La personalità del sordo La struttura psicologica del sordo è legata ad alcune variabili -ambiente familiare -grado di sordità -età di insorgenza della stessa -contesto socio-culturale di riferimento -presenza di sordità nei genitori -momento di rieducazione ed eventuale uso di protesia
Il sordo e lo sviluppo affettivoemotivo Nel sordo si rilevano: Percezione alterata dello schema corporeo Insufficiente adattamento Immaturità emotiva Aggressività Inibizione Limitazione di interessi
Egocentrismo Impulsività Dipendenza Povertà ideativa Scarsa capacità di introspezione Minore disposizione alla collaborazione Difficoltà di contatti sociali Maggiore rigidità e formalismo Insorgenza di patologie psicosomatiche lievi
Proposte operative per l integrazione del sordo nella scuola -presenza di personale docente qualificato -uso di attrezzature idonee e dei necessari sussidi didattici -deve essere riconosciuta la specificità del soggetto sordo, lasciando alla famiglia la possibilità di scelta tra una scuola normale e una specializzata -supporto sistemico tra ricerca scientifica e pedagogica, verifiche periodiche e confronto con altre esperienze europee
L insegnante e l alunno sordo e ipoacusico Fare la conoscenza dell alunno e dei genitori Decidere se fare terapia logopedica Sviluppare le abilità uditive Sviluppare le abilità cognitive Far collaborare la famiglia Diventare mediatore dell alunno con l intento di utilizzare una modalità di intervento metacognitivo
L ALUNNO AUDIOLESO SUGGERIMENTI GENERALI Cercargli di non voltare mai le spalle Utilizzare molto la lavagna Sfruttare canali alternativi: grafico-pittorico, corporeo, mimico gestuale, musucale, filmico, multimediale, informatico Usare un vocabolario ristretto, legato al concreto Tenere conto che spesso questi alunni, presentano anche difficoltà di apprendimento, dovuto al ritardo nell acquisizione di conoscenze Se possibile richiedere un mediatore linguistico
Oralisti Misti bilingue I metodi riabilitativi si dividono in
Gli oralisti danno importanza: Alle protesi acustiche Al ruolo della famiglia, in particolare della madre nel processo di educazione al linguaggio verbale parlato e scritto Alla necessità che il b.s. frequenti esclusivamente gli udenti a scuola come in famiglia e in altri contesti
Il metodo oralista Si pone l obiettivo di insegnare al sordo il più precocemente possibile ( tra la nascita e i primi 3 anni di vita) a usare la lingua ordinaria parlata e scritta nella comunità di udenti in cui vive Esclude qualunque lingua dei segni Sfrutta il residuo uditivo con l allenamento acustico Potenzia la lettura labiale
Metodo misto Dal 1970 si diffonde il concetto di comunicazione totale, l unione dei metodi comunicativi, uditivi,gestuali e orali al fine di capire e farsi capire. La verbalità è affiancata ad altre forme comunicative quali il gesto, il disegno, il mimo, l espressione corporea. L obiettivo è la migliore competenza del b.s. nella lingua parlata e scritta.
Metodo bilingue Con questo metodo si educano i b non udenti sia all uso della LIS sia all uso dell italiano vocale parlato e scritto
Il non udente come opportunità e risorsa della scuola La presenza di un alunno sordo in classe può rappresentare per tutti un opportunità di crescita intesa come possibilità di: * vivere la diversità e il disagio, di crescere nello spirito di accoglienza e di aiuto reciproco * Scoprire nuove modalità comunicative e linguaggi diversi * studiare programmi alternativi * introdurre facilitazioni didattiche utili per tutti
Effetti della sordità sullo sviluppo del linguaggio Disturbi fonetici ( assenza o alterazione di fonemi) Disturbi fonologici ( ritmo e intonazione alterati) Lessico ridotto e rigido ( difficoltà ad estender il significato del vocabolo appreso e difficoltà a comprender i diversi significati di un vocabolo in contesti diversi
Variabili che interferiscono per favorire od ostacolare l opera di recupero Grado di deficit uditivo Epoca d insorgenza della sordità Epoca della diagnosi e della rieducazione Idoneità della protesi acustica Metodologia della rieducazione Caratteristiche dell ambiente familiare Frequentazione di compagni udenti
Insegnamento ricevuto a scuola Collaborazione tra famiglia, scuola, servizi di riabilitazione Rapporti relazionali instaurati con compagni, familiari, insegnanti, rieducatori Capacità del singolo alunno di memorizzare e integrare a livello psichico i messaggi ricevuti (lettura labiale, allenamento acustico)