COMUNE DI CERVIA Provincia di Ravenna AMBITO CENTRO STORICO COORDINAMENTO GENERALE DIREZIONE DELLE SALINE RETI DI SCARICO ACQUE METEORICHE E NERE
C O M U N E D I C E R V I A INTERVENTO EX DIREZIONE DELLE SALINE PROGETTO DEFINITVO
RETE DI RACCOLTA ACQUE BIANCHE E SUPERFICIALI Le sistemazioni esterne di proprietà del complesso edilizio denominato ex Direzione delle Saline sono state dotate di un sistema di raccolta e smaltimento delle acque piovane rappresentato nello schema grafico in modo dettagliato nell elaborato PD.CS.D.M.4 che contiene le specifiche relative a materiali e dimensioni delle tubazioni. Il dimensionamento della rete è stato previsto sulla base delle precipitazioni meteoriche. Il calcolo delle portate di pioggia viene fatto con il metodo del volume di invaso, assumendo come equazione caratteristica quella già utilizzata nello studio idraulico condotto dalla società Hera per potenziare la rete fognaria esistente di una vasta area del Comune di Cervia (l area compresa tra Via Fienilone, il porto canale, la statale Adriatica e il lungomare). La curva di possibilità pluviometrica a cui si è fatto riferimento è stata elaborata in base ai dati forniti dal Consorzio di Bonifica Savio e Rubicone e nel caso in esame si assume cautelativamente quella relativa a un tempo di ritorno Tr=25anni : h = 25 t 0.47 con: t in ore - h in mm che per un evento di durata 15 min. porta ad una altezza di pioggia di circa 33 mm corrispondente nell unità di tempo ad un intensità critica i di circa 130 mm/h; La portata massima al colmo della piena sarà calcolata pertanto attraverso la seguente espressione: Q M S = ϕ i 3600 laddove:
Q M = portata al colmo di piena [l/s]; ϕ = coefficiente d afflusso; S = superficie scolante [mq]; i = intensità critica di pioggia [mm/h]. Per il presente calcolo si assume come coefficiente di afflusso quello usualmente impiegato in letteratura per aree di dimensioni paragonabili, pavimentate in pietra e per coperture di edifici in tegole, vale a dire 0,90. Per il dimensionamento dei diametri delle tubazioni la verifica della portata delle condotte Q = A*v, con A area bagnata della sezione trasversale del condotto e v velocità in condizioni di moto turbolenti, viene determinata utilizzando l equazione di Chezy: v = χ r J Nel caso molto frequente, in situazioni reali, di moto assolutamente turbolento si annulla la dipendenza del coefficiente di conduttanza dal numero di Reynolds e si utilizzano formule empiriche che legano il coefficiente di conduttanza χ alla scabrezza della parete e al raggio idraulico. Per cui: 1/ 6 χ = Ks R Sostituendo la precedente relazione nella formula di Chézy, si ottiene la formulazione di Gauckler-Strickler (o Manning) riportata nella norma UNI EN 752/2008: v = 2 / 3 K s R i 1/ 2 Dove: Ks / 3 1 = parametro di scabrezza della condotta secondo Gauckler-Strickler [ m 1 s ]; R = raggio idraulico, espresso in metri (m); i = gradiente idraulico, adimensionale.
I parametri di scabrezza da utilizzare dipendono dalla natura, dallo stato di conservazione e di impiego del materiale costituente la condotta fognaria. Nel caso in esame utilizzando nuove tubazioni in PVC, si è ritenuto opportuno utilizzare un valore di scabrezza pari a 90 natura e materiale. 1 / 3 1 m s come suggerisce la letteratura per tubazioni di tale A titolo di esempio si riportano i risultati ottenuti con il criterio sopra esposto per il collettore finale che raccoglie le acque meteoriche di metà del coperto del fabbricato e della pavimentazione del cortile di proprietà. A fronte di una superficie scolante di circa 900 mq si ottiene un afflusso: Q= 900 x 130 x 0,90 / 3600 = 29.25 l/s Inferiore alla capacità del recettore finale 32.20 l/s utilizzando un dn 250 in pvc, con pendenza 0,4 % e grado di riempimento 70%. La rete di raccolta delle acque del corsello carrabile sarà costituita da condotte in PVC pesante (fino al diametro di 250 mm) e pozzetti sifonati di raccolta con caditoie in ghisa piane soddisfacenti le caratteristiche in termini di portanza della Norma UNI EN 124. Il diametro delle condotte sarà variabile da 125 mm a 250 mm e sarà posato in bauletto di sabbiella a profondità variabile. I punti di raccolta saranno posizionati al centro del corsello in modo da raccogliere l acqua piovana ogni 50 mq circa. Lungo le condotte saranno posati dei pozzetti di ispezione di dimensioni minime 60x60 cm e ad un interasse di circa 10 m. Il recapito finale su cui immettere le portate della nuova rete è stato individuato nella condotta fognaria esistente dn 500 delle acque bianche al di sotto dell adiacente via XX Settembre ed avverrà mediante tubazione già allacciata alla fognatura pubblica.
RETE DI RACCOLTA ACQUE REFLUE L ex Direzione delle Saline è un fabbricato esistente nel quale viene previsto il rifacimento del sistema fognario interno alla proprietà, realizzando una rete che canalizza le sole acque meteoriche (illustrata precedentemente) e una rete che canalizza le sole acque reflue, cosi come previsto dal Regolamento degli scarichi civili e produttivi che recapitano in reti fognarie pubbliche del Comune di Cervia, nel caso di reti fognarie pubbliche separate. Le acque reflue domestiche delle unità immobiliari sono trattate come previsto dall art. 28 punto A del Regolamento degli scarichi civili e produttivi che recapitano in reti fognarie pubbliche del Comune di Cervia e precisamente, tutte le acque provenienti dai wc dei nuovi servizi igienici sono state allacciate alla rete fognaria pubblica direttamente senza subire alcun tipo di trattamento; le acque saponate provenienti dalle cucine e dai servizi igienici sono state trattate in pozzetti degrassatori dimensionati in base al numero di abitanti equivalenti. In prossimità del confine con la sede stradale pubblica è stato posto in opera un pozzetto predisposto per ospitare un sifone di tipo Firenze. Il sistema di raccolta e smaltimento delle acque reflue è rappresentato nello schema grafico in modo dettagliato nell elaborato PD.CS.D.M.4 che contiene le specifiche relative a materiali e dimensioni delle tubazioni. Il dimensionamento della nuova rete a gravità delle acque reflue all interno dell edificio è stato effettuato in conformità alla norma UNI 12056-2, che prevede di conteggiare le unità di scarico di ogni utenza, con un coefficiente di frequenza pari a 0.5 (destinazione d uso residenziale). Per i collettori di scarico interrati e al di fuori dell edificio si fa riferimento alla norma UNI EN 752/2008 che impiega la formulazione di Gauckler-Strickler (o Manning): v = 2 / 3 K s R i 1/ 2 Dove: Ks / 3 1 = parametro di scabrezza della condotta secondo Gauckler-Strickler [ m 1 s ]; R = raggio idraulico, espresso in metri (m);
i = gradiente idraulico, adimensionale. Si assume il coefficiente di scabrezza di Gauckler-Strickler pari a 90 1 / 3 1 m s come suggerisce la letteratura per tubazioni di tale natura e materiale e un coefficiente di riempimento pari al 70 %. Per ogni corpo di fabbrica è stato inserito un degrassatore con capacità di 40 A.E. (Regione Emilia Romagna) per il corpo A e di 7 A.E. per i corpi B,C,D,E. Presumibilmente gli allacci esistenti alla fognatura pubblica sono realizzati con dn 160 su corso G. Mazzini e via XX Settembre. Si prevede di collegare rispettivamente il tratto terminale che raccoglie le acque reflue del fabbricato A su corso Mazzini con tubazione dn 160 in pvc, con pendenza 0.8% e grado di riempimento 70% e dei fabbricati B,C,D,E su via XX Settembre con tubazione dn 160 in pvc, con pendenza 0.9% e grado di riempimento 70%. La portate rispettivamente di 13.80 l/s e 14.65 l/s sono ampiamente sufficienti a smaltire la portata mssima calcolata in funzione della sommatoria delle unità di scarico del fabbricato e del coefficiente di frequenza. La rete di scarico sarà costituita da condotte in PVC pesante (fino al diametro di 160mm) e pozzetti d ispezione di dimensioni 40x40 cm soddisfacenti le caratteristiche in termini di portanza della Norma UNI EN 124. Il diametro delle condotte sarà variabile da 110 mm a 160 mm e sarà posato in bauletto di sabbiella a profondità variabile.