Corso. Assistente Bagnante

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Transcript:

Corso Assistente Bagnante Anno 2005 / 2006

Federazione Italiana Pesca Sportiva ed Attività Subacquee Corso per Assistente Bagnante per Piscina Caratteristiche principali Denominazione Assistente Bagnante per Piscina Codice Sal1 Organizzazione Società affiliate Brevetto Formato credit card Abilitato al rilascio Istruttore AR o Apnea iscritto all AIS Età minima 16 anni Requisiti minimi Possesso del brevetto di Salvamento Autosalvamento (PSas) Minime uscite in acqua libera - Abilitazione Sommozzatore sportivo FIPSAS con elevato grado di pratica, in possesso di nozioni approfondite per salvataggio e autosalvataggio in acque confinate e libere. Assistente Bagnante FIPSAS con la capacità di tuffarsi in acqua, di nuotare efficacemente sia in superficie che in immersione, di recuperare e di trainare, sia in superficie che in profondità, un pericolante, sia che con l ausilio delle pinne e della maschera. Operatore in possesso di nozioni per il primo soccorso e per la pratica della rianimazione cardiopolmonare. Conosce le problematiche connesse all uso dell ARA ed i pericoli dell apnea, sia in bacino delimitato che in acque libere. Equivalenza CMAS - Visita medica Certificato medico attestante lo stato di buona salute Rapporto allievi ISTR in BD 1 Istruttore per massimo 6 allievi 1 Istruttore + 1 Aiuto Istruttore per massimo 8 allievi 1 Istruttore + 2 Aiuto Istruttori per massimo 10 allievi Rapporto allievi ISTR in AL - Kit ed il suo contenuto Sal1Kit Programma didattico (Sal1PD) 2 Adesivi FIPSAS (ADSF1) 2 Adesivi Cdas (ADSC1) Indice Corso per Assistente Bagnante per Piscina... 1 Caratteristiche principali...1 Indice...1 Abilitazione...3 Durata minima dei Corso...3 Requisiti di accesso:...3 Programmi e contenuti minimi...3 Teoria... 3 Pratica... 3 Tuffi... 3 Nuoto a rana in immersione e nuoto in superficie... 4 Capovolte in raccolta... 4 Avvicinamento in immersione ad un pericolante, recupero e traino... 4 Sal1PD.doc pag. 1/1

Recupero sul fondo di un pericolante... 5 Norme generali...5 I comandi... 5 Le entrate in acqua e i tuffi... 5 Note...6 Sal1PD.doc pag. 2/2 nc

Abilitazione Sommozzatore sportivo FIPSAS con elevato grado di pratica, in possesso di nozioni approfondite per salvataggio e autosalvataggio in acque confinate e libere. Assistente Bagnante FIPSAS con la capacità di tuffarsi in acqua, di nuotare efficacemente sia in superficie che in immersione, di recuperare e di trainare, sia in superficie che in profondità, un pericolante, sia che con l ausilio delle pinne e della maschera. Operatore in possesso di nozioni per il primo soccorso e per la pratica della rianimazione cardiopolmonare. Conosce le problematiche connesse all uso dell ARA ed i pericoli dell apnea, sia in bacino delimitato che in acque libere. Durata minima dei Corso Teoria Bacino Delimitato 6 ore 8 ore Requisiti di accesso: possesso del brevetto di salvamento ed autosalvamento (PSas) Età minima 16 anni compiuti prima della data di conseguimento dei brevetto (per i minori occorre autorizzazione dei genitori o di chi ne fa le veci). Tessera associativa F.I.P.S.A.S. in regola. Programmi e contenuti minimi Teoria - Le tecniche dell immersione in apnea (questa parte non viene richiesta se l allievo è in possesso del brevetto di apneista) - Bls (procedure della rianimazione cardiopolmonare ) - Somministrazione d ossigeno puro - Nozioni elementari sul trattamento delle acque nelle piscine - Normative, regolamenti, e aspetti legali Pratica - Tuffi - Nuoto a rana in immersione nuoto in superficie () - Capovolta in raccolta: - Avvicinamento in immersione ad un pericolante recupero e trasporto: - Recupero sul fondo di un pericolante: - Rianimazione cardiopolmonare (Bls) Tuffi - tuffo per sforbiciata, senza affondare il capo. Durante l esecuzione dei tuffi, dovrà essere garantita la sicurezza dell allievo. I tuffi, vanno eseguiti solo quando la profondità della vasca è idonea al tipo di tuffo che dovrà essere eseguito, quando il fondo è ben visibile e quando l allievo è pronto ad eseguirlo. Alla chiamata dell istruttore, l allievo si dispone in un punto stabilito, al via, inizia l esecuzione del tuffo con ingresso in acqua per sforbiciata con opposizione delle mani senza affondare il capo. L allievo, rimane fermo in posizione verticale, sostenendosi con una leggera passata di rana gambe e minima opposizione delle mani, mantenendo un punto fisso, e attende lo stop dell Istruttore per uscire dall acqua. Sal1PD.doc pag. 3/3 nc

Nuoto a rana in immersione e nuoto in superficie - ingresso in acqua con tuffo di testa dal blocco di partenza per il nuoto, percorso di 30 metri nuotando a rana in immersione con almeno una virata - ingresso in acqua con tuffo per sforbiciata e percorso di 25 metri nuotando alla marinara con la testa fuori dall acqua. - percorso di 25 metri nuotando a crawl - virate al bordo vasca - percorso di 50 metri nuoto a rana - percorso di 25 metri nuoto a rana sul dorso - tempo totale dei percorsi di nuoto in superficie, 180 secondi Al via dell istruttore, l allievo si tuffa di testa dal bordo della vasca per compiere il percorso a RANA IN IMMERSIONE. Alla fine del percorso in immersione, dopo aver effettuato almeno una virata, riemerge. Attende, senza attaccarsi al bordo, il segnale dell istruttore per uscire dall acqua. Durante il percorso, l allievo dovrà mantenere la quota senza che nessuna parte del corpo affiori. Dopo 2 minuti di recupero, a partire da quando è uscito dall acqua, al via dell istruttore, l allievo entra in acqua con tuffo per sforbiciata senza affondare il capo, compie un percorso di 25 metri nuotando in superficie con stile alla MARINARA, mantenendo costantemente la testa fuori dell acqua, esegue una virata e compie un percorso di 25 metri nuotando a CRAWL. Arrivato al secondo bordo, vira e compie un percorso di 50 metri nuotando a RANA, ultima virata e poi completa l esercizio con un percorso di 25 metri di nuoto a RANA SUL DORSO con braccia ferme sollevate e ben staccate dalla superficie dell acqua, al termine dell esercizio attende, senza attaccarsi al bordo, il segnale dell istruttore per uscire dall acqua. Capovolte in raccolta - profondità di almeno 3 metri, effettuando la compensazione dell orecchio medio durante la discesa. - 3 capovolte Alla chiamata, l allievo si dispone sul bordo, al via entra in acqua con tuffo a pennello, e si dispone in un punto indicato dall istruttore sostenendosi con movimento di rana gambe ed opposizione delle braccia; al secondo via dell istruttore, l allievo effettua la prima capovolta in raccolta, arrivato sul fondo, si raccoglie, e con una spinta decisa dei piedi risale verso la superficie senza espirare, arrivato in superficie, effettuati due atti respiratori, riparte per effettuare le altre due capovolte. Al termine delle 3 capovolte, l allievo attende, senza attaccarsi al bordo, il segnale dell istruttore per uscire dall acqua. Avvicinamento in immersione ad un pericolante, recupero e traino - Percorso subacqueo di 15 metri con tuffo di testa per affondamento dal bordo della vasca - Trasporto del pericolante in superficie per 35 metri. - Recupero dall acqua e simulazione delle manovre di rianimazione. Alla chiamata due allievi, il soccorritore e il pericolante designato dall istruttore, vanno ai rispettivi punti di partenza; il soccorritore, pronto a tuffarsi, sul bordo, ed il pericolante in acqua, in superficie, in un punto della vasca indicato dall istruttore, ad una distanza di 15 metri dal punto di partenza del Sal1PD.doc pag. 4/4 nc

soccorritore. Al via, il soccorritore si tuffa di testa per raggiungere il pericolante nuotando a rana in immersione, emerge afferrandolo con forza, da dietro, per le spalle, impedendo che si giri verso di se, poi, con una presa di traino sotto le ascelle o sotto il mento, lo trasporta percorrendo 35 metri nuotando a rana sul dorso. Arrivato al bordo, dispone il pericolante viso alla parete e, trattenendogli le braccia sul bordo con una mano, esce dall acqua e si dispone per il recupero del compagno ( se i bordi della vasca sono troppo alti, per non arrecare possibili danni al pericolante è consigliabile simulare quest ultima fase). L esercizio termina con la simulazione della rianimazione cardiopolmonare ( procedura Bls, respirazione bocca a bocca e massaggio cardiaco) Recupero sul fondo di un pericolante - Tuffo a pennello dal bordo e percorso in superficie di 20 metri nuotando a rana. - Recupero dell infortunato affondato in 4 metri - Sostentamento dell infortunato in superficie per un tempo di 1 minuto. DESCRIZIONI Alla chiamata i due allievi, il soccorritore ed il pericolante designato dall istruttore, raggiungono i rispettivi punti di partenza; il pericolante, entrato in acqua si dispone attaccato al bordo ad una distanza di 20 metri dal punto di partenza del soccorritore,pronto ad afferrare una zavorra per un eventuale aiuto per il mantenimento della posizione affondata. Il pericolante affonderà quando il soccorritore sarà ad una distanza di 10 metri. Al via dell istruttore, il soccorritore si tuffa a pennello, ed appena riemerso, nuotando a rana si avvicina al pericolante preparandosi ad effettuare senza indugio la capovolta in raccolta per raggiungere il pericolante nel frattempo sistematosi sul fondo. Raggiunto il fondo, afferra il pericolante da dietro, con una presa per traino o sotto le ascelle o sotto il mento, e lo porta in superficie nuotando a rana dopo aver lasciato il fondo con una energica spinta dei piedi. Raggiunta la superficie, sostiene per 1 minuto il pericolante con movimenti di rana gambe mantenendo un punto fisso e prestando attenzione a che la propria bocca e quella del pericolante siano in costante emersione.. Sia la bocca del soccorritore che quella del pericolante, dovranno rimanere in costante emersione. L esercizio termina al segnale dell istruttore. Norme generali I comandi La sequenza dei comandi per l esecuzione degli esercizi è la seguente: 1 Alla CHIAMATA l allievo si predispone nel punto di partenza prestabilito con l eventuale attrezzatura necessaria. 2 L inizio dell esercizio è dato dal VIA preceduto di qualche secondo dal PRONTI. 3 Il comando STOP indica la fine dell esecuzione dell esercizio. Le entrate in acqua e i tuffi E regola generale che l entrata in acqua deve adattarsi alle circostanze e alle caratteristiche dell ambiente ( profondità, spazio, ecc.) in funzione della SICUREZZA, indipendentemente dall entrata indicata come preferibile nella descrizione dell esercizio, scegliendola tra le seguenti: - da seduti, in verticale per rotazione sul braccio - di testa, con minimo affondamento - di testa, per affondare - in piedi, con minimo affondamento a forbice - in piedi, con pinne, maschera ed aeratore con minimo affondamento a forbice - in piedi, per affondare a pennello - in piedi, per affondare a pennello con pinne, maschera ed aeratore Sal1PD.doc pag. 5/5 nc

Note Qualora la vasca dove viene svolto il corso di Assistente Bagnante non abbia la profondità di 3 metri, l esercizio delle capovolte in raccolta dovrà essere eseguito in acqua libera rispettando la profondità richiesta. Durante lo svolgimento degli esercizi di recupero in vasca, l istruttore, se necessario, farà indossare al pericolante la zavorra d annullamento. Durante l eventuale esecuzione delle prove in acqua libera, l allievo dovrà essere assistito in immersione da un operatore subacqueo, ed in superficie da un imbarcazione idonea equipaggiata con personale qualificato. Le condizioni meteo dovranno essere favorevoli e la visibilità in immersione buona. Il campo di lavoro dovrà essere segnalato come richiesto dalle ordinanze delle Capitanerie di Porto. L esercizio dovrà essere eseguito lungo un cavo guida teso, zavorrato sul fondo e segnalato in superficie da un gavitello con bandierina rossa attraversata in diagonale da una striscia bianca. Se la temperatura dell acqua è troppo bassa si userà la muta. Sal1PD.doc pag. 6/6 nc