Fumi di saldatura e cancerogenicità

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La qualità e la quantità di dati epidemiologici non è sufficiente per graduare la potenza cancerogena dei diversi composti del cromo esavalente Un limite di esposizione di 50 µg/m 3 può costituire un adeguata protezione per i lavoratori esposti a composti del Cr esavalente poco solubili mentre per i composti più solubili andrebbe considerata l eventualità di spostare il limite di esposizione a 25 µg/m 3

Tumore della vescica e IPA Considerando attività di saldatura Howe, 1980 RR 2,8, 95% CI=1,1-8,8 Claude, 1988 RR 1,2, 95% CI=0,52-2,8 Risch, 1988 RR 1,1, 95% CI=0,71-1,6 Bonassi, 1989 PAHs OR 2,14, 95% CI=0,82-5,6 Gaertner, 2004 OR 1,34, 95% CI=0,76-2,38 Gordon, 2004 PAHs OR 1.9, 95% CI 1.2-4.3 Altre attività Kogevinas, 2003 PAHs OR 1,23, 95% CI=1,07-1,4 Boffetta, 1997 PAHs RR 1,4, 95% CI=1,2-1,7

La colofonia proviene dal flusso di decapaggio generalmente utilizzato al momento della brasatura. Si può decomporre in formaldeide (in particolare nel lavoro di brasatura in elettronica)

Ente Limite di esposizione Nota SCOEL 0,3 ppm (0,37 mg/mc) 0,6 ppm (0,74 mg/mc) OEL-TWA 8 h OEL-STEL L induzione del tumore da parte della FA è condotta da un elevata citotossicità e proliferazione cellulare, mentre le modificazioni genetiche sono secondarie. Questo porta a ritenere la FA un cancerogeno genotossico per il quale è sostenibile un valore soglia Vari studi hanno dimostrato che non c è possibilità di effetti sistemici per esposizioni esterne inferiori a 0,4 ppm SCOEL propone un valore limite di esposizione TWA 8h di 0,3 ppm con un valore STEL di 0,6 ppm basato su segni obiettivi di tipo irritativo

Conclusioni Ci sono state rilevanti evidenze nell arco degli ultimi 3 decenni relativamente al rischio cancerogeno delle attività di saldatura. In particolare: Recente valutazione di sovraesposizione degli occhi a UVR nei saldatori ad arco elettrico Diversi studi caso-controllo riportano un eccesso di rischio di melanoma oculare nei saldatori (Guenel, 2001; Lutz, 2005; Shah, 2005) Questa associazione potrebbe essere dovuta alla presenza nei fumi di saldatura di Torio 232 presente negli elettrodi al tungsteno (NCRP, 1988, Nuclear Regulatory Commission, 2001)

Conclusioni Ampio consenso in merito alla cancerogenicità polmonare della saldatura prevalentemente di acciaio inossidabile Questo consenso deriva in parte da evidenze sperimentali relative ai rischi per i saldatori di acciaio inossidabile e in parte dal fatto che la saldatura su acciaio inossidabile comporta un esposizione moderatamente elevata a Nichel e composti del Cromo VI che sono riconosciuti cancerogeni per il polmone Eccesso di rischio dell ordine del 20-40% nei saldatori (Ambroise, 2006)

Conclusioni Tuttavia non c è evidenza di differenze di rischio tra le diverse tecniche di saldatura 11 studi su saldatori di acciaio inossidabile, 8 studi su saldatori di acciaio tenero, 16 studi su saldatura navale, 24 studi su saldature miste Quindi si può affermare che i rischi non sono diversi Simonato, 1991; Sorensen, 2007; Siew, 2008

Coorte di 4539 saldatori seguiti dal 1968 al 2003. Durante il follow up sono stati riscontrati 75 casi di tumore polmonare L esposizione cumulativa è stata stimata incrociando le informazioni raccolte tramite questionario e oltre 1000 misurazioni specifiche per i diversi tipi di saldatura, condotte nell industria danese Il tasso standardizzato di incidenza per tumore del polmone è aumentato nei saldatori (SIR 1,35, 95% IC 1,06-1,7)

Tra i saldatori di acciaio inossidabile il rischio aumenta in modo statisticamente significativo all aumentare della esposizione a particolato nella saldatura Mentre non si rileva relazione dose-risposta per i saldatori di acciai teneri

Conclusioni Le ragioni di un eccesso di rischio tra i saldatori di acciaio inossidabile e tenero rimangono sconosciute Potrebbe essere che la causa del tumore polmonare sia la presenza di cromo e nichel nella saldatura di acciaio inox e di altri fattori nella saldatura di acciai teneri, ma questo sembra improbabile La spiegazione più ragionevole è che c è una ragione comune, ancora non chiarita, per l eccesso di tumore del polmone, che si rileva in entrambe le saldature Siew (2008) ha proposto un ruolo del Ferro in tale determinismo, gli studi Finlandesi supportano tale teoria ma non sono conclusivi

Conclusioni Sono necessari ulteriori studi raccolti in modo sistematico per confrontare e analizzare il tumore del polmone tra gli addetti alla lavorazione dei metalli, compresi i saldatori È necessario riesaminare le coorti già esistenti per cercare di descrivere i rischi in relazione all esposizione con particolare riferimento a: tipo di saldatura, tipo di metallo saldato, tipo di elettrodi e flussi impiegati, presenza di abrasivi, prodotti per pulizia dei materiali, sgrassanti.

Conclusioni Una grande proporzione di particelle ultrafini e nanoparticelle è stata individuata nei fumi di saldatura, queste particelle raggiungono facilmente i livelli più bassi del tratto respiratorio fino agli alveoli polmonari e potrebbero essere, quindi, trasferite in altre parti del corpo dove esplicare i loro effetti di stress ossidativo, generazione di specie reattive dell ossigeno e indirettamente risposta infiammatoria dei polmoni Sono necessari ulteriori studi sperimentali nell area delle nanoparticelle che potrebbero essere utili nella comprensione del meccanismo molecolare coinvolto nella cancerogenesi polmonare dei fumi di saldatura