RATEI E RISCONTI PROF. GIANLUCA GINESTI
Indice 1 INTRODUZIONE -------------------------------------------------------------------------------------------------------------- 3 2 RISCONTI: APPLICAZIONI IN CONTABILITÀ --------------------------------------------------------------------- 6 2.1. RISCONTO ATTIVO ------------------------------------------------------------------------------------------------------------- 6 2.2. RISCONTO PASSIVO ---------------------------------------------------------------------------------------------------------- 16 3 RATEI: APPLICAZIONI IN CONTABILITÀ ------------------------------------------------------------------------- 24 3.1. RATEO PASSIVO-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- 24 BIBLIOGRAFIA --------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- 36 2 di 36
1 Introduzione Le rettifiche di storno e d integrazione (all interno delle quali sono ricompresi i Risconti e Ratei) si rivelano essenziali ai fini della corretta determinazione del reddito di esercizio. In contabilità, le scritture di storno e d integrazione sono realizzate attraverso le rilevazioni contabili di assestamento 1. In via generale, i valori che sono stati rilevati durante l esercizio per mezzo delle scritture continuative sono da considerarsi prevalentemente oggettivi, atteso che essi sono stati misurati finanziariamente e identificati sulla base di documentazione probatoria (fatture, estratti conti, ecc.). Tuttavia, al termine dell esercizio, in diversi casi, esistono operazioni in corso di svolgimento, che quindi richiedono di essere opportunamente assestate. Le scritture di assestamento danno vita in contabilità alla rilevazione di valori stimati e congetturati, in quanto derivano da valutazioni poste in essere al termine dell esercizio dal redattore del bilancio d esercizio. In sintesi le scritture di storno o anche di rettifica riguardano operazioni, la cui manifestazione finanziaria si è già VERIFICATA, ma che non sono per intero o per una quota di competenza dell esercizio in chiusura. Alcuni esempi di scritture di storno sono: RISCONTI ATTIVI E PASSIVI; RIMANENZE; CAPITALIZZAZIONI DI COSTO. 1 Si rinvia a Pisani M., Le rilevazioni contabili per il bilancio di esercizio, Milano, Franco Angeli, 2006. 3 di 36
Le scritture d integrazione sono invece relative a operazioni che hanno manifestazione finanziaria POSTICIPATA che, per intero o per una quota, sono ritenute di competenza dell esercizio finanziario in corso. Alcuni esempi di scritture d integrazione sono: RATEI ATTIVI E PASSIVI; FONDI SPESE FUTURE; FONDI RISCHI. In tale lezione si prenderà esclusivamente in considerazione il caso dei Risconti e dei Ratei, mediante la disamina delle rilevazioni in contabilità. In via generale, i Ratei e i Risconti derivano da operazioni che ricadono tra due esercizi consecutivi e rappresentano delle quote di costi e ricavi, comuni a questi due esercizi che maturano al decorrere del tempo. In contabilità bisogna, pertanto, ripartire, secondo competenza economica, tali valori comuni a due esercizi, sulla base di una proporzione tra periodo decorso e periodo da decorrere. Sia i Risconti sia i Ratei possono essere attivi o passivi. I Risconti Attivi, che sono valori economici negativi (VE-), sono quote di costi non ancora maturati al termine dell esercizio (cioè al 31.12), ma che hanno già avuto la loro manifestazione finanziaria in via anticipata durante l esercizio. I Risconti Passivi, che sono valori economici positivi, sono (VE+) quote di ricavi non ancora maturati al termine dell esercizio (cioè al 31.12), ma che hanno già avuto la loro manifestazione finanziaria in via anticipata durante l esercizio. 4 di 36
I Ratei attivi, che sono valori finanziari positivi (VF +), sono quote di entrate che misurano ricavi già maturati al termine dell esercizio (cioè al 31.12), ma non ancora rilevati, la cui manifestazione finanziaria avrà luogo in via posticipata in esercizi futuri. I Ratei passivi, che sono valori finanziari negativi (VF -), sono quote di uscite che misurano costi già maturati al termine dell esercizio (cioè al 31.12), ma non ancora rilevati, la cui manifestazione avrà luogo in via posticipata in esercizi futuri. Si procede ora nel rilevare in contabilità i RATEI e i RISCONTI relativamente a diverse operazioni di gestione. 5 di 36
2 Risconti: applicazioni in contabilità 2.1. Risconto attivo Si stipula in data 1/6/2012 un contratto per il fitto di un capannone industriale. Si paga contestualmente il fitto annuale per euro 18.000. Periodo di tempo del contratto 1/6/2012 a 1/6/2013. Asse del tempo ESERCIZIO IN CORSO 1/6 1/7 1/8 1/9 1/10 1/11 1/12-31/1 2 ESERCIZIO SUCCESSIVO 1/1 ½ 1/3 1/4 1/5-1/6 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 Come si evince dall asse temporale il fitto pagato dall azienda riguarda l intero anno (12 mesi). In contabilità si registra, al momento della manifestazione finanziaria (anticipata), l intero costo di euro 18.000. 6 di 36
1.6.2012 SEZIONE DARE SEZIONE AVERE VE VE + FITTI PASSIVI 18.000 VF + VF BANCA CC 18.000 Nella scrittura di registrazione in contabilità si rileva una VF - dovuta alla diminuzione di banca cc per euro 18.000, che misura il costo (VE ) del fitto passivo per euro 18.000. La contabilità ha quindi rilevato un valore oggettivo di 18.000 euro. Conti principali FITTI PASSIVI 18.000 7 di 36
Al 31.12 bisogna tener conto che il costo per fitti passivi, rilevati in data 1.6.2012, non è tutto di competenza dell anno, in quanto si potrà ancora utilizzare il capannone per 5 mesi nell esercizio 2013. In tal caso si deve rettificare in contabilità il valore di 18.000 per determinare il costo di competenza. Il costo di competenza è dato da: 18.000 (costo totale) /12 (totale mesi dell anno)*7 (mesi di utilizzo nell anno) = 10.500 euro. Il costo da rinviare al futuro è dato da: 18.000 (costo totale) -10.500 (costo di competenze) = 7.500 euro. In sintesi, il costo da rinviare al futuro è pari a 7.500 e rappresenta la quota di costo riguardante il periodo di utilizzo del capannone dall 1/1 all 1/6 del 2013. Al 31.12 rileviamo le scritture di assestamento, che rettificano il costo totale di 18.000 euro. 31.12.2012 SEZIONE DARE SEZIONE AVERE VE VE + RISCONTO ATTIVO 7.500 FITTI PASSIVI 7.500 VF + VF 8 di 36
Nella scrittura di registrazione in contabilità, in fase di assestamento, si rileva una VE (dovuta al RISCONTO ATTIVO), che consente di rettificare i FITTI PASSIVI per euro 7.500. In tal modo s imputa al Conto Economico il costo di competenza dell anno, relativo al fitto passivo pari a 10.500 (cioè i 7 mesi di utilizzo del capannone dell anno 2012). Inoltre, il conto RISCONTO ATTIVO indica che l azienda ha ancora la disponibilità di utilizzare servizi (in questo caso il capannone) per 5 mesi nell esercizio successivo. Conti principali FITTI PASSIVI 18.000 7.500 RISCONTO ATTIVO 7.500 Con questa scrittura di storno o rettifica si è modificato, in base alla competenza economica, il costo dei FITTI PASSIVI da imputare nell anno 2012. Si segnala, altresì, in bilancio la presenza di 9 di 36
un risconto attivo pari all ammontare dei mesi ancora da utilizzare relativamente al fitto del capannone. Scritture di chiusura conti 31.12.2012 SEZIONE DARE SEZIONE AVERE VE VE + STATO PATRIMONIALE 7.500 RISCONTO ATTIVO 7.500 VF + VF 10 di 36
Scritture di chiusura conti 31.12.2012 SEZIONE DARE SEZIONE AVERE VE VE + FITTI PASSIVI 10.500 CONTO ECONOMICO 10.500 VF + VF Nella scrittura di registrazione in contabilità, il RISCONTO ATTIVO, riepilogato nello Stato Patrimoniale, rappresenta il costo sospeso (rinviato all esercizio successivo) relativo all utilizzo del capannone per i 5 mesi del 2013. Il saldo del conto FITTI PASSIVI, a seguito della scrittura di rettifica, si riepiloga a Conto Economico per euro 10.500 (il costo di competenza economica dell esercizio). 11 di 36
Conti principali FITTO PASSIVO 18.000 7.500 10.500 CONTO ECONMICO 10.500 (costo competenza) 12 di 36
RISCONTO ATTIVO 7.500 7.500 STATO PATRIMONIALE 7.500 13 di 36
L 1.1.2013 si riaprono i conti 1.1.2013 SEZIONE DARE SEZIONE AVERE VE VE +.... RISCONTI ATTIVI 7.500 STATO PATRIMONIALE INZIALE 7.500 VF + VF Conti principali RISCONTO ATTIVO 7.500 14 di 36
Si imputa il costo di competenza dell anno 2013 1.1.2013 SEZIONE DARE SEZIONE AVERE VE VE + FITTI PASSIVI 7.500 RISCONTI ATTIVI 7.500 VF + VF Con questa scrittura, si chiude il conto RISCONTO ATTIVO e s imputa il costo di competenza dell esercizio 2013. 15 di 36
Conti principali RISCONTO ATTIVO 7.500 7.500 FITTI PASSIVI 7.500 (quota competenza anno 2013) 2.2. Risconto passivo In data 1.7.2012 si incassa in via anticipata un fitto attivo annuale di euro 12.000 per aver concesso in locazione un immobile civile. Durata contratto 1.7.2012-1.7.2013. 16 di 36
Asse del tempo ESERCIZIO IN CORSO ESERCIZIO SUCCESSIVO (costo da rinviare al futuro) 1/7 1/8 1/9 1/10 1/11 1/12-31/1 2 1/1 1/2 1/3 1/4 1/5 1/6-1/7 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 Come si evince dall asse temporale il fitto incassato dall azienda riguarda l intero anno (12 mesi). In contabilità si registra al momento della manifestazione finanziaria (anticipata) l intero ricavo per fitti attivi di euro 12.000. 1.7.2012 SEZIONE DARE SEZIONE AVERE VE VE + FITTI ATTIVI 12.000 VF + VF BANCA CC 12.000 17 di 36
Nella scrittura di registrazione in contabilità, si rileva una VF + dovuta all aumento di banca cc per euro 12.000, che misura il ricavo (VE+) del fitto attivo per euro 12.000. La contabilità ha così rilevato un valore oggettivo di 12.000 euro. Conti principali FITTI ATTIVI 12.000 Al 31.12 bisogna tener conto che il ricavo per fitti attivi, rilevato in data 1.7.2012, non è tutto di competenza dell anno, poiché si dovrà ancora cedere l immobile civile in locazione per altri 6 mesi nell esercizio 2013. In tal caso si dovrà rettificare in contabilità il valore di 12.000 per determinare l effettivo ricavo di competenza. Il ricavo di competenza è dato da: 12.000 (costo totale) /12 (totale mesi dell anno)*6 (mesi di utilizzo nell anno) = 6.000 euro. Il ricavo da rinviare al futuro è dato da: 12.000 (costo totale) - 6.000 (costo di competenze) = 6.000 euro. 18 di 36
In sintesi il ricavo da rinviare al futuro è pari a 6.000 e rappresenta la quota di ricavo riguardante il periodo di cessione dell immobile 1/1 1/7 del 2013. Al 31.12 rileviamo le scritture di assestamento che rettificano il ricavo totale di 12.000 euro, già rilevato finanziariamente. 31.12.2012 SEZIONE DARE SEZIONE AVERE VE VE + FITTI ATTIVI 6.000 RISCONTO PASSIVO 6.000 VF + VF Nella scrittura di registrazione in contabilità, in fase di assestamento, si rileva una VE + (dovuta al RISCONTO PASSIVO) che consente di rettificare i FITTI ATTIVI per euro 6.000. In tal modo s imputa al Conto Economico solo il ricavo di competenza del fitto attivo pari a 6.000, che rappresenta i 6 mesi di concessione dell immobile in fitto per l anno 2012. Inoltre, il conto RISCONTO PASSIVO indica che l azienda deve ancora cedere servizi (in questo caso concedere in fitto l immobile) per altri 6 mesi nell esercizio successivo. 19 di 36
Conti principali FITTI ATTIVI 6.000 12.000 RISCONTI PASSIVI 6.000 20 di 36
Scritture di chiusura conti 31.12.2012 SEZIONE DARE SEZIONE AVERE VE VE + RISCONTI PASSIVI 6.000 STATO PATRIMONIALE 6.000 VF + VF 21 di 36
Scritture di chiusura conti 31.12.2012 SEZIONE DARE SEZIONE AVERE VE VE + FITTO ATTIVO 6.000 CONTO ECONOMICO 6.000 VF + VF FITTI ATTIVI 6.000 12.000 6.000 RISCONTI PASSIVI 6.000 6.000 22 di 36
Nella scrittura di registrazione in contabilità, il RISCONTO PASSIVO, riepilogato nello Stato Patrimoniale, rappresenta il ricavo sospeso (rinviato all esercizio successivo) relativo alla concessione dell immobile civile per gli altri 6 mesi del 2013. Il saldo del conto FITTI ATTIVI, a seguito della scrittura di rettifica, si riepiloga a Conto Economico per euro 6.000, rilevando il costo di competenza economica dell esercizio. Si tralasciano le scritture di apertura dei conti. 23 di 36
3 Ratei: applicazioni in contabilità 3.1. Rateo passivo Si stipula in data 1.6.2012 un contratto per il fitto di un capannone industriale per euro 18.000. Il pagamento è posticipato alla data 1.6.2013. Periodo di tempo del contratto 1.6.2012 a 1.6.2013. Asse del tempo ESERCIZIO IN CORSO (costo da integrare) 1/6 1/7 1/8 1/9 1/10 1/11 1/12-31/1 2 ESERCIZIO SUCCESSIVO 1/1 1/2 1/3 1/4 1/5-1/6 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 Come si evince dall asse temporale il fitto è pagato posticipatamente dall azienda per l intero importo e anno (12 mesi). Nell anno 2012, in contabilità, non essendoci la manifestazione finanziaria (che è posticipata) non si effettua alcuna registrazione, però bisogna tener conto del costo di competenza maturato nell anno, anche se non finanziariamente misurato. Al 31.12. si effettua una scrittura di assestamento al fine di integrare i costi di competenza dell anno 2012. Il costo di competenza (da integrare) è dato da: 18.000 (costo totale) /12 (totale mesi dell anno)*7 (mesi di utilizzo nell anno) = 10.500 euro. 24 di 36
31.12.2012 SEZIONE DARE SEZIONE AVERE VE VE + FITTI PASSIVI 10.500 VF + VF RATEI PASSIVI 10.500 Nella scrittura di registrazione in contabilità si rileva una VF (relativa al Rateo Passivo per euro 10.500), che consente di misurare e imputare all esercizio il costo di competenza del fitto passivo del capannone (VE -) per euro 10.500. Conti principali FITTI PASSIVI 10.500 25 di 36
RATEO PASSIVO 10.500 Scritture di chiusura conti 31.12.2012 SEZIONE DARE SEZIONE AVERE VE VE + CONTO ECONOMICO 10.500 FITTI PASSIVI 10.500 VF + VF 26 di 36
31.12.2012 SEZIONE DARE SEZIONE AVERE VE VE + VF + VF RATEO PASSIVO 10.500 STATO 10.500 PATRIMONIALE Conti principali FITTI PASSIVI 10.500 10.500 27 di 36
RATEO PASSIVO 10.500 10.500 Nella scrittura di registrazione in contabilità, si chiudono i conti interessati e si rilevano (integrano) i costi di competenza per 10.500 e Ratei Passivi per 10.500. Riapertura dei conti 1.1.2013 SEZIONE DARE SEZIONE AVERE VE VE + VF + VF. STATO INZIALE 10.500 PATRIMONIALE. RATEO PASSIVO 10.500 28 di 36
Conti principali RATEO PASSIVO 10.500 Al momento del pagamento del fitto passivo, in data 1.6.2013, si avrà la seguente scrittura. 1.1.2013 SEZIONE DARE SEZIONE AVERE VE VE + FITTI PASSIVI 7.500 VF + VF RATEO PASSIVO 10.500 BANCA CC 18.000 29 di 36
Conti principali RATEO PASSIVO 10.500 10.500 FITTI PASSIVI 7.500 Con tale scrittura di registrazione in contabilità, al momento del pagamento si chiude il rateo passivo e si rileva il costo di competenza del 2013 pari a 7.500 (1.1-1.6). Rateo attivo In data 1.7.2012 si concede in fitto un immobile civile per euro 12.000 annui. Il pagamento è posticipato alla data 1.7.2013. 30 di 36
Asse del tempo ESERCIZIO IN CORSO ESERCIZIO SUCCESSIVO (costo da integrare) 1/7 1/8 1/9 1/10 1/11 1/12-31/1 2 1/1 1/2 1/3 1/4 1/5 1/6-1/7 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 Come si evince dall asse temporale il fitto attivo è incassato posticipatamente dall azienda per l intero importo e anno (12 mesi). Nell anno 2012, in contabilità, non essendoci la manifestazione finanziaria (posticipata), non si compie alcuna registrazione, però bisogna tener conto del ricavo di competenza maturato nell anno anche se non finanziariamente misurato. Al 31.12. si effettua una scrittura di assestamento che integra i ricavi di competenza dell anno 2012. Il ricavo di competenza (da integrare) è dato da: 12.000 (costo totale) /12 (totale mesi dell anno)*6 (mesi di utilizzo nell anno)= 6.000 euro. 31.12.2012 SEZIONE DARE SEZIONE AVERE VE VE + FITTI ATTIVI 6.000 31 di 36
VF + VF RATEO ATTIVO 6.000 Nella scrittura di registrazione in contabilità, si rileva una VF + (relativa al Rateo Attivo per euro 6.000) che consente di imputare all esercizio il ricavo di competenza del fitto attivo (VE +) per euro 6.000. Conti principali FITTI ATTIVI 6.000 RATEO ATTIVO 6.000 32 di 36
Scritture di chiusura conti 31.12.2012 SEZIONE DARE SEZIONE AVERE VE VE + FITTI ATTIVI 6.000 CONTO ECONOMICO 6.000 VF + VF 33 di 36
31.12.2012 SEZIONE DARE SEZIONE AVERE VE VE + VF + VF STATO PATRIMONIALE 6.000 RATEO ATTIVO 6.000 Conti principali FITTI ATTIVI 6.000 6.000 RATEO ATTIVO 6.000 6.000 34 di 36
Nella scrittura di registrazione in contabilità, si chiudono i conti interessati e si rilevano (integrano) i ricavi di competenza per 6.000 e Ratei Attivi per 10.500. Si tralasciano le scritture di apertura dei conti. 35 di 36
Bibliografia Potito L. (a cura di), Economia aziendale, Giappichelli, Torino, 2012. Marchi L. (a cura di), Contabilità d impresa e valori di bilancio, Giappichelli Editore, 2007 ed edizioni più recenti. Pisani M., Le rilevazioni contabili per il bilancio di esercizio, Milano, Franco Angeli, 2006. 36 di 36