Omeopatia modalità d uso, pro e contro
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- Clemente Calabrese
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1 Omeopatia modalità d uso, pro e contro DOTT. VINCENZO FALABELLA Già PRIMARIO PSICHIATRA DIRETTORE DIPARTIMENTO FORMAZIONE FIAMO COORDINATORE DIDATTICO MASTER in «MEDICINA INTEGRATA» UNIV. CZ E MASTER IN «MEDICINE COMPLENTARI» UNIV. ME COORDINATORE DIDATTICO-SCIENTIFICO FORMAZIONE EMC-AFMO IN MEDICINA OMEOPATICA ORDINE DEI MEDICI ED ODONTOIATRI DELLA PROVINCIA DI REGGIO CALABRIA E DI CATANZARO
2 Cos è l Omeopatia
3 L Omeopatia è il sistema che cura con il simile
4 L Omeopatia nasce alla fine del 1700 per merito del medico e chimico tedesco Christian Friederich Samuel Hahnemann.
5 In un momento in cui i comuni trattamenti medici si basavano soprattutto su salassi, purghe, emetici, erbe e sostanze spesso tossiche, Hahnemann sviluppa una medicina diversa, meno aggressiva.
6 A seguito della traduzione di un testo di farmacologia dell epoca, leggendo gli effetti della china utilizzata per la cura della malaria, ingerisce alcune dramme di china di buona qualità poi osservando su sè stesso lo sviluppo di sintomi del tutto simili a quelli sofferti dai malati di malaria. Tali sintomi regrediscono spontaneamente sospendendo l assunzione della china.
7 Legge di similitudine Questa esperienza induce Hahnemann a considerare che una sostanza possa curare sintomi identici a quelli che è in grado di produrre.
8 Hahnemann enuncia e presenta la sua intuizione nel testo fondamentale ORGANON DELL ARTE DI GUARIRE, 1810, in cui, per la prima volta, definisce il principio di cura dell Omeopatia.
9 La legge della cura con il simile esisteva già prima di Hahnemann: Il più antico concetto di simile è il SIMILE MAGICO, che appare sotto varie forme nei popoli primitivi nelle cui pratiche terapeutiche si riscontra uno stretto intreccio tra il magico medico e il magico religioso
10 Ad esempio, nelle signature ci si fonda sul concetto per cui una delle proprietà (scelta arbitrariamente) della sostanza presa in esame, diventa indicativa della sua presunta utilità terapeutica, senza reale correlazione con le proprietà dell attuale terapia farmacologica. Ad esempio, rimedi di colore rosso venivano usati per curare malattie cardiache, foglie perforate nelle ferite penetranti, il gheriglio della noce nei disturbi intellettivi.
11 L aforisma «similia similibus curentur» risale a Ippocrate, che utilizzava soprattutto la medicina dei simili (accanto a quella dei contrari). Viceversa anche Galeno, pur essendo un convinto assertore della legge dei contrari, conosceva e talvolta applicava il principio della similitudine. Paracelso, medico del 500, affermava che «solo la dose fa il veleno», anticipando il concetto che nessun farmaco è innocuo e che l effetto dipende dalla diluizione..
12 Com è fatto un medicinale omeopatico?
13 I medicinali omeopatici sono ottenuti diluendo soluzioni di sostanze appartenenti al mondo animale, vegetale o minerale. Con tale procedura dopo un certo numero di diluizioni non è più presente una quantità dosabile della sostanza di partenza. Esistono prove che dimostrano la persistenza di attività di soluzioni ultradiluite dovuta ad un azione di tipo fisico anziché chimico.
14 I rimedi omeopatici sono sostanze diluite e dinamizzate (sottoposte a succussioni). La diluizione diminuisce e/o annulla il potere tossico della sostanza. La succussione (agitazione) aumenta l energia medicamentosa
15 Tutti i medicinali che sono utilizzati in Omeopatia sono stati preventivamente studiati raccogliendo attentamente tutti gli elementi che emergono nel corso della loro «sperimentazione» sull'individuo sano Oggi le sostanze sperimentate sono oltre I risultati delle sperimentazioni effettuate sull'uomo sano in oltre due secoli d'indagini dimostrano in modo affidabile e ripetibile che ogni sostanza sperimentata ha un potenziale curativo.
16 Come agisce il principio di similitudine nell organismo? Secondo quanto dice Hahnemann, in uno stesso organismo non possono coesistere due malattie simili, (quella naturale e quella indotta dal rimedio) «perché si distruggono a vicenda o meglio la più forte distrugge la più debole» (Hahnemann)
17 I sintomi della malattia vengono interpretati come il tentativo dell'organismo di riparare il proprio squilibrio interno: ad esempio una febbre rappresenta la risposta all'infezione, la tosse aiuta l'organismo a liberarsi del muco.
18 Attraverso il rimedio omeopatico l energia vitale del soggetto ritrova un diverso equilibrio, stimolando le capacità curative innate dell organismo che naturalmente tenderà alla guarigione.
19 L Omeopatia cura il malato non la malattia! Ogni individuo è unico ed irripetibile. Persino due gemelli perfettamente identici, nel tempo tendono a diversificarsi per la individuale diversa risposta all ambiente. Differenti, infatti, sono le modalità reattive osservate in ogni paziente. Se l individuo è unico, unico è il suo rimedio, specifico in quel dato momento. Non si cura solo la malattia ma il malato nel suo personale modo di vivere.
20 Il rimedio che guarisce è il più simile «simillimum»
21 Il simillimum Agisce sulla totalità dei sintomi : In Medicina omeopatica non valorizziamo i disturbi e/o i sintomi comuni che si manifestano in egual modo in tutti gli individui, ma soprattutto quelli -così accentuati- che modificano l esistenza, determinano comportamenti strani e particolari, peculiari non tanto e solo della malattia, ma soprattutto del modo di reagire di quel soggetto.
22 Il medicinale omeopatico ha un efficacia tanto più profonda, quanto più alta è la sua diluizione l efficacia è inversamente proporzionale alla sua dose
23 La malattia rappresenta lo sforzo, il tentativo, la ricerca da parte dell Energia del nostro corpo di riportare l equilibrio nel suo funzionamento. Molti medici tendono ad aggredire i sintomi, cioè l effetto, anziché le cause di una malattia dimenticando che così facendo sopprimono la reazione dell Energia Vitale, indebolendola.
24 Spesso un comportamento del genere, protratto nel tempo, favorisce l insorgenza di malattie croniche più difficili da trattare, fino all incurabilità.
25 Il paziente che si cura con la medicina omeopatica ha un atteggiamento più attivo, collaborativo e di maggiore consapevolezza nei confronti della salute. E quindi di solito un paziente motivato, informato
26 Questa collaborazione responsabile rinforza l alleanza terapeutica in quanto la trasmissione di informazioni dettagliate, preziose per il medico, accresce la qualità dell intervento sanitario.
27 Il sintomo ad esempio è descritto secondo la modalità di presentazione (ora, luogo, tempo di insorgenza, sede, irradiazione, intensità, evoluzione temporale ecc.). Il paziente può annotare e segnalare gli eventi, la loro modalità di presentazione affinando progressivamente le capacità osservazionali
28 Alcuni sintomi, peculiari e caratteristici di quell individuo, non vengono riportati in quanto il paziente tende a valutarli come banali ; tali osservazioni, invece, possono illuminare la mente del medico omeopata e suggerire la prescrizione del rimedio più appropriato. Nel linguaggio omeopatico ritorna molto utile la frase: Come se seguita dalla descrizione quanto più precisa della sensazione riportata. Il paziente impara presto ad utilizzare un linguaggio spontaneo e descrittivo.
29 I farmaci si presentano comunemente in granuli, in globuli, in gocce, in pomate.
30 I granuli e i globuli sono formati da zucchero (in genere lattosio con glutine) e vengono impregnati della soluzione che contiene diluito e dinamizzato il farmaco.
31 Le sostanze alla base dei rimedi omeopatici, di origine vegetale, minerale, vengono estratte attraverso solubilizzazione in acqua e alcool. La soluzione iniziale viene detta Tintura madre.
32 Somministrazione del Rimedio.
33 L Omeopatia considera non solo i sintomi specifici della malattia ma la totalità sintomatologica del paziente sul piano fisico, emozionale, mentale e nella sua relazione con l ambiente L efficacia della terapia è in relazione con la capacità-conoscenza del medico di trovare l esatta corrispondenza tra il quadro sintomatologico del paziente ed il rimedio più simile a tale quadro
34 Applicando la Legge dei Simili si struttura una Terapia altamente individualizzata di regolazione dei sintomi senza effetti collaterali Nel corso di una terapia omeopatica si può verificare il ritorno temporaneo di vecchi sintomi o di disturbi della pelle o infiammazioni ( della gola, dei bronchi, della vescica ) con l obiettivo di eliminare dall organismo sostanze tossiche, nocive
35 L utilizzo di un solo rimedio omeopatico per l intero quadro sintomatico, per una terapia esente da problemi di inquinamento. Adatta a tutte le età (anche in gravidanza) non brevettabile, non legata alla sperimentazione animale e alla vivisezione Difficoltà di trovare un unico rimedio che copra tutti i sintomi del paziente, soprattutto nelle malattie croniche dove possono coesistere aspetti diversi. Le cure non sono a carico del servizio sanitario nazionale, per cui chi si cura con l Omeopatia dovrà far fronte alle spese di utilizzo ( ogni confezione in media costa euro)
36 La Medicina deve valorizzare al meglio e senza pregiudizi il Metodo Allopatico e quello Omeopatico, l Analitico e il Sistemico, rispondendo al fine unico e fondamentale del medico di curare l essere sofferente.
37 Tel
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