Eublepharis macularius

Documenti analoghi
Phelsuma grandis. Tassonomia

Il Riccio Africano: Caratteristiche:

Heterodon nasicus. (Muso di porcello occidentale)

Il Geco Leopardino: Caratteristiche:

Il letargo per le tartarughe di clima mediterraneo

Trachemys scripta (Schoepff, 1792) Scivolatrice comune

Nome: Messor capitatus. Sottofamiglia: Myrmicinae. Genere: Messor. Scheda: Messor capitatus

2. Le piante. Le piante verdi hanno bisogno della luce del sole per crescere. Esse trasformano l energia della luce solare in energia alimentare.

I RETTILI SERPENTI, LUCERTOLE, COCCODRILLI E TARTARUGHE SONO RETTILI.

Testudo graeca nabeulensis

Scheda allevamento Rhacodactylus auriculatus

Sulla cute di ogni individuo si trovano due tipi di microrganismi: residenti e transitori.

Istituto «San Giuseppe» Scuola primaria e dell infanzia paritarie via Concetto Marchesi, Foggia. I pidocchi del capo

RISCALDATORI. Pagina 1 RISCALDATORE A PIASTRE RC RISCALDATORE A PIASTRE RC2 RISCALDATORI A PIASTRE SERIE JOLLY

Stato di avanzamento della ricerca Studio sulle scelte sessuali femminili in Testudo hermanni hermanni

Vivere in Classe A : 10 eco-consigli

Cinghiale (Sus scrofa)

Gli anfibi sono i primi vertebrati che hanno colonizzato la terra ferma, tuttavia hanno un ciclo di vita strettamente legato alla vita acquatica.

Corallus hortulanus. Tassonomia

PASTONCINI CèDè. Insectfood. Manitoba srl il distributore esclusivo in Italia dal 1974 per

Il Petauro dello zucchero: Caratteristiche:

Classificazione scientifica

DAINO MASCHI FEMMINE Lunghezza testa-tronco tronco (cm) Lunghezza coda (cm) Altezza al garrese (cm) Pes

Approved. Proprietà Prova/Standard Descrizione. semilucido (35-70) Punto di infiammabilità ISO 3679 Method 1 27 C IED (2010/75/EU) (calcolato)

Le rondini. e le loro migrazioni

Il Controllo Ufficiale nell ambito della Segnalazione Certificata d Inizio Attività (S.C.I.A.)

Geco gigante del Madagascar

I RETTILI IN ITALIA LA VIPERA COMUNE

CP 678 & CP 679A Guida d applicazione vernice prottettiva per cavi

PANNELLI FOTOVOLTAICI Prime indicazioni in caso d intervento

Comportamento sessuale nei selvatici

4F81BDSCHEDA TECNICA 4F81BD

Istruzioni per l'installazione Films Alta Tenuta

S HOHIN RINVASO DI SHOHIN. a cura di AURELIO DE CAPITANI - fotografie dell autore

ECOLOGIA E RIPRODUZIONE

Carta di identità Nome: tartaruga

Gli anfibi Dominio Regno Phylum Subphilum Superclasse Classe Ordini Famiglie Specie

Pellicola protettiva per display atfolix Istruzioni di applicazione(con linguetta) atfolix.com

Le fibre. Taglialavore Jessica

Istruzioni per l uso Sensori capacitivi

-presenza patologie: parassiti ecc.

S E R V O C O M A N D O E L E T T R I C O O33

Le tappe di un corretto razionamento

Istruzioni D Uso Tau Steril 2000 automatic

Il Chamaeleo Calyptratus: Caratteristiche:

Accensione e spegnimento Ogni volta che l impianto viene acceso, anche i diffusori si accendono e la spia luminosa diventa di colore verde.

Climatizzazione - riscaldamento e raffrescamento

821 TELECAMERA CCD. Manuale d uso

Corso di Componenti e Impianti Termotecnici TERMOCONVETTORI

Servono per produrre energia che viene utilizzata per svolgere tutte le attività e per mantenere costante la temperatura del corpo

ECOSISTEMA RISAIA TRYOPS CANCRIFORMIS IBIS SACRO D EGITTO BECCACCINO AIRONE CENERINO GALLINELLA DI RISAIA LIBELLULA PAVONCELLA ZANZARA

La ricalibrazione Nintendo GameCube Lens

ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE di Scuola dell Infanzia, Scuola Primaria e Scuola Secondaria di 1 grado San Giovanni Teatino (CH)

I principali aspetti legislativi del BA in allevamento

COSA SUCCEDE SE IL VOSTRO BAMBINO PRENDE I PIDOCCHI

SCUOLA PRIMARIA SCIENZE (Classe 1ª)

MANUALE D USO versione 2.0

Miele di Manuka in cucina... 3 Frullato con miele di Manuka e banana... 4 Salsa con miele di Manuka...5

Trattamento Evolution Pro

ISTRUZIONI DI POSA E MANUTENZIONE PER PAVIMENTO MATE

Processionaria. (Thaumetopoea pityocampa) di Edoardo Ernesto Scarpelli, Mattia Pisano, Antonio Lindia, Younis Toubi, Simone Antonio Tantimonaco

Stenodactylus sthenodactylus. Rhacodactylus ciliatus

Siamo fatti così. Il nostro corpo è fatto di acqua, proteine, lipìdi, minerali, carboidrati e anche un po di vitamine.

Guida di Installazione Rapida. Documento n.: Synology_QIG_4bay2_

FOCOLARI H-03 La famiglia di Focolari H-03 di Hergom fornisce un ampio ventaglio di possibilità decorative.

Lezione 1 Analisi dello spazio e del suolo BALCONE TERRAZZO ORTO GIARDINO. «Coltivare il benessere»

BARRIERA D ARIA LINEA INDUSTRIALE. Per installazioni fino a 4,50 metri di altezza

HALL Storm Design CABINA DOCCIA DOPPIA PORTA SCORREVOLE. Istruzioni di montaggio Pulizia e manutenzione Parti di ricambio.

D. Introduzione al biodeterioramento. Biologia degli agenti biodeteriogeni

Implicazioni sul Benessere del Vitello Bufalino

HALL Storm Design CABINA DOCCIA PORTA SCORREVOLE + FISSO. Istruzioni di montaggio Pulizia e manutenzione Parti di ricambio.

CASA LOW CASA LOW. Il massimo comfort è realizzabile

Energia per il proprio corpo

Piastra di cottura elettrica

SCHEDA TECNICA VASSOI PER IMPIANTO DI FITODEPURAZIONE

Universaljolly termocamini ad aria. Caminetti da inserimento alimentati a legna per riscaldare ad aria umidificata l'intera abitazione.

NORCINERIA delle TERRE ITALIANE mfcarpentieri. CICLI DELLA MATURAZIONE Consigli pratici

I movimenti e la struttura della terra

LA GEOTERMIA A BASSA ENTALPIA

Collezione Pet TWENTYFIRST. Comfort e Funzionalità GARDENART

GLI ARTROPODI artropodi con arti articolati ESOSCHELETRO INSETTI insetti

Sostituzione Mercedes W123 Diesel termostato

La produzione di freddo per mezzo dell irraggiamento solare (Solar cooling)

PROGRAMMAZIONE ANNUALE a. s

Ma è importante imparare a conoscerlo, prestando attenzione agli effetti nocivi che un esposizione sconsiderata ai raggi solari può causare.

Principali norme che disciplinano le condizioni di allevamento dei suini in termini di benessere animale:

Behringer Eurolive B212D amplificazione audio sostituzione PCB

2 in gabbie modificate cm2 3 in sistemi alternativi - 9 galline/m 2

Testudo marginata. Origini ed Habitat

Dopo la comparsa della piccola radice, passano pochi giorni e si iniziano a veder spuntare le due verdissime foglioline della piantina di Luffa.

(W) easyramp4300 Easy Ramp 4/ ,6 4. easyramp7300 Easy Ramp 7/ ,6 7. easyramp13300 Easy Ramp 13/ ,6 13

Transcript:

Eublepharis macularius Tassonomia Dominio: Eukaryota Regno: Animalia Phylum: Chordata Classe: Reptilia Ordine: Squamata Sottordine: Sauria Infraordine: Gekkota Famiglia: Eublepharidae Genere: Eublepharis Specie: Eublepharis macularius foto by Tarta-Mello Nome comune: Geco leopardino Descrizione I gechi leopardini prendono il nome dal loro disegno, che in linea di massima ricorda un leopardo con macchie nere o scure marroni su un corpo giallo-oro. Questa colorazione caratteristica non è sempre presente in molti gechi leopardini tenuti in cattività, tuttavia l'allevamento ha creato una vasta gamma di morph, così che questi gechi sono disponibili in un'ampia varietà di colori e disegni. Anche le loro dimensioni sono state oggetto di incremento notevole, la varietà Giant le raddoppia abbondantemente.

foto by Luca-VE I gechi leopardini sono una relativamente piccola specie di sauro. Hanno corpi lunghi, grandi occhi, muso caratteristico e code larghe, che rendono questa specie interessante. La loro crescita varia fra i 18 ed i 28 cm di lunghezza e possono vivere fino a 10/15 anni, se ben allevati. Questi sauri si trovano in tutto il Nord-Ovest dell'india, in Pakistan, in Afghanistan, in Iraq, in Iran e nell'asia meridionale e sono una specie terrestre. A differenza dei comuni gechi che possiamo osservare sulle mura delle nostre case, nelle regioni italiane in cui sono presenti, i gechi leopardini non posseggono lamelle adesive sotto le zampe e quindi non possono restare attaccati alle superfici lisce; hanno invece unghie ben sviluppate per arrampicarsi su piante e rocce. Il loro habitat naturale comprende le praterie e l arido deserto, entrambi asciutti e rocciosi. Come molti altri sauri, hanno la capacità di eliminare la coda quando si sentono minacciati o catturati da un predatore. Si chiama autotomia ed è una buona tattica di sopravvivenza, perché la coda si continuerà a muovere dopo la caduta, distraendo il predatore e dando quindi al geco una maggiore possibilità di fuga. In caso di successo, la coda del geco si rigenera entro 1-2 mesi, anche se la nuova coda può essere più piccola e non attraente come la coda che è stata persa. Carattere Gli Eublepharis macularius sono gechi molto curiosi e vivaci, ma sono animali notturni, quindi si possono vedere più spesso esplorare il loro terrario di sera e di notte. Rappresentano un buon primo approccio al mondo dei sauri, in quanto sono relativamente facili da curare e possono diventare molto docili con interazioni regolari con il loro custode. Si tratta di una specie con marcato comportamento territoriale e, pertanto, sarà opportuno tenere i maschi separati fra loro e unirli alla femmina solo per il periodo in cui si intende dare atto alla riproduzione. Il maschio tenuto costantemente insieme alla femmina può essere, per questa, notevole causa di stress, mentre più femmine insieme, se ben accudite, non creeranno problemi. Mantenere gechi leopardini in gruppo significa che si avrà bisogno di un terrario molto più grande e con tanti rifugi, al fine di garantire a tutti lo spazio per muoversi e molti nascondigli per sentirsi al sicuro.

Il terrario Gli Eublepharis macularius adulti sono molto vivaci e apprezzano un grande terrario. Una dimensione di 600x300x300h mm è da considerare come il minimo per un geko adulto. ma più spazio si può dare, soprattutto quando si ospitano più gechi leopardo insieme, meglio è. Ci sono vari substrati che a volte sono raccomandati per l'uso con i gechi leopardini, come sabbia, trucioli di legno e ciottoli, ma la maggior parte degli allevatori preferisce non utilizzare un substrato a causa del rischio di occlusione, se le parti di cui è composto vengono ingerite. Ciò è particolarmente importante nei confronti di esemplari giovani o subadulti, in quanto sono più esposti al rischio di ingestione di materiali sfusi rispetto agli adulti. Un substrato più semplice, ma meno attraente, è costituito dai tovaglioli di carta o dalle pagine di giornale. Questi sono a buon mercato, adatti allo scopo e facile da pulire se diventano sporchi. foto by Luca-VE Tuttavia, con un minimo di inventiva, è possibile realizzare un setup simile alla savana o al deserto utilizzando sabbia, fibra di cocco e rocce, debitamente agglomerate e stabilizzate con resine epossidiche atossiche. Tutti i sauri richiedono un posto dove nascondersi e possono risultare stressati se ciò non è previsto. Il rifugio potrebbe essere fatto con una tana per rettili disponibile in commercio o con un semplice vaso di coccio tagliato in due, che è a basso costo e facile da pulire. Se si tengono più gechi leopardini in un terrario, allora è importante fornire un ricovero per ciascuno dei gechi ospitati. Tronchi, pietre, sughero o rami, se vengono raccolti in natura, devono essere trattati immergendoli in una soluzione di acqua e candeggina (Sodio Ipoclorito) non profumata, sciacquati accuratamente in acqua pulita, poi lasciati ad asciugare al sole prima di inserirli nel terrario. Una ciotola d'acqua di adeguate dimensioni deve essere collocato all'interno del terrario, avendo cura di mantenerla sempre pulita per evitare proliferazioni batteriche. Ai gechi leopardini l Umidità Relativa presente nei nostri ambienti dovrebbe risultare sufficiente, ma assicuriamoci che rimanga nei limiti dal 50% al 70% UR Animali a sangue freddo, i gechi leopardini, necessitano della possibilità di termoregolare la propria temperatura corporea. Essendo animali notturni non avranno una zona basking come altri rettili, ma ugualmente ci dovrà essere una diversità termica nei lati opposti del terrario, pertanto il calore dovrà essere fornito solo in una parte del terrario, determinando così un gradiente termico che darà la

possibilità all'animale di decidere la temperatura a lui più gradita. Il punto più caldo dovrà avere una temperatura non superiore ai 31 C, mentre quello più freddo di circa 21 C. Il gradiente termico necessario può essere ottenuto mediante l installazione in un angolo del terrario, pari a circa 1/4 della sua superficie, di un tappetino o un cavetto riscaldante, opportunamente protetto e controllato da un termostato di buona qualità. Non necessitano di UVB aggiuntivi in quanto sono una specie notturna, ma qualora si voglia, per motivi estetici, una fonte di illuminazione a led o a risparmio energetico per 10/12 ore al giorno, durante il periodo normale di luce solare, può essere installata sopra il lato del punto caldo. Il controllo delle temperature può essere molto agevolato e rapido se si utilizza un termometro ad infrarossi a puntamento laser. (http://www.herpetomania.it/termometro%20infrarossi.html) Alimentazione I gechi leopardini dovrebbero essere alimentati a giorni alterni con una dieta varia di insetti opportunamente dimensionati, tra cui tarme della farina, grilli, camole del miele, blatte e kaimani in misura di 5 o 6 insetti per geco. Il cibo vivo deve essere spolverato con un buon Calcio addizionato con vitamina D3, fatto che, specialmente nello stadio giovanile, riveste la massima importanza Alcuni allevatori lasciano permanentemente una piccola ciotola di supplemento di calcio all'interno del vivaio per garantire che i loro gechi leopardo abbiano accesso a nutrienti vitali in qualsiasi momento. Da adulto il vostro geco leopardo potrebbe essere in grado di nutrirsi occasionalmente con pinky di topo decongelato. Pulizia Il terrario del geco leopardino deve essere controllato e pulito quotidianamente, quando si cambia l'acqua. I gechi leopardini tendono a defecare nello stesso luogo con regolarità, in tal modo le feci possono essere facilmente rimosse. Ogni mese si deve pulire il terrario completamente disinfettarlo. foto by Tarta-Mello Sarà inoltre necessario rimuovere e sterilizzare qualsiasi tipo di arredamento. Ovviamente i gechi devono essere spostati in una vasca temporanea durante il processo di pulizia. Muta della pelle Gli Eublepharis macularius mutano la pelle a intervalli regolari man mano che crescono. La vecchia pelle si stacca e normalmente viene mangiata dal geco. Il processo di muta dovrebbe verificarsi ogni 3-6 settimane, in stretta dipendenza col suo stato di crescita. Durante questa fase può essere necessaria una maggiore umidità, ottenibile nebulizzando un lato del terrario oppure mettendo a

disposizione dell animale una scatola munita di un foro di accesso e contenente fibra di cocco, muschio o torba di sfagno molto umidi. foto tratta da Internet Dopo che il geco leopardino si è liberato della sua pelle, è necessario assicurarsi che tutte le parti della vecchia pelle siano venute completamente via. In caso contrario, potrebbe essere necessario aiutare il vostro geco, eliminando qualsiasi parte della vecchia pelle strofinandolo delicatamente con un asciugamano, dopo un bagno in acqua calda, o togliendo via la pelle con un batuffolo di cotone. Ciò è particolarmente importante intorno a zone come le dita e la punta della coda in quanto i residui di pelle possono interferire con l'apporto di sangue e, se non vengono rimossi, possono causare una perdita di parti del corpo per necrosi. Come per tutti i rettili si sconsiglia vivamente la manipolazione se non per necessità, ma in caso contrario si deve procedere cercando di stressare il meno possibile l animale e si consiglia di lavarsi le mani prima e dopo aver toccato il geco leopardino. Sessaggio Stabilire il sesso dei gechi leopardini non è difficile, se il geco ha un età superiore ai sei mesi (questo perché i maschi giovani non hanno caratteristiche distintive prima dei sei mesi e potrebbero essere scambiati per femmine). Il modo più semplice per determinare il sesso è guardando la parte inferiore del vostro geco leopardino: si nota la riga a V dei pori preanali (1) e un rigonfiamento distinto vicino alla cloaca (2). I maschi sviluppano questo rigonfiamento a causa dei loro emipeni, quindi se il vostro geco non ha i pori o il rigonfiamento allora è molto probabilmente di sesso femminile. foto tratta da Internet Riproduzione La stagione riproduttiva per gechi leopardini è in genere nei mesi primaverili ed estivi, dopo circa 2 mesi del periodo di bruma invernale in cui sono stati ridotti la luce, la temperatura e il cibo.

I gechi leopardini raggiungono la maturità sessuale a circa un anno di età e dovranno essere in buona salute e con circa 50/60 g di peso prima di essere utilizzati per la riproduzione. Questo è importante perché l'allevamento di gechi leopardini sottopeso o non sani non solo mette i vostri adulti a rischio in quanto sono più suscettibili a complicazioni, ma potrebbe anche ridurre notevolmente le possibilità di avere una progenie sana e vitale. Le femmine che sono stabulate insieme al maschio possono avere diversi accoppiamenti in un anno. Ogni accoppiamento dovrebbe dare luogo alla produzione di 2 uova, che la femmina depone in un luogo umido e sicuro e che dovrebbe essere fornito sotto forma di una scatola di nidificazione. Si raccomanda che dopo la deposizione la femmina venga separata dal maschio per consentirle di riposare e aumentare di peso, senza l'interferenza del maschio, che sicuramente tenterebbe nuovi accoppiamenti. Le uova appena deposte hanno un guscio molle ed appiccicoso e se sono fertili il guscio diventerà solido, altrimenti rimarrà morbido, Dopo la deposizione le uova devono essere rimosse e incubate in vermiculite col 70/80% di UR. Una temperatura di incubazione di circa 26 C produrrà prevalentemente femmine, mentre a 32 C renderà la nascita di maschi più probabile. Si consiglia di mantenere la temperatura intorno ai 30 C se si desidera una più equa sex-ratio. Dopo circa 6-10 settimane di incubazione le uova dovrebbero schiudersi. foto by Luca-VE I gechi leopardini neonati devono essere tenuti separati dagli adulti e nutriti con insetti di opportune dimensioni, spolverati regolarmente con Calcio + D3 al fine di garantire una crescita robusta.

Pattern giovanile foto tratta da Internet Testo: Alberto Rastrelli foto by Luca-VE Herpetomania.it