Differenze tra associato e tesserato all interno di un ASD, affiliata ad un ente di promozione sportiva, la figura dell associato e del tesserato non devono necessariamente coincidere
Differenze tra associato e tesserato Associato: rapporto che viene disciplinato dallo statuto della ASD, necessita di delibera del Consiglio Direttivo colui che condivide gli scopi istituzionali della ASD Colui che intende partecipare alla vita associativa non necessariamente partecipa alle attività sportive promosse
Differenze tra associato e tesserato Tesserato: aderisce ad una organizzazione sportiva nazionale riconosciuta dal CONI (Federazione Sportiva Nazionale, Disciplina Sportiva Associata, Ente di Promozione Sportiva), per il tramite di un ASD o di una SSD non assume necessariamente lo status di socio partecipa alle attività sportive promosse dagli stessi, secondo le regole da questi stabiliti ha natura di atto amministrativo = sorta di «patente» a partecipare all attività sportiva organizzata dalla Federazione Sportiva Nazionale
Differenze tra associato e tesserato Tesserato + socio Tesserato + non socio (vd. attività sportive praticate principalmente da minori)
associato = tesserato Decommercializzazione generica (art. 148, comma 1 del TUIR) Decommercializzazione speciale attività (art. 148, comma 3 del TUIR e art. 4 Dpr. 633/72)
R.M. n. 38/E del 17 maggio 2010 «con riferimento alle attività effettuate dalle società sportive dilettantistiche nei confronti dei frequentatori e/o praticanti che non rivestono la qualifica di soci, si ritiene che la disposizione agevolativa di cui al combinato disposto dell art. 148 Tuir e 4 Dpr. 633/72 si applichi a condizione che i destinatari delle attività risultino tesserati dalle rispettive organizzazioni nazionali(coni, Federazioni sportive nazionali, enti di promozione sportiva»
Art. 148, comma 1 del Tuir (decommercializzazione generica) l attività svolta nei confronti degli associati/tesserati svolte in conformità alle finalità istituzionali non è commerciale quote associative no reddito no IVA
Art. 148, comma 3 del Tuir (decommercializzazione speciale) Per le ASD le attività svolte in diretta attuazione degli scopi istituzionali, effettuate verso il pagamento di corrispettivi specifici, compresi i contributi e le quote supplementari determinati in funzione delle maggiori o diverse prestazioni alle quali danno diritto, nei confronti di associati o partecipanti(anche di altre associazioni che formano unica organizzazione nazionale o locale) non sono commerciali
Art. 148, comma 8 del Tuir (vincoli statutari) a) divieto di distribuzione degli utili, avanzi b) obbligo di devoluzione del patrimonio in caso di liquidazione c) disciplina uniforme del rapporto associativo e diritto di voto d) obbligo del rendiconto annuale e) eleggibilità libera degli organi amministrativi, principio del voto singolo, criteri di ammissione, pubblicità delle convocazioni assembleari f) intrasmissibilità della quota associativa, no rivalutazione della stessa
E sufficiente essere in regola con tutti gli adempimenti formali e sostanziali previsti dalle norme di legge affinchè i corrispettivi specifici incassati da un ASD possano essere considerati non commerciali? NO!!!
Le Pronuncie delle Commissioni Tributarie(C.T.R del Lazio n. 192 del 09.07.2013) e della Corte di Cassazione ( sent. n. 4147 del 20.02.2013) hanno ormai raggiunto un orientamento costante per la decommercializzazione dei corrispettivi specifici è necessario che l ASD svolga concretamente attività sportiva senza scopo di lucro e che nel suo complesso operi con modalità e ideologie chiaramente differenti rispetto ai soggetti profit per i corrispettivi specifici deve sussistere una riscontrabile corrispondenza tra quote associative e costi effettivi di diretta imputazione
Corte di Cassazione ( sent. n. 4147 del 20.02.2013) 1) pubblicità effettuata mediante biglietti e stampati 2) corrispettivi specifici versati dagli associati commisurati al tipo di prestazione richiesta, in contrasto con le previsioni statutarie relative alla quota annuale di iscrizione o associativa 3) l entità rilevante, progressivamente crescente negli anni delle entrate per quote associative ( non collegate alla dinamica dei costi) 4) la considerevole ampiezza dei locali e il costo delle attrezzature utilizzate 5) La composizione del fondo associativo e la distribuzione delle cariche sociali, riferibili solo a die famiglie ed ai membri delle stesse 6) L automatica rinomina degli organi direttivi nello stretto gruppo dei soci fondatori, ecc
Per alcune specifiche utenze ( per es. palestra) perché non costituire una SRL sportiva senza scopo di lucro? 1) per le obbligazioni contratte risponde solo il patrimonio della Società senza alcun coinvolgimento personale degli amministratori a meno che questi non abbiano agito oltre il mandato loro conferito 2) le modalità di costituzione e funzionamento sono quelle previste dal Cod. civile ma lo statuto della Srls deve contenere le clausole dell art. 90 commi 17 e 18 Legge 289/2002 ( per le agevolazioni fiscali) 3) possibilità di applicare il regime agevolato 398/1991 4) decommercializzazione corrispettivi ex art. 148 del Tuir 5) Nelle Srls non si applica il principio del voto per teste ex art. 2538 del codice civile
Enti di tipo associativo soggetti: Per tutti gii enti di tipo associativo Per taluni enti di tipo associativo: associazioni politiche, sindacali e di categoria, religiose, assistenziali, culturali, sportive dilettantistiche, di promozione sociale, di formazione extra scolastica della persona agevolazione prevista "Non è considerata commerciale l'attività svolta nei confronti degli associati o partecipanti" art. 148, comma 1, TUIR "Non si considerano commerciali le attività [...] effettuate verso pagamento di corrispettivi specifici nei confronti degli iscritti, associati o partecipanti, di altre associazioni che svolgono la medesima attività e che per legge, regolamento, atto costitutivo condizioni - l'attività sia conforme agli scopi istituzionali - l'attività sia svolta in diretta attuazione degli scopi istituzionali - l'attività sia gratuita o remunerata dalla sola quota associativa "generica" (eccezione art 143, comma 1) - lo statuto dell'associazione contenga le clausole previste dall'articolo 148, comma 8, TUIR