Capitolo 3 Le biomolecole

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Transcript:

apitolo 3 Le biomolecole opyright 2006 Zanichelli editore

I composti organici e i loro polimeri 3.1 La diversità molecolare della vita è basata sulle proprietà del carbonio Un atomo di carbonio può formare quattro legami covalenti. Questi legami gli permettono di formare composti organici (grandi molecole, molto diverse tra loro). Formula di struttura Modello a sferette e bastoncini Modello a spazio pieno Figura 3.1A opyright 2006 Zanichelli editore Metano I quattro legami semplici del carbonio determinano i vertici di un tetraedro

Esiste una grande varietà di molecole carboniose: opyright 2006 Zanichelli editore Figura 3.1B-E

Gli idrocarburi sono composti organici formati soltanto da carbonio e idrogeno. Alcuni composti del carbonio sono isomeri, molecole con la stessa formula grezza ma differente struttura. gni isomero ha proprietà peculiari. opyright 2006 Zanichelli editore

3.2 I gruppi funzionali determinano le caratteristiche chimiche dei composti organici In una molecola organica, i gruppi funzionali sono i gruppi di atomi che partecipano alle reazioni chimiche. Si tratta di gruppi particolari di atomi che conferiscono proprietà particolari alle molecole organiche. opyright 2006 Zanichelli editore

Alcuni esempi di gruppi funzionali dei composti organici: Tabella 3.2 opyright 2006 Zanichelli editore

3.3 Le cellule sintetizzano un enorme numero di grosse molecole a partire da una ristretta serie di molecole più piccole Le quattro classi principali di molecole biologiche sono: carboidrati, lipidi, proteine e acidi nucleici. Molte di queste molecole hanno dimensioni enormi (dal punto di vista molecolare) e, per questo, sono definite marcomolecole. opyright 2006 Zanichelli editore

Le cellule costruiscono la maggior parte delle loro molecole più grandi unendo molecole organiche più piccole in catene chiamate polimeri. Le cellule legano tra loro i monomeri per formare i polimeri mediante un processo chimico detto condensazione. Breve polimero Monomero isolato ondensazione 2 opyright 2006 Zanichelli editore Figura 3.3A Polimero più lungo

I polimeri sono spezzati in monomeri attraverso la reazione di idrolisi. L idrolisi è il processo opposto alla condensazione. 2 Idrolisi Figura 3.3B opyright 2006 Zanichelli editore

I carboidrati 3.4 I monosaccaridi sono i carboidrati più semplici I monomeri (le singole unità di zucchero) che costituiscono i carboidrati sono i monosaccaridi. Figura 3.4 - Il miele è una miscela di due monosaccaridi. opyright 2006 Zanichelli editore

In genere i monosaccaridi presentano formule grezze che sono multipli di 2. aratteristiche proprie degli zuccheri sono la presenza di: un certo numero di gruppi ossidrilici (-) che conferiscono allo zucchero caratteristiche alcoliche; un gruppo carbonilico (>=) che, a seconda di dove è posizionato nella molecola, conferisce caratteristiche aldeidiche o chetoniche. opyright 2006 Zanichelli editore

I monosaccaridi glucosio e fruttosio sono isomeri. Queste molecole contengono gli stessi atomi ma in disposizioni differenti. opyright 2006 Zanichelli editore Figura 3.4B Glucosio Fruttosio

I monosaccaridi possono anche presentarsi sotto forma di strutture ad anello: 6 2 4 5 3 2 2 1 Formula di struttura Formula semplificata Struttura semplificata Figura 3.4 opyright 2006 Zanichelli editore

3.5 Le cellule legano tra loro singole unità di zuccheri per formare disaccaridi 2 2 Due monosaccaridi possono unirsi per formare i disaccaridi come il saccarosio (lo zucchero da tavola) e il maltosio. Glucosio 2 Glucosio 2 2 Figura 3.5 Maltosio opyright 2006 Zanichelli editore

LLEGAMENTI 3.6 Quanto è dolce il sapore dolce? ltre agli zuccheri, molti tipi di molecole hanno un sapore dolce perché si legano ai recettori del «dolce» presenti sulla lingua. Tabella 3.6 opyright 2006 Zanichelli editore

3.7 I polisaccaridi sono lunghe catene di monosaccaridi I polisaccaridi sono polimeri formati da centinaia o migliaia di molecole di monosaccaridi. Le molecole di monosaccaride sono unite tra loro per condensazione. Alcuni polisaccaridi sono sostanze di riserva che le cellule demoliscono quando hanno bisogno di zucchero. opyright 2006 Zanichelli editore

L amido e il glicogeno sono polisaccaridi che immagazzinano zuccheri di riserva. La cellulosa è un polisaccaride che si trova nelle pareti delle cellule vegetali. Granuli di amido in cellule di tubero di patata Granuli di glicogeno nel tessuto muscolare Amido Glicogeno Monomeri di glucosio Figura 3.7 Fibre di cellulosa nella parete di una cellula vegetale Molecole di cellulosa ellulosa opyright 2006 Zanichelli editore

I lipidi 3.8 I lipidi includono i grassi, che sono le principali molecole energetiche I lipidi comprendono diversi composti formati essenzialmente da atomi di carbonio e di idrogeno uniti tra di loro con legami covalenti non polari. Essendo per la maggior parte non polari, le molecole dei lipidi non sono attratte dalle molecole d acqua, che sono polari. opyright 2006 Zanichelli editore

I lipidi sono raggruppati insieme perchè sono idrofobi (non si «mescolano» con l acqua). Figura 3.8A opyright 2006 Zanichelli editore

I grassi, chiamati anche trigliceridi, sono lipidi la cui funzione principale è quella di immagazzinare energia. I trigliceridi sono formati dalla condensazione di tre acidi grassi con i tre gruppi ossidrilici del glicerolo. 2 2 2 2 2 2 2 Glicerolo 2 Acido grasso 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 3 Figura 3.8B Figura 3.8 2 2 2 3 2 2 2 3 2 2 2 3 opyright 2006 Zanichelli editore

3.9 Fosfolipidi, cere e steroidi sono lipidi con svariate funzioni I fosfolipidi sono costituenti principali delle membrane cellulari. Le cere formano rivestimenti resistenti all acqua. Gli steroidi, spesso, sono ormoni. 3 3 3 3 3 Figura 3.9 opyright 2006 Zanichelli editore

LLEGAMENTI 3.10 Gli steroidi anabolizzanti creano grossi muscoli e grossi problemi Gli steroidi anabolizzanti sono derivati sintetici del testosterone. Queste sostanze imitano il testosterone stimolando la sintesi proteica e accentuando le caratteristiche mascoline. L assunzione di steroidi anabolizzanti può causare seri problemi di salute. opyright 2006 Zanichelli editore

Le proteine 3.11 Le proteine sono essenziali per la struttura e le funzioni degli organismi viventi Una proteina è un polimero biologico formato da monomeri di amminoacidi. Le proteine sono coinvolte in quasi tutte le attività di una cellula. Gli enzimi sono proteine che regolano le reazioni chimiche. opyright 2006 Zanichelli editore Figura 3.11

3.12 Le proteine sono costituite solo da 20 tipi diversi di amminoacidi Tra tutte le molecole, le proteine sono quelle che presentano le maggiori differenze tra di loro per struttura e funzione. La diversità tra proteine è basata sulle differenti disposizioni in cui si può assemblare un gruppo comune di 20 monomeri di amminoacidi. opyright 2006 Zanichelli editore

gni amminoacido contiene: un gruppo amminico; un gruppo carbossilico; un gruppo R, la regione variabile che determina le proprietà specifiche di ciascuno dei 20 diversi amminoacidi. N Figura 3.12A Gruppo amminico R Gruppo (acido) carbossilico opyright 2006 Zanichelli editore

gni amminoacido ha proprietà specifiche basate sulla propria struttura: N N N 2 2 2 3 3 Leucina (Leu) Serina (Ser) Acido aspartico (Asp) Idrofobico Idrofilico Figura 3.12B opyright 2006 Zanichelli editore

3.13 Gli amminoacidi si legano tra loro mediante legami peptidici Le cellule legano tra loro gli amminoacidi tramite reazioni di condensazione. I legami covalenti tra i monomeri di amminoacidi sono detti legami peptidici. Gruppo carbossilico Gruppo amminico Legame peptidico N + N Reazione di condensazione N N R R 2 R R Amminoacido Amminoacido Dipeptide Figura 3.13 opyright 2006 Zanichelli editore

3.14 La configurazione specifica della proteina determina la sua funzione Una proteina è costituita da una o più catene polipeptidiche ripiegate secondo una particolare configurazione che determina la funzione della proteina. Scanalatura Scanalatura Figura 3.14A Figura 3.14B opyright 2006 Zanichelli editore

3.15 La forma delle proteine comprende quattro livelli strutturali La struttura primaria di una proteina è la sequenza di amminoacidi che formano la sua catena polipeptidica. Struttura primaria Gly Thr Gly Glu Ser Lys Leu Met Pro Val ys Lys Val Leu Asp Ala Val Arg Gly Ser Pro Asn Val Ile Ala Val Ala Phe Arg is Val Amminoacidi Figura 3.15A opyright 2006 Zanichelli editore

Nella struttura secondaria (il secondo livello della struttura proteica), alcuni tratti del polipeptide si ripiegano o formano delle spirali stabilizzate da legami idrogeno. La spiralizzazione della catena polipeptidica dà origine a una struttura secondaria indicata come alfa elica. Un particolare tipo di ripiegamenti porta alla struttura chiamata foglietto ripiegato. Amminoacidi Figura 3.15B Struttura secondaria Legame idrogeno N N N N N R N N N N N Alfa elica N N R N N N N N N N N N N N N N Foglietto ripiegato N opyright 2006 Zanichelli editore

La struttura terziaria di una proteina è l aspetto generale e tridimensionale di un polipeptide. In genere, la struttura terziaria è dovuta ai legami a idrogeno e ionici che si formano tra alcuni dei gruppi R polari e alle interazioni tra gruppi R idrofobici del polipeptide e l acqua. Struttura terziaria Figura 3.15 Polipeptide (singola unità di transtiretina) opyright 2006 Zanichelli editore

La struttura quaternaria di una proteina risulta dall associazione di due o più catene polipeptidiche. Un esempio di proteina che possiede una struttura quaternaria è il collagene: una proteina fibrosa costituita da tre alfa eliche avvolte a spirale. atena polipeptidica Struttura quaternaria Transtiretina, con quattro subunità polipeptidiche identiche Figura 3.15D ollagene opyright 2006 Zanichelli editore

I nucleotidi e gli acidi nucleici 3.16 L ATP è una molecola in grado di trasferire energia dalle reazioni che la liberano alle reazioni che la consumano I nucleotidi sono i monomeri degli acidi nucleici. gni nucleotide è composto da uno zucchero, un gruppo fosfato e una base azotata, uniti da legami covalenti. N P Gruppo fosfato 2 N N N N Base azotata (A) opyright 2006 Zanichelli editore Figura 3.16A Zucchero

Nella molecola di ATP (adenosin trifosfato) lo zucchero a cinque atomi di carbonio è il ribosio, la base azotata è l adenina, e i gruppi fosfato sono tre. Adenosina Trifosfato Adenosina difosfato Gruppi fosfato 2 Adenina P P P Idrolisi P P + P + Energia Ribosio ATP ADP Figura 3.16B opyright 2006 Zanichelli editore

3.17 Gli acidi nucleici sono polimeri portatori di informazioni Gli acidi nucleici sono polimeri di nucleotidi. Vi sono due tipi di acidi nucleici: l acido ribonucleico (RNA) e l acido deossiribonucleico (DNA). Il DNA e l RNA hanno funzione di stampo per l assemblaggio delle proteine e controllano la vita di una cellula. opyright 2006 Zanichelli editore

Un polinucleotide si forma per condensazione a partire dai suoi monomeri. Il gruppo fosfato di un nucleotide si lega allo zucchero del nucleotide successivo andando a costituire uno scheletro zucchero-fosfato con le basi azotate collocate all esterno di questa impalcatura. Nucleotide T T A G Figura 3.17A Scheletro zucchero-fosfato opyright 2006 Zanichelli editore

Il DNA è formato da due polinucleotidi avvolti uno sull altro in una doppia elica. L RNA è invece costituito da un unico filamento polinucleotidico. G G A T oppia di basi T A G A A T T T A A A T G T Figura 3.17B opyright 2006 Zanichelli editore

Il materiale genetico che gli organismi ereditano dai loro genitori è costituito dal DNA. Nel DNA si possono individuare i geni, specifici segmenti della molecola che codificano per le sequenze degli amminoacidi che formano le proteine. Una lunga molecola di DNA contiene molti geni. opyright 2006 Zanichelli editore

3.18 Le biomolecole possono interagire tra loro e formare complesse molecole miste Nelle cellule, le proteine interagiscono tra di loro formando molecole complesse, con funzioni specifiche: glicoproteine (fanno parte delle membrane cellulari); glicolipidi (svolgono funzioni simili alle glicoproteine); nucleoproteine (regolano la duplicazione e la trascrizione del DNA); lipoproteine (regolano il trasporto dei lipidi nel sangue). opyright 2006 Zanichelli editore Figura 3.18