BROADBAND AND BROADCAST READY Un progetto nazionale per la messa in rete del patrimonio immobiliare italiano 22 ottobre 2014
Verso una «full-smartness» Fonte: presentazione prof. Francesco Profumo
Agenda Digitale Europea Piano Nazionale Banda Larga Aiuti di Stato SA 33807/2011 e n 646/2009 Progetto Strategico Banda Ultra-Larga Aiuto di Stato SA 34199/2012 3
I modelli di intervento Piano Nazionale Banda Larga Progetto Strategico Banda Ultra-Larga A) Modalità diretta di costruzione di Infrastrutture Pubbliche di Backhauling B) Incentivo ad operatori per offerta di servizi a banda larga C) Incentivo alla domanda di servizi di connettività A) Modalità diretta di costruzione di Infrastrutture Pubbliche di reti di Accesso NGAN B) Costituzione di PPP per la costruzione i nuove reti NGAN C) Incentivo ad operatori per la costruzione di NGAN 4
Investimenti del Piano Banda Larga 120.000.000 100.000.000 80.000.000 60.000.000 40.000.000 20.000.000 0 18% 20% Mise 49% FAS regionali 12% FESR FEASR 5
Modello A - Piano Banda Larga: 400.000.000 350.000.000 Investimenti (euro) 371.000.000 Ripartizione Investimenti 300.000.000 250.000.000 40% 60% MISE REGIONALI 200.000.000 150.000.000 150.390.978 134.707.869 100.000.000 50.000.000 - Completati Aggiudicati in corso Accordi firmati 09/2014
Modello B- Piano Banda Larga Ripartizione investimenti Tot. 135 mln 56% 44% MISE REGIONALI 7
Digital divide trend reduction
Il Piano Strategico Banda Ultralarga Il MISE ai sensi all'articolo 30 del decreto legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n. 111 ha definito il Piano Strategico Banda Ultralarga. Il Piano, autorizzato dalla Commissione Europea con Decisione C(2012) 9833 del 18 dicembre 2012, ha l'obiettivo di massimizzare la diffusione della banda ultralarga, assicurando il raggiungimento degli obiettivi dell'agenda digitale, concernenti il diritto di accesso a internet per tutti i cittadini "ad una velocità di connessione superiore a 30 Mb/s" e, per almeno il 50% della popolazione al di sopra di 100 Mb/s. Il quadro definito dal Piano Strategico assicura il coordinamento tra gli interventi nazionali e locali nel rispetto delle norme nazionali ed europee prevedendo tre modelli di intervento pubblico: MODELLO A DIRETTO MODELLO B PPP MODELLO C - INCENTIVO Il Piano definisce una linea unitaria per l implementazione delle infrastrutture necessarie allo sviluppo dell economia digitale del Paese che possa porsi quale: cornice di riferimento per le Amministrazioni Pubbliche, le Regioni e gli Enti locali che decidono di affrontare investimenti in infrastrutture di comunicazioni elettronica; modello per ottimizzare le risorse a disposizione garantendo economie di scala; progetto di sistema per uno sviluppo coordinato e interoperabile delle infrastrutture; punto di riferimento per il mercato garantendo a quest ultimo certezza del diritto e un quadro chiaro e trasparente nella gestione delle risorse pubbliche a disposizione; progetto di sistema capace di attirare gli investimenti privati necessari al suo completamento;
Modello C- Banda Ultra Larga 10
Modello A- Banda Ultra Larga 11
Catasto del sottosuolo Direttiva (2014/61/UE) finalizzata a introdurre misure capaci di ridurre i costi dell'installazione di reti di comunicazione elettronica ad alta velocità. dove effettuare le nuove infrastrutturazioni? Localizzazione e georeferenziazione delle reti fisiche : telecomunicazioni distribuzione di elettricità, gas, acqua, le fognature e il trattamento delle acque reflue fino a che punto sono riutilizzabili? sono tubazion i in uso? che tubazion i sono???? sistemi di drenaggio, riscaldamento e i servizi di trasporto. Creazione di uno sportello unico che consenta di accedere a informazioni già disponibili in formato elettronico 12
Virgo Mission Il progetto, della durata di 36 mesi, fa parte del Competitiveness and Innovation Framework Program (CIP), finanziato dalla Comunità Europea con l intento di standardizzare a livello europeo il Catasto delle Infrastrutture. Esso prevede: Lo sviluppo di una soluzione cloud per la realizzazione di un Registro Virtuale Europeo delle Infrastrutture da sviluppare secondo il modello SaaS (Software as a Service); La realizzazione di 3 progetti pilota che coinvolgono: Italia: Monza e Varese e ulteriori comuni della regione Lombardia Portogallo: EDP Distribuição e Municipalità di Porto Romania: Municipalità di Brasov e Intergraph L utilizzo di un modello dati a livelli per la rappresentazione geografica delle informazioni relative alle infrastrutture; La pubblicazione di librerie software, ovvero un insieme di procedure (API) utilizzabili liberamente per favorire lo sviluppo di nuove applicazioni e/o integrazioni sulla piattaforma.
Grazie, domande? FABIO PECORARI Responsabile Sviluppo Business INVITALIA - INFRATEL ITALIA S.P.A. c/o Ministero dello Sviluppo Economico Viale America 201-00144 Roma Email: fpecorari@infratelitalia.it