INFORMAZIONI DI CARATTERE GENERALE

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Ingegnere Responsabile: nome: recapito: tel.: ; Sostituto Ingegnere Responsabile: nome: recapito: tel.: ; 1.3 Studio presentato: in ottemperanza alla circolare Min. LL.PP. n. 1125/86: redattore: in ottemperanza alla circolare Min. LL.PP. n. 352/87: redattore: 2. CARATTERISTICHE DELLO SBARRAMENTO, INVASO E BACINO 2.1 Tipologia sbarramento: diga muraria: a gravità: ordinaria alleggerita a vani interni alleggerita a speroni a volta: ad arco ad arco-gravità ad arco-cupola a contrafforti: a volte a solette diga in materiali sciolti: di terra: omogenea zonata con manto di tenuta di pietrame alla rinfusa (rockfill): con nucleo di terra con manto o diaframma in materiali artificiali diga a sezioni trasversali di differente tipologia: descrizione: traversa: mobile fissa sbarramento di altro tipo: descrizione: pag. 2/11

2.2 Caratteristiche sbarramento: quota dell alveo alla sezione di sbarramento: m s.m. altezza della diga: m quota del piano di coronamento: m s.m. lunghezza del coronamento: m larghezza del coronamento: m volume del corpo diga: x 10 3 m 3 pendenza del paramento di monte: 1: (pendenza media 1: ) pendenza del paramento di valle: 1: (pendenza media 1: ) 2.3 Caratteristiche invaso: quota di massimo invaso: m s.m. quota di massima regolazione: m s.m. altezza di massima ritenuta: m volume totale di invaso: x 10 6 m 3 volume utile di regolazione: x 10 6 m 3 volume di laminazione: x 10 6 m 3 superficie lago alla quota di max ritenuta: x 10 4 m 2 franco: m franco netto: m 2.4 Organi di scarico: scarichi di fondo: numero scarichi: portata scaricabile (livello di massimo invaso): m 3 /s tipo di paratoie o valvole: scarichi di superficie: numero scarichi: portata scaricabile (livello di massimo invaso): m 3 /s quota minima di sfioro: m s.m. sviluppo soglia: m libera regolata tipo di paratoie: tipologia sfioratore: diga tracimabile laterale in fregio alla diga con canale collettore con canale fugatore in asse altro: laterale separato dalla diga con canale collettore con canale fugatore in asse altro: a calice intero a settore altro: sfioratore a vortice sfioratore a sifone altra tipologia: altri scarichi: mezzofondo: q. m s.m. altri: portata scaricabile (livello di massimo invaso): m 3 /s tipo di paratoie o valvole: opere di presa: numero prese: quota soglia inferiore m s.m. tempo di vuotamento (ore): pag. 3/11

2.5 Caratteristiche bacino: superficie sottesa: bacino diretto: km 2 bacino allacciato: km 2 altitudine media: m s.m. lunghezza dell asta principale: km parte permeabile: % presenza di una diga a monte distanza dalla diga: km denominazione diga a monte: presenza di una diga a valle distanza dalla diga: km denominazione diga a valle: 2.6 Massime portate di piena: piena di progetto: colmo: m 3 /s durata: ore volume: x 10 6 m 3 forma: portate e tempi di ritorno piene naturali: tempo di ritorno: 1000 anni portata: m 3 /s volume: x 10 6 m 3 tempo di ritorno: anni portata: m 3 /s volume: x 10 6 m 3 tempo di ritorno: anni portata: m 3 /s volume: x 10 6 m 3 massima piena osservata: stazione di misura: ( km a monte della diga) numero anni di osservazioni: portata: m 3 /s volume: x 10 6 m 3 (osservata in data: ) stazione di misura: ( km a monte della diga) numero anni di osservazioni: portata: m 3 /s volume: x 10 6 m 3 (osservata in data: ) massimo livello registrato nell invaso: numero anni di osservazioni: livello: m s.m. (osservato in data: ) 3.a. STUDIO DELL ONDA DI PIENA PER MANOVRE DEGLI ORGANI DI SCARICO 3.a.1 Condizioni idrauliche durante la manovre degli organi di scarico: livello dell acqua nel serbatoio: massima regolazione ( m s.m.) altro livello ( m s.m.) livello costante durante l efflusso livello variabile durante l efflusso per svuotamento del serbatoio pag. 4/11

3.a.2 Manovre sugli organi di scarico ipotizzate: scarichi di fondo: apertura istantanea altro tipo di manovra: durata: minuti scarichi superficiali: apertura istantanea altro tipo di manovra: durata: minuti 3.a.3 Idrogramma di piena effluente calcolato: per manovra sui soli scarichi di fondo: portata di picco calcolata: m 3 /s volume dell idrogramma di piena calcolato: x 10 6 m 3 durata del processo di efflusso calcolata: ore e minuti per manovre contemporanee sugli scarichi di fondo, mezzofondo e superficiali: portata di picco calcolata: m 3 /s volume dell idrogramma di piena calcolato: x 10 6 m 3 durata del processo di efflusso calcolata: ore e minuti 3.B. STUDIO DELL ONDA DI PIENA PER IPOTETICO COLLASSO DELLO SBARRAMENTO 3.b.1 Condizioni idrauliche al collasso: livello dell acqua nel serbatoio: massima regolazione ( m s.m.) massimo invaso ( m s.m.) coronamento diga ( m s.m.) altro livello ( m s.m.) onda di piena da monte: portata di picco: m 3 /s volume di piena: x 10 6 m 3 durata della piena: ore 3.b.2 Ipotesi di collasso: dighe murarie: asportazione totale asportazione parziale per dighe: rapporto area breccia / area sezione longitudinale sbarramento: per traverse: rapporto area breccia / area sezione con organi mobili: asportazione istantanea asportazione di durata critica durata: asportazione di altra durata durata: pag. 5/11

dighe in materiali sciolti e miste: breccia finale: profondità: m larghezza in sommità: m pendenza sponde della breccia: :1 rapporto area breccia / area sezione longitudinale diga: durata dell erosione: prefissata pari a: ore calcolata pari a: ore 3.b.3 Metodo di calcolo delle portate effluenti: dighe rigide: soluzioni analitiche riferimenti: soluzioni numeriche riferimenti: dighe in materiali sciolti: formule empiriche/statistiche riferimenti: metodi numerici: erosione lineare di durata prefissata riferimenti: simulazione numerica del processo di erosione riferimenti: dighe miste: assimilazione a comportamento di diga rigida riferimenti: assimilazione a comportamento di diga in materiali sciolti riferimenti: altro schema: 3.b.4 Idrogramma di piena effluente calcolato: portata di picco calcolata: m 3 /s volume dell idrogramma di piena calcolato: x 10 6 m 3 durata del processo di efflusso calcolata: ore e minuti confronto con altri metodi di calcolo: metodo: riferimento: portata di picco: m 3 /s metodo: riferimento: portata di picco: m 3 /s pag. 6/11

4. PROPAGAZIONE DELLA PIENA 4.1 Rilievi alveo e/o valle: cartografia utilizzata nel rilievo generale: scala 1: anno del rilievo: rilievi specifici dell alveo: effettuati espressamente per lo studio tratti da altri studi o progetti fonte dei rilievi: anno dei rilievi: scala dei rilievi 1: numero sezioni rilevate: lunghezza del tratto di alveo rilevato: km distanza media fra le sezioni rilevate: m rilievo di sezioni particolari numero dei rilievi: particolarità delle sezioni: attraversamenti stradali attraversamenti ferroviari presenza di opere in alveo centri abitati rilievi specifici della valle: effettuati espressamente per lo studio tratti da altri studi o progetti fonte dei rilievi: anno dei rilievi: scala dei rilievi 1: lunghezza del tratto di valle rilevato: km 4.2 Modello del moto in alveo: classe del modello utilizzato: metodi idrologici metodi grafici modelli matematici semplificati modelli matematici completi pag. 7/11

informazioni sull applicazione del modello: tratto fluviale soggetto al calcolo: lunghezza: km terminante in mare lago vasca di laminazione fiume importante scabrezze adottate: per l alveo: per le golene geometria delle sezioni adottata: rilevata semplificata con golene presenza di cambi di stato della corrente veloce-lenta analisi specifica del moto in prossimità delle sezioni particolari schema di tracimabilità delle arginature ipotesi di rottura di arginature rigurgito nei corsi d acqua tributari altre informazioni: 4.3 Modello di moto al di fuori dell alveo: classe del modello utilizzato: analisi statica dei volumi effluiti schematizzazione a rete di canali schematizzazione a celle moto bidimensionale informazioni sull applicazione del modello: scabrezza adottata: topografia adottata: rilevata semplificata analisi specifica del moto in prossimità di sezioni o punti particolari altre informazioni: pag. 8/11

4.4 Modello di moto complessivo in alveo e valle: classe del modello utilizzato: moto monodimensionale schematizzazione a rete di canali schematizzazione a celle moto bidimensionale informazioni sull applicazione del modello: tratto fluviale e vallivo soggetto al calcolo: lunghezza: km terminante in: mare lago vasca di laminazione fiume importante ( ) scabrezza adottata: sezioni o topografia adottata: rilevata semplificata analisi specifica del moto in prossimità di punti particolari altre informazioni: 5. RAPPRESENTAZIONE DEI RISULTATI 5.1 Propagazione della piena in alveo: profili longitudinali: dei tiranti o livelli idrici: corrispondente ad un istante temporale caratteristica dell istante: corrispondenti a più istanti temporali numero dei profili rappresentati: condizioni maggiormente caratteristiche: pag. 9/11

delle portate idriche: corrispondente ad un istante temporale caratteristica dell istante: corrispondenti a più istanti temporali numero dei profili rappresentati: condizioni maggiormente caratteristiche: altri profili: inviluppi: delle massime portate dei massimi tiranti o livelli delle massime velocità altri inviluppi: diagrammi dei tempi d arrivo: fronte dell onda tirante massimo portata al colmo altri diagrammi: 5.2 Aree inondate: condizioni rappresentate: di massima estensione delle aree inondate di transito della portata di picco in successivi istanti temporali altre condizioni rappresentate: carte delle aree soggette ad esondazione: cartografia utilizzata: scala delle carte: 1: anno del rilievo utilizzato: elaborati grafici: semplice indicazione massima zona inondata rappresentazione tiranti idrici indicazioni puntuali sulle sezioni trasversali piano quotato curve di isolivello passo delle curve: m curve di isotirante passo delle curve: m indicazione velocità medie valori rappresentati: altre rappresentazioni: 6. INFORMAZIONI UTILI PER LA PROTEZIONE CIVILE 6.1 Caratterizzazione delle zone a rischio di inondazione: aree agricole superficie inondata ha zone industriali denominazioni presenza di impianti ad alta tecnologia presenza di impianti potenzialmente nocivi zone commerciali denominazioni insediamenti urbani denominazioni presenza di scuole presenza di ospedali presenza di caserme pag. 10/11

zone con impianti strategici denominazioni infrastrutture di cui è prevista l interruzione: strade: località: ferrovie: località: acquedotti gasdotti elettrodotti oleodotti 6.2 Caratteristiche del sistema di vigilanza e allarme: cartelli monitori n. in un tratto di km sirene n. caratteristiche conformi alla circ. Min. LL.PP. n. 1125 del 1986 strumentazione idrometrica (circ. Min. LL.PP. n. 1125 del 1986) foglio di condizioni per l esercizio e la manutenzione documento di protezione civile (circ. Min. LL.PP. n. 352 del 1987) approvazione Prefettura di n. data Elenco telefonico: Casa di guardia Ingegnere Responsabile Ingegnere Responsabile Sostituto Ente concessionario Vigili del fuoco Polizia Carabinieri Provveditorato alle Opere Pubbliche Genio Civile Organi di Protezione Civile: Prefettura Regione Provincia Comune pag. 11/11