DI SOGGETTO ATTUATORE 19

La dotazione delle politiche di coesione 2014-2020 In totale 325 mld per i 28 paesi UE Per l Italia 31,1 mld che hanno questa ripartizione 2014-2020 2007-2013 Fonte: Elaborazioni SRM 20

Risorse FESR 2014-2020: la distribuzione regionale Regioni meno sviluppate Regioni più sviluppate Campania e Sicilia sono le regioni del Sud con maggiori risorse con 6,5 miliardi di euro in totale. Piemonte, Lombardia e Lazio sono, invece, le prime del Centro Nord con 1,4 miliardi di euro. 24

Gli assi di sviluppo e la concentrazione FESR Elenco di obiettivi tematici Ricerca, sviluppo tecnologico e innovazione TROPPI? Agenda digitale Competitività dei sistemi produttivi Energia sostenibile e qualità della vita Clima e rischi ambientali Tutela dell ambiente e valorizzazione delle risorse culturali e ambientali Mobilità sostenibile di persone e merci Occupazione Inclusione sociale e lotta alla povertà Istruzione e formazione Capacità istituzionale e amministrativa 22

La distribuzione delle risorse Confronto cicli 2014-2020 e 2007-2013: allocazioni in % sui fondi strutturali (FESR, FSE) DIMINUISCE Presa di coscienza? Fonte: elaborazione SRM 23

Le 3 sfide dell ADP Aree Rurali Aree Interne Aree Urbane Aree Metropolitane Sui risultati attesi ancora «buio» 25

Il PON METRO/1 Inserito nella nuova programmazione dei fondi UE 2014-2020, il Programma ha l obiettivo di rafforzare il ruolo delle grandi città attraverso la realizzazione di progetti che perseguano comuni risultati. Il PON coinvolge 14 Autorità urbane: 10 Città metropolitane individuate con legge nazionale (Roma, Bari, Bologna, Genova, Firenze, Milano, Napoli, Torino, Reggio Calabria e Venezia). 4 Città metropolitane individuate dalle Regioni a statuto speciale (Cagliari, Catania, Messina e Palermo). Le linee strategiche previste sono due: 1. Smart city per il ridisegno e la modernizzazione dei servizi urbani. 2. Social innovation per l inclusione dei segmenti di popolazione più fragile e per aree e quartieri disagiati. Il PON ha una dotazione di 1 mld di euro destinato per 80/100 mln alle città del Sud e per 35/40 mln a quelle del Centro Nord. Fonte: Nota tecnica del Ministero per la Coesione Territoriale del 10/02/2014 25

Il PON METRO/2 La linea strategica «Smart City» intende sostenere piani di investimento indirizzati al miglioramento del funzionamento delle infrastrutture di rete e dei servizi pubblici. I risultati attesi riguardano: l aumento della mobilità sostenibile nelle aree urbane; la riduzione dei consumi energetici negli edifici e nelle strutture pubbliche o ad uso pubblico, residenziali e non residenziali; la diffusione di servizi digitali. Gli interventi ammissibili riguarderanno le iniziative per migliorare i servizi collettivi già erogati ed il rafforzamento dei servizi attraverso start-up di nuovi servizi, anche attraverso la realizzazione di opere ed infrastrutture. 25

Considerazioni su alcune criticità Il cambio della guardia Opere vincolate all uscita di documenti di programmazione Ordinari rallentamenti burocratici Problematiche progettuali Ricorsi e contenziosi Non ripetere gli errori del passato 26

Arrivederci al Rapporto 2015 25