SEMPLIFICAZIONE DEL TESTO

Documenti analoghi
ALLEGATO AL CURRICOLO DI ISTITUTO ITALIANO L2. Dalle linee guida CILS Livello A1

Semplificazione del testo Mappe concettuali

Analisi grammaticale

PIANO DELLE UNITÀ DI APPRENDIMENTO

OBIETTIVI MINIMI DI ITALIANO, STORIA, GEOGRAFIA, LATINO E GRECO AL GINNASIO

DIPARTIMENTO LETTERE CLASSICO LINGUISTICO DISCIPLINA: ITALIANO (Biennio Classico e Linguistico)

ISTITUTO LAURA BASSI - Bologna LICEO LINGUISTICO. Riconoscere la situazione di comunicazione ( chi, dove e quando) Comprendere il messaggio globale

A. Richiami di elementi di grammatica

IIS Via Silvestri Liceo Scientifico Anno scolastico Classe I sez. D Prof. ssa Francesca Ferrari. Programma di Latino

LATINO A COLORI MATERIALI PER IL DOCENTE

PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE INDIVIDUALE ANNO SCOLASTICO 2013/2014

PARTE PRIMA: PROGETTAZIONE ANNUALE

Liceo Statale Jacopone da Todi Largo Martino I, 1 - Via Roma 13 Todi (PG) NUCLEI FONDANTI

Istituto Comprensivo Francesco D'Assisi TEZZE SUL BRENTA Scuola Primaria CLASSE 2 PROGRAMMAZIONE DIDATTICA ANNUALE ITALIANO

OBIETTIVI MINIMI PRIMARIA ITALIANO

INDICE GENERALE Capitolo 1 - preliminari... 3 Capitolo 2 - Morfologia: preliminari... 12

LICEO SCIENTIFICO A. VOLTA ANNO SCOLASTICO 2015/16 LATINO

1 Modulo operativo: Le abilità linguistiche: ascoltare. 2 Modulo operativo: Le abilità linguistiche: parlare

OBIETTIVI COGNITIVI LATINO CLASSI PRIME. Competenze specifiche Abilità Conoscenze ABILITÀ MORFO-SINTATTICHE

Ragazzini: nome comune di persona, maschile, plurale, alterato, diminutivo, concreto.

CURRICOLO DI ITALIANO CLASSE QUARTA

Indice. Introduzione. Unità I. Unità 2. Unità Unità Unità Simboli impiegati nelle nozioni di grammatica storica

1) Sebbene tu non sia molto studioso, hai una spiccata intelligenza.

Milena Catucci Schede facilitate per esercizi di analisi logica e grammaticale

VIII. Indice. Unità 2 La semantica 20

nome e cognome esercizio 2: distingui le proposizioni subordinate implicite da quelle esplicite:

a. s CLASSE I B Insegnante A. Pruneddu Disciplina Latino

ESERCIZIO N. 2: SVOLGIMENTO DELL ANALISI LOGICA E GRAMMATICALE

LICEO CLASSICO VITTORIO EMANUELE II di Napoli

Istituto Comprensivo di Pralboino Curricolo Verticale

PROGRAMMAZIONE DIPARTIMENTO DI LETTERE LICEO LINGUISTICO PRIMO ANNO A.S. 2015/2016 MATERIA: LATINO

QUADRO DI RIFERIMENTO DI ITALIANO PROVE INVALSI 2009

PROGRAMMAZIONE PERSONALE DEL DOCENTE a. s. 2010/2011

Carlo: nome proprio di persona, maschile, singolare, primitivo, concreto.

OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO

DIPARTIMENTO DI MATERIE LETTERARIE. PRIMO BIENNIO LATINO Primo anno

parole Classificare e ordinare Comprensione Anticipazione Applicazione Reversibilità del pensiero

184 Il dialetto arzaghese

che cosa sai fare Prova a misurare la tua consapevolezza sulla lingua parlata 4 Prova a misurare la tua consapevolezza sulla lingua scritta 5

a. s CLASSE II C Insegnante CAMPO Marina Disciplina LATINO PROGRAMMA

COMUNICAZIONE COMPRENSIBILE

PROGRAMMA DI LATINO CLASSE 1 SEZ. A

SCUOLA SECONDARIA DI 1 GRADO SOTTO IL MONTE

Istituto Comprensivo Campagnola-Galilei. Area Didattica

LEZIONE II FORME ESPLICITE ED IMPLICITE

PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE INDIVIDUALE ANNO SCOLASTICO 2013/2014

sololapbook.wordpress.com

ITALIANO II III RIFLESSIONE LINGUISTICA

Prefazione. Il simbolo rimanda al volume di NUOVO Espresso (N. E.) in cui è stata presentata la struttura grammaticale.

Apprendere lingua e contenuti: la metodologia CLIL

Indicazioni Nazionali per il Curricolo della scuola dell infanzia e del primo ciclo d istruzione 2012

L'ARABO PER TUTTI. Programma modulo I - livello A1.0 Principianti. Docente: Yassar Abbas L'Obiettivo del Corso.

IL PERIODO PUÒ ESSERE

SCUOLA PRIMARIA DI CORTE FRANCA LINGUA CLASSE SECONDA OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO. Micro- obiettivi

III Circolo di Rho. Programmazione annuale. Lingua Italiana. Classe III

Seconda Lingua Comunitaria (Francese Spagnolo) Classe seconda secondaria

ITALIANO UNITÀ DIDATTICA N. 1 ASCOLTARE E PARLARE OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO CONTENUTI ABILITÀ

FACILITAZIONE E SEMPLIFICAZIONE


ISTITUTO COMPRENSIVO "Luigi Capuana" MINEO ANNO SCOLASTICO

Spagnolo seconda lingua (3 ore settimanali) Anno Scolastico 2015/16 SISTEMI INFORMATIVI AZIENDALI CON SPECIALIZZAZIONE SPORTIVA

Liceo Scientifico statale Benedetto Croce, Palermo Programma di Latino e Geografia a.s. 2013/2014. Latino. Classe II Q prof.ssa F.

ESERCIZIO N. 1: SVOLGIMENTO DELL ANALISI LOGICA E GRAMMATICALE. 1) Il mio vicino di casa ha fatto i bagagli ed è partito per Parigi.

PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE INDIVIDUALE ANNO SCOLASTICO 2013/2014

Istituto Comprensivo

CURRICOLO DI ITALIANO

Scuola Primaria. Scuola Secondaria di Primo Grado. L I N G U A T E D E S C A Scuola dell Infanzia. Primo anno Secondo anno Terzo anno

COMPETENZE IN ITALIANO L2 DELL ALUNNO/ A..

Istituto Tecnico Industriale statale Francesco Giordani. Programma di Lingua e letteratura italiana.

Alda Baldaccini Maria Cristina Zanti. Alla scoperta dell italiano

PROGRAMMAZIONE CLASSI PRIME ITALIANO STORIA GEOGRAFIA

PROGRAMMAZIONE ANNUALE

DOCENTE: ERRICO INES DISCIPLINA: GRECO CLASSE 1 N. Morfologia del nome e del verbo. Elementi di sintassi come da programma allegato.

SCHEDA DI PROGRAMMAZIONE PER COMPETENZE DISCIPLINARI AREA LINGUISTICO-ESPRESSIVA

CURRICOLO DI LETTERE

MORFOLOGIA ITALIANA seconda edizione riveduta ed aggiornata I N D I C E

SCUOLA PRIMARIA ITALIANO (Classe 1ª)

Istituto Comprensivo di Gaggio Montano. PROGRAMMAZIONE ANNUALE. Classe QUINTA. Anno scolastico 2015/16. Materia: ITALIANO

Misurazione e valutazione delle competenze in italiano Dalle indicazioni nazionali al quadro di riferimento INVALSI GERMANA RICCI 26 MARZO 2015

20. Un attrice per mamma

TABELLA DELLE PROPOSIZIONI SUBORDINATE

CURRICOLO DI ITALIANO

PROGETTAZIONE FORMATIVA ANNUALE. Tavola di sintesi delle unità di apprendimento da svolgere nel corrente a.s. 2015/16 PROGETTAZIONE ANNAULE DIDATTICA

PREFAZIONE...3 PREFAZIONE ALLA NONA EDIZIONE...4

Programmazione di Tedesco seconda lingua straniera a.s

PIANO DI LAVORO DI ITALIANO CLASSE 1^A e 1^ B a.s

PIANO DI LAVORO DEL PROFESSORE

A.S. 2015/2016 PIANO DI LAVORO ANNUALE. CLASSE: II sez. A Liceo Scientifico DISCIPLINA: LATINO NUMERO DI STUDENTI DELLA CLASSE: 23 ORE SETTIMANALI: 3

Obiettivi Specifici di apprendimento (OSA, Indicazioni i i Nazionali per il curricolo, Ricerche internazionali (IEA PIRLS 2006, OCSE PISA 2006).

SINTASSI DEL PERIODO: da sapere

IL TESTO DESCRITTIVO: DESCRIVERE LE PERSONE IL TESTO DESCRITTIVO: DESCRIVERE LE PERSONE

FONOLOGIA ORTOGRAFIA MORFOLOGIA INDICE I SUONI, LA PRONUNCIA, LA GRAFIA 2 IL VERBO 28 III XIX

LE COMPETENZE CHIAVE PER L APPRENDIMENTO PERMANENTE

UNITÀ DIDATTICA N. 1 OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO CONTENUTI ABILITÀ

Transcript:

SEMPLIFICAZIONE DEL TESTO

LA SEMPLIFICAZIONE è un modo più ACCESSIBILE per leggere un testo Non è una parafrasi Non è un riassunto infatti ciò che si semplifica è il TESTO e non il CONCETTO

Per dare una buona leggibilità al testo: SINTASSI massimo 20 parole in una frase LESSICO - parole non troppo lunghe e di uso comune Questo garantisce l efficacia della comunicazione. Chi legge ha il DIRITTO DI CAPIRE Chi scrive ha il DOVERE DI FARSI CAPIRE

LEGGIBILITÀ E COMPRENSIONE DEL TESTO Il testo di facile lettura è efficace per i DSA ed è utile per sviluppare capacità metacognitive. Questi testi sono un mezzo per sviluppare le capacità di apprendimento. Un buon testo deve essere compreso senza la mediazione dell adulto. I testi dati ai ragazzi devono essere graduali e commisurati alle loro capacità, nel presentare testi troppo complessi, il rischio è quello di rinforzare il loro senso di inadeguatezza

CRITERI PER LA SCRITTURA CONTROLLATA E LA RISCRITTURA DI TESTI DI FACILE LETTURA (da Piemontese 1996) - Ogni riga dovrebbe avere una propria unità di senso - Distinguere le informazioni principali da quelle secondarie - Scrivere periodi brevi (20/30 parole), evitando gli incisi - Scrivere testi brevi (200/250 parole) - Scrivere parole concrete anziché astratte (es.soldi anziché liquidi) - Preferire parole brevi (es. partire anziché allontanarsi) - Usare il più possibile il vocabolario di base e fornire spiegazioni delle parole che non vi rientrano - Usare preferibilmente frasi coordinate - Ripetere le parole chiave evitando i sinonimi e usando limitatamente i pronomi

- Rispettare l'ordine Soggetto/ Verbo/ Oggetto (SVO) - Usare i verbi di modo finito, evitare infiniti, participi e gerundi - Preferire la forma attiva a quella passiva - Evitare le forme impersonali ed esplicitare sempre soggetto e oggetto - Usare, quando è possibile, l'infinito al posto del congiuntivo - Preferire i seguenti tempi dell'indicativo: presente, passato prossimo, futuro semplice - Evitare le personificazioni (Es: Il Parlamento, i parlamentari) - Usare pochi avverbi - Usare gli aggettivi solo se danno informazioni utili - Sostituire le doppie congiunzioni e le doppie negazioni - Usare titolo ed immagini come rinforzo alla comprensione

Forma passiva/attiva (Bazzanella,1990) Nel 1961,per mettere fine alla fuga dei cittadini orientali verso l ovest del paese, fu costruito il muro di Berlino I sovietici eressero un muro che dal 1961 divise Berlino in due zone. Impedirono così ai berlinesi dalla zona orientale di fuggire verso quella occidentale.

ALCUNE INDICAZIONI IN MERITO ALLA SINTASSI Le proposizioni causali, temporali (esplicite con il verbo di modo finito) e finali (implicite, con verbo di modo indefinito), sono più semplici delle proposizioni consecutive, ipotetiche, concessive, avversative... Tra le congiunzioni che introducono le causali esplicite la più comune è PERCHE', seguita dall'indicativo presente, passato prossimo e imperfetto. E' quindi da preferirsi a poiché,giacché, siccome, e dalle locuzioni dal momento che, dato/visto che, considerato che... Tra le congiunzioni che introducono una proposizione temporale, la più frequente è QUANDO (contemporaneità e posteriorità). Per le proposizioni finali è da preferire la forma implicita introdotta da A o PER più l'infinito ( Es. vado a casa sua per vedere come sta) Le proposizioni ipotetiche costruite con l'indicativo, introdotte sempre da SE, risultano sufficientemente comprensibili, ad esempio: Se studio, imparo/se piove, non esco/se venivo, mi divertivo/se farai così, ti troverai bene

I LONGOBARDI GIUNGONO IN ITALIA Verso la metà del VI secolo i longobardi, una popolazione di origine germanica, occuparono vari territori dell Italia del nord. Quando, nel 568 il re longobardo Alboino si presentò ai confini nord occidentali d Italia, i bizantini opposero una debole resistenza e furono sconfitti, mentre le popolazioni locali, che avevano subito il governo avido e dispotico di Bisanzio, rimasero quasi indifferenti. I bizantini si ritirarono lungo le fasce costiere dell Adriatico e del Tirreno: in tal modo poterono conservare i principali porti della penisola e quindi il collegamento con Bisanzio e il dominio incontrastato sul commercio I LONGOBARDI ARRIVANO IN ITALIA I longobardi sono una popolazione che proviene dalla Germania. I longobardi arrivano nel nord Italia nel 500. Alboino era il re dai longobardi. Alboino guida i longobardi nel nord-est dell Italia, qui si scontra con i Bizantini. I longobardi sconfiggono i bizantini facilmente. I bizantini provengono da Bisanzio. Bisanzio è una città del medio oriente I bizantini governano gli abitanti dell Italia in modo prepotente. Gli abitanti dell Italia non reagiscono all arrivo dei longobardi. I bizantini governano solo le coste del mar Adriatico e del mar Tirreno, dove c erano importanti porti per il commercio marittimo e per collegarsi a Bisanzio.

Come si calcola l indice di Gulpease Si utilizza il correttore ortografico di Microsoft word. Procedimento per il calcolo: cliccare su strumenti Cliccare successivo o ignora fino al termine della procedura di correzione Al termine potrete leggere i valori del testo Procedimento per attivare la funzione: - cliccare su strumenti - cliccare su opzioni Cliccare su ortografia e grammatica Attivare la voce mostra indice di leggibilità