PROTOCOLLO D INTESA INTER-ISTITUZIONALE PER IL COORDINAMENTO E IL



Documenti analoghi
REGOLAMENTO CONVOL REGIONALE. della Regione

STATUTO DELLA FONDAZIONE R.E TE. IMPRESE ITALIA

CONVENZIONE PER L UTILIZZAZIONE DI STRUTTURE DA PARTE DELLE SCUOLE DI SPECIALIZZAZIONE DI AREA PSICOLOGICA DELL UNIVERSITÁ DEGLI STUDI DI TORINO TRA

BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 13 DELIBERAZIONE 22 marzo 2010, n. 363

SCHEMA di PROTOCOLLO D INTESA. fra

PROTOCOLLO D INTESA. tra

MODALITA DI FUNZIONAMENTO E CONSULTAZIONE DEL TAVOLO PERMANENTE DEI SOGGETI DEL TERZO SETTORE DEL DISTRETTO SOCIALE EST MILANO

Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca

RINNOVO PROTOCOLLO D INTESA tra REGIONE PIEMONTE e CONSORZIO NAZIONALE IMBALLAGGI

P R O T O C O L LO D I N T E S A

REGOLAMENTO PER L INTEGRAZIONE E IL DIRITTO ALLO STUDIO DEGLI STUDENTI DISABILI DELL UNIVERSITA DEGLI STUDI DELLA BASILICATA

PROTOCOLLO D INTESA TRA LA REGIONE TOSCANA, LE UNIVERSITA DI FIRENZE PISA E SIENA E LE AZIENDE OSPEDALIERO-UNIVERSITARIE

REGOLAMENTO. (a completamento di quanto indicato nello statuto associativo) ITALA Motore di Impresa 1 - FINALITA DEL REGOLAMENTO

REGOLAMENTO DELLA LUISS SCHOOL OF GOVERNMENTAL STUDIES

La costituzione degli Istituti Tecnici Superiori e la riorganizzazione del sistema dell IFTS

REGOLAMENTO PER LA PROMOZIONE DELLA SOLIDARIETA INTERNAZIONALE E DEI DIRITTI UMANI. Art. 1 Finalità

FONDAZIONE CALABRIA - ROMA - EUROPA REGOLAMENTO DI ATTUAZIONE. TITOLO I Norme Generali. Articolo 1-Premessa Generale

REGOLAMENTO DELLA CONSULTA DEL VOLONTARIATO E DELL ASSOCIAZIONISMO

ACCORDO DI RETE RETE NAZIONALE SCUOLE ITALIA ORIENTA. con protocollo che riconoscono alla scuola

REGIONE MARCHE GIUNTA REGIONALE

PROTOCOLLO D INTESA tra

Protocollo d intesa PATTO PER LA CASA

Città di Desio REGOLAMENTO PER L ISCRIZIONE E LA TENUTA ALBO DELLE ASSOCIAZIONI

Rev.1 del 30 maggio Il modello organizzativo

SEZIONE I PROGETTI DI RICERCA E COLLABORAZIONI FONDI PER LA RICERCA E MODALITÀ DI ACCESSO

MANUALE DELLA QUALITÀ Pag. 1 di 6

Campus scientifico e didattico del biomedicale Tecnologie della vita. Organi di indirizzo e gestione Piano annuale

REGOLAMENTO CONTENENTE I CRITERI PER L EROGAZIONE DEI PREMI DI RISULTATO AL PERSONALE DIPENDENTE

BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2 DELIBERAZIONE 28 dicembre 2010, n. 1169

Protocollo D Intesa. Tra. L Ufficio Scolastico Regionale Per L Umbria. Il Conservatorio F. Morlacchi di Perugia

in collaborazione con PROGETTO

CONSIGLIO NAZIONALE DELLE RICERCHE

REGOLAMENTO DI ATENEO PER LA DISCIPLINA DELLE INIZIATIVE E DELLE ATTIVITÀ FORMATIVE

PIANO DEGLI INTERVENTI

MODELLO ORGANIZZATIVO REGIONALE PER LA GESTIONE DEL RISCHIO CLINICO.

Regolamento Approvato dal Consiglio di Amministrazione del CSI-Piemonte il 16 luglio 2007

BANDO. Progetti di formazione per il volontariato

MIUR.AOODGEFID.REGISTRO DEI DECRETI DIRETTORIALI

Regione Lazio. Atti della Giunta Regionale e degli Assessori. 14/10/ BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N Supplemento n.

REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEI CORSI PER MASTER UNIVERSITARI E DEI CORSI DI PERFEZIONAMENTO E DI AGGIORNAMENTO PROFESSIONALE

AGENDA 21 LOCALE DELLE PROVINCE D ABRUZZO

Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici del Piemonte

PROTOCOLLO D INTESA tra la Rete di scuole per la sicurezza della provincia di Treviso e gli altri soggetti del territorio

PIANO DELLA PERFORMANCE

CONVENZIONE SUL QUADRO PROMOZIONALE PER LA SALUTE E LA SICUREZZA SUL LAVORO,

ACCORDO PROGRAMMATICO

CONTRATTO DEL LAGO DI BOLSENA. Accordo di Programmazione Negoziata PROTOCOLLO DI INTESA

Protocollo d intesa tra. Regione Toscana e. Water Right and Energy Foundation Onlus (W.E.R.F. Onlus)

subappaltatori e subcontraenti della filiera delle imprese, nonché a carico dei concessionari di finanziamenti pubblici anche europei, a qualsiasi

UNIONCAMERE Unione Italiana dene Camere di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura PROTOCOLLO D'INTESA TRA

Provincia- Revisione della disciplina delle funzioni

IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI

Assistenza tecnica funzionale alla

Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca

tutto quanto sopra premesso e considerato, tra:

Protocollo d Intesa. tra

PROTOCOLLO DI INTESA REGIONE LAZIO ASSOCIAZIONE REGIONALE COMUNI DEL LAZIO (ANCI LAZIO) UNIONE DELLE PROVINCE DEL LAZIO (UPI LAZIO)

Documento in attesa di approvazione definitiva Nota per la Commissione Consultiva Permanente

IL RETTORE. VISTO lo Statuto di autonomia dell Università del Salento ed in particolare l art. 29;

Comune di Terni Provincia di Terni A.T.C. & Partners Mobilità F.I.S.H. Umbria ONLUS PROTOCOLLO DI INTESA

Città di Montalto Uffugo (Provincia di Cosenza) SISTEMA DI MISURAZIONE E VALUTAZIONE DELLA PERFORMANCE

PROTOCOLLO DI INTESA TRA REGIONE LAZIO- DIREZIONE RAGIONALE POLITICHE SOCIALI E FAMIGLIA E L UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE PER IL LAZIO

S.I.C.E.S. SrL Società Italiana Centri Educazione Stradale Parco Scuola del Traffico

REGOLAMENTO DI FUNZIONAMENTO

PROTOCOLLO DI INTESA. tra

Vigilanza bancaria e finanziaria

LEGGE REGIONALE N. 85 DEL REGIONE TOSCANA

tra Provincia di Lecce, Provincia di Torino, Camera di Commercio I.A.A. di Lecce e BIC Lazio

Progetto Bollenti Spiriti. Giovani Open Space. Comune di Barletta

PROTOCOLLO D INTESA PER LA COSTITUZIONE DI UN PREMESSO CHE: nell ambito delle rispettive competenze, hanno promosso la costituzione

Citta di Cinisello Balsamo Provincia di Milano DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE

Via Orazio Raimondo, Roma

PROTOCOLLO D'INTESA MINISTERO PUBBLICA ISTRUZIONE. DE AGOSTINI SCUOLA S.p.A

PROGRAMMA PROVINCIALE SPERIMENTALE SULLA DISABILITA (L.R. 41/96 ARTT. 5 21) TRIENNIO PIANO DI ATTUAZIONE

ENI AWARD 2016 REGOLAMENTO

Avviso per la realizzazione dei progetti di riuso

Progetto Arti&Mestieri. Protocollo di Intesa. tra. Comune di Salerno. Fondazione Cassa di Risparmio Salernitana. CIDEC Salerno

REGOLAMENTO PER LA MISURAZIONE E LA VALUTAZIONE DEL PERSONALE DEI LIVELLI

REGOLAMENTO DEL FORUM COMUNALE DEI GIOVANI (Approvato con delibera di Consiglio Comunale n. 88 del 28/9/04)

Transcript:

PROTOCOLLO D INTESA INTER-ISTITUZIONALE PER IL COORDINAMENTO E IL SUPPORTO DELLE ATTIVITÀ DELLA RETE DI INCUBAZIONE POLICENTRICA FIORENTINA Tra Università degli Studi di Firenze, con sede a Firenze, Piazza S. Marco n.4 (di seguito Università ), rappresentata dal Rettore Alberto Tesi Provincia di Firenze, con sede a Firenze, via Cavour n.18 (di seguito Provincia ), rappresentata dal Presidente Andrea Barducci Comune di Firenze, con sede a Firenze, Piazza Signoria n.1 (di seguito Comune ), rappresentato dal Sindaco Matteo Renzi. Premesso che: Nel dicembre 2000 è stato firmato in Palazzo Vecchio il primo protocollo di intesa tra Comune, Provincia, Università e Camera di Commercio di Firenze, volto a promuovere la realizzazione di un sistema policentrico metropolitano di incubazione di nuove imprese. In data 14 luglio 2005 è stato sottoscritto l Accordo di Programma per la Realizzazione e gestione del Sistema Fiorentino degli incubatori di impresa fra Università, Provincia, Comune, e Camera di Commercio di Firenze con l obiettivo della realizzazione degli interventi edilizi costituenti il complesso incubatore presso il Polo scientifico e tecnologico dell Università di Firenze (a Sesto Fiorentino) e l avvio di attività correlate e successive per la gestione del sistema di incubazione d impresa nei territori fiorentini; il Responsabile dell attuazione dell Accordo essendo la Provincia di Firenze; che in data 28 ottobre 2010 il Comitato di vigilanza dell Accordo di Programma ha dichiarato che la fase prevista dall accordo può essere considerata compiuta e conseguentemente concluso l accordo nei termini e azioni ivi previste (allegato 1). Il Comune intende continuare a sviluppare la propria attività istituzionale nel settore delle politiche di innovazione e sviluppo anche attraverso la realizzazione di iniziative a sostegno della ricerca ed innovazione tecnologica finalizzata allo sviluppo economico, con particolare attenzione al territorio fiorentino in particolare attraverso l Incubatore del Comune di Firenze, in località Brozzi (di seguito Incubatore di Firenze ), in attività dall aprile 2004 e attraverso il nascente parco imprenditoriale urbano dei beni culturali alle Murate, L Università è proprietaria del complesso incubatore, situato presso il Polo Scientifico e tecnologico di Sesto Fiorentino, via Madonna del Piano 6, il cui edificio D è sede operativa principale dell Incubatore Universitario Fiorentino (di seguito IUF ) dove sono erogati servizi 1

di sostegno a nuove imprese ad alta innovazione e di rapporto con le infrastrutture di ricerca dell Università da novembre 2010. Al momento sono ospitati 21 progetti di nuova impresa in pre-incubazione e 1 spin-off dell Università, e una impresa in entrata in incubazione. L Università ha costituito e avviato nel gennaio 2010 il Centro di Servizi d Ateneo denominato Centro per la Valorizzazione dei Risultati della Ricerca e la Gestione dell Incubatore Universitario (di seguito CsaVRI ). Il Centro ha finalità di promozione e gestione della valorizzazione dei risultati della ricerca istituzionale, di base ed applicata, svolta presso l Università, anche assumendo la responsabilità di strutture di incubazione di cui abbia acquisito la disponibilità o il possesso a qualsiasi titolo, ed assicurando l erogazione di servizi ad essi connessi alle nuove imprese che ne facciano richiesta. In particolare, il Centro ha fra gli scopi principali della propria attività l avvio e la gestione amministrativa, finanziaria, tecnica e logistica dello IUF. La Provincia intende sviluppare la propria attività istituzionale anche attraverso la realizzazione di iniziative a sostegno della ricerca ed innovazione tecnologica finalizzata allo sviluppo economico, con particolare attenzione al territorio di riferimento; in questo quadro la Provincia ha già contribuito alla realizzazione dell immobile che ospita IUF al Polo Scientifico dell Università con un finanziamento di 774.685, e contribuisce alla Fondazione per la Ricerca e l Innovazione promossa dall Università di Firenze. L Università e la Provincia sono soci fondatori della Fondazione per la Ricerca e l Innovazione; in data 27 aprile 2011 è stato firmata l integrazione dell atto costitutivo del 2007 con inclusa una revisione dello Statuto; il riconoscimento della personalità giuridica della Fondazione per la Ricerca e l'innovazione è stato conseguentemente concesso dalla Regione Toscana sulla base del parere favorevole di apposita Conferenza dei servizi del 7 aprile 2011, ed iscrizione in data 22 aprile 2011. La Fondazione è lo strumento giuridico che i soci Fondatori hanno inteso istituire per favorire la qualificazione della ricerca e valorizzarne l impatto sociale, con lo scopo di esercitare una permanente funzione di incontro, raccordo, sinergia tra Università di Firenze e le istituzioni del suo territorio, in particolare nelle aree delle province di Firenze, Prato e Pistoia, all interno del più ampio ambito regionale, per la realizzazione di nuove strutture per la ricerca su temi che abbiano risonanza con le vocazioni o gli obbiettivi strategici del territorio, la costituzione o partecipazione a strutture di servizio, l attivazione di progetti strategici interdisciplinari, l organizzazione di eventi per la diffusione della cultura dell innovazione e del trasferimento dei risultati della ricerca. La prospettiva di attività di collaborazione con la rete del trasferimento tecnologico dei territori fiorentini e metropolitani sono già stati oggetto dell approvazione nel 2010 da parte degli organi di Università, Provincia e Comune della bozza di una protocollo di intesa inter-istituzionale fra 2

l Università, la Provincia e il Comune di Firenze sulla Rete di incubazione policentrica fiorentina, per la collaborazione nell ambito delle proprie competenze istituzionali per il supporto a IUF, per la definizione di indirizzi di coordinamento delle attività di IUF e dell Incubatore del Comune di Firenze, in particolare dell integrazione di funzioni di accesso a bandi pubblici e promozionali, e per il monitoraggio e la valutazione dei risultati raggiunti. Sulla base di tale bozza ha operato un gruppo di lavoro, denominato steering committee, e composto dai prorettori Marco Bellandi ed Elisabetta Cerbai per l Università, l assessore Giacomo Billi e il dirigente Stefano Fantoni per la Provincia, il vice Sindaco Dario Nardella e il dirigente Simone Tani per il Comune, col supporto di segreteria del dott. Lorenzo Petretto (in allegato 2 un resoconto delle riunioni nel corso del 2010). La collaborazione nel corso del 2010 e nei primi mesi del 2011 si è esplicitata in particolare in varie iniziative illustrate in allegato 3. Tutto ciò premesso, le parti convengono quanto segue: 1. Università, Provincia e Comune s impegnano a collaborare nell ambito delle proprie competenze istituzionali per il supporto alle attività degli Incubatori dell area fiorentina, per la definizione degli indirizzi di coordinamento delle attività della rete di incubazione oggetto diretto del presente Protocollo, cioè di IUF e dell Incubatore di Firenze, e per il monitoraggio e la valutazione dei risultati raggiunti. 2. Due delegati per ciascun Ente firmatario costituiscono uno steering committee che, in attuazione del punto precedente, svolge per le parti le funzioni di individuazione delle necessità di supporto, di indirizzo della macrogestione, di monitoraggio e di valutazione. Esso è inoltre chiamato a contribuire alla designazione da parte degli organi dell Università di uno dei membri della commissione, ordinariamente tricefala, a cui potrà essere delegata la selezione del Direttore di CsaVRI. 3. In una prospettiva di governance cooperativa, lo stesso organo rende conto alle parti dello svolgimento delle suddette funzioni, dei risultati raggiunti, delle migliorie che possono essere proposte e attuate. 4. Le parti s impegnano, per quanto di loro competenza, a chiedere alla Fondazione per la Ricerca e l Innovazione di: a) essere sede dello steering committee; b) svolgere per lo stesso opera di supporto tecnico. Il vertice della Fondazione è invitato a partecipare alle riunioni dello steering committee. 5. La collaborazione regolata dal presente Protocollo è aperta al contributo di ulteriori istituzioni attive nell area dell innovazione nei sistemi produttivi e territoriali fiorentini e metropolitani, 3

in una prospettiva di costituzione di un sistema policentrico di incubazione, all interno della più ampia azione di coordinamento e di supporto all innovazione e alla valorizzazione dei risultati della ricerca istituzionale metropolitana che deve essere svolta dalla Fondazione per la Ricerca e per l Innovazione. 6. Le parti s impegnano a fornire tutto il supporto politico-istituzionale per favorire l acquisizione di risorse finanziarie e non e di opportunità dai settori pubblico e privato, per promuovere l attività di incubazione. Concordano sulla necessità di costruire percorsi di postincubazione che interessino il territorio metropolitano, a partire dalla individuazione e infrastrutturazione di apposite aree, anche nella prospettiva della realizzazione sul territorio di parchi scientifici e tecnologici. 7. Parte integrante della collaborazione è la realizzazione di forme e funzioni di coordinamento entro la rete di incubazione che, recependo gli indirizzi e le politiche di innovazione delle parti, si focalizzano in particolare su: a) la partecipazione integrata della rete di incubazione a bandi pubblici di finanziamento delle attività di incubazione e la costruzione di una interfaccia unitaria con la Amministrazione Regionale; b) lo sviluppo di un approccio integrato ai processi di selezione delle nuove imprese, ovviamente tenendo presente le specificità delle imprese spin-off dell Università e della ricerca pubblica che, in quanto tali, sono trattate sulla base di regole proprie dell Università e del Centro; c) l individuazione di criteri integrati o complementari per la condivisione di servizi di base e generali di pre-incubazione, incubazione e post-incubazione; d) la condivisione di strumenti e occasioni di promozione della cultura imprenditoriale e della nascita di nuove imprese; e) i rapporti fra gli enti gestori dei due incubatori per l operatività di quanto sopra. 8. Annualmente lo steering committee presenterà agli organi degli enti firmatari una relazione sulle attività svolte, sulle pratiche di coordinamento realizzate, sull evoluzione delle capacità gestionali, sull allargamento eventuale della partnership. 9. Fatta salva la visione complessiva e integrata delle parti rispetto alle esigenze economiche della rete di incubazione (decrescenti nel tempo in termini di finanziamento pubblico), e fatto salvo l obiettivo strategico di medio periodo di arrivare a una gestione integrata, il Comune è impegnato principalmente nel supporto all Incubatore di Firenze e del nascente parco imprenditoriale urbano dei beni culturali alle Murate, mentre la Provincia inserisce il sostegno alle attività dell IUF all interno della sua politica istituzionale di sostegno all innovazione e al trasferimento tecnologico, che si avvale anche della collaborazione e del contributo della Fondazione per la Ricerca e l Innovazione. La Provincia è altresì impegnata a esplorare tutte le opportunità di collaborazione e supporto legate al Fondo Sociale Europeo. Tali collaborazioni saranno oggetto di specifici accordi. 4

10. Le parti promuovono lo sviluppo del sistema metropolitano di incubazione all interno della rete regionale di incubazione. Promuovono in particolare l esame della collaborazione con le esperienze analoghe della Toscana centrale, tra cui Prato (Creaf) e Scarperia (Pianvallico). 11. Più in generale le parti promuovono il ruolo della rete di incubazione metropolitana all interno delle più articolate politiche di innovazione territoriali, e della politica regionale in materia di trasferimento tecnologico, come le politiche dei centri di competenza, dei poli di innovazione e dei distretti tecnologici regionali. In questo contesto le parti intendono avvalersi della Fondazione per la Ricerca e l Innovazione, riconoscendo alla stessa il ruolo di coordinamento e di governance condivisa del sistema territoriale di sostegno all innovazione. 12. Il presente protocollo d intesa ha validità dalla data di sottoscrizione fino al 31.12.2013. Firenze, 15 luglio 2011 Per l Università Per la Provincia Per il Comune Il Rettore Il Presidente Il Sindaco f.to Alberto Tesi f.to Andrea Barducci f.to Matteo Renzi 5