Prefettura di Torino



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VISTI: la Direttiva 2009/52/CE del 18 giugno 2009 che introduce norme minime relative a sanzioni e a provvedimenti nei confronti dei datori di lavoro che impiegano cittadini di Paesi terzi il cui soggiorno è irregolare; la Direttiva 2011/36/UE del Parlamento Europeo e del Consiglio del 5 aprile 2011 concernente la prevenzione e la repressione della tratta degli esseri umani e la protezione delle vittime; gli artt. 600, 601, 602, 603 bis del Codice Penale, nonché l art.22 T.U. D. Lgs 286/98, in materia di riduzione in schiavitù, tratta di persone, acquisto e alienazione di schiavi, intermediazione illecita di manodopera e sfruttamento nel lavoro; CONSIDERATO: che si condivide, nell ambito dell attività della Conferenza Provinciale Permanente, di cui all art.11 del Decreto Legislativo n.300/1999, e del Consiglio Territoriale per l Immigrazione, di cui al Dpcm del 18 dicembre 1999 adottato ai sensi dell'art. 57 del DPR 31.8.1999 n. 394, l opportunità di interventi articolati e organici volti alla promozione di progetti per l informazione delle vittime di sfruttamento e delle comunità accoglienti, l inclusione sociale, la razionalizzazione delle procedure e delle risorse, la semplificazione ; che si intendono valorizzare e consolidare le esperienze di collaborazione fra Istituzioni ed enti del privato sociale presenti in 2

progettualità realizzate sul territorio quali La legalità paga promosso dal Gruppo Abele; che la Prefettura di Torino ha da tempo avviato iniziative congiunte sulla sicurezza del lavoro e sul lavoro irregolare; SI CONVIENE QUANTO SEGUE E istituito presso la Prefettura di Torino, che lo presiede, un Comitato di studio e coordinamento in materia di analisi, prevenzione e contrasto al fenomeno dello sfruttamento della manodopera italiana e straniera nei luoghi di lavoro in provincia di Torino, di cui fanno parte i rappresentanti degli Enti firmatari del presente protocollo d intesa, con l obiettivo di individuare e proporre iniziative condivise ai fini della informazione e formazione, prevenzione, riduzione del danno, accoglienza, protezione e inserimento socio-lavorativo, ivi compresa la promozione congiunta di campagne di informazione e formazione sui diritti delle vittime di sfruttamento, anche rivolte a sensibilizzare e fornire strumenti di conoscenza ai cittadini facenti parte della comunità accogliente. A tal fine gli Enti firmatari si impegnano in particolare a: svolgere attività di raccolta di dati e informazioni sul fenomeno; informare e formare il proprio personale relativamente alla normativa sul tema dello sfruttamento nei luoghi di lavoro; 3

nominare un referente specifico per le attività del Comitato; segnalare al Comitato, nonché al Gruppo di lavoro di cui appresso, eventuali contatti con potenziali vittime di tratta e/o sfruttamento nei luoghi di lavoro; segnalare tempestivamente agli organi competenti i casi rilevati di vittime di tratta o di grave sfruttamento lavorativo potenzialmente rientranti nel campo di applicazione dell art.18 D. Lgs. 286/98 e/o dell art.22 comma 12 quater D.Lgs 286/98, per l adozione dei provvedimenti del caso; assicurare adeguata informazione sui diritti esercitabili, anche per mezzo di schede informative plurilingue, nei confronti dei lavoratori extracomunitari che, in occasione di accertamenti sulla regolarità della presenza sul territorio nazionale risultino vittime di tratta o di grave sfruttamento lavorativo, ovvero potenzialmente rientranti nel campo di applicazione dell art.18 D. Lgs. 286/98 e/o dell art.22 comma 12 quater D.Lgs 286/98; Nell ambito del Comitato è costituito un Gruppo di lavoro operativo con compiti di raccolta di elementi informativi e di valutazione sul fenomeno, di evidenziazione di problematiche e di elaborazione di proposte di interventi integrati nel territorio provinciale. 4

Il Comitato si riunisce almeno due volte l anno per monitorare le attività e le azioni svolte, nonché quelle da intraprendere. Il presente protocollo ha durata biennale ed è aperto ad ulteriori adesioni. ELENCO ENTI SOTTOSCRITTORI Prefettura - UTG di Torino Prefetto di Torino Paola Basilone Regione Piemonte Presidente Roberto Cota Provincia di Torino Presidente Antonio Saitta Comune di Torino Sindaco Piero Fassino Procura della Repubblica presso il Tribunale di Torino Procuratore della Repubblica Sandro Ausiello, Questura di Torino Questore Antonino Cufalo Comando Provinciale Carabinieri Vice Comandante Provinciale Bernardino Vagnoni Comando Provinciale Guardia di Finanza Comandante Provinciale Giuseppe Gerli 5

Direzione Regionale INPS Direttore Regionale Gregorio Tito Direzione Regionale Agenzia delle Entrate Direttore Regionale Rossella Orlandi Direzione Territoriale del Lavoro Direttore Tiziana Morra Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura Presidente Alessandro Barberis CGIL Davide Franceschini CISL UIL Franco Milanesio Lorenzo Cestari GRUPPO ABELE Presidente Don Luigi Ciotti, UFFICIO PASTORALE MIGRANTI Direttore Sergio Durando ASGI Presidente dell ASGI Lorenzo Trucco. Torino, 11 febbraio 2014 6