Facoltà di Ingegneria Master in Sicurezza e Protezione Modulo DISPOSITIVI DI SICUREZZA E RIVELAZIONE IMPIANTI ANTINTRUSIONE Docente Fabio Garzia Ingegneria della Sicurezza w3.uniroma1.it/sicurezza w3.uniroma1.it/garzia fabio.garzia@uniroma1.it
FINALITA' L'impianto antintrusione rivela la presenza di persone mediante sensori posizionati all'interno della zona di interesse. Esso coordina le azioni di allarme corrispondenti secondo programmi pre-impostati. Esso deve essere in grado di discriminare persone da altri oggetti, generando una condizione di allarme solo nel primo caso.
COSTITUZIONE IMPIANTO
PROGETTAZIONE IMPIANTO
PROGETTAZIONE IMPIANTO
PROGETTAZIONE IMPIANTO
SENSORI I sensori sono dispositivi che utilizzano particolari effetti fisici per la rivelazione di intrusioni. Essi possono essere suddivisi in sensori da interno e sensori da esterno. Essi possono anche essere classificati in base alla dimensionalità della loro zona di azione. Per cui esistono sensori puntuali, lineari, superficiali, volumetrici. Essi possono essere classificati anche in base alla loro capacità di generare particolari campi (microonde, ultrasuoni, infrarossi) dalle cui variazioni possono rivelare presenze (sensori attivi) oppure in base all'assenza di tale capacità (sensori passivi). Essi possono anche essere classificati in base al grado di sicurezza offerto: grado 1: deterrenza di atti vandalici: criminali non abili; grado 2: protezione di beni di medio valore contro atti criminali premeditati: criminali abili; grado 3: protezione di beni di moderato valore contro atti criminali e premeditati: criminali professionisti; grado 4: protezione di beni di valore elevato contro bande organizzate, equipaggiate e tecnicamente preparate: criminali altamente esperti; grado 5: terrorismo.
SENSORI INTERNI I sensori per uso interno sono, in genere, più semplici, più piccoli e meno robusti dei sensori per uso esterno. Tappetini a pressione: composti da due fogli metallici separati da un foglio isolante forato. Se una persona sale su di essi chiude il contatto elettrico tra i due fogli, facendo scattare l'allarme. Contatti magnetici: interruttori composti da un magnete ed un contatto magnetico che vengono installati su porte e/o finestre su due parti mobili distinte. All'apertura delle suddette il magnete si allontana dal contatto facendolo aprire e generando un allarme.
SENSORI INTERNI
SENSORI INTERNI Interruttori antiaggressione: che possono essere azionati con i piedi e con le mani in caso di aggressione. Film in vetro: composti da uno strato conduttore all'interno di lastre di vetro il quale, se interrotto a seguito della rottura del vetro, apre il contatto generando un allarme.
SENSORI INTERNI Sensori piezoelettrici: composti da materiali piezolettrici che generano elettricità se sottoposti a vibrazione. Essi possono essere del tipo a rottura di vetro, da recinzione o contro attacchi strutturali per montaggio su pareti, pavimenti e soffitti. Sensori inerziali: sensibili alle vibrazioni per applicazioni su muri e finestre.
SENSORI INTERNI Sensori a infrarossi passivi: sensibili alle radiazioni infrarosse emesse dagli esseri umani.
SENSORI INTERNI
SENSORI INTERNI Sensori a ultrasuoni (attivi): che generano un campo ultrasonoro ( 40 KHz) che utilizzano per rivelare movimenti all'interno dell'ambiente.
SENSORI INTERNI Sensori a microonde (attivi): che generano un campo a microonde ( 10 GHz) che utilizzano per rivelare movimenti.
SENSORI INTERNI
SENSORI INTERNI Sensori a doppia tecnologia: che utilizzano due tecnologie, tipicamente infrarosso passivo + microonde o infrarosso passivo + ultrasuoni, per diminuire il numero di falsi allarmi.
SENSORI INTERNI
SENSORI ESTERNI I sensori per uso esterno sono più robusti, pesanti, ingombranti e lenti di quelli per uso interno e sono in grado di lavorare in condizioni ambientali severe. Sensori a pressione di fluidi: che utilizzano dei microtubi interrati riempiti di liquido e controllati da un'apposita centralina che rivela le pressioni generate da una persona che si muove sul terreno sovrastante. Sensori a cavo microfonico: che, applicati su recinzioni e controllati da un'apposita centralina, generano un allarme se rivelano tentativi di scavalcamento o taglio della rete.
SENSORI ESTERNI Sensori a cavo a fibre ottiche: che, applicati su recinzioni o sulla sommità delle stesse e controllati da un'apposita centralina, generano un allarme se rivelano tentativi di scavalcamento o taglio. Sensori capacitivi: composti da più cavi tra i quali si misura la capacità. In presenza di un individuo si altera tale capacità, ottenendo un allarme dalla centralina di controllo.
Sensori geofoni: composti da appositi sensori microfonici sensibili alle vibrazioni da calpestio (interrati) o su recinzione. ANTINTRUSIONE SENSORI ESTERNI Sensori a infrarosso attivo: composti da una coppia trasmettitore (che emette un fascio all'infrarosso) e ricevitore. Se tale fascio viene interrotto si genera un allarme.
SENSORI ESTERNI Sensori a microonde: simili ai sensori a infrarossi attivi con la differenza che il fascio emesso è nel campo delle microonde ed in grado di raggiungere una distanza maggiore.
SENSORI ESTERNI Sensori a cavo elettromagnetico: composti da coppie di cavi interrati che generano un campo elettromagnetico nella superficie sovrastante. Se un intruso entra in tale campo lo perturba, generando un allarme. Sensori a cavo piezoelettrico: composti da un cavo di materiale piezoelettrico montato su recinzione o interrato il quale, se capta vibrazioni, genera un allarme.
CENTRALE La centrale antintrusione si occupa della ricezione dei segnali di allarme generati dai sensori e della loro gestione in base a programmi prestabiliti, in base agli orari ed in base ai comandi ricevuti dagli appostiti dispositivi. Essa provvede all'attivazione degli appositi allarmi e all'attivazione di eventuali dispositivi di trasmissione. Essa provvede inoltre all'alimentazione dell'intero impianto, garantendo la necessaria energia elettrica, grazie agli accumulatori interni, anche in caso di mancanza di tensione di rete.
INTERCONNESSIONI Le interconnessioni avvengono mediante cavi multipolari i quali prelevano il segnale di allarme, portano alimentazione al sensore e proteggono i cavi stessi dal taglio e dal sabotaggio in generale. MODALITA' DI CONNESSIONE
ALLARMI Gli allarmi possono essere del tipo acustico, luminoso o acustico - luminoso. VARI TIPI DI SIRENE VARI TIPI DI LAMPEGGIATORI
ORGANI DI COMANDO Gli organi di comando servono all'inserimento e al disinserimento dell'impianto antintrusione. COMANDO A CHIAVE ELETTROMECCANICA COMANDO A CHIAVE ELETTRONICA COMANDO A TASTIERA
TRASMISSIONE ALLARMI La trasmissione degli allarmi può avvenire su linea telefonica commutata o dedicata o mediante altri mezzi quali microonde, radiofrequenza, infrarossi o fibre ottiche che si illustreranno nella parte relativa alla videosorveglianza. La trasmissione su linea può essere: 1) dedicata, in cui si utilizza un cavo dedicato tra il sito protetto e le forze di sicurezza; 2) condivisa, in cui si utilizza un cavo dedicato tra più siti protetti e le forze dell'ordine; 3) indiretta non dedicata, in cui si utilizza un cavo non dedicato fino ad una centrale telefonica dalla quale si procede mediante linea telefonica commutata. dedicata condivisa indiretta dedicata non