Graziano Vittone Luca Nari

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[Digitare il testo] 2016 Graziano Vittone Luca Nari Giovedì 26 maggio 2016 AGGIORNAMENTO TECNICO N 14 FRUTTIFERI Essendo in corso la fioritura dell actinidia evitare l impiego di insetticidi sia su questa specie sia negli impianti confinanti! POMACEE Melo Ticchiolatura: verso la conclusione dell infezione primaria Carpocapsa: fase larvale (I GEN) nelle zone più avanzate Afide lanigero: migrazione sulla chioma Cimice (Halyomorpha halys): presenza adulti Pero Maculatura bruna: fase sensibile Colpo di fuoco batterico: fase sensibile Psilla: presenza prima melata DRUPACEE Pesco Sharka: manifestazione dei sintomi Cydia molesta: fase larvale di I GEN Anarsia lineatella: inizio volo Eriofide Ragno rosso: effettuare i controlli Diradamento manuale: epoca d intervento Susino Cydia funebrana: fase larvale I GEN Albicocco Monilia: pianificare la strategia di difesa Ciliegio Drosophila suzukii: volo in corso ACTINIDIA Fioritura: fase in corso

ANDAMENTO CLIMATICO Dopo i temporali della scorsa settimana e di lunedì 23 maggio, purtroppo associati anche a grandine, il clima si è stabilizzato con temperature in aumento ma rientranti nella media del periodo senza particolari eccessi. Fino a sabato 28 maggio non si dovrebbero avere sostanziali cambiamenti mentre da domenica si attende un nuovo peggioramento con possibili eventi temporaleschi. FIORITURA DELL ACTINIDIA La fioritura dell actinidia è in corso i quasi tutte le zone pertanto si raccomanda di NON eseguire interventi insetticidi negli appezzamenti adiacenti onde evitare danni ai pronubi, che come noto risultano di primaria importanza per l impollinazione dell actinidia. DIFESA DELLE POMACEE MELO Ticchiolatura L infezione primaria sta volgendo al termine e il rischio in campo è in fase di riduzione. Il modello matematico Rim pro segnala il quasi esaurimento dell inoculo. La situazione sul territorio risulta buona e non si segnalano meleti significativamente colpiti. Solo in alcuni limitati casi sono presenti macchie di ticchiolatura giustificabili però da una non corretta strategia di difesa. Le piante testimoni hanno evidenziato già dal 22 aprile l infezione d inizio aprile mentre non è ancora stata evidenziata l ultima dell 8-11 maggio. Per quanto riguarda la strategia di difesa, in previsione del peggioramento previsto per il fine settimana e considerato che l ultima copertura è stata realizzata mercoledì 28 maggio, si consiglia un rinnovo di copertura con un prodotto ad azione preventiva in tutti i meleti tra venerdì e sabato al fine da proteggere adeguatamente le piante in queste ultimissime fasi dell infezione primaria. Riepilogo infezioni ticchiolatura 2016 1 infezione 2 infezione 3 infezione (saluzzese - cavourese) 4 infezione 5 infezione Data mm pioggia Volo ascosporico Rim Comparsa macchie 31marzo_3aprile 8-26 > 50 > 900-04_06aprile 4-36 > 300 > 900 22/04/2016 (rosetta basale) 07_09aprile 19-35 88 > 900-30aprile_01maggio 32 88 > 900 8maggio_11 maggio 17/05/2016 (5-6 foglia) 61.8 > 200 > 900 - Oidio Si segnala la presenza del patogeno in diversi meleti in particolare laddove non sia stata seguita un adeguata profilassi pre fiorale. Negli appezzamenti infetti eliminare manualmente i getti colpiti e continuare con la strategia di difesa alternando i p.a. a disposizione. Diversamente, negli appezzamenti attualmente puliti è possibile sospendere la strategia anti-oidica.

Carpocapsa Il modello matematico indica la prosecuzione della fase larvale di prima generazione in tutte le zone fatta eccezione per la zona pedemontana (Caraglio, Dronero ecc) nella quale sarà raggiunta a breve. Si segnalano inoltre catture nelle trappole a cairomone, in aumento rispetto alla scorsa settimana a causa delle temperature medie più elevate. Strategia di difesa Per quanto riguarda la strategia di difesa il trattamento abbattente con Coragen e con il virus della granulosi è stato consigliato nei precedenti avvisi. In questa fase, nei meleti fuori confusione e limitatamente alle zone più anticipate Nizza Monferrato ecc, si consiglia d intervenire con un prodotto ad azione larvicida. Nelle altre zone attendere i prossimi aggiornamenti. Eulia Si segnala l inizio del volo di seconda generazione con le prime catture registrate in settimane. Negli appezzamenti a rischio monitorare attentamente il volo dell insetto al fine di pianificare, laddove necessario, l opportuna strategia di difesa. Attendere per eventuali interventi. Cemiostoma - Afide grigio I trattamenti necessari sono stati consigliati nei precedenti avvisi. Per quanto riguarda l afide grigio non si segnalano infestazioni in atto se sono state seguite le indicazioni a suo tempo fornite. Afide lanigero Negli appezzamenti storicamente interessati dall afide in questione sta terminando la risalita in chioma. Non appena si formeranno le prime colonie sui getti dell anno intervenire con Actara (450 g/ha) o Movento (4.5 l/ha). Nel caso siano presenti actinidieti nelle vicinanze attendere a dopo la fioritura. Eriofide Monitorare con attenzione gli appezzamenti colpiti la scorsa stagione al fine d individuare l eventuale presenza dell acaro. Si ricorda che l impiego dello zolfo contro oidio svolge un azione collaterale nei confronti di questo acaro. Cimice asiatica (Halyomorpha halys) Il monitoraggio visivo non ha ancora messo in evidenza la presenza delle ovature mentre continua l attività degli adulti rilevati principalmente nei frutteti colpiti nel 2015. Per il momento non sono necessari trattamenti specifici, tuttavia, si consiglia di monitorare attentamente i meleti a rischio in modo da poter intervenire tempestivamente non appena la popolazione, sui bordi, si faccia più consistente. Cocciniglia S. José Non si segnala ancora la migrazione delle neanidi. Attendere quindi per il posizionamento del trattamento abbattente. PERO Ticchiolatura Vedi melo. Maculatura bruna Continuare a proteggere i frutti intervenendo prima delle piogge previste con prodotti più specifici quali

le strobilurine (Flint, Bellis: max 3 trattamenti all anno) oppure le anilinopirimidine (al massimo 2 trattamenti all anno con fludioxonil) o il penthiopyrad (Fontelis: 1 kg/ha max 2 interventi all anno) o il fosetyl-aluminium (Aliette ecc). Colpo di fuoco batterico Si segnala la presenza di getti colpiti su Abate Fétel e William nei pereti storicamente interessati, in particolare laddove non è stata seguita una corretta profilassi. In questi casi procedere speditamente con le rimondature proteggendo la con prodotti rameici in previsione del prossimo peggioramento meteo. Carpocapsa Vedi melo. Psilla Laddove siano presenti le prime melate, onde evitare danni precoci sui frutti, intervenire con abamectina (Vertimec ecc: 1.1 l/ha) o Movento (4.5 l/ha). DIFESA DELLE DRUPACEE PESCO Sharka In questo periodo le foglie delle varietà sensibili presentano la caratteristica sintomatologia. Le piante sintomatiche, non appena viene confermata la diagnosi, vanno estirpate immediatamente, specialmente se sono ancora in numero limitato nel pescheto in modo da evitare la completa diffusione e quindi la futura compromissione dell impianto. Monilia fructicola Al momento non sono necessari interventi specifici, tuttavia, si dovrà poi programmare un adeguata strategia di difesa nella fase d indurimento nocciolo che secondo le esperienze degli ultimi anni, in presenza di condizioni favorevoli, risulta predisponente alle future infezioni del pre raccolta. Cydia molesta Il modello matematico indica la presenza dei primi adulti di seconda generazione limitatamente alle zone più anticipate (Nizza Monferrato, Saluzzo reg. Bronda ecc) mentre non si segnalano ancora catture nelle trappole a feromoni.

Strategia di difesa Come noto la seconda generazione della Cydia molesta risulta da sempre la più pericolosa in quanto con temperature più elevate si verifica una veloce accelerazione del ciclo biologico dell insetto. Fortunatamente l elevata diffusione del metodo della confusione sessuale ha permesso di ridurre negli anni la popolazione dell insetto anche nelle zone storicamente più a rischio. Pertanto, solo nei pescheti fuori confusione andrà pianificata una strategia di difesa completa mentre negli appezzamenti confusionati si dovrà valutare il rischio della zona e la storicità del danno. Anarsia lineatella Si segnala l inizio del volo del lepidottero. Continuare a monitorare il volo dell insetto mentre per eventuali trattamenti attendere le indicazioni dei prossimi avvisi. Volo Anarsia lineatella 3.5 3 2.5 2 1.5 1 0.5 0 CAMPIGLIONE F.1 CAMPIGLIONE F.2 VEZUOLO1 VEZUOLO2 VEZUOLO3 VEZUOLO4 Eriofide Si segnala la presenza dell acaro in alcuni pescheti già infestati l anno scorso. In questi casi, onde evitare danni alla produzione, intervenire con l abamectina (Vertimec ecc). Ragno rosso Valutare preventivamente l eventuale presenza dei fitoseidi e solo se questi sono assenti o comunque sotto la soglia di riferimento 1:10 intervenire. Diradamento manuale In questa fase è necessario procedere alla valutazione del carico produttivo intervenendo con un passaggio manuale nel caso sia prevista una sovrapproduzione. Il diradamento manuale è una pratica indispensabile per garantire il conseguimento di una produzione di qualità e va eseguita entro la fase di indurimento nocciolo, se più tardi i benefici saranno modesti.

NETTARINE Corretto carico produttivo per Nettarine Precoci con calibro prevalente A AA (Big Top ecc) ad ettaro per piemontese (ton) 4.5 x 2 1100 Y 170-200 30-36 4.5 x 1.3 1700 120-150 20-25 35-38 13-14 Corretto carico produttivo per Nettarine medie con calibro prevalente A AAA (Alitop ecc) ad ettaro per piemontese (ton) 4.5 x 2 1100 Y 180-220 35-42 4.5 x 1.3 1700 120-150 23-27 42-45 15-17 Corretto carico produttivo per Nettarine Tardive con calibro prevalente A AA (Orion ecc) ad ettaro per piemontese (ton) 4.5 x 2 1100 Y 180-210 35-42 4.5 x 1.3 1700 120-140 23-28 44-48 16-19 PESCHE Corretto carico produttivo per Pesche con calibro prevalente AA - AAA (Zee lady ecc) ad ettaro per 4,5 x 2 1100 Y 160-200 35-44 4,5 x 1.3 1700 110-140 24-30 piemontese (ton) 42-45 15-17 SUSINO Cydia funebrana Il modello matematico conferma la fase larvale di prima generazione in tutte le zone monitorate con catture in diminuzione. I trattamenti necessari sono stati consigliati nei precedenti avvisi pertanto attendere nuovi aggiornamenti. ALBICOCCO Monilia Sulle varietà più precoci in maturazione (Tsunami ecc) programmare la difesa antimonilia intervenendo prima delle previste piogge. Considerata la diffusione su tutto il territorio della specie M. fructicola, decisamente più aggressiva della M. laxa, si consiglia d impiegare prodotti più efficaci quali quelli testati dal nostro centro: il tebuconazolo (Folicur ecc), boscalid + pyraclostrobin (Bellis drupacee), fluopyram + tebuconazolo (Luna Experience), tebuconazolo + trifloxistrobin (Flint Max). Anarsia lineatella Vedi pesco.

CILIEGIO Drosophila suzukii Vedi le indicazioni riportate nei precedenti avvisi. ACTINIDIA Fioritura - Impollinazione Come già anticipato, in questi giorni è in corso la fioritura dell actinidia. La presenza di Psa ha determinato negli scorsi anni una significativa riduzione delle piante staminifere con conseguenti difficoltà di una corretta impollinazione. Negli actinidieti con una limitata presenza di fiori maschili disponibili, sarà necessario supportare la naturale impollinazione apportando polline esterno al fine di garantire un idonea qualità dei frutti. Visto l avvicinarsi della fioritura si raccomanda di NON eseguire interventi insetticidi negli appezzamenti adiacenti ad actinidieti onde evitare danni ai pronubi! Raccolta del polline