In black powder we trust

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In black powder we trust mini how-to per il tiro con armi ad avancarica versione 0.1a

PARTE TERZA CARICAMENTO ED ESECUZIONE DEL TIRO

PAGINA BIANCA

Preparazione al tiro Prima di procedere al caricamento dell'arma è bene essere sicuri della perfetta pulizia del luminello o dei luminelli (a seconda) ovvero che il foro attraverso il quale si propaga la vampa di accensione sia libero da sporcizia e grasso residui. Più facile a farsi che a dirsi: è sufficiente sparare un innesco senza procedere al caricamento della polvere (a vuoto), in questa circostanza (specie con un revolver) possiamo approfittarne per fare qualche scatto a vuoto (non si può definire in bianco!). Attenzione quando siamo in un poligono con altri tiratori e/o alla presenza di un direttore di tiro è buona norma avvertire i presenti (specie il direttore di tiro) che si sta per effettuare una serie di tiri a vuoto (solo con gli inneschi). Perché? Semplice, si potrebbe (specie in presenza di tiratori coscienziosi) scatenare un momento di vero panico (soprattutto per l'eventuale direttore di tiro) perché (in presenza di armi da fuoco normali ) il rumore prodotto dall'esplosione dell'innesco può essere facilmente confuso con quello di una accensione anomala di un'altra arma... cosa che costringerebbe tutti a fermarsi per gli opportuni controlli! Prima del caricamento Ripassiamo qualche norma di sicurezza... per operare il caricamento in sicurezza (di pistola o fucile che sia) dobbiamo posizionarci in modo che l'accidentale esplosione della carica non possa produrre danni a noi, ad altre persone e/o a cose. Nella figura seguente è rappresentata la posizione ideale sulla piazzola di tiro:

l'arma deve essere sempre direzionata verso la linea di tiro e, durante il caricamento, la traiettoria della palla o dell'eventuale vampata non deve incontrare persone (il tiratore in primo luogo) o cose (es. la tettoia della piazzola di tiro). Ancora, è bene disporre di un piano di appoggio per l'arma piuttosto che impiegare parti del proprio corpo (gamba per la pistola o piede per il fucile). Personalmente o realizzato un tappetino imbottito (rivestito di gommapiuma) che uso come piano di lavoro durante il caricamento. In pratica ho impiegato un rettangolo di cuoio sul quale ho applicato della spessa gommapiuma fonoassorbente (quella usata dagli installatori di autoradio) che dispongo sull'eventuale tavolino per il caricamento delle pistole o a terra per il caricamento del fucile. E' bene preparare anche tutta la sequenza di caricamento disponendo in bella vista ciò che ci occorre (dose, semola, patch, palla ed innesco) in modo da non dimenticare nulla... sembra strano ma almeno ogni settanta/ottanta palle un caricamento senza polvere ci scappa! Se ci accingiamo a caricare un revolver, prepariamo la sequenza di caricamento per ogni camera e procediamo una carica alla volta riservandoci come ultimo passaggio la disposizione degli inneschi.

Attenzione Quando siamo in un poligono con direttore di tiro sulle linee, può capitare che questi dia il comando terminata la serie non ricaricate oppure (che per qualunque altro motivo) ordini di lasciare l'arma e di uscire dalla piazzola mentre noi abbiamo appena terminato le operazioni di caricamento. Se non ci è consentito di effettuare il tiro, o la serie di tiri, dobbiamo comportarci in questo modo: avvertire il direttore di tiro che l'arma è stata caricata; non disporre gli inneschi (o eventualmente rimuoverli dai luminelli); portare il cane in prima monta (o comunque in posizione di sicurezza); riporre l'arma e riporre gli inneschi nella loro confezione richiudendola; abbandonare la piazzola.

PERCHE' IL SEMOLINO Ho parlato della necessità di introdurre una dose di semolino (polenta, farina di riso o altro... non esiste una vera indicazione in ordine alla scelta) tra la carica di polvere e la palla o la patch e la palla. Esiste una spiegazione a questa operazione? Si... in realtà sono due! Nelle armi monocolpo (dove si usa la patch) una vera e propria necessità di impiegare proprio il semolino non esite se non in ragione di consentire il miglior assestamento della palla sulla carica di lancio senza che il grasso della quale la patch stessa possa inficiare la completa accensione della polvere. In effetti, il semolino sostituisce, in modo molto economico, il borraggio eseguito con altro materiale. Inoltre, al momento del caricamento, il proiettile deve necessariamente essere calcato sulla carica di lancio e, al momento dello sparo, si trova già in canna teoricamente al punto più vicino al fondo della culatta. Per le armi a tamburo o con bossolo metallico il discorso cambia radicalmente. Al momento del posizionamento della palla nella camera sul tamburo (o della preparazione della cartuccia metallica) si crea un notevole spazio vuoto tra il fondo della camera (o il fondello del bossolo) e la palla... spazio che non è mai riempito completamente dalla polvere della carica di lancio. Al momento dello sparo (l'accensione dell'innesco) la polvere si trova casualmente distribuita all'interno della camera... qualora essa venga ad essere accumulata in prossimità del fondo della camera, a causa della vampa di accensione, verrebbe proiettata in avanti e frantumata. Questo violento movimento avviene mentre la carica si incendia progressivamente tanto che il fronte della combustione (e la conseguente espansione dei gas) spinge la polvere ancora spenta, sempre più velocemente, determinando una frantumazione dei grani che sempre più fini bruciano ancora più velocemente creando così un repentino ed incontrollato aumento della pressione dei gas all'interno della camera. Aumento che può essere di tale ampiezza da determinare l'esplosione del tamburo (o della canna). L'introduzione del semolino, colmando lo spazio vuoto tra carica e palla, impedisce che al momento dello sparo possa verificarsi la situazione prima descritta ed ecco spiegata la necessità del suo impiego.

Carichiamo una pistola monocolpo (o un fucile monocolpo) Attenzione la procedura di caricamento descritta è valida per armi monocolpo a palla tonda. Per il caricamento con sistemi e/o proiettili differenti occorre fare riferimento alle specifiche guide del produttore Prepariamo la sequenza di caricamento disponendo davanti a noi la dose di polvere nera, la semola, la patch adeguata la calibro ed opportunamente ingrassata, la palla e l'innesco. Ci serve anche: lo starter e la bacchetta di caricamento con il calcapalle montato Questo è il c.d. Starter e ha la funzione di consentire l'avvio della palla in canna senza sforzo permettendo, contemporaneamente, una corretta presa della patch e della palla sulla rigatura della canna. La bacchetta magica......ed il calcapalle che avviteremo sull'estremità filettata della bacchetta.

Breve nota sulle patch ho accennato prima la funzione della patch, ma non ho approfondito la questione dell'ingrassaggio. Tale operazione può essere eseguita al volo direttamente sulla linea di tiro (ad esempio se usiamo un grasso naturale tipo il sego) oppure preventivamente (a casa in tutta comodità...). Per l'ingrassaggio si può usare sia un prodotto commerciale (sicuramente costoso) oppure arrangiarsi con il fai da te (che ritengo più consono allo spirito della disciplina). Nell'ambito del fai da te possiamo usare indifferentemente vasellina (si compra in farmacia), cera d'api (dal ferramenta), margarina vegetale (al supermercato)... o mix di questi prodotti realizzati secondo le nostre esigenze. Personalmente ho sperimentato quasi tutto e, alla fine, ho creato la mia ricetta... 100ml di olio per armi (tipo il phillips) e una bacchetta di cera per la lubrificazione a caldo delle palle (qualunque marca è buona... scegliamo il colore che più ci piace). Versato l'olio in pentolino, lo riscaldo fino a 100 circa e inizio a scioglierci dentro fettine della bacchetta di cera... quando la cera è tutta sciolta verso la pozione in un contenitore e lascio raffreddare (si solidifica in 20/25 minuti). Ecco il lubrificante multiuso... dalle patch alle camere del revolver... per ingrassare le patch le strofino lentamente sulla superficie del prodotto lasciando che il calore delle dita faccia il resto! Dimenticavo... le patch si possono acquistare... o fare da soli... forbici, lino o cotone e... pazienza!

Il caricamento: Dopo aver sparato due o tre capsule d'innesco a vuoto (vedi prima) possiamo passare alla carica vera e propria. Quando spariamo gli inneschi a vuoto facciamo attenzione al rumore prodotto! Un suono sordo e attutito e la mancanza di piccole bavette di fumo dalla canna, indicano l'ostruzione del luminello o del focone... quindi la necessità di procedere alla loro pulizia prima di caricare l'arma. Un suono secco e fumo dalla canna indicano... tutto ok! Per procedere al caricamento dobbiamo per prima cosa portare il cane in prima monta ovvero arretrarlo fino al primo click e lasciarlo per tutto lo svolgimento delle operazioni di caricamento in questa posizione. In questo modo (oltre ad averlo in sicurezza) l'aria contenuta in canna potrà tranquillamente uscire dal luminello durante la forzatura della palla rendendoci la vita molto più facile. A questo punto con l'arma tenuta in posizione verticale con la volata in direzione di sicurezza introduciamo la dose di polvere in canna dando qualche colpetto alla stessa per consentire l'assestamento della carica in culatta. Fatto questo introduciamo la dose di semolino (che ha lo scopo di migliorare le possibilità di assestamento della palla sulla carica di lancio) dando anche questa volta dei piccoli colpetti nei pressi del luminello per assestare il tutto. Prendiamo ora la patch ingrassata ed appoggiamola sulla volata avendo cura di centrarla bene, appoggiamo sopra la patch la palla e con lo starter iniziamo l'inserimento in canna usando prima il lato corto e poi quello lungo... il tutto senza movimenti violenti e sempre tenendo l'arma in verticale con la volata in direzione di sicurezza. Dopo aver avviato la palla in canna, prendiamo la bacchetta sulla quale avremo montato il calcapalle e completiamo l'affondamento della palla in canna sino a che questa non abbia raggiunto la carica di lancio comprimendola moderatamente. Impugnare correttamente la bacchetta L'affondamento della palla è la fase più delicata del caricamento... una accensione accidentale della carica di lancio può essere... fatale! Per ridurre al minimo le possibilità di danni a cose o lesioni al tiratore o terze persone, è bene tenere sempre l'arma puntata in direzione di sicurezza (verso la linea di tiro) e impugnare correttamente la bacchetta che in caso di sparo non deve essere in posizione tale da essere trattenuta dalla mano del tiratore. Quindi mai spingere in basso con il palmo della mano, mai impugnare la bacchetta dall'alto esercitando la pressione di caricamento con l'arma allineata alla spalla ma impugnare la bacchetta lateralmente in modo che questa possa eventualmente scorrere via.

Come faccio a sapere se il caricamento è corretto? Occorre avere dei riferimenti sulla bacchetta che ci possano indicare quando la palla ha raggiunto la polvere e quando questa è compressa al punto giusto (più che compressa direi assestata correttamente). Creare dei riferimenti sulla bacchetta è molto semplice... vediamo come. Per prima cosa, ad arma completamente scarica, proviamo ad appoggiare una palla senza patch sulla volata, se questa è del calibro giusto dovrebbe cadere in canna liberamente rotolando lungo le pareti (altrimenti procuriamoci una palla leggermente sottocalibrata... magari riducendo quello di quella che abbiamo con un pezzetto di carta abrasiva fine). Se così è, facciamo uscire la palla e simuliamo un caricamento introducendo in canna una dose di polvere e di semolino, lasciamo cadere dentro la palla senza usare la patch, introduciamo la bacchetta sino a metà e lasciamola cadere... abbiamo l'affondamento corretto della palla! Tracciamo un riferimento sulla bacchetta in corrispondenza della volata ed il gioco è fatto! Completato il caricamento siamo quasi pronti allo sparo... inseriamo (sempre con il cane in mezza monta) la capsula d'innesco sul luminello e portiamoci sulla linea di tiro. Prima di andare in mira portiamo il cane in posizione di fuoco (secondo scatto)... siamo pronti allo sparo... fuoco! ATTENZIONE LEGGERE ATTENTAMENTE Può succedere! Eccome se succede... abbiamo tirato il grilletto e l'arma non ha sparato. In questo caso è assolutamente necessario RESTARE IN POSIZIONE DI TIRO PER ALMENO 30 SECONDI SENZA SPOSTARE L'ARMA DALLA DIREZIONE DEL BERSAGLIO. Solo trascorso questo tempo possiamo iniziare a pensare cosa possa essere successo! Procediamo allora nel seguente modo: La capsula d'innesco non è esplosa senza spostarci dalla linea di tiro e con l'arma in direzione del bersaglio controlliamo a vista che la capsula d'innesco sia esplosa; se la capsula non è esplosa riarmiamo il cane e, dopo averla sostituita senza spostarci dalla linea di tiro e con l'arma in direzione del bersaglio, proviamo nuovamente a far fuoco; se la detonazione non avviene attendiamo ancora almeno 30 secondi prima di procedere oltre; La capsula d'innesco è esplosa senza spostarci dalla linea di tiro e con l'arma in direzione del bersaglio riarmiamo il cane e, dopo aver sostituito la capsula, proviamo a far nuovamente fuoco; se la detonazione non avviene attendiamo ancora almeno 30 secondi prima di procedere oltre;

Puliamo il luminello A questo punto, atteso almeno un minuto - senza spostarci dalla linea di tiro e con l'arma in direzione del bersaglio armiamo il cane, togliamo i resti della capsula d'innesco e con uno spillo (va bene anche un pezzetto di filo di rame o di ottone) proviamo a pulire il luminello che potrebbe essere ostruito da residui di polvere o olio. Inseriamo una nuova capsula e proviamo a fare nuovamente fuoco. Se ancora la detonazione non avviene attendiamo almeno trenta secondi prima di procedere oltre. Ancora una volta l'arma non ha fatto fuoco... possiamo iniziare a pensare di non avere introdotto la polvere, che questa sia umida, che ci siano dei gravi problemi di intasamento dei passaggi luminello/focone/culatta... ma per saperlo dobbiamo procedere allo scaricamento completo dell'arma. Vediamo come fare. SCARICAMENTO DELL'ARMA Per prima cosa ricordiamoci di assumere una posizione che ci consenta di tenere agevolmente l'arma in direzione della linea di tiro (la carica di lancio è ancora al suo posto e non sappiamo perché la detonazione non è avvenuta). Portiamo il cane in prima monta e asportiamo i residui della capsula d'innesco. Prepariamo l'asta di caricamento togliendo il calcapalle e mettendo al suo posto il cavapalle, introduciamo la bacchetta fino a che non si sia raggiunta la palla e cominciamo ad avvitare il cavapalle sino a che questo non abbia fatto ben presa sulla palla (come un vero e proprio cavatappi). Certi che la palla sia stata ben agganciata, iniziamo ad estrarla lentamente con un movimento deciso e continuo fino a farla fuoriuscire dalla canna. Rivolgiamo la canna verso il basso (non in direzione dei piedi... nostri o di qualcun'altro) e con dei colpetti facciamo fuoriuscire tutta la carica di lancio. Proviamo ora a sparare una serie di capsule a vuoto fino a che non saremo certi che la vampa di accensione possa raggiungere la culatta e la canna (vedremo del fumo uscire dalla volata) e solo a questo punto possiamo procedere ad un nuovo caricamento dell'arma. Dopo lo sparo: il controllo della patch! Insomma, alla fine è andato tutto bene e abbiamo tirato il nostro colpo con arma ad avancarica... a questo punto possiamo verificare che la nostra procedura di caricamento sia corretta (non basta rispondere: ma ho appena sparato! ). In particolare dobbiamo verificare il corretto posizionamento della patch ed il suo ingrassaggio e per fare ciò dobbiamo recuperarla! Quindi, se siamo in poligono con altri tiratori attendiamo che tutti siano fuori dalle linee di tiro e chiediamo al direttore di poter oltrepassare la linea (aspettiamo luce rossa per gli altri e l'esplicita autorizzazione del direttore di tiro)... andiamo a cercare la patch che dovrebbe essere a non più di tre metri davanti a noi. Si dovrebbe presentare come in foto...

...annerita in modo circolare quasi a somigliare al disegno del sole che facevamo quando eravamo bambini! I raggi sono la dimostrazione della corretta tenuta sulla rigatura della canna, del corretto ingrassaggio nonché del corretto posizionamento. Un mezzo sole indica che la patch non è stata correttamente centrata o che si è spostata durante l'inserimento della palla, una patch tutta abbrustolita indica una palla probabilmente sotto calibrata oppure, se è tagliata lungo i raggi, una palla troppo sovracalibrata. Per consentire che la patch faccia sempre correttamente il suo lavoro è buona cosa, ogni cinque o sei tiri, dare una scovolata alla canna. Una passata veloce per eliminare i residui più grossi che potrebbero creare una sorta di sovracalibratura virtuale con le conseguenti forzature durante il caricamento.