OPERAZIONI IN TAX FREE I soggetti privati extracomunitari, che soggiornano per un breve periodo in uno stato appartenente all Unione Europea, possono acquistare beni da portare nel loro paese senza essere gravati dell IVA. In Italia la norma che consente tale agevolazione è contenuta nell articolo 38-quater del D.P.R. n. 633/72. L agevolazione è consentita se vengono rispettate le seguenti condizioni: deve trattarsi di beni destinati all uso personale o familiare del viaggiatore e non ad una attività di impresa o di lavoro autonomo; il valore complessivo dei beni ceduti ai soggetti non residenti e dagli stessi esportati deve essere superiore a 154, 94 Euro (IVA inclusa); i beni devono uscire dal territorio comunitario, nei bagagli personali dell acquirente, entro il terzo mese successivo alla effettuazione della cessione. Lo sgravio dell imposta a favore del viaggiatore può essere riconosciuto dal negoziante italiano, in alternativa, secondo uno dei seguenti metodi: 1) cessione senza applicazione dell IVA; 2) rimborso successivo dell imposta che viene anticipata dall acquirente straniero e poi restituita allo stesso dal negoziante italiano (direttamente o tramite apposite società); 3) mediante Società di tax refund. CESSIONE SENZA APPLICAZIONE DELL IVA Con questo metodo il commerciante deve rispettare le seguenti formalità: deve emettere fattura o altro documento commerciale; deve riportare in fattura il titolo di non imponibilità con riferimento all articolo 38-quater del D.P.R. n. 633/72; deve annotare la fattura o il documento nel registro delle fatture emesse o in quello dei corrispettivi in maniera distinta dalle altre operazioni; deve ottenere, entro la fine del quarto mese successivo alla vendita, l esemplare della fattura vistato dalla dogana di uscita. Sul programma si rileva un FE con l opportuno codice di esenzione. Pagina 1 di 9
Se il commerciante non riceve la fattura con il visto della dogana di uscita entro la fine del quarto mese successivo alla vendita, deve regolarizzare la cessione. La regolarizzazione per inadempimento degli obblighi da parte dell acquirente va fatta sul registro delle fatture emesse per la sola IVA ma con riferimento all operazione effettuata. Se l azienda è in contabilità semplificata, l annotazione sul registro vendite può essere prodotta con una registrazione di GR protocollata per l annotazione nel registro Se invece l azienda è in contabilità ordinaria, il registro dovrà essere integrato con una annotazione manuale. In sede di liquidazione, occorre rilevare il maggiore debito iva per l imposta che si non si è precedentemente applicata e che ora occorre regolarizzare. Pagina 2 di 9
Nella Dichiarazione annuale IVA il valore imponibile della cessione va riportato nel rigo VE32 ed è la procedura che precompila il campo sulla base della registrazione in primanota della FE. L imposta da regolarizzazione, va invece annotata nel rigo VE24 tra le variazioni e arrotondamento d imposta con segno positivo. Affinché il programma valorizzi il campo VE24 (calcolato come differenza tra VE25 e VE23), occorrerà aggiungere all importo presente nel rigo VE25 l importo dell iva regolarizzata Pagina 3 di 9
Pagina 4 di 9
RIMBORSO SUCCESSIVO DELL IMPOSTA CHE VIENE ANTICIPATA DALL ACQUIRENTE STRANIERO E POI RESTITUITA ALLO STESSO DAL NEGOZIANTE ITALIANO Con questo metodo, il venditore nazionale chiede al viaggiatore l anticipazione dell imposta e gliela rimborsa successivamente al ricevimento della fattura. In questo caso: l operatore nazionale deve emettere una apposita fattura con IVA, che riscuote e contabilizza nella propria posizione; il viaggiatore deve trasportare i beni fuori della Comunità entro tre mesi dalla effettuazione della cessione e restituire entro il mese successivo l esemplare della fattura con il visto dalla dogana di uscita dall Unione Europea; il cedente rimborsa al viaggiatore l imposta (tramite accredito su conto corrente, a mezzo assegno bancario ecc.) e può recuperare l IVA con la specifica annotazione sul registro degli acquisti. All atto della vendita, si emette normale fattura con IVA che sarà versata nel periodo. In Dichiarazione Iva gli importi del documento (imponibile ed imposta) saranno riportati nei righi VE 20, 21, 22 o 23; Nel caso in cui si verificano i presupposti per il rimborso dell imposta la stessa viene recuperata con una specifica annotazione nel registro degli acquisti ed il relativo importo viene recuperato in sede di liquidazione del periodo d imposta. Se l azienda è in contabilità semplificata, l annotazione sul registro acquisti può essere prodotta con una registrazione di GR protocollata per l annotazione nel registro acquisti Se invece l azienda è in contabilità ordinaria, il registro dovrà essere integrato con una annotazione manuale. Pagina 5 di 9
In sede di liquidazione, occorre rilevare il maggiore credito iva per l imposta che si è rimborsata e che precedentemente era stata versata. Nella Dichiarazione annuale IVA l imposta rettificata va annotata con segno negativo nel rigo VE24 tra le variazioni e gli arrotondamenti dell Iva. Il valore del tributo non deve invece essere indicato nel quadro VF relativo agli acquisti. In dichiarazione, affinché il programma valorizzi il campo VE24 (calcolato come differenza tra VE25 e VE23), occorrerà togliere dall importo presente nel rigo VE25 l importo dell iva rimborsata. Pagina 6 di 9
Pagina 7 di 9
RIMBORSO MEDIANTE SOCIETÀ DI TAX REFUND L ultimo metodo, è la possibilità di utilizzare i servizi offerti da alcune società cosiddette di tax refund. Le società di tax refund forniscono al viaggiatore straniero un servizio per conto dei negozianti italiani ad esse associati, garantendo il rimborso dell IVA più rapido. Queste società, restituiscono l IVA immediatamente ed in contanti al viaggiatore nel momento in cui quest ultimo e la merce escono dal territorio italiano (o comunitario),senza che il viaggiatore debba rispedire la fattura vistata al venditore. In questo caso, il venditore italiano rilascia una fattura che reca il logo della società di tax refund alla quale è associato ed a cui il viaggiatore deve far avere la fattura regolarmente vistata dalla dogana di uscita dal territorio comunitario. Operativamente, si registrare la fattura emessa con IVA. L iva sarà normalmente liquidata nel periodo e l imponibile andrà a ricavo in bilancio. In Dichiarazione Iva gli importi del corrispettivo (imponibile ed imposta) saranno riportati nei righi VE 20, 21, 22 o 23; Quando si riceve la nota di debito dalla società di Tax refund, questa dovrà essere registrata come una FR di sola IVA. La FR sarà ovviamente stampata sul registro acquisti e sarà liquidata nel periodo. A livello di dichiarazione, sarà riportata nel rigo VF23. Nella Dichiarazione annuale IVA l imposta rimborsata va annotata con segno negativo nel rigo VE24 tra le variazioni e gli arrotondamenti dell Iva. Il valore del tributo non deve invece essere indicato nel quadro VF relativo agli acquisti. Affinché il programma valorizzi il campo VE24 (calcolato come differenza tra VE25 e VE23), occorrerà togliere dall importo presente nel rigo VE25 l importo dell iva rimborsata. Pagina 8 di 9
Analogamente, si dovrà rettificare a mano l importo dell IVA nel VF23 per togliere l iva contabilizzata con la FR. Pagina 9 di 9