SURREALISMO METAFISICA Giorgio De Chirico, nasce a Volo (Grecia) nel 1888 da famiglia italiana. Il padre, ingegnere, di origine siciliana, faceva parte di una società italiana incaricata di costruire una rete ferroviaria; la madre, Gemma, era una nobildonna genovese. Nel 1900, De Chirico viene iscritto al Politecnico di Atene dove frequenta la scuola di disegno e pittura; con la morte del padre, nel 1905 insieme alla madre e al fratello Andrea, si trasferiscono a Monaco dove frequenta l'accademia di Belle Arti. L'influenza della culturatedesca fu determinante per De Chirico che si appassiono agli scritti di Schopenauer, di Weininger, di Nietzsche e alla pittura di Bocklin e di Klinger. L'influsso della pittura bockliniana rimane evidente. nelle sue prime opere, del 1909: "La battaglia tra Opliti e Centauri", "Il Centauro ferito" etc. Nel 1910 si trasferisce con la madre a Firenze e inizia a dipingere soggetti dove cercava di tradurre quel sentimento misterioso e potente scoperto nei libri di Nietzsche: "Enigma di u pomeriggio d'autunno", "Enigma dell'oracolo" (dia 1). Raggiunge con la madre, il fratello Andrea, a Parigi, nel 1911, l'anno seguente espone tre opere al Salon d'automne e viene subito egnalato da Pierre Laprade, critico d'arte. Nel 1913 e 1914, De Chinico espone al Salon des Indépendants e ancora al Salon d'automne; Apollinaire pubblica articoli riguardanti le sue opere, clove parla della pittura "Metafisica" di De Chirico come originale ed autonoma da ogni influsso delle correnti stilistiche dominanti. Mentre Ardengo Soffici su "La corba", in Italia, scrive che nell'abbondante produzione di De Chirico, di questi anni, dal 1913 al 1917, inventa ed elabora con straordinaria fantasia, temi di misteriosa magia poetica: visioni architettoniche, piazze d'italia statue solitarie, oggetti assurdamente avvicinati di inquietante suggestione, manichini. Sono di questo periodo: la serie di quadri sulle "Piazze d'italia" (dia 6), "Canto d'amore" (dia 5, "Le maschere", "Il grande metafisico" e altri. 1
Nel 1915 è richiamato in Italia, per lo scoppio della guerra, viene riconosciuto inabile alle fatiche della guerra e mandato a Ferrara per svolgere servizi sedentari. A Ferrara dipinge opere di importanza capitale, per la sua maturità di artista, quali: "Le Muse inquietanti", "Ettore ed Andromaca" (dia 9), "Il trovatore" e una serie di interni metafisici. Durante la sua permanenza in questa, città, per obblighi militari, conosce De Pisis e Carlo Carrà, che subirà l'influsso di de Chirico, determinando nella sua pittura una svolta decisiva. Dopo la guerra, De Chirico si trasferisce a Roma, le sue opere sono molte richieste per le più importanti esposizioni italiane ed europee; la Biennale di Venezia, la Quadriennale di Roma, la Triennale di Milano, le più importanti gallerie di Parigi, tiene una personale a Londra, a Praga, a Bruxelles ed in altri paesi europei, diventando ben presto pittore di fama internazionale. Di lui scrivono i maggiori critici d'arte e pittori contemporanei diffondendo così la nuova pittura metafisica. De Chirico si dedica anche all'attività scenografica iniziando nel 1929 disegnando gli scenari e i costumi per il balletto: "Le Bal" di Rietti» nel 1933 l'opera: "I Puritani" di Bellini, nel 1947 il balletto:. "Don Giovanni" di P. Strauss e altri. Nel 1935 tiene una mostra personale a New York. Illustra diversi libri con le sue litografie: "Mytologie" di Jean Cocteau, "L'Apocalisse", l'"iliade" tradotto da Salvatore Quasimodo. Scrive molti saggi, articoli, libri, fra i quali: "Memorie della mia vita", "Commedia dell'arte moderna", "Piccolo trattato di tecnica pittorica", "Ricordi di Roma". Lavorerà instancabilmente. ai suoi quadri e ai suoi scritti fino alla sua morte che lo colpirà, a Roma, all'età di 90 anni, nel 1979. Nel 1915, Carlo Carrà (1981 1966) (dia da 11 a 15), dopo aver conosciuto De Chirico a Ferrara, passa dal Futurismo alla pittura Metafisica, ritenendo questa più rivoluzionaria del Futurismo. A differenza di De Chirico, la sua pittura ricerca un fondamento nella storia, è più costruita è più concreta. Giorgio Morandi (1800 1964) parte da uno spazio concreto per realizzare uno spazio teorico e vuoto come quello metafisico. Per tutta la sua vita dipinge le stesse cose: bottiglie, barattoli e recipienti vuoti, paesaggi e fiori 2
(dia da 17 a 19), distruggendo la prospettiva e astenendosi dal confronto della sua pittura con i valori tradizionali e con la storia. Alberto Savinio (Andrea De Chirico 18911952) fratello di Giorgio De Chirico, svolge la sua attività artistica in più campi: letteratura, musica, teatro e pittura. La sua pittura è scettica, malinconica e ironica; fra le sue più importanti opere di pittore, troviamo: "Nella foresta" (dia 35) dove, Savinio, contrappone la natura alla civiltà, la foresta all'architettura: gli alberi diventano foglie, gli arbusti fili d'erba, le colonne e gli archi diventano giocattoli. Il Surrealismo nasce come movimento artistico che si pone al di fuori degli schemi tradizionali dell'arte, tralasciando i temi fino ad allora trattati dai movimenti precedenti, quali: la storia, la politica, la natura, la ricerca estetica o simbolica ecc., per porsi in stretta relazione con l'irreale e l'irrazionale. L'arte, quindi, si rapporta al sogno, gli oggetti che vengono rappresentati appaiono distinti, e irrelazionabili fra loro, proprio come nel sogno. Questa nuova espressione artistica tende a screditare la forma come rappresentazione della realtà, a vantaggio dell'immagine inconscia e si contrappone al Cubismo, inteso come strumento linguisìco che era diventato di uso comune a tutta l'arte moderna. La tecnica di rappresentazione usata dai surrealisti, si rifà al Dada, con l'impiego di procedimenti fotografici e nella produzione di oggetti con funzione simbolica, sviati dal loro significato abituale. Mentre la tecnica tradizionale vien più usata dagli artisti più interessati a mettere in evidenza il contenuto onirico della rappresentazione, affinché risalti maggiormente l'assurdità della composizione dell'insieme, ricorrendo ad immagini banali. Quindi, all'arte come coscienza, dei movimenti precedenti, il Surrealismo propone l'arte come rappresentazione dell'inconscio. Il Surrea1ismO nasce come movimento internazionale che si pone in antitesi con il movimento razionalista, contemporaneo, che andava sviluppandosi in architettura e nel disegno industriale Max Ernst (dia da 27 a 33) si annovera fra i maggiori pittori surrealisti, le sue opere tendono, attraverso figurazioni simboliche alla rappresentazione della realtà. La sua tecnica è molto varia e va dalla pittura tradizionale al montaggio di immagini e oggetti, Per Ernst non è più il sogno che crea 3
l'immagine ma è l'immagine che attraverso un gioco complesso di associazioni assurde, tende a sviluppare la fantasia, l'immaginazione, il sogno. René Magritte (dia da 39 a 43) raffigura delle immagini assolutamente verosimili ma che allo stesso tempo, non hanno nessun rapporto reale tra loro, creando così delle composizioni assurde, ponendosi al di fuori della realtà e della storia passata e presente, Il compiacimento per le associazioni impossibili, ma misteriosamente motivate dall'inconscio, dalle immagini sognate, è il tema fondamentale del Surrealismo, che muove la sua origine dall'ambiguità poetica della pittura Metafisica di De Chirico. Yves Tanguy (1900 1955) (dia da 45 a 47) inventa l'antinatura e rappresenta nelle sue pitture paesaggi sconfinati, senza luce ne aria, in cui le sole presenze sono i relitti di una vita organica spenta da tempo immemorabile: ossa, fossili,, conchiglie, vegetazioni mummificate, Salvator Dalì (dia da 49 a 51) interviene nel movimento surrealista con la sua opera piena di retorica e di celebrazione per la sua qrandezza personale, ponendosi al di sopra degli altri e cercando di provocare scandalo, con le sue opere, intente a mescolare il sacro col profano. Per Mirò, l'arte come tecnica di rappresentazione dell'immagine, è la sola attività capace di rendére visibile e chiaro, l'inconscio. La sua, pittura rifiuta la tecnica prospettica, la geometria, la verosomiglianza dell'immagine, tendendo a raffigurare immagini percettive chiarissime, che non abbiano alcun significato al di làdella propria evidenza, respingendo qualsiasi interpretazione in chiave simbolica (dia da 72 a 74). Mirò, proveniente dal Fauvisme, nel 1924, non riconoscendo più all'arte una funzione sociale, fa sue le teorie surrealiste, intendendo l'arte come liberazione dell'individuo e della società, dalla ragione, per restituirlo al mondo dell'istinto. Infine con Sebastian Matta, che aderisce al Surrealismo nel 1936, la pittura ridiviene racconto il racconto nasce dalla dinamicità dei segni. I segni sono dei piccoli esseri mostruosi che si stabiliscono fra l'uomo e la macchina, e si muovono secondo una loro logica fantascientifica e grottesca il cui senso è la profonda critica all'irrazionalità della tecnologia moderna,in cui la società esprime il proprio inconscio spersonalizzato e confuso (dia da 62 a 64). 4
ELENCO ANALITICO IMMAGINI AUTORE TITOLO ANNO G. DE CHIRICO 1 L'enigma dell'oracolo 1910 2 La torre rosa 1913 3 Gioie ed enigmi di un'ora strana 1914 4 Ritratto di G. Apollinaire 1914 5 Canto d'amore 1914 6 La piazza d'italia 1915 7 Il grande metafisico 1916 8 Le muse inquietanti 1917 9 Ettore e Andromaca 1917 10 Le maschere 1917 C. CARRA 11 Gentiluomo ubriaco 1916 12 L'idolo ermafrodito 1917 13 Il cavaliere occidentale 1917 14 Madre e figlio 1917 15 La musa metafisica 1917 16 Natura morta metafisica 1919 G. MORANDI 17 Natura morta 1918 18 Natura morta 1918 19 Natura morta 1918 20 Natura morta 1918 M. SIRONI 21 La lampada 1919 22 Il sogno 1931 23 I costruttori 1926 P. DELVAUX 24 La nascita del giorno 1937 25 Fasi della luna 1939 5
ELENCO ANALITICO IMMAGINI 26 Venere allo specchio M. ERNST 27 Oedipus Rex 1922 28 Personaggi senza testa 1928 29 Giardino ingoia aerei 1935 30 L'Europa dopo la pioggia 1940 31 Le tentazioni dì Sant'Antonio 1945 32 Il giorno e la notte 1943 33 Le nozze chimiche 1948 34 Il XX secolo 1981 A. SAVINIO 35 Nella foresta 1928 36 I genitori 1931 37 La notte di Salomone 1930 38 Il risveglio di Carpophage 1930 R. MAGRITTE 39 Luce polare 1927 40 I relitti dell'ombra 41 Il modello rosso 1947 42 La filosofia del boudoir 1948 43 La sedia 1950 Y. TANGUY 44 Morto che guarda la sua famiglia 1927 45 II giorno in cui sarò fucilato 1927 46 Lentamente verso il nord 1942 47 Moltiplicazioni di archi 1954 48 Numeri immaginari 1954 S. DALI 49 Gioco lugubre 1932 50 Carro fantasma 1933 51 La metamorfosi di Narciso 1936 J. SIMA 52 Quadro senza titolo 6
ELENCO ANALITICO IMMAGINI O. DOMINGUEZ 53 Lo spillo di sicurezza 1937 W. FREDDIE 54 Zolà e Jeanne Rozert 1938 H. BELLMER 55 Cefalopode iridato 1930 F. JANOUSEK 56 Immagini 1939 M. MEDEK 57 Rumore di silenzio 1950 J. ISTLER 58 Estasi 1951 M. SVANBERG 59 Chimera 1953 TOYEN 60 A una certa ora 1963 61 Scia in uno specchio 1969 R.S.MATTA 62 Morfologia psicologica 1938 63 Ascoltate vivere 1941 64 Verso Alisma 1948 65 La violenza della dolcezza 1962 W. LAM 66 Figura 1938 67 Manigua 1945 68 Jungla 1944 69 Maternità 1942 70 Maternità 1965 J. MIRO 71 Ritratto 1929 72 Donna seduta 1938 73 Donna nella notte 1967 74 Personaggi 75 Il sorriso delle ali fiammeggianti 76 Donna 1965 A. GORKI 77 Dipinto 1944 78 Buon pomeriggio Mrs. Lincoln 1944 79 Giardino a Sochi 1941 7
ELENCO ANALITICO IMMAGINI 80 Tavola paesaggio 1945 8