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Le domande più frequenti ACQUISTO E RISCOSSIONE VOUCHER: 1. Che cosa si intende per prestazioni occasionali di tipo accessorio? Per qualificare le prestazioni occasionali di tipo accessorio si deve fare esclusivo riferimento a quanto previsto dal legislatore nel decreto leg.vo n.276/2003, che le distingue in due tipologie: quelle previste dall'articolo 61, comma 2, dette prestazioni di lavoro autonomo occasionale e quelle di "tipo accessorio" previste dall'articolo 70. In particolare, il comma 1 dell'articolo 70 qualifica come prestazioni accessorie solo quelle rese nell'ambito di ben determinate tipologie di attività e da parte di determinate tipologie di prestatori. Inoltre il comma 2 dell'articolo 70 specifica che "si configurano come rapporti di natura meramente occasionale e accessoria le attività che non danno luogo complessivamente con riferimento al medesimo committente a compensi superiori a 5.000 euro nel corso di un anno solare". In via sperimentale e solo per gli anni 2009-2010 si prevede che prestazioni accessorie possono essere rese, in tutti i settori produttivi, compresi gli enti locali, anche dai percettori di prestazioni integrative del salario nel limite massimo di 3000 euro per anno solare. Per prestazioni di lavoro occasionale accessorio debbono intendersi attività lavorative di natura meramente occasionale e accessoria, non riconducibili a tipologie contrattuali tipiche di lavoro subordinato o di lavoro autonomo, ma mere prestazioni di lavoro definite con la sola finalità di assicurare le tutele minime previdenziali e assicurative in funzione di contrasto a forme di lavoro nero e irregolare. La natura di accessorietà comporta, inoltre, che le attività disciplinate dall articolo 70 debbano essere svolte direttamente a favore dell utilizzatore della prestazione, senza il tramite di intermediari. Il ricorso ai buoni lavoro è dunque limitato al rapporto diretto tra prestatore e utilizzatore finale, mentre è escluso che una impresa, sia essa una cooperativa o una agenzia del lavoro, possa reclutare e retribuire lavoratori per svolgere prestazioni a favore di terzi come nel caso dell appalto o della somministrazione. 2. I voucher si possono acquistare in blocchetti o separatamente? E possibile acquistare i voucher separatamente oppure in carnet da 25 voucher ciascuno, presso le sedi INPS. 1

3. I voucher cartacei possono essere riscossi anche da un delegato? No. Il voucher cartaceo può essere riscosso unicamente dall intestatario, presso tutti gli Uffici postali. 4. Cosa succede quando il committente/datore di lavoro utilizza i voucher telematici ed il prestatore/lavoratore, dopo aver ricevuto INPSCard, non provvede ad attivarla? Se il prestatore non ha attivato INPSCard, riceverà da Poste, presso il suo domicilio, una lettera con la comunicazione della disponibilità del bonifico a suo favore. Una volta ricevuta la lettera, potrà recarsi all'ufficio postale per la riscossione. 5. A chi bisogna rivolgersi in caso di smarrimento della INPSCard? In caso di smarrimento della INPSCard, il prestatore dovrà recarsi presso l Ufficio Postale, che fornirà le indicazioni necessarie. 6. Cosa succede se il prestatore perde la lettera con cui Poste comunica la disponibilità del bonifico a suo favore? Come può, in tal caso, riscuotere il/i voucher? Se il prestatore perde la lettera di bonifico domiciliato inviatagli da Poste, dovrà recarsi presso la Sede INPS di riferimento, che rilascerà all interessato una lettera sostitutiva in cui conferma il suo diritto a ricevere l importo previsto. Il prestatore potrà, quindi, presentarsi presso l Ufficio Postale per la riscossione, consegnando la lettera sostitutiva dell INPS e copia di un documento d identità valido e del codice fiscale. 7. Nel caso di prestatori di lavoro occasionale accessorio minorenni, come avviene la riscossione dei voucher? I prestatori minorenni, in quanto tali, non possono ricevere INPSCard. Riceveranno, invece, una lettera da parte di Poste per la riscossione dei buoni lavoro tramite bonifico domiciliato. 8. Un voucher/buono erroneamente compilato può essere rimborsato? Possono essere rimborsati solo i buoni non utilizzati e restituiti presso la Sede INPS 'in bianco'. 2

Attenzione: i buoni acquistati tramite procedura telematica non possono essere rimborsati in nessun caso. 9. Il committente che acquista i buoni cartacei presso lo sportello INPS deve essere anche registrato nella procedura telematica come datore di lavoro? No. E' importante, però, che l operatore di sede registri i dati del committente/datore di lavoro acquirente e del bollettino di c/c postale utilizzando l apposita procedura informatica Registrazioni datori di lavoro/lavoratori, reperibile sul sito Intranet (Intranet/processi/soggetto contribuente/lavoro occasionale accessorio/procedure). 10. Il committente, al momento della consegna del buono al prestatore, deve trattenerne una copia? Il committente dovrà conservare la matrice del buono cartaceo - in cui è indicato il periodo della prestazione ed i codici fiscali del prestatore e del committente - firmata dal prestatore. 11. Quali dati vanno inseriti nel campo matricola INPS se si utilizza il modello F24 per l acquisizione dei voucher tramite procedura telematica? In caso di committente persona giuridica, nel campo matricola INPS del mod. F24 vanno riportati - in base alle indicazioni dell Agenzia delle Entrate - o il cap dell azienda o il codice della sede INPS, dopo aver premesso gli 0 (zero) necessari a completare i 17 caratteri numerici previsti dal campo. Le istruzioni di compilazione sono disponibili sul sito dell Agenzia delle Entrate modulistica modelli di versamento (f24 f23) modello F24 - Tabelle codici tributo : Modello di versamento F24: i codici da utilizzare tabella codici altri enti previdenziali e assicurativi INPS : tabella causali contributo/ tabella formati matricola e codici. 12. E possibile acquistare i voucher presso la Sede INPS nella cui provincia si effettueranno le prestazioni di lavoro occasionale accessorio, anche se il committente risiede in una provincia diversa? Si. Come regola generale è preferibile, per motivi gestionali e statistici, l'acquisto dei voucher presso la Sede nel cui territorio si effettuerà la prestazione di lavoro occasionale accessorio. 3

ACCESSO AL LAVORO OCCASIONALE ACCESSORIO: 13. Può svolgere lavoro occasionale accessorio solo il pensionato che percepisce una pensione di vecchiaia o di anzianità? No. La definizione di pensionato deve intendersi in modo estensivo. Pertanto, possono beneficiare del lavoro accessorio anche coloro che percepiscono una delle seguenti prestazioni: pensione di reversibilità purchè non si svolga altra attività lavorativa autonoma o dipendente - assegno sociale (ex pensione sociale), assegno ordinario di invalidità e pensione agli invalidi civili. 14. Un pensionato che ancora lavora come coltivatore diretto, può svolgere lavoro accessorio? Sì. Nel caso in cui il pensionato continui ad essere iscritto come coltivatore diretto e ad esercitare la relativa attività, può essere iscritto nell elenco dei lavoratori per attività di lavoro occasionale accessorio. 15. Un coltivatore diretto può ricorrere al lavoro occasionale accessorio per le prestazioni rese da propri parenti, nel periodo di raccolta dei prodotti? No. La Legge n. 80 del 2005, ha esteso la possibilità di utilizzare il lavoro occasionale accessorio anche alle imprese familiari, ma limitatamente ai settori del commercio, del turismo e dei servizi. Pertanto, un impresa familiare di tipo agricolo non può ricorrere al lavoro occasionale accessorio per le prestazioni rese da parenti o affini entro il terzo grado, anche se studenti o pensionati. 16. Possono svolgere lavoro accessorio anche gli studenti iscritti a corsi professionali, corsi organizzati a livello locale - in ambito pubblico o convenzionato - e ai corsi di primo inserimento per i lavoratori stranieri regolarmente presenti in Italia? Sì. La definizione di 'studente' deve intendersi in modo estensivo. In ogni caso l interessato deve autocertificare l'iscrizione al corso frequentato. 17. Il limite dei 25 anni di età anagrafica previsto per gli studenti consente l accesso al lavoro occasionale accessorio a chi ha già compiuto il 25 anno? Sì. Sono esclusi gli studenti a partire dal compimento del 26 anno in poi. 4

18. Qual è la modalità per l impiego di minori? La normativa vigente sul lavoro minorile richiede il certificato medico di idoneità al lavoro per i minori tra i 16 e i 18 anni. Inoltre, l iscrizione dei lavoratori minorenni può essere effettuata solo presso le Sedi INPS, presentando, tra l altro, la dichiarazione di disponibilità controfirmata dal genitore o da chi ne esercita la patria potestà. 19. Un cittadino extracomunitario, regolarmente presente in Italia, può svolgere lavoro occasionale accessorio? Sì. Un cittadino extracomunitario ha accesso al lavoro occasionale accessorio se in possesso di un permesso di soggiorno che consenta lo svolgimento di attività lavorativa (es. permesso per lavoro subordinato, per motivi familiari, per studio, per rifugiati politici, per motivi di protezione sussidiaria, ecc.) oppure - nei periodi di disoccupazione - se in possesso di un permesso di soggiorno per attesa occupazione. 20. E previsto un limite massimo di ore di lavoro per lo studente extracomunitario che svolge attività di lavoro occasionale accessorio? Sì. Sono previste per il cittadino extracomunitario, titolare del permesso di soggiorno per studio e formazione, non più di 20 ore settimanali di lavoro, anche cumulabili per 52 settimane, fino ad un massimo di 1040 ore annuali. Per prestazioni lavorative superiori è necessario convertire il permesso di soggiorno per studio in permesso di soggiorno per lavoro come precisato nella Circolare del Ministero dell Interno del 30 gennaio 2009. 21. Un cittadino comunitario o neocomunitario può svolgere prestazioni di lavoro occasionale accessorio se non ha la residenza in Italia? Sì, se il prestatore (neo)comunitario è impiegato per un periodo limitato non superiore a tre mesi, che decorrono a partire dal suo ingresso in Italia. Attenzione: la normativa vigente prevede, infatti, per i cittadini dell UE e per quelli provenienti dagli Stati dell'area Schengen, con il solo possesso di un documento di identità valido, la possibilità di soggiornare in Italia fino a 90 giorni, salvo l obbligo di recarsi entro 8 giorni dall ingresso in Italia presso l ufficio di polizia o la stazione dei carabinieri più vicina, per compilare la dichiarazione di presenza attraverso il formulario apposito, ove si certifica tra l altro il luogo scelto come domicilio per il periodo di permanenza. 5

Quando il soggiorno nel territorio nazionale è, invece, superiore ai tre mesi, i cittadini in questione devono essere in possesso del certificato di iscrizione anagrafica, per ottenere il quale è necessario presentare all Ufficio Anagrafe il documento di identità, il codice fiscale, il possesso di mezzi di sussistenza, il possesso di un'assicurazione sanitaria. 22. I percettori di disoccupazione con requisiti ridotti possono accedere al lavoro occasionale di tipo accessorio? Sì. Possono svolgere attività di lavoro occasionale accessorio i titolari di disoccupazione a requisiti ridotti come gli insegnanti precari o di disoccupazione speciale per l agricoltura, riferendosi tali prestazioni al numero di giornate lavorate nel corso dell anno precedente. 23. Un imprenditore titolare di un impresa di servizi di pulizia può accedere al lavoro occasionale accessorio, per attività di lavoro domestico? No. Nel settore domestico il lavoro occasionale di tipo accessorio è riservato alla collaborazione attivata dai privati per le esigenze familiari. 24. Un dipendente pubblico può svolgere lavoro occasionale di tipo accessorio? Si, purchè in possesso della preventiva autorizzazione da parte dell amministrazione di appartenenza (ai sensi dell art. 53 del d.lgs. n. 165/2001). Attenzione: Non devono effettuare richiesta di autorizzazione i dipendenti con rapporto di lavoro a tempo parziale con prestazione lavorativa non superiore al cinquanta per cento, i docenti universitari a tempo definito e le altre categorie di dipendenti pubblici ai quali è consentito da disposizioni speciali lo svolgimento di attività libero-professionali. 25. E possibile svolgere prestazioni di lavoro occasionale accessorio se si effettuano versamenti volontari? Si. Le prestazioni di lavoro occasionale di tipo accessorio, non essendo riconducibili a contratti di lavoro in quanto svolte in modo saltuario, sono compatibili sia con i versamenti volontari che con i versamenti contributivi in altre gestioni. 6

PRESTAZIONI DI LAVORO OCCASIONALE ACCESSORIO: 26. Si ha diritto ad un buono lavoro per ogni ora di lavoro effettuata? Il valore del buono lavoro rappresenta il compenso per una certa quantità di lavoro che, rapportata alla retribuzione media nazionale in agricoltura (ISTAT), equivale a circa un ora di lavoro. Trattandosi del riferimento ad una media nazionale, nelle diverse regioni e province possono determinarsi valori diversi, maggiori o minori. In tutti i settori, comunque, il compenso per le prestazioni di lavoro occasionale accessorio deriva da un accordo tra le parti. Pertanto, il committente e il prestatore adotteranno un criterio di corrispondenza tra prestazione e retribuzione attraverso i buoni, di tipo orario, giornaliero o a forfait per l intera prestazione. 27. Come viene accertata la dimensione delle aziende agricole, che in base alle Legge n. 133 del 6 agosto 2008 possono usufruire del lavoro occasionale accessorio solo se hanno un volume d affari annuo che non supera i 7.000 euro? La dimensione delle aziende agricole viene accertata tramite autocertificazione relativa al fatturato dell anno precedente. ALTRO: 28. In che modo l INPS verifica se c è stato l effettivo pagamento, da parte del committente, per le prestazioni effettuate? La verifica avviene in base al confronto tra il numero dei buoni acquistati dal committente per ciascun prestatore e il numero dei buoni dichiarati come compenso, sempre per ciascun prestatore, nella fase di rendicontazione. 29. La retribuzione percepita in seguito allo svolgimento di lavoro accessorio deve essere dichiarata? Inoltre, è cumulabile con la pensione? La retribuzione percepita in seguito allo svolgimento di lavoro accessorio non produce reddito ai fini fiscali. Pertanto, non deve essere dichiarata ed è cumulabile con un eventuale pensione. 30. Un committente che necessita improvvisamente di prestazioni di lavoro occasionale accessorio - ad esempio di una baby-sitter - può 7

inoltrare la relativa comunicazione all INAIL lo stesso giorno in cui le prestazioni sono svolte? Sì. In caso di prestazioni di lavoro occasionale di tipo accessorio, la comunicazione all INAIL non va inoltrata obbligatoriamente il giorno precedente alla prestazione ma preventivamente, quindi anche qualche ora prima dell inizio dell attività lavorativa. 31. Se un prestatore svolge attività di lavoro accessorio nello stesso giorno per due diversi committenti, è necessario inviare due comunicazioni all INAIL? Sì. In tal caso le comunicazioni all INAIL devono essere due, una per ciascun committente, precisando oltre ai dati relativi a committente e prestatore il tipo di attività svolta, il luogo di lavoro e l ora. 32. E se un prestatore svolge due diverse attività di lavoro accessorio - ad esempio la mattina di giardinaggio ed il pomeriggio come dogsitter per lo stesso committente, le comunicazioni all INAIL devono comunque essere due? Sì. E necessario inviare due diverse comunicazioni all INAIL nel caso in cui il prestatore svolga per lo stesso committente due diverse attività lavorative o la stessa attività ma in due luoghi di lavoro differenti. 8