ISTITUTO COMPRENSIVO DI CHIUDUNO PROTOCOLLO D INTESA TRA LE SCUOLE DELL INFANZIA, ELEMENTARI E MEDIE DI BOLGARE E CHIUDUNO ELABORATO DALLA COMMISSIONE CONTINUITA ANNO SCOLASTICO 2000/2001 (COORDINATRICE L INSEGNANTE F.O. BRUNA CARRARA) 1
PREMESSA Nel revisionare ed integrare il precedente documento, nella stesura del giugno 1995, la commissione ha tenuto in considerazione le norme per l innovazione scolastica che mettono in primo piano l importanza della continuità nella risposta alle esigenze educative relative: alla centralità dell alunno alla programmazione unitaria della scuola di base. La nuova normativa evidenzia l esigenza, sia della scuola dell infanzia sia della scuola di base, di porsi in continuità e complementarità, sia in direzione orizzontale sia verticale al fine di costruire un percorso formativo continuo. PRINCIPALI RIFERIMENTI LEGISLATIVI C.M. 339/92 Legge 10 febbraio 2000 (riordino dei cicli) Risoluzione 6-00155 approvata dalla Camera il 12 dicembre 2000 Risoluzione 6-00057 approvata al Senato il 21 dicembre 2000 (piano di fattibilità) Si individuano inoltre importanti riferimenti: nei nuovi programmi delle scuole medie del 79, nei nuovi programmi delle elementari dell 85, nei nuovi Orientamenti della materna del 91 nelle legge 5 /77, nella C.M. 1/88, nella legge 104/92 (interventi a favore di alunni portatori di handicap) nelle C.M. 400/91 e nella C.M. 289/92 (iscrizione e foglio notizie). FINALITA Favorire l unitarietà e l organicità della formazione dei bambini e delle bambine tenendo conto delle offerte formative del territorio, della famiglia e delle esperienze educative maturate nella scuola dell infanzia. Favorire una coerenza degli stili educativi nel costruire in continuità il percorso formativo della scuola di base Valorizzare il processo educativo e formativo nel rispetto delle fasi evolutive di sviluppo degli alunni. 2
SCUOLA DELL INFANZIA / SCUOLA DI BASE COORDINAMENTO DEI CURRICOLI OBIETTIVI OPERATORI TEMPI MODALITA CONOSCENZA DEI RISPETTIVI PROGRAMMI NAZIONALI CONOSCENZA E COORDINAMENTO DELLE RISPETTIVE PROGRAMMAZIONI ANNUALI E DELL ORGANIZZA- ZIONE DIDATTICA CONOSCENZA, CONFRONTO ED INTERAZIONE DEI RISPETTIVI STILI EDUCATIVI E D INSEGNAMENTO FORMAZIONE COMUNE DEGLI INSEGNANTI Docenti e Capi d istituto della scuola dell infanzia e della scuola di base. continuità Commissioni formate da insegnanti della scuola dell infanzia e da insegnanti del primo biennio della scuola di base. (Elaborazione di progetti per lo sviluppo di percorsi educativi per bambini di 5, 6, 7 anni) Insegnanti della scuola dell infanzia e del primo biennio della scuola di base. Insegnanti e Capi d Istituto dei due ordini di scuola. Durante i corsi di aggiornamento rivolti agli insegnanti dei due ordini di scuola. Inizio anno Scolastico Nel corso dell anno scolastico, durante gli incontri di programmazione che coinvolgono insegnanti della scuola dell infanzia e gli insegnanti del primo biennio della scuola di base scolastico. scolastico Attività specifiche di formazione e aggiornamento comuni. Confronto e scambio tra docenti in fase di programmazione d inizio anno e durante l anno Incontri per confrontare temi, esperienze ed obiettivi comuni. Scambio della rispettiva programmazione annuale entro novembre. Scelta di alcuni aspetti del lavoro programmato da approfondire sul piano degli obiettivi e della metodologia in un percorso di Scelta e programmazione, fin dall inizio dell anno scolastico, di un percorso educativo e di apprendimento da sviluppare in gruppi misti di alunni (scuola dell infanzia/ 1 e 2 anno della scuola di base). Incontri di programmazione e verifica tra insegnanti. Attuazione dei percorsi educativi e di apprendimento in gruppi misti di alunni dei due ordini di scuola. Scambio e/o compresenza degli insegnanti. Corso di aggiornamento su temi condivisi e progettati insieme. 3
CONOSCENZA DEL PERCORSO FORMATIVO DELL ANNO OBIETTIVI OPERATORI TEMPI MODALITA DOCUMENTAZIONE DELL ATTIVITA DELL ALUNNO PASSAGGIO DI INFORMAZIONI E DI VALUTAZIONI SULL ALUNNO. COORDINAMENTO DEI SISTEMI DI VALUTAZIONE FASCICOLO PERSONALE DELL ALUNNO Insegnanti dei due ordini di scuola continuità Insegnanti della scuola dell infanzia e della scuola di base. Personale di segreteria Docenti Capi di istituto Durante i tre anni della scuola dell infanzia scolastico precedente il passaggio e in particolare negli ultimi due mesi di scuola, con particolare attenzione agli alunni portatori di handicap o in difficoltà. Entro il primo bimestre, incontro tra gli insegnanti dei due ordini di scuola per un confronto e ritorno delle informazioni. Durante tutto il percorso scolastico. Inserimento nel fascicolo personale di: disegni sulla famiglia, di sé stesso, a tema libero..; elaborati legati ad unità didattiche significative. Allestimento dell aula, nei primi giorni di scuola, con cartelloni ed elaborati prodotti nell anno precedente, durante le attività di raccordo. Inserimento nel fascicolo personale di documenti: - scheda personale di presentazione a cura delle insegnanti della scuola dell infanzia; - schede di raccolta dati, osservazioni, relazioni finali specifiche per i bambini in difficoltà o stranieri; - PEI, Piano dinamico funzionale, relazioni degli incontri con gli specialisti per gli alunni portatori di handicap e svantaggiati. Incontri tra gli insegnanti: - Passaggio di informazioni verbali sui singoli alunni e sulle dinamiche di gruppo. - Proposta di gruppi di livello in relazione all apprendimento e di abbinamenti utili per la formazione dei gruppi classe. Collocare, conservare e consultare nel fascicolo personale i seguenti documenti: certificati di nascita certificato sanitario modello per la scelta IRC foglio notizie documenti di valutazione elaborati informazioni raccolte dalle famiglie documentazione specifica per gli alunni handicappati e per gli alunni stranieri. 4
CONTINUITA ORIZZONTALE OBIETTIVI OPERATORI TEMPI MODALITA RAPPORTI CON LE FAMIGLIE RAPPORTI CON GLI ENTI LOCALI Genitori degli alunni Capi d Istituto Docenti dei due ordini di scuola appartenenti alle commissioni dell anno ponte. Psicopedagogista Insegnante FO Docenti Genitori appartenenti agli Organi collegiali o riuniti in commissioni. Capi d Istituto Insegnante con Funzione Obiettivo Amministrazione Comunale Gennaio, maggio, giugno per i genitori degli alunni dell ultimo anno della scuola dell infanzia. Possibilmente anche a novembre per i genitori dei bambini coinvolti nelle attività di raccordo scolastico scolastico. Assemblee triangolari con la presenza dei genitori, dei Capi d Istituto, degli insegnanti per: illustrare il percorso di raccordo (programmazione e sviluppo) presentare la struttura organizzativa della scuola che accoglie indicare le modalità per l iscrizione. Contratto educativo tra scuola e famiglia Percorsi di formazione comuni tra insegnanti e genitori Colloqui e una scheda, da elaborare, per il passaggio di informazioni che aiuti la continuità educativa tra scuola e famiglia. Proposte per il Piano del Diritto allo Studio Occasioni di arricchimento dell offerta formativa della scuola (corsi aggiuntivi) Coordinamento tra le iniziative educative e Culturali offerte dalle agenzie del Comune ai bambini. RAPPORTI CON ASL PROGETTI DI TERRITORIO Centro di Neuropsichiatria Infantile di Trescore Operatori ASL Docenti Capi d Istituto Docenti Insegnanti con Funzione Obiettivo Enti Locali Genitori scolastico. Annuali Pluriennali Segnalazioni Osservazioni Certificazioni Consulenza per l handicap Progetti ASL rivolti agli alunni (Igiene, ortottista..) Aggiornamento per insegnanti Attività di formazione e di aggiornamento coordinati dall Istituto scolastico o dal Distretto scolastico. Manifestazioni culturali Attività di educazione alla salute. 5
UNITA DIDATTICHE DI RACCORDO PROGETTI DI CONTINUITA OBIETTIVI Favorire un passaggio graduale dalla scuola dell infanzia alla scuola di base. Favorire una continuità di stili educativi nello sviluppo delle esperienze educativeformative. ATTIVITA ED ESPERIENZE finalizzate allo sviluppo di: conoscenza degli ambienti scolastici e delle loro funzioni conoscenza di alcuni sussidi di usa quotidiano nella scuola conoscenza dei compagni capacità di entrare in relazione con i compagni capacità di condividere un esperienza capacità di collaborare Sulla base delle esperienze di questi anni le attività suggerite sono: visite alle scuole, incontri per attività ludiche libere e/o guidate, partecipazione collettiva a spettacoli teatrali o alla proiezione di film, laboratori di manipolazione per realizzare addobbi in occasione di feste.. PERCORSI DI CONTINUITA Si ribadisce l importanza di promuovere iniziative di continuità educativo-didattica tramite elaborazione di percorsi formativi comuni. Con l entrata in vigore dei nuovi curricoli, un occasione potrebbe essere colta nel costruire in continuità tra scuola dell infanzia e scuola di base un percorso sullo sviluppo di un laboratorio multidisciplinare ( offerta formativa opzionale obbligatoria). A titolo esemplificativo: educazione ecologica, esperienze ludico ricreative, animazione teatrale, psicomotricità, manipolazione.. 6
SCUOLA ELEMENTARE / SCUOLA MEDIA COORDINAMENTO DEI CURRICOLI CONOSCENZA DEL PERCORSO FORMATIVO DELL ALUNNO CONTINUITA ORIZZONTALE La commissione ritiene valido il documento di Protocollo d Intesa del 1995 come riferimento per il raccordo scuola elementare / scuola media, in attesa della completa attuazione della riforma dei curricoli. OBIETTIVI UNITA DIDATTICHE DI RACCORDO PROGETTI DI CONTINUITA Favorire un passaggio graduale nelle fasi evolutive di formazione della scuola di base. Favorire la socializzazione tra gli alunni di età diversa e classi diverse. Favorire una continuità di stili educativi nello sviluppo delle esperienze educativo-formative. Favorire la conoscenza, il confronto e la collaborazione tra gli insegnanti. PROGETTI DI CONTINUITA La commissione propone attività di raccordo da attuarsi attraverso percorsi di continuità nella scuola di base: apertura in verticale del triennio e dell ultimo biennio, in vista dell attuazione della riforma dei cicli e dell applicazione dei nuovi curricoli. (Alcune esperienze di apertura in verticale sono già in atto nella scuola elementare). Alcuni percorsi di continuità potrebbero già essere attuabili perché riferibili ad esperienze e tematiche che rientrano nelle programmazioni dei due ordini di scuola. La commissione presenta un ipotesi di Progetto di Continuità. Si anticipano alcune osservazioni: il percorso educativo proposto rientra nella programmazione delle scuole elementari e medie è da attuarsi nei laboratori delle attività opzionali obbligatorie previste dall offerta formativa il progetto si presenta come una tappa del percorso formativo che vede protagonisti gli alunni della scuola di base e supera l idea di unità didattica di raccordo separata dal contesto dello sviluppo formativo. 7