Principi Contabili Internazionali Laurea Magistrale in Consulenza Professionale per le Aziende Introduzione agli IAS/IFRS by Marco Papa Obiettivi del corso Fornire le conoscenze fondamentali per l analisi e l interpretazione del modello di bilancio IAS-IFRS Analizzare le differenze degli IAS-IFRS con i principi contabili nazionali e i modello di bilancio civilistico 2 Materiale didattico Il materiale didattico è costituito da: 1. AA.VV, Il bilancio secondo i principi contabili internazionali IAS/IFRS, terza edizione, Giappicchelli, 2013. 2. AA.VV, Manuale IAS/IFRS, II edizione, IPSOA, Milano, 2012. 3. Letture ed esercizi indicati dal docente durante il corso. 3 1
Contenuti 4 Valutazione dell apprendimento Prova scritta con 3 quesiti numerici; e 1 domanda aperta Prova orale per migliorare la votazione dello scritto! Nessun test a risposta multipla. 5 L agenda per oggi L armonizzazione contabile a livello europeo Lo IASB e i principi contabili internazionali IFRS Il processo di endorsment Le principali differenze tra i due modelli di bilancio 6 2
contabile nella UE (1) La presenza di notevoli differenze nelle prassi contabili di diversi paesi causano enormi complicazioni per coloro che preparano, certificano e interpretano i bilanci pubblicati dalle società. 7 contabile nella UE (2) L'armonizzazione consiste nell applicazione di una schema concettuale di riferimento universalmente valido per procedere alla rilevazione, alla valutazione e alla rappresentazione in bilancio di operazioni aziendali dello stesso tipo. Transazioni di contenuto simile devono essere rilevate e rappresentate in modo simile al di là del contesto nazionale. 8 contabile nella UE (4) Sino al 2005, l Unione Europea ha seguito un processo di armonizzazione contabile, utilizzando lo strumento delle direttive. quest ultime comportano il differimento dei precetti comunitari a livello nazionale La IV (Direttiva 78/660/CEE) e la VII direttiva (Direttiva 83/649/CEE) hanno definito una disciplina uniforme del bilancio d esercizio e del bilancio consolidato delle società di capitali aventi sede negli stati membri. 9 3
contabile nella UE (5) La IV Direttiva fissa i postulati del bilancio 1. rappresentazione veritiera e corretta del bilancio 2. competenza economica, 3. prudenza, 4. continuità, 5. costanza di applicazione dei criteri di valutazione. 10 contabile nella UE (6) La direttiva prevede, poi, disposizioni relative: 1. agli schemi di bilancio (forma e struttura conto economico e stato patrimoniale) 2. e ai criteri di valutazione. per queste disposizioni la Direttiva consente spesso agli stati membri la possibilità di scelta fra più alternative. Inoltre, gli stessi postulati di bilancio sono stato oggetto di diverse interpretazioni da parte degli Stati Membri 11 contabile nella UE (7) Sino al 2005: IV Direttiva VII Direttive Postulati del bilancio; definizione della forma, della struttura del bilancio e dei criteri di valutazione attraverso opzioni Recepimento delle direttive Scelta dell opzione più coerente con la cultura contabile nazionale Bilancio Pubblicazione dei local GAAP relativamente agli aspetti non disciplinati dai decreti di ricepimento delle direttive 12 4
contabile nella UE (8) Risultato: armonizzazione per paese ma non a livello europeo la verità e la correttezza (true and fair value) non sono un valore europeo, ma solamente un valore di ogni singolo Stato membro della comunità 13 contabile nella UE (9) Dal 2005 l UE decide di garantire un effettiva comparabilità dell informazione economicofinanziaria attraverso l adozione di principi contabili riconosciuti a livello internazionale per le società quotate in borsa. utilizzando quale strumento principale i regolamenti 14 contabile nella UE (9) Vengono a convivere così due modelli di bilancio d esercizio: Società quotate armonizzazione diretta Principi contabili internazionali Società non quotate armonizzazione indiretta Principi contabili civilistici 15 5
IASB (1) IASC: organismo privato costituito nel 1973 dalle organizzazioni professionali contabili di 10 paesi: Australia, Canada, Francia, Germania, Giappone, Messico, Paesi Bassi, Regno Unito, Irlanda e Stati Uniti (e.g., AICPA negli Stati Uniti). Nel 2000 lo IOSCO accetta i bilanci conformi agli IAS ai fini di cross border offerings e di cross border listing Nel 2001 l IASC foundation costituisce lo IASB con lo scopo di coinvolgere una diversificata platea di soggetti nell emanazione degli IFRS 16 IASB (2) Obiettivi: 1. Sviluppare un unico set di principi contabili che siano comprensibili, applicabili, di elevata qualità e tali da consentire agli users di prendere corrette decisioni economiche 2. Migliorare la qualità dell informazione in termini di trasparenza e comparabilità 3. Favorire la convergenza più ampia delle prassi contabili. 17 I principi contabili IAS/IFRS (1) I principi IAS/IFRS comprendono: a) 13 IFRS approvati ed emanati dallo IASB; b) 41 IAS approvati ed emanati dallo IASC; c) 21 interpretazioni degli IFRS emanate dall IFRIC; d) 22 interpretazioni degli IAS emanate dal SIC L IFRIC (SIC) (International Financial Reporting Interpretations Committee) è l organismo incaricato della predisposizione delle interpretazioni (SIC) degli IAS/IFRS 18 6
I principi contabili IAS/IFRS (2) I principi IAS/IFRS sono principle based, ovvero non definiscono regole dettagliate per la rilevazione e valutazione di una posta di bilancio, ma piuttosto regole generali. Ad esempio.. 19 Il regolamento (CE) n. 1606/2002 (1) Il regolamento prevede: (art. 4) l obbligatorietà dell utilizzo degli IFRS/IAS a partire dal 2005 per la redazione del bilancio consolidato delle società quotate nella UE (artt. 3 e 6) un procedimento di omologazione (endorsement) da parte della Commissione europea e dei suoi organi consultivi 20 Il regolamento (CE) n. 1606/2002 (2) Il regolamento prevede (art. 5) altresì l opzione di consentire o prescrivere: alle società obbligate alla redazione del consolidato secondo gli IFRS di redigere anche il bilancio d esercizio secondo gli IFRS alle società diverse dalle precedenti di redigere il consolidato e/o il bilancio d esercizio utilizzando gli IFRS In Italia il D.Lgs 38/2005... 21 7
L utilizzo degli IFRS in Italia (1) Bilancio consolidato Bilancio di esercizio a Società quotate Obbligatorio Obbligatorio b c Società con strumenti finanziari diffusi * Banche ed enti finanziari vigilati Obbligatorio Obbligatorio Obbligatorio Obbligatorio d Assicurazioni Obbligatorio Divieto Obbligatorio (solo se quotate e non si redige il consolidato) * si veda l art. 2-bis del Regolamento Consob n. 11971/1999 22 L utilizzo degli IFRS in Italia (2) e Società consolidate dai soggetti precedenti Bilancio consolidato Facoltà Bilancio individuale Facoltà f Altre società che redigono il bilancio consolidato (escluse (a),(b),(c),(d) (e) e (g)) Facoltà Facoltà g Imprese minori ** Divieto Divieto h Tutte le altre società diverse dalla precedenti Facoltà a decorrere da data da definire Facoltà a decorrere da data da definire ** Si veda art. 2435-bis del codice civile; 23 L endorsement degli IAS/IFRS (1) L adozione degli IAS/IFRS, in ottemperanza al regolamento 1606/2002 è soggetta ad un meccanismo di riconoscimento (endorsment) sia per i principi contabili esistenti alla data di approvazione del regolamento, sia per quelli di successiva emanazione I principali regolamenti emessi: Il regolamento (CE) n.1725/2003 Il regolamento (CE) n. 1126/2008 24 8
L endorsement degli IAS/IFRS (2) livello politico IASB ARC EFRAG livello tecnico Adozione degli IFRS Commissione Europea regolamenti 25 Gli attori del processo (3) L European Financial Reporting Advisory Group (EFRAG) svolge una duplice attività: a) di moral persuasion elaborando pareri sull agenda dello IASB e commenti sugli ED; b) formula dei pareri tecnici sugli IFRS e le relative interpretazioni, consigliandone l adozione o il rigetto alla Commissione Europea; c) consulenza in tema di revisione delle direttive. 26 Gli attori del processo (4) Accounting Regulatory Committee (ARC): organo politico che comprende rappresentanti di tutti gli Stati membri, presieduto dalla Commissione; esprime pareri alla Commissione in merito all adozione di un principio contabile internazionale. In base alle proposte dell ARC e il parere dell EFRAG la Commissione Europea decide l eventuale adozione degli IFRS. 27 9
Le differenze fra IFRS e bilancio civilistico Bilancio civilistico Bilancio IAS/IFRS Finalità Tutela dei terzi (creditori) Tutela degli investitori Il capitale Insieme di risorse facenti capo giuridicamente all impresa Insieme di risorse economiche gestite dall impresa Reddito reddito prodotto reddito potenziale ricavi potenziali criteri di valutazione costo storico fair value e costo storico 28 contabile nella UE (3) Secondo l UE: processo di convergenza mediante la creazione di uno stato che contempla tutte le situazioni preesistenti (i principi contabili nazionali). Secondo lo IASB: processo di standardizzazione che comporta l introduzione di insieme di standard cui adeguare le situazioni preesistenti 29 10