CALCOLO DEI RATEI E DEI RISCONTI

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CALCOLO DEI RATEI E DEI RISCONTI Se vuoi comprare questa utilissima applicazione clicca qui INTRODUZIONE La registrazione contabile dei ratei e dei riscontri rientra tra le c.d. scritture di assestamento tramite le quali, dal bilancio di verifica riepilogativo delle operazioni intervenute durante l esercizio, si passa alla chiusura dei conti e quindi alla determinazione del reddito imponibile. Più precisamente, le scritture di assestamento si distinguono in; scritture di integrazione, con cui, in ossequio al principio di competenza, si imputano alla situazione contabile componenti negativi o positivi di reddito per i quali alla data di chiusura dell esercizio non si è ancora avuta la manifestazione finanziaria. Rientrano in tale categoria i ratei attivi e passivi, che identificano valori numerari presunti; scritture di rettifica, con cui si stornano componenti positivi e negativi di reddito rilevati durante l esercizio ma in parte di competenza economica dell esercizio successivo e/o dei successivi. Rientrano in tale categoria i risconti attivi e passivi. In dettaglio: A) RATEI ATTIVI E PASSIVI. Come anticipato i ratei hanno origine da ricavi e costi per i quali alla data di chiusura dell esercizio non si è ancora avuta la manifestazione finanziaria. In particolare: Ratei attivi, sono quote di ricavi di competenza dell esercizio chiuso al 31/12, che saranno rilevati posticipatamente nell esercizio successivo. Esempio classico è quello di interessi attivi su titoli, pagati semestralmente e posticipatamente. La rata relativa al semestre settembre marzo, sarà riscossa nell esercizio n+1, ma la quota parte di tali interessi attivi, maturati da settembre a dicembre, costituiscono un ricavo di competenza dell esercizio n, che occorrerà rilevare al 31/12/n. Interessi attivi 30/09/n 31/12/n 31/03/n+1 rateo attivo

Il rateo attivo corrisponde, graficamente, all area colorata in giallo. Per determinare il rateo attivo occorrerà moltiplicare l interesse complessivo per il numero dei giorni compresi tra la data in cui gli interessi iniziano a maturare e il 31/12 dell esercizio in chiusura e dividere per i giorni complessivi (180 gg nell esempio- semestre). In contabilità dovrà essere fatta la seguente rilevazione: Ratei Attivi a Altri Proventi Finaz. 800 800 Ratei passivi, sono quote di costi di competenza dell esercizio in chiusura, la cui manifestazione finanziaria si avrà nell esercizio successivo. Un esempio può essere costituto da fitti passivi pagati posticipatamente, con cadenza semestrale. Anche in questo caso, benché la manifestazione finanziaria, ossia il pagamento del canone, avverrà nell esercizio successivo a quello in chiusura, al 31/12 occorre tener conto della quota parte di costo maturata nell esercizio e quindi di competenza dello stesso. Fitto Passivo 30/09/n 31/12/n 31/03/n+1 rateo passivo Il costo di competenza e quindi il rateo passivo coincide con la quota parte del costo complessivo maturata al 31/12; graficamente corrisponde all area colorata in azzurro. Se ne determina l importo secondo le modalità indicate per il rateo attivo. Contabilmente al 31/12 dovrà essere fatta la seguente scrittura: Fitti Passivi a Ratei Passivi 500 500

B) RISCONTI ATTIVI E PASSIVI. I risconti sono parti di costi e ricavi che nell esercizio in chiusura hanno avuto la loro manifestazione finanziaria ma la cui competenza si estende, in parte, anche all esercizio successivo. Più precisamente: Risconti attivi, sono quote di spese di competenza dell esercizio futuro ma rilevate anticipatamente nell esercizio in chiusura; con la rilevazione del risconto attivo si riduce il costo della quota parte di competenza dell esercizio successivo. Un esempio può essere il canone di locazione passivo trimestrale pagato anticipatamente. Se al 30 novembre dell esercizio in chiusura paghiamo il canone di locazione relativo al periodo dicembre/n gennaio/n+1 e febbraio/n+1, imputiamo impropriamente all esercizio n anche costi di competenza dell esercizio n+1 (i canoni di gennaio e febbraio). Contabilizzando il risconto attivo si trasferisce all esercizio successivo il costo da maturare, ottenendo la corretta imputazione dei costi in base al principio di competenza. Fitto Passivo 30/11/n 31/12/n 28/02/n+1 Risconto Attivo Per determinare il risconto attivo occorre moltiplicare il fitto passivo per il numero dei giorni intercorrenti tra la chiusura dell esercizio e la scadenza del canone (o altro costo) e dividere per i giorni complessivi. Nel grafico il risconto attivo corrisponde all area in verde. In contabilità, al 31/12, andrà fatta la seguente scrittura: Risconti attivi a fitti passivi 600 600 Risconti Passivi. Sono quote di reddito di competenza dell esercizio futuro, ma rilevati anticipatamente nell esercizio in chiusura. E il caso di fitti attivi riscossi anticipatamente. Come al solito il problema si pone per i canoni che maturano a cavallo di due esercizi. Se supponiamo la riscossione anticipato di canoni trimestrali, il canone riscosso a novembre dell esercizio n in chiusura, costituisce per la parte riferibile ai mesi di gennaio e febbraio n+1 un ricavo di competenza di tale esercizio. Rilevando il risconto attivo, si differisce la

quota di ricavo riferibile a questi ultimi due mesi all esercizio successivo, ottenendo la corretta imputazione in base al principio di competenza. Nel grafico il risconto passivo corrisponde all area in vede Fitto Attivi 30/11/n 31/12/n 28/02/n+1 Risconto Passivo Contabilmente, al 31/12 dovrà essere rilevata la seguente scrittura: Fitti Attivi a Risconti Passivi 500 500 I costi e ricavi sospesi o anticipati, rilevati al 31/12 tramite la tecnica contabile dei ratei e dei risconti, andranno poi girocontati nell esercizio successivo alle rispettive voci di costi e ricavi, per la corretta imputazione economica. In nota integrativa dovrà essere fornita compiuta indicazione circa la composizione delle voci dei ratei attivi e passivi e dei risconti attivi e passivi. Se vuoi comprare questa utilissima applicazione clicca qui

FUNZIONAMENTO OPERATIVO DELL APPLICAZIONE L applicazione costituisce un utile strumento per professionisti ed aziende in quanto consente di determinare in maniera semplice e intuitiva i ratei e risconti. Dal menù principale, cliccando su dati dello studio è possibile inserire i dati del professionista che procede all elaborazione, per l intestazione della successiva stampa. Si clicca poi su ratei e risconti per procedere al calcolo. Dapprima si apre una piccola finestra in cui l utente indicherà i dati del cliente. Ciò fatto occorre cliccare su calcola. Si apre quindi la finestra per l inserimento dei valori necessari al calcolo dei ratei e risconti. Per calcolare un nuovo rateo cliccare su aggiungi rateo. L utente dovrà dapprima cliccare sui tasti corrispondenti alla scelta del tipo di calcolo: COSTI RICAVI PASSIVI RATEI PASSIVI ATTIVI RISCONTI PASSIVI Effettuata la scelta e inserita una breve descrizione del costo/ricavo, occorre indicare l importo e la competenza, quindi cliccare su aggiungi. Si ritorna nella maschera precedente, in cui saranno indicati i dettagli del calcolo e quindi l importo del rateo o del risconto.

Per modificare i parametri cliccare sul tasto posto in alto modifica parametri. Per stampare cliccare su anteprima di stampa. Per uscire dall applicazione cliccare su torna al menù e quindi su esci dal menù principale. REQUISITI TECNICI Sistema operativo Microsoft Windows 2000 Professional, Windows XP Home, Windows XP Professional o Windows Vista con Office 2000 e versioni successive. Risoluzione video minima 1024x768. L'applicazione non è compatibile con software Open Office. Se vuoi comprare questa utilissima applicazione clicca qui