Denise Preatoni classe 5 B

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Denise Preatoni classe 5 B

Relazione Preatoni Denise 5 B Incontro con Prof. Roncoroni e Dott. Imparato Il giorno 12 aprile 2013 la classe 5 B ha assistito all incontro con il Prof. Roncoroni e il Dott. Imparato sul tema la biblioteca della nostra scuola. Dopo aver chiesto se qualcuno di noi usufruiva del servizio bibliotecario, a Saronno o nel proprio paese, il Prof. Roncoroni ha spiegato il perché di quell incontro. Per la nostra scuola e per il tipo di rapporto che si vuole creare tra studenti e personale scolastico, è fondamentale l impegno di tutti, per iniziare insieme un percorso che sia principalmente: - Sensato; - Significativo; - Utile. Il primo punto, ha spiegato il Prof., indica una direzione, una sorta di cammino che non sia contorto e confuso, ma che parta dal principio per arrivare ad un obiettivo nel modo più corretto possibile. Dopo questa spiegazione, dato che apprezza il contatto diretto con gli studenti, ha domandato che cosa ci faceva venire in mente il secondo punto e, dopo un po di imbarazzo, uno di noi ha timidamente detto significato. La risposta, forse un po scontata, ha fatto ridere il gruppo, ma il Prof. ci ha spiegato che in realtà, anche se banale, era il concetto che proprio voleva spiegare.

Significativo vuol dire trovare qualcosa che sia per tutti positivo, e per fare ciò è necessario impegnarsi insieme, come una squadra. Senza questa cosa positiva, il tutto fa fatica a essere veramente unito. Pensate al Barcellona senza Messi. ironizza il Prof. Infine, per il terzo punto, cioè utile, si intende a sua volta un qualcosa che abbia un significato,ma non solo, che sia anche stimato e compreso. Successivamente ci ha posto degli interrogativi: Che cos è una biblioteca? Com è? Che cosa dovrebbe essere per essere all altezza di ciò che è? Come vorreste che fosse? Per rispondere ha passato la parola al Dott. Imparato, che si occupa di archivi e biblioteche, che ci ha fatto presente che spesso quando pensiamo a una biblioteca, ci immaginiamo un edificio pieno di libri, con dei bibliotecari che hanno, apparentemente, l unico scopo di sistemarli. In realtà sono delle persone che ci permettono di conoscere, perché se non ci fosse nessuno addetto a conservare e custodire i libri, cioè il sapere, la conoscenza dell umanità volerebbe via nel giro di un centinaio d anni. In seguito ha passato la parola a noi, che anche se non abbiamo parlato molto, alla fine abbiamo dato delle buone idee. Innanzitutto, per noi una biblioteca è sicuramente un insieme di libri, e inoltre un contenitore di testi, cioè le tessiture di un pensiero, qualcosa di più di un solo libro, che non si limita alla materia cartacea, ma può anche essere un filmato o un DVD. Con questo inizio siamo riusciti ad analizzare la stessa parola biblioteca, che in greco antico significa, letteralmente, contenitore di libri. È anche un luogo di condivisione di idee, per accrescere sempre più la propria conoscenza, e un posto dove ci si può trovare insieme per studiare e imparare. In secondo luogo, la biblioteca deve essere un luogo silenzioso, tranquillo, dove si ha rispetto per gli altri. Grazie all intervento del Prof. Roncoroni, abbiamo riflettuto su come la parola rispetto conduce in latino al verbo respicio, ovvero guardare qualcosa e riuscire a vederla, riflettere e ritornare su un azione già fatta, nel senso che il rispetto è la scelta di come agire per convivere con gli altri. Dopo il suo intervento, abbiamo aggiunto sulla nostra lista che una biblioteca è un luogo di scoperta e di conservazione della conoscenza, per avere una propria coscienza, cioè il pensiero, proprio dell uomo. Quest ultimo viene sviluppato a scuola, che è come una palestra, come scopriamo dal greco (σχολή) e dal latino (otium) esercizio del pensiero.

Tutti i libri sono come un denominatore comune, ciò che viene usato da ognuno di noi per accrescere le conoscenze. Il Dott. Imparato, con uno schema di esempio alla lavagna, dimostra che un impiegato in banca, per diventare ciò che è, ha letto libri, che sono stati scritti da persone che ne hanno a loro volta letti altri, e così via. Si tratta, insomma, di collegamenti tra le persone per imparare a conoscere qualcosa dell altro. Per l ultimo quesito, ovvero dire come vorremmo che la biblioteca fosse, alcuni propongono una sezione sul sito della biblioteca di consigli di lettura, con le opinioni di chi ha letto i libri, e di formare dei circoli letterari per creare dei dibattiti su vari argomenti. È importante condividere con gli altri ciò che si scopre e si conosce, per non frenare la conoscenza umana e i libri sono strumenti per farlo: sono fatti di parole, di storie, di momenti di vita, di ricordi e di sogni. Ma alla fine sono solo carta. Se abbandonati e non curati, si consumano. Se non letti, non parleranno mai. In questa società, in cui spesso sono sostituiti dalle moderne tecnologie, si rischia di trascurare il passato, la solida base che non bisognerebbe ignorare, ma conoscere, ancora una volta, e capire. Infatti Noi siamo come nani sulle spalle dei giganti, vediamo più e più lontano di loro, non per nostra acutezza di vista e di corpo, ma perché sollevati ed elevati dalla loro grandezza. Spesso non si legge e non si va in biblioteca perché si pensa che sia vecchio, fuori moda, inutile. Ma proviamo, almeno per una volta, ad aprire quelle copertine fragili, a toccare quelle pagine così sottili, a leggere, senza pregiudizi. È questo lo scopo di una biblioteca in una scuola: insegnare ad imparare.

Senza costrizioni, senza fretta, senza essere invasivi, ma silenziosamente, affacciandosi su un corridoio isolato, stimolando la curiosità degli studenti ad entrare. Facendo scoprire loro una storia, un passato, un mondo intero, che fino ad allora non avevano mai immaginato. BIBLIOTECA Che cos è e com è Che cosa dovrebbe essere Come vorreste che fosse