Milano, 3 Maggio 2016

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Milano, 3 Maggio 2016 Un nuovo modo di costruire: facciate continue, sistemi a cappotto, facciate ventilate e pannelli sandwich ad elevate prestazioni. Evoluzione tecnologica e nuovi materiali Politecnico di Milano, Dpt. ABC Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco Evento sponsorizzato da

Interazione tra incendio e curtain walling Da un punto di vista esigenziale-prestazionale le funzioni della facciata continua in relazione alla propagazione dell incendio sono molto articolate ed in particolare il ruolo del curtain walling può essere riconducibile alle seguenti caratteristiche funzionali: essere luogo di attacco esterno; essere luogo di attacco interno; essere tramite di propagazione dell incendio; costituire elemento di alimentazione della combustione; essere via di accesso per i soccorsi e per gli strumenti necessari allo spegnimento dell incendio; costituire una eventuale via di evacuazione; essere un barriera protettiva per gli utenti e gli ambienti dell edificio nel caso di attacco esterno. Quando il fuoco si propaga lungo la facciata di un edificio, la forma e le dimensioni delle partiture trasparenti sono determinanti nei confronti sia dell altezza sia della temperatura che le fiamme che fuoriescono possono raggiungere.

Interazione tra incendio e curtain walling La propagazione dell incendio all interno di un edificio dipende fondamentalmente dall efficacia della compartimentazione orizzontale e verticale. In questa fase tutti i componenti del sistema tecnologico: strutture, partizioni verticali ed orizzontali, vani e sistemi di comunicazione verticale ed orizzontale concorrono nel determinare la resistenza alla propagazione del fuoco. L estensione delle fiamme e dei fumi alle altri parti dell edificio può avvenire sia in senso verticale che orizzontale secondo modalità diverse: propagazione attraverso cavedi verticali e canalizzazioni orizzontali destinati agli impianti tecnologici; propagazione attraverso corpi scala e vani ascensori; propagazione mediante fiamme che, fuoriuscite dalle finestre di un piano, rientrano nell edificio da quelle dei piani soprastanti; propagazione verticale da un compartimento e quello soprastante attraverso superfici e punti di minor resistenza al fuoco presenti nell interfaccia tra partizioni orizzontali e chiusure verticali.

Interazione tra incendio e curtain walling Nonostante la temperatura possa in prossimità della facciata raggiungere e superare i 300 C, (temperatura prossima a quella di fusione dell alluminio) l analisi dei danni riportati ha mostrato che, anche negli incendi più severi, difficilmente l orditura principale del curtain walling, sebbene fortemente deformata, viene compromessa fino al punto di collassare. la maggior parte dei vetri va incontro a rottura dopo circa 10-15 minuti dalla propagazione dell incendio, per via del calore sviluppatosi all interno degli ambienti e per la sovrappressione dovuta all effetto camino. La rottura delle lastre di vetro permette il passaggio continuo di aria relativamente fredda in grado di abbassare anche di un centinaio di gradi la temperatura in prossimità della facciata.

Approccio progettuale alla sicurezza in caso d incendio L opera deve essere concepita e costruita in modo che in caso d incendio: la capacità portante dell edificio possa essere garantita per un periodo di tempo determinato; la produzione e la propagazione del fuoco e del fumo all interno delle opere siano limitate; la propagazione del fuoco ad opere vicine sia limitata; gli occupanti possano lasciare l opera o essere soccorsi altrimenti; sia presa in considerazione la sicurezza delle squadre di soccorso. In definitiva gli obiettivi di progettazione della sicurezza al fuoco si basano su due criteri generali di fondo: impedire o ritardare la propagazione del fuoco; garantire il salvataggio delle persone e limitare i danni materiali.

Requisiti di protezione al fuoco secondo UNI EN 13830 Curtain walling Product standard Propagazione del fuoco (ai piani superiori) Capacità della facciata continua di limitare la propagazione di fuoco e fumo a parti adiacenti della stessa costruzione per un certo periodo di tempo in relazione a una o più delle caratteristiche sotto elencate. La facciata continua deve limitare la trasmissione del fuoco e fumo attraverso i vuoti tra solaio e facciata. Configurazioni parziali della facciata da testare secondo UNI EN 1364-4. Resultati classificati secondo UNI EN 13501-2. Resistenza al fuoco E la misura della capacità di un elemento da costruzione di conservare per un determinato tempo, sotto l azione di un incendio standard (curva standardizzata temperatura-tempo), una o più prestazioni di natura statica, termica o chimico-fisica, che sono individuate, in conformità alla UNI EN 13501-2, dal Decreto 9 marzo 2007 e dal Decreto 16 Febbraio 2007 Reazione al foco (dei component) Risposta dei componenti della facciata continua in merito al contributo all incendio a cui sono esposti, sotto specifiche condizioni. La reazione al fuoco deve essere fatto in conformità Resultati classificati secondo UNI EN 13501-1. Materiali appartenenti alla classe A1 senza ulteriori test sono elencati nella EC Decisione 96/603/EC.

Propagazione del fuoco Propagazione attraverso il giunto a solaio Propagazione attraverso l esterno per rottura delle vetrazioni

Resistenza al fuoco EN 13501-2 E = integrità: attitudine di un elemento a non lasciar passare né produrre quando è sottoposto all azione del fuoco su un lato fiamme, vapori o gas caldi sul lato non esposto; I = isolamento: attitudine di un elemento a limitare la trasmissione del calore; W = irraggiamento: attitudine di un elemento a limitare la propagazione dell incendio per irraggiamento. i o elemento sottoposto a prova da interno a esterno o i elemento sottoposto a prova da esterno a interno o i elemento sottoposto a prova da entrambi i lati Ad esempio, la classificazione EI 60 (i o) indica che la facciata è in grado di resistere 60 minuti in termini di integrità ed isolamento esposta al fuoco esclusivamente dall interno. Invece, la classificazione EI 60 (o i) indica che la facciata è in grado di resistere 60 minuti in termini di integrità ed isolamento esposta al fuoco da entrambi i lati.

Resistenza al fuoco Prescrizioni: normalmente legata alla geometria della facciata

Resistenza al fuoco 1. la facciata continua presenta, a ciascun piano, una fascia di 1 metro di altezza (b+c+d) con funzione di compartimentazione e composta da uno o più elementi di classe di resistenza al fuoco E60-ef (o i), dove «ef» significa fuoco esterno and (o i) è l esposizione al fuoco dall interno all esterno. 2. il giunto tra facciata e solaio strutturale (separazione verticale tra compartimenti) è classificato resistente al fuoco EI60 (i o), dove (o i) è l esposizione al fuoco dall interno all esterno. 1 2

Resistenza al fuoco circ. VVF 5043 Prescrizione 1. linee speciali per facciate a doppia pelle

Resistenza al fuoco circ. VVF 5043 Prescrizione 1. linee speciali per facciate a doppia pelle

Resistenza al fuoco circ. VVF 5043 Prescrizione 1. linee speciali per facciate a doppia pelle

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Resistenza al fuoco criteri progettuali Setto tagliafuoco in materiale incombustibile ed ancorato all intradosso della soletta stessa e non alla facciata continua Impiego di materiali incombustibili: lana di roccia, lana di vetro, espansi rigidi a base di resine poliuretaniche Attenzione deve essere data alla protezione del lato interno del pannello sottofinestra

Resistenza al fuoco circ. VVF 5043 Prescrizione 2. dettaglio solaio-facciata 1 Pannello resistente al fuoco (calcio-silicato) 2 Materiale isolante nello spazio tra solaio e facciata, in corrispondenza della staffa di fissaggio della facciata 3 Lamiera in acciaio con sigillatura termoespandente 4 Pannello spandrel (isolamento termico) h > 100 cm

Curtain wall a moduli indipendenti cellule

Curtain wall a doppia pelle

Curtain wall a montanti e traversi

Resistenza al fuoco metodo di test UNI EN 1364-4 Fire resistance tests for non-loadbearing elements - Part 4: Curtain walling - Part configuration

Resistenza al fuoco metodo di test UNI EN 1364-3 Fire resistance tests for non-loadbearing elements - Part 3: Curtain walling - Full configuration (complete assembly)

Curtain wall e comportamento al fuoco un problema in diversi Paesi, ad esempio DUBAI

Grazie per l attenzione