UMANESIMO E RINASCIMENTO
I concetti di Umanesimo e Rinascimento Umanesimo: è la cultura del Rinascimento - sottolinea particolarmente gli aspetti ideologico-culturali Rinascimento: si riferisce alla civiltà nel suo complesso - soprattutto alle manifestazioni artistiche e di costume
La parola Umanesimo Coscienza della differenza fra humanitas e divinitas Differenza fra mondo umano-naturale e mondo religioso Differenza fra humanae litterae e divinae litterae questa distinzione mancava nel Medioevo
Tendenza alla laicizzazione della cultura Particolare attenzione allo studio delle letterature latina e greca (pagane) Rivendicazione dei diritti dell uomo naturale Il concetto di humanitas sottolinea il desiderio di conoscenza, che distingue l uomo dagli altri esseri animati
La parola Rinascimento Rinascenza viene usato nel XVI sec. per significare la rinascita degli studi classici e l inizio di un era nuova Il Rinascimento marca la distanza rispetto all età di mezzo (Medioevo) Ricollegamento all insegnamento del mondo greco-latino
Le novità dell Umanesimo Individualismo Laicizzazione della cultura Sottolineatura del carattere naturale della vita Ripresa consapevole della lezione dei classici
I luoghi Culla è l Italia e soprattutto Firenze L Italia funge da guida culturale per l intera Europa Fenomeno sopranazionale che mira a costituire una comunità di dotti che usano la stessa lingua (latino) e condividono gli stessi valori
I tempi Dalla fine del Trecento alla metà del Cinquecento Al suo interno due fasi: I fase: giunge al culmine nella Firenze di Lorenzo De Medici II fase: forti momenti di crisi religiosa e di testimonianza di crisi politica (Riforma protestante e debolezza del particolarismo politico italiano)
Nella I fase si possono distinguere due momenti: 1) Dalla fine del Trecento all ascesa di Lorenzo de Medici: il latino è lingua letteraria dominante, la trattatistica e lo studio dei classici hanno il sopravvento sull attività creativa 2) Età di Lorenzo de Medici: rinascita della letteratura in volgare (Lorenzo de Medici, Luigi Pulci, Angelo Poliziano)
La situazione economica e politica Metà Quattrocento: Nord: Milano e Venezia stanno uscendo dalla crisi, verso uno sviluppo agrario di tipo imprenditoriale (bonifiche e canalizzazioni) Sud: processo di rifeudalizzazione Toscana: la classe dominante tende alla proprietà terriera per sottrarre ai rischi i profitti realizzati con la mercatura (mistione tra grande borghesia e aristocrazia)
I mercanti italiani tendono a specializzarsi nei traffici dei beni di lusso (seta, spezie) tendenza a non investire i profitti, ma all acquisto di terra, a spese per palazzi, opere d arte e generi di lusso nel breve periodo: relativa stabilità, fenomeno del mecenatismo, fioritura dell arte rinascimentale nel lungo periodo: favorisce un processo di decadenza, legame con le vecchie strutture economiche e sociali
Le Signorie Nuovi stati regionali in cui la parte più ricca della borghesia e della nobiltà costituisce un unica aristocrazia Oligarchia che gestisce in proprio il potere Oppure Lo assegna ad un unico signore che lo tramanda ai figli
L equilibrio politico italiano Equilibrio politico determinato dai contrasti e dalle alleanze dei cinque Stati regionali più importanti: Milano, Venezia, Firenze, Stato della Chiesa, Regno di Napoli Ognuno di essi è: Abbastanza forte da impedire l espansione degli altri Troppo debole per imporsi sugli altri particolarismo politico: impedisce di arrivare ad uno stato unico
Il razionalismo Al mercante intraprendente si sostituisce colui che agisce con prudenza, metodo e calcolo Il razionalismo diventa un atteggiamento di tipo culturale Influenza anche lo studio dei classici
La filologia Filologia: amore della parola Ricerca e trascrizione dei codici antichi (iniziata da Petrarca e Boccaccio) Nel Quattrocento: elaborazione di un metodo razionale e scientifico che ricerca il testo nella sua versione originale depurazione dagli errori di trascrizione depurazione dalle aggiunte
verifica delle opere di censura (confronto fra codici di una stessa opera per scoprirne la versione autentica) Lorenzo Valla Angelo Poliziano
Il greco 1453: conquista turca di Costantinopoli fuga in Italia di numerosi studiosi bizantini insegnamento del greco agli unamisti italiani conoscenza diretta di Platone e Aristotele (fra gli altri)
L atteggiamento scientifico Influenza molti campi diversi fra loro, dalle scienze naturali alle arti Il corpo umano viene studiato nelle sue proporzioni, alla ricerca della perfetta armonia Applicazione della prospettiva all architettura, alla scultura, alla pittura
La prospettiva Geometrizzazione dello spazio che permette la rappresentazione tridimensionale su una superficie piana Tendenza a controllare e dominare l ambiente
L artista Dai classici si apprende l idea di mimesi: imitazione della natura L artista cessa di essere artigiano e diventa un intellettuale umanista Culto della bellezza classica Superamento del senso di inferiorità dell artista Artista: uomo-creatore
Umanesimo civile Umanesimo cortigiano Venezia e Firenze (strutture repubblicane) Milano, Ferrara, Mantova, Roma, Napoli (corti mecenatismo) Intellettuale legista Intellettuale cortigiano Primato della vita attiva Separazione dagli impegni pratici
Il cortigiano e il chierico L intellettuale cortigiano dipende da un signore L intellettuale chierico dipende da una gerarchia ecclesiastica di cui entra a far parte Mito umanistico dell otium letterarium, libertà privata
di fatto però l intellettuale è subordinato al principe: Deve ricoprire mansioni politiche e amministrative Deve stendere opere che celebrino la casata del signore Deve allestire feste e cerimonie Deve educare i figli del signore
L uomo Concezione antropocentrica Uomo creatore e signore del suo mondo Microcosmo: parte del mondo che riflette in sé l armonia dell universo valore dell uomo: del suo ingegno, ma anche del suo corpo equilibrio fra materia e spirito
L estetica La bellezza artistica è inseparabile dalla perfezione retorica La Bellezza si pone come mediatrice fra l uomo e Dio costante ricerca della proporzione, dell equilibrio armonico concezione aristocratica dell arte pretesa di superiorità e privilegio dell artista
Il pubblico Testimonianza di una crescente distanza culturale fra città e campagna