Dottrina e Terapia Omeopatiche

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Dottrina e Terapia Omeopatiche Le Diluizioni possono essere: Decimali Hahnemanniane= DH o DX Centesimali Hahemanniane= CH Korsacoviane = K Cinquanta millesimali = LM In linea di massima le Diluizioni K sono più dolci quindi preferibili nei bambini 1

Dottrina e Terapia Omeopatiche La scelta prioritaria è quella di trovare il R. più omeopatico al caso e vedremo poi come fare; La scelta che segue è quella della diluizione o dinamizzazione (o potentizzazione) del R. stabilito. La regola della prescrizione vuole che maggiore è la similitudine, più alta sarà la diluizione scelta. Dott. Stefano Ciappi 2

Dottrina e Terapia Omeopatiche Rimedi Vegetali Utilizzo più frequente Casi Acuti Casi Cronici Rimedi Minerali,Vel Utilizzo più raro Casi Acuti Casi Cronici 3

Dottrina e Terapia Omeopatiche Casi Acuti Vale prevalentemente la Legge di Similitudine: basse diluizioni. Casi Cronici Vale la Legge della Totalità. Si dovrebbero usare alte diluizioni. 4

Dottrina e Terapia Omeopatiche Ripetizione più o meno frequente del Rimedio in funzione del miglioramento clinico. 5

Dottrina e Terapia Omeopatiche CASI CRONICI Ripetizione spaziata nel tempo. Comunque più frequente con i R. vegetali, più rara con i R. Minerali, Nosodi, Veleni ecc e sempre in funzione della similitudine del caso. 6

Dottrina e Terapia Omeopatiche Legge del PLUS: si utilizza nei casi acuti e nei bambini per non ripetere la stessa potenza omeopatica in maniera ravvicinata. Ogni volta si somministri un sorso di miscela, deve essere agitato il flacone. 50 ml + 5 granuli 75 ml + 5 granuli 100ml + 5 granuli 7

DOTTRINA OMEOPATICA La conoscenza accurata del soggetto ammalato e della sua reattività, modula ed indica la scelta del R., ma né suggerisce anche la scelta farmacodinamica adatta al caso (diluizione), come anche la ripetizione posologica. Entrambe debbono esser infatti le più idonee ad estinguere la malattia, che trasforma il soggetto da sano a malato. Per l effetto primario della malattia sulla Energia Vitale individuale (Dynamis), questa viene turbata, modificata, ridotta, alterata. Tuttavia la E.V. tende a tornare secondariamente ad uno stato di normalità e funzionalità, il più elevato possibile, in virtù della Vis medicatrix naturae (effetto secondario o reazione). Tutto questo avviene in funzione dell entità energetica della Dynamis individuale, in contrapposizione con l entità dell aggressività della noxa patogena. Dott.Stefano Ciappi 8

DOTTRINA OMEOPATICA I R. omeopatici provocano una malattia artificiale simile alle malattie naturali, ma più forte. L E.V. si libera tuttavia molto più facilmente dall influsso delle malattie artificiali, nonostante la loro superiorità energetica, rispetto alle malattie naturali, a causa della breve durata d azione delle potenze patogenetiche, a sua volta dipendente sia dalla natura del R. che dalla sua diluzione. (farmacolessia-posologia-farmacopollassia). L insieme dei sintomi, espressione dell essenza interiore della malattia, cioè del turbamento della Dynamis, ma anche del meccanismo reattivo individuale, attraverso ai sintomi clinici espessi, è l unica via che ci permette di trovare il R. necessario, quel R. la cui patogenesi generi una malattia medicamentosa simile, la più simile possibile, quindi curativa. Dott. Stefano Ciappi 9

DOTTRINA OMEOPATICA ORGANON 3 Se il medico capisce chiaramente cosa deve guarire nelle malattie, cioè in ogni caso morboso (diagnosi), se conosce a fondo le proprietà terapeutiche dei medicamenti e ciò che ciascun medicamento può aiutare a guarire (farmacodinamica), Se, sulla base di principi definiti con chiarezza, egli è capace di combinare ciò che vi è di curativo nei medicamenti a ciò che egli ha riconosciuto come veramente morboso nel malato, in modo da procurargli la guarigione (farmacoterapia individuale), se sa applicare in modo adeguato il Rimedio più adatto in relazione alle sue proprietà (farmacolessia), prepararlo con precisione nel modo richiesto (farmacoprassia), valutarne la dose (dinamizzazione)(posologia),.. 10

DOTTRINA OMEOPATICA ORGANON 3 stabilirne il momento opportuno in cui questa dose richiede di essere ripetuta (farmacopollasia), se infine conosce per ogni caso gli ostacoli che si oppongono alla guarigione e sa allontanarli in modo che il ristabilimento dello stato di salute risulti permanentemente, allora egli è davvero in grado di comportarsi in modo razionale e conseguente in relazione allo scopo che si propone di conseguire; allora, e soltanto allora egli è un medico degno di questo nome, un maestro dell Arte della guarigione. Traduzione dell Organon, 6 edizione tedesca, tradotta in Francese dal dott. Pierre Schmidt, a cura del dott. Mario Garlasco. Dott.Stefano Ciappi 11

OMEOPATIA-VACCINAZIONI 12

OMEOPATIA-VACCINAZIONI I vaccini sono dei preparati farmacologici contenenti materiale costituito da proteine complesse a DNA/RNA eterologo e proveniente da microrganismi o parti di essi. Tale materiale viene opportunamente trattato e stabilizato con conservanti idonei e tali da non far perdere al preparato le qualità antigeniche che devono stimolare una risposta organica anticorpale specifica. La distinzione tra vaccini è legata alle modalità di creazione, produzione, estrapolazione delle sostanze vaccinali: vaccini da germi, attenuati (resi cioè meno virulenti) vaccini da anatossine (tossoidi) vaccini da subunità (frazioni di microrganismi) vaccini da prodotti microbici. 13

OMEOPATIA-VACCINAZIONI Un vaccino è un prodotto costituito da una piccolissima quantità di microrganismi (virus o batteri) uccisi o attenuati, o da una parte di essi, progettato in modo da stimolare nel corpo la naturale reazione immunitaria. I vaccini contengono anche piccole quantità di conservanti e antibiotici e alcuni contengono sali di alluminio per aiutare a produrre la risposta immune. Mostruosità tipo le vaccinazione (i) non sono fondate sulla scienza, ma sul denaro. George Bernard Shaw. 14

OMEOPATIA-VACCINAZIONI Reazioni avverse da vaccini Scopo della terapia omeopatica è quella di affrontare, eventualmente, i sintomi reattivi vaccinali acuti, banali, tipo la febbre, disturbi gastro-enterici o cutanei. L interesse maggiore è tuttavia dato dalla possibilità di ridurre e limitare i danni clinici e biologici propri delle vere reazioni avverse vaccinali, curando i sintomi postvaccinali emersi e lavorando per ripristinare un equilibrio immunitario nel sistema Th1/Th2.(Psora/Sicosi). La scelta dei Rimedi idonei si basa esclusivamente sui sintomi reattivi individuali e non esiste una prevenzione standard e preconfezionata come spesso si sente dire. 15