1 PREMESSA Dimensionamento secondo la norma europea UNI EN 12056-3 Il dimensionamento dei sistemi di captazione, raccolta e smaltimento delle acque meteoriche ha come obiettivo una corretta gestione delle piogge garantendo, nel limite dei parametri di progetto, la sicurezza nei confronti dei pericoli derivanti dagli eventi prevedibili. Pertanto, le principali caratteristiche del sistema sono: - La tenuta all'acqua - La resistenza all'acqua - La resistenza agli eventi atmosferici, biologici e chimici - La durabilità - La manutenibilità Le esigenze architettoniche impongono inoltre di studiare i passaggi delle tubazioni ed i materiali da utilizzare anche in accordo con l'aspetto visivo dell'edificio. 2 DEFINIZIONI RICHIAMATE DALLA NORMA Acque meteoriche: acque di pioggia direttamente incidenti sulle superfici prese in considerazione ed anche quelle della stessa origine che, provenendo da zone circostanti, possono interessare la medesima superficie per scorrimento superficiale. Altezza di pioggia di progetto: altezza massima di pioggia nelle condizioni di pioggia di progetto Bocchettone: elemento tecnico di raccordo tra canale di gronda e pluviale Canale di gronda: elemento suborizzontale sviluppato lungo la linea di gronda Canale di bordo: elemento sviluppato lungo la linea di bordo dell edificio e sviluppato prevalentemente in orizzontale Canale di conversa: elemento tecnico con funzioni di raccolta delle acque meteoriche presente in corrispondenza della linea di conversa dell edificio Linea di gronda: linea ad andamento pseudo orizzontale o inclinato posta al perimetro della copertura Linea di bordo: linea ad andamento pseudo orizzontale o inclinato coincidente con il limite perimetrale della copertura
Linea di conversa: linea ad andamento pseudo orizzontale o inclinato che assolve alle funzioni di compluvio delle acque Linea di colmo: linea ad andamento pseudo orizzontale o inclinato che assolve alle funzioni di displuvio delle acque meteoriche Pluviale: elemento tecnico con funzioni di convogliamento delle acque meteoriche dal canale di bordo (o di gronda) verso il suolo Collettore: parti di impianto e raccolta a sviluppo suborizzontale sui quali si inseriscono i pluviali Canale di gronda corto: canale avente lunghezza non maggiore di 50 volte l altezza di progetto dell acqua Parti del canale di gronda: Bocca, lunghezza, pendenza, profondità, sezione idraulica, spessore, sviluppo Canale di gronda lungo: avente lunghezza maggiore di 50 volte l altezza di progetto dell acqua Classificazione dell'intensità di pioggia pioviggine: < 1 mm/ora pioggia debole: 1-2 mm/h pioggia leggera: 2 4 mm/h pioggia moderata: 4 6 mm/h pioggia forte: > 6 mm/h rovescio: > 10 mm/h nubifragio: > 30 mm/h 3 CONDIZIONI DI PROGETTO Copertura inclinata dei fabbricati (pendenza circa 30%) Area cortilizia Intensità di precipitazione 0.030 l/(s*mq) (Prospetto 1) Coefficiente di rischio 2.0 per tetti (Prospetto 2) Coefficiente di rischio 1.0 per area cortilizia (Prospetto 2) Superficie captante totale: 3.490 mq Superficie captante totale delle coperture: 973 mq Superficie captante totale dell area cortilizia: 2.517 mq
4 DESCRIZIONE DEL PROGETTO Il complesso immobiliare in questione si compone di due edifici separati e distinti e di un area cortilizia che li mette in comunicazione. Un corpo di fabbrica risulta prospicente via Gaspare Landi e l altro risulta prospicente via San Vincenzo. Fabbricato su via Gaspare Landi L'edificio si sviluppa su tre piani fuori terra più un piano interrato con funzioni di vano tecnico. La conformazione è tale per cui la superficie captante è uniforme (tetto a falda inclinata). Nel progetto si considera solo la falda inclinata verso l area cortilizia interna, in quanto quella inclinata verso la pubblica via è già dotata di pluviali e condotte collegate alla rete di smaltimento. La copertura, realizzata in coppi, è servita da gronde e pluviali che scaricano in pozzetti al piano di cortile. Da li le acque confluiscono in condotte fino allo smaltimento in un rivo sotterraneo esistente. Fabbricato su via San Vincenzo L'edificio si sviluppa su tre piani fuori terra più un piano interrato con funzioni di vano tecnico e servizi accessori. La conformazione è tale per cui la superficie captante è uniforme (tetto a falda inclinata). Nel progetto si considera solo la falda inclinata verso l area cortilizia interna, in quanto quella inclinata verso la pubblica via ed il terrazzo sono già dotate di pluviali e condotte collegate alla rete di smaltimento. La copertura, realizzata in coppi, è servita da gronde e pluviali che scaricano in pozzetti al piano di cortile. Da li le acque confluiscono in condotte fino allo smaltimento in un rivo sotterraneo esistente. Area cortilizia Tale superficie presenta superfici diverse ed è in parte piantumata. Le acque piovane vengono raccolte per mezzo di pendenze opportune fino a pozzetti di raccolta. Si procede alla verifica del sistema di smaltimento costituito da pluviali e rete interrata (rif. Elaborato grafico). 4.1 Calcoli Con riferimento all Allegato grafico: AREA DIM.1 (m) DIM.2 (m) SUP. (mq) PIOVOSITA' DI PICCO (l/s) A1 6,00 49,00 294,00 17,64 A2 4,80 7,20 34,56 2,07 A3 34,00 5,20 176,80 10,61 A4 31,40 18,40 577,76 17,33 A5 5,00 7,00 35,00 1,05 A6 16,00 18,00 288,00 17,28 A7 30,00 27,00 810,00 24,30 A8 16,00 20,00 320,00 9,60
A9 21,00 3,00 63,00 3,78 A10 21,00 6,00 126,00 7,56 A11 12,00 16,50 198,00 5,94 A12 57,60 10,00 576,00 17,28 3.499,12 PIOVOSITA DI PICCO l/s AREE DI RACCOLTA A1+A4=A14 34,97 DN225 A14+A5+A2=A1452 38,10 DN250 A1452+A6=A14526 55,38 DN300 A10+A3+A9=A1039 21,95 DN200 A1039+A8+A7=A103987 55,85 DN300 A12+A11=A1211 23,22 DN200 DIAMETRI TUBAZIONI Dai prospetti e dalle tabelle contenute nella Norma di riferimento, si verifica il corretto numero dei pluviali ed i diametri delle tubazioni di raccolta orizzontali. La capacità di efflusso dei collettori, calcolata con una pendenza del 3% ed un grado di riempimento del 70% (Appendice C, prospetto C.1) porta a determinare i sopra evidenziati diametri. Fermo restando il diametro minimo pari a DN100 per i collegamenti verticali. In considerazione delle minori pendenze disponibili per i collettori generali esterni, la capacità di efflusso degli stessi è stata ricalcolata con una pendenza dell'1% ed un grado di riempimento del 70% (Appendice C, prospetto C.1) da cui derivano i seguenti valori di portata: A) DN150 = Qmax 12.8 l/s B) DN200 = Qmax 23.7 l/s C) DN225 = Qmax 37.6 l/s D) DN250 = Qmax 44.9 l/s E) DN300 = Qmax 80.6 l/s Pertanto, al fine del dimensionamento dei rami esterni e del tratto finale, valgono i diametri minimi sopra riportati. Tali diametri si riferiscono alle tratte terminali che raccolgono tutti gli apporti; le reti possono essere rastremate con il ridursi delle portate. Una rappresentazione grafica di quanto sopra indicato è disponibile nell'allegato elaborato grafico.