BASI PER CHITARRA ROCK 3

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BASI PER CHITARRA ROCK 3 GUIDA PRATICA ALL'IMPROVVISAZIONE SULLE BASI Queste poche righe non possono certo sostituire un buon libro o un videomanuale sull'improvvisazione ma, ad aiuto dei meno esperti, vogliono essere solo una pratica guida per improvvisare sulle basi contenute nel CD, fornendo la rotta principale affinché si possa cominciare a navigare in questi 46 minuti di musica senza rischiare di perdere l'orientamento. Nota: nell'indicare gli accordi ho usato la notazione anglo-americana (A=La, B=Si, C=Do, D=Re, E=Mi, F=Fa, G=Sol). Negli schemi degli accordi ogni barretta ( / ) posta sotto la sigla dell'accordo rappresenta una battuta. Nello scrivere gli schemi le ho raggruppate in modo da riuscire a visualizzare graficamente le misure in cui è suddiviso il brano. FLYING IN A BLUE DREAM Armonicamente è forse il brano più "inconsueto" del CD. Il tema principale è, infatti, costruito su un riff in C lidio. La scala da utilizzare sarà, appunto, quella di C lidio (C-D-E-F#-G-A-B, simile a quella di C maggiore ma caratterizzata dalla quarta aumentata). E' opportuno sottolineare che la scala di C lidio è composta dalle stesse note della scala di Em (sono, infatti, rispettivamente il 4 e d il 6 grado della scala maggiore di G); potrete, quindi, tranquillamente suonare ed improvvisare visualizzando mentalmente il box di Em, sicuramente più familiare e rassicurante, facendo particolare attenzione ad evidenziare durante il fraseggio la nota che caratterizza l'accordo su cui vi trovate: il F#. Gli accordi del brano che di volta in volta si susseguiranno (e cioè C, Ab, G, F) sono tutti caratterizzati dalla quarta aumentata e vanno quindi interpretati come quarto grado (lidio, appunto) della tonalità principale. In definitiva, su ognuno di loro suoneremo la rispettiva scala lidia, ovvero la relativa minore del grado di appartenenza (es.: C lidio = G magg = E minore; Ab lidio = Eb magg = C minore, e così via). Il bridge centrale, infine, si muove sugli accordi di Bb e C sui quali Satriani alterna sapientemente la scala minore pentatonica di C a quella di C7, condendo il fraseggio con dei cromatismi e conferendo al tutto un sapore blues. 2

ONE BIG RUSH Lo schema degli accordi sul tema principale é: E- D A A B //// //// //// // // (4 volte) C E- C E- C E- D C E- C E- C E- D B Sul solo, invece, gli accordi sono: E- G C C D //// //// //// // // E- G C C A //// //// //// // // E- G C C D //// //// //// // // E- G C C A //// //// //// // // Il solo, poi, risolve su un bridge half-tempo strutturato sul seguente schema di accordi: F A- C#11 F A- C G D B //// //// // //// // Infine, si ritorna sul tema principale; l'unica variazione è costituita dal raddoppio del refrain nella parte finale. Riguardo all'improvvisazione c'è ben poco da dire: Em pentatonica (E-G-A-B-D), qualche blue note (5b e cioè Bb) e tanta grinta per un brano in cui non serve stare troppo a pensare! Almeno fino al bridge, dove c è un cambio di tonalità: da G (Em) si passa in C (Am). In queste misure suoneremo in C maggiore (=A minore). Ma attenzione, solo per i primi due accordi (F e Am) siamo in tonalità di C maggiore: l'accordo che segue, infatti, (C#11) ci riporta in ambito di G maggiore (come già spiegato in precedenza, l'accordo #11 rappresenta il quarto grado di un modo maggiore) riproponendo quella sonorità di quarta aumentata tanto cara a Satriani (la ritroveremo anche in Crystal Planet). Nella melodia che il nostro beniamino esegue sulla traccia originale - neanche a dirlo - suona su questo accordo due note: il F# ed il G. Così facendo, a 3

testimonianza di quanto già detto in occasione di "Flying in a blue dream", sottolinea il nuovo cambio di tonalità, evidenziando la nota che caratterizza quell'accordo. MOTORCYCLE DRIVER Dopo l'intro con il bel riff in E il brano parte subito in un fast rock a 166 b.p.m.. La tonalità del riff principale (sul quale si basa gran parte della song) è B. Gli accordi si susseguono nella sequenza: B A E (3 volte) E A B Niente di particolare sino a questo punto. Possiamo sperimentare le più diverse soluzioni provando a suonare le scale B minore pentatonica (B, D, E, F#, A), B misolidio (B, C#, D#, E, F#, G#, A) o B dorico (B, C#, D, E, F#, G#, A) conferendo di volta in volta un sapore diverso all'esecuzione. Sul bridge le cose si fanno molto più interessanti; gli accordi sono: D E/D E A/C# D //// //// // // //// 2 volte G A/G A D/F# G //// //// // // //// G A/G A D/F# G A B //// //// // // // // //// //// Siamo qui in tonalità di A (le misure che cominciano con il D) e di D (le misure che cominciano con il G). Le scale saranno quelle dei rispettivi modi maggiori: Amagg/F#min nel primo caso e Dmagg/Bmin nel secondo. Sul solo, infine, la sequenza degli accordi rappresenta un classico del rock: B- A G A //// // // //// // // (si ripete) In questa sezione, a differenza di quanto accade nel tema principale, Satriani sottolinea l'ambiente minore con un solo costruito sulla scala di B minore (B, C#, D, E, F#, G, A). CRYSTAL PLANET Ancora una volta Joe Satriani ci sorprende con melodie ed atmosfere inusuali pur rimanendo in un contesto prettamente rock. Dopo il riff introduttivo dal sapore arabeggiante, parte un incalzante vamp in B minore. 4

Sul tema principale, caratterizzato da lunghe note che conferiscono grande respiro alla melodia, gli accordi sono: B- G E- B- 2 volte Subito dopo il tema si evolve verso lidi musicali caratteristici dello stile di Satriani attraverso i seguenti accordi: Cmaj7#11 Emaj7#11 Bmaj7#11 F#maj7#11 B- D G A E- D A B- //// // // //// //// Sui quattro accordi #11, suoneremo le relative scale lidie (es.: su Cmaj7#11 suoneremo C-D-E-F#-G-A-B, ovvero E minore vedi quanto detto sopra a proposito di Flying in a blue dream ), mentre nella seconda parte (quando torna in B-) la tonalità è sempre D maggiore (=B minore). Il solo, infine, è suonato su un vamp simile a quello iniziale ma in E-, con una breve escursione in B- e A- per poi ritornare E- in una sorta di giro blues minore. L'ultima parte della song è basata sul vamp iniziale in B- dove Satriani sfoggia il suo leggendario uso del legato in combinazione con la corda a vuoto di B. WARM REGARDS In questa morbida ballad "elettrica", caratterizzata dall'uso del basso e dalla batteria synth, il grande Steve Vai si muove nell'ambito di due tonalità principali: C e F. In particolare nelle prime 4 misure del tema utilizza la scala di C maggiore (C-D-E- F-G-A-B) mentre nelle successive, seguendo l'armonia in F maggiore, utilizza la scala di C misolidio (quinto grado di F e cioè: C-D-E-F-G-A-Bb). Tutto il brano è un continuo alternarsi delle due tonalità F e C e la bravura dell'esecutore sta proprio nel riuscire a rimanere il più possibile vicino all'area del manico in cui si trova quando c'è il cambio di tonalità, facendolo comunque percepire sottolineando le note che caratterizzano il nuovo modo. Per esempio, all'altezza del XII tasto provate a suonare la scala di A- quando ci si trova in C per poi passare alla adiacente (X tasto) D- naturale (sesto grado di F maggiore: D-E-F-G-A-Bb-C). Improvvisare su questo brano sarà sicuramente un ottimo esercizio per abituarsi a suonare in maniera fluida sui cambi di tonalità, cercando di mantenere coerenza nel fraseggio senza far "pesare" all'orecchio dell'ignaro ascoltatore il cambio di accordi durante l'esecuzione. Riguardo agli accordi sui quali è strutturato il brano, possiamo individuare una prima sezione (quella principale sulla quale poggia l'intero tema): 5

C Cmaj7 C7 Bb/F F Bb/F F Bb/F F //// //// //// // // // // // // Bb/F Gm7 C/G G // // //// //// Sul solo (a circa 1 48 ) gli accordi sono: Am Am6 D/A C/G Cadd#4/G D/F# //// // // //// // // Fmaj7/9 Bm/E D/A A HAND ON HEART Nella splendida "Hand on heart" Steve Vai raggiunge livelli espressivi notevolissimi, dimostrando - ove ce ne fosse ancora bisogno - che oltre ad una grande tecnica possiede un grande feeling. Dopo le prime battute in cui esegue il tema senza alcun accompagnamento (!), la base parte morbida per poi evolversi in maniera più aggressiva nel bridge-solo. Propongo lo schema completo degli accordi. La prima parte: F# E/F# E F#(add11) Bsus2 C#m7 E F# (2 volte) C#m7 G#m7 F# A B/A F# Esus2 E6/9 Emaj7 F# G#m7 E // // //// // // // // //// F# F#/E E C#m7 F# F#/E C#m7 E E/D# F# //// //// // // //// //// //// // // //// C#m7 G#m7 F# A B/A F# Esus2 E6/9 Emaj7 F# G#m7 E // // //// // // // // //// Gli accordi sul bridge-solo: F# E F# E F# E F# E A Badd4/A Amaj7 B/A A Badd4/A Amaj7 B/A C#11 C#7sus4 6

Poi si ripete la parte iniziale con una piccola variazione sul finale per introdurre il cambio di tonalità: F# E/F# E F#(add11) Eadd9 A C#m7 B D C //// //// //// // // //// Gli accordi sul finale (modulazione un tono sopra): Ab Gb/Ab Gb Ebm7 Ab Gb Ebm7 Gb Ebm7 Ab //// //// // // //// //// //// // // //// (2 volte) Db Cb Ebm7 Ab FRANK Con questa traccia in 6/4, contenuta nel CD The Ultra Zone (Epic 1999), Steve Vai ha voluto fare un omaggio al suo celeberrimo mentore Frank Zappa. Anche qui è tutto giocato sull'alternarsi delle due tonalità di C e F anche se, dopo la seconda strofa, la song si evolve in un bridge piuttosto zappiano, appunto. Nell'esecuzione dell'intera song il little italian virtuoso utilizza molto i bicordi in una sorta di 'chord melody' a due voci. A differenza di quanto possa sembrare ascoltando la traccia originale, Steve si muove pochissimo sulla tastiera rimanendo quasi sempre all'altezza del V tasto. Da questa posizione, infatti, può agevolmente avere sottomano sia la tonalità di Do (posizione di Am al V tasto) che quella di Fa (scala di Dm sempre al V tasto a partire dalla 5 corda). Gli accordi sulla strofa (si ripete tutto 2 volte): C G Bb F Bb F /// /// /// /// /// /// /// /// 2 volte Bb C Bb C Bb C Bb /// /// /// /// /// /// /// /// /// /// /// /// /// /// F A- G F A- G F A- G F A- G G (stop) // / /// // / /// // / /// /// /// /// / Gli accordi sul bridge (quando entra la chitarra acustica): G Bb F G Bb Ab G F /// /// /// /// /// /// /// /// /// /// /// /// /// /// /// /// /// /// G B-7 C A-7 F7/9 G Abadd9 G /// /// /// /// /// /// /// /// Bbadd9 D Cadd9 B-7 E /// /// /// /// /// /// /// /// 7

D A D A C G C G F (stop) /// /// /// /// /// /// /// /// / MELTDOWN Stanchi delle quarte aumentate, dei modi e dei cambi di tonalità? Puntate il vostro CD player sulla traccia 8 e scatenatevi con questo celeberrimo tuning di Vinnie Moore! Il poderoso riff della chitarra che accompagna l'intera song è suonato su un accordatura cara al rock, ottenuta "scordando" il MI basso a RE (comunemente detto D-drop tuning). Il brano, un moderate rock a 126 b.p.m., è interamente costruito sul susseguirsi di riff ed è quindi difficile individuare un accordo "stabile"; potremmo comunque sintetizzare lo schema indicativo degli accordi riguardanti la prima parte del brano (che poi si ripete) in questa sequenza: D5 C //// //// //// // // (4 volte) G F Bb C D5 C D5 G F //// // // //// //// (2 volte) Gli accordi, nella più nobile tradizione heavy, sono tutti rigorosamente power chord, cioè accordi senza la terza (es: D5 = D-A-D). Caratteristico di Vinnie Moore è l'uso delle scale 3-note-per-corda suonate in gruppi di sestine (tutte rigorosamente plettrate!) e degli arpeggi usando la tecnica dello sweep-picking combinata a quella del tapping. Scale da utilizzare: re pentatonica minore, condita con qualche blue note e qualche sesta (re min dorico). DEEP SEA In questo bellissimo brano Vinnie Moore si muove attraverso una serie di territori sonori differenti, prestando grande attenzione alle dinamiche e caratterizzando le varie parti del brano con suoni di chitarra molto diversi tra loro, talvolta ricorrendo all'uso esasperato del flanger. Lo schema degli accordi sulla parte iniziale: C/A B/A Bb/A A5 8

Questa sequenza, con un pedale di basso in A, ci accompagna per buona parte del brano e su di essa, quando parte la batteria, Mr. Moore sovrappone un aggressivo riff-pedale in A minore pentatonica. La song si evolve, poi, sugli accordi: C5/A D5/A F5/A A5 C5 G5 //// //// //// // // Sul break (con gli accordi stoppati): A G D/F# F G A G C D // // // / / // // // // A G D/F# F G A G D C // // // / / // // // // Poi si arriva al primo solo: Am7 Dadd4 Fsus2 Am7 Dadd4 Csus2 //// // // //// // // Am7 Dadd4 Fsus2 Am7 Cadd9 G5 //// // // //// // // A questo punto si giunge ad una parte "obbligata" con la chitarra solista dapprima raddoppiata all'ottava alta e poi armonizzata per terze. Infine, l'ultima sezione è rappresentata da una sorta di refrain suonato sugli stessi accordi del solo: Am7 Dadd4 Fsus2 Am7 Dadd4 Csus2 //// // // //// // // Am7 Dadd4 Fsus2 Am7 D5 C5 //// // // //// // // Armonicamente va evidenziato come in questa ultima parte (come nel primo solo) la tonalità sia sempre Am (A-B-C-D-E-F); potremo quindi suonare sulla relativa scala minore (pentatonica e non). L'unica eccezione è rappresentata dall'accordo di D sul quale avremo l'accortezza di suonare Am dorico (A-B-C-D-E-F#). RAIN Il CD si conclude con la morbida e nello stesso tempo aggressiva Rain. Qui siamo in tonalità di G minore (Bb maggiore). L'intera song si muove principalmente sull'alternarsi di due accordi arpeggiati: G-7/11 e Fsus4. Per semplicità nello schema sono indicati come G- e F. 9

Gli accordi della prima parte (che si ripete 2 volte): G- F G- F G- F G- F Ebmaj7 F Ebmaj7 F Ebmaj7 F G-7 //// //// Seconda parte: G- Bb C-7 G- G- Bb C- Eb F //// //// //// // // Ebmaj7 F Ebmaj7 F Ebmaj7 F G Eb F G // // //// (4 volte) Il brano risulta molto semplice da suonare, rimanendo sempre nella stessa tonalità: Bb (=G minore). L'unico momento in cui dobbiamo prestare attenzione arriva quando, verso la fine della song, il G da minore diventa maggiore. Su quest'ultima parte Moore suona la pentatonica di G minore sugli accordi Eb e F per poi passare alla pentatonica maggiore di G (E-) sull'accordo di G maggiore. * * * * * www.playgamemusic.com www.relio.it Tutti i diritti riservati 10