Il testamento olografo Pagina1
Il testamento olografo I requisiti di un testamento olografo sono : la presenza di una data, di una firma e di un testo manoscritto. Il testatore deve avere capacità di testare : 1. deve essere maggiorenne 2. non deve essere un infermo mentale 3. non deve essere interdetto legalmente (ergastolani) 4. non deve essere incapace di intendere e volere per malattia e/o intimidazione Il testamento può essere impugnato entro 5 anni dalle disposizioni testamentarie, mentre l'azione di nullità è esercitabile in qualsiasi tempo. Casi di nullità e di annullabilità La nullità del testamento è quella forma di invalidità che rende l'atto privo di efficacia giuridica. Una delle principali cause di nullità del testamento è - il vizio di forma, quale ad esempio la mancanza della firma e la mancanza di autografia (cioè il testamento non interamente scritto di pugno del testatore). L'autografia è un requisito essenziale in un testamento olografo Il testamento deve essere scritto interamente di pugno dal testatore, non possono essere utilizzati mezzi meccanici, neppure in parte. L autografia del testamento esclude la cooperazione materiale di altre persone; si ha quindi mancanza di autografia anche qualora taluno guidi la mano di un testatore in difficoltà. Il requisito dell autografia è imposto dal legislatore a garanzia della libera espressione della volontà del testatore. La grafia è infatti talmente legata all individualità dello scrivente che è praticamente impossibile falsificarla. Non è obbligatorio scrivere il testamento in lingua italiana: il testamento è valido in qualunque lingua o anche dialetto, purché risulti chiara la volontà del testatore. E quindi opportuno che il testatore usi la lingua o il dialetto a lui più familiare e più comprensibile anche a coloro che lo dovranno leggere. L assenza dell autografia determina la nullità del testamento olografo. Pagina2
Le principali cause di annullabilità di un testamento sono: o minori difetti di forma (ad esempio l incompletezza della data), rispetto a quelli che ne determinano la nullità; o l incapacità di agire del testatore. L azione di annullamento di un testamento può essere promossa da chiunque vi abbia interesse, nel termine di cinque anni dalla data in cui è stata data esecuzione alle volontà testamentarie, o dal giorno in cui si ha avuto notizia della violenza, del dolo o dell errore. Manomissioni più frequenti : 1. Mano guidata 2. Imitazione della scrittura Casi più discussi I. Malattia /invecchiamento II. Capacità di intendere e di volere Pagina3
La mano guidata Scrittura spontanea Scrittura con mano forzata Scrittura con mano inerte Scrittura con mano aiutata Vi sono tre modi di impiegare la mano nel far scrivere la mano altrui: a) scrittura a mano forzata; b) scrittura a mano inerte; c) scrittura a mano aiutata. a) La scrittura della mano forzata è il risultato di un obbligo e di una lotta tra due volontà. La grafia risulta essere deformata e irregolare per l'alternanza delle due mani. b) La scrittura con la mano inerte si presenta quando uno scrivente analfabeta, paralitico o incapace di scrivere abbandona la sua mano in quella che guida e il risultato sarà una scrittura tipica della mano dominante. c) La scrittura della mano aiutata è molto frequente, soprattutto nei casi di indebolimento fisico o per altre cause di impossibilità di scrivere da solo. Il soggetto chiede l'aiuto di una mano guidata che non si abbandona all'altro, ma collabora con lui. La concordanza delle forze è solo nei tratti discendenti, mentre negli altri casi la concordanza si tradurrà con un tremore. Pagina4
L'incapacità di intendere e di volere (iiv) L'incapacità di contrarre (art.428, 1425 c.c.) e l'incapacità di testare (art.591 c.c.); la prima può annullare il contratto poichè trattasi di una incapacità transitoria, mentre la seconda può invalidare un testamento. La letteratura medica e grafologica forniscono indicazioni su comportamenti grafo-motori patologici che ci dimostrano degenerazioni, alterazioni e stati confusionali importanti. Il contenuto fa parte dell'osservazione del testamento, infatti andrebbe verificato la corrispondenza tra il contenuto e la mentalità, il modo di esprimersi, l'ortografia e la sintassi. Le parole contenute in un testamento devono corrispondere necessariamente allo stile e alla cultura del de cuis. In particolare, la fenomenologia grafologica individua : o turbe grafiche o turbe paragrafiche (turbe relative al linguaggio ad es. omissioni scrivere "nta" al posto di "nata" o anticipazioni "lacsio" al posto di "lascio") o turbe extra-grafiche (testo incomprensibile o sconclusionato) o turbe senso-percettive (alterazioni dei parametri aggregativi e dimensionali) o turbe mnemoniche (testo illogico) o turbe della volontà o turbe del ragionamento o turbe comportamentali (difficoltà motorie possono indurre a semplificare il percorso delle forme grafiche fino a regredire in forme scolastiche ed infantili) Di fondamentale importanza sarà l'anamnesi medica dalla quale derivano tutte le informazioni relative a malattie importanti, in cui vi rientrano l'anamnesi funzionale ossia quella relativa alle funzioni scrittorie : difetti della vista; funzionalità muscolare e sensoriale; l'anamnesi neuropsicologica relativa al grado di attenzione, memoria e linguaggio del de cuis e anamnesi farmacologica in cui vi rientrano tutte le informazioni relative ai farmaci e ai loro effetti sulle capacità mentali e grafo-motorie. L'anamnesi paretale consente in assenza di informazioni cliniche di conoscere le abitudini del soggetto scrivente e di rispondere alle suddette domande in maniera più informale. Secondo il C.p.c. art. 194 "il ctu può essere autorizzato a domandare chiarimenti alle parti, ad assumere informazioni da terzi..." Le informazioni extragrafiche sono utili già nella fase preliminare all'analisi grafologica e devono riguardare i seguenti campi: o situazione strumentale (appoggio, mezzo e supporto); o situazione psicologica (informazioni agli atti); o informazioni personali (età, cultura, nazionalità, ecc); o situazione clinica (anamnesi medica e referti); o situazione relazionale (rapporti tra le parti, altre notizie in merito alla motivazione a scrivere). Pagina5