Bollettino n. 12, 17 luglio 2013
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- Francesca Tosi
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1 Bollettino n. 12, 17 luglio 2013 PREVISIONI E DATI METEOROLOGICI a cura di LA SETTIMANA DAL 1 LUGLIO AL 7 LUGLIO 2013 Tra mercoledì 17 e venerdì 19 luglio la Lombardia è interessata in quota da correnti sudoccidentali che permettono il passaggio di aria più fresca in quota, seppur in un contesto di pressione al suolo abbastanza livellata. Pertanto il tempo sulla regione in queste giornate, pur non risultando perturbato, sarà tuttavia variabile, con tratti più nuvolosi e con rovesci o locali temporali in particolare nelle mattinate di mercoledì 17 e, più organizzati, giovedì 18. Le precipitazioni si presenteranno al più sui settori occidentali della regione, ed in genere al pomeriggio su Alpi e Prealpi. Residui fenomeni sulla Pianura sono attesi localmente nella
2 giornata di venerdì 19. Da sabato 20 luglio sino ad almeno martedì 23 luglio il tempo si stabilizza grazie alla presenza su gran parte dell Italia di un corridoio di alta pressione, con giornate tipicamente estive, ben soleggiate e più calde delle precedenti giornate, con scarsa probabilità di rovesci e temporali. STADIO FENOLOGICO: Pinot grigio e bianco, Chardonnay con grappoli al 70-80% della dimensione finale Merlot grappolo chiuso, Cabernet mediamente a grano di pisello Moscati grappoli in ingrossamento, si osservano grappoli spargoli. GRANDINE Danni da grandine, evento grandioso del 13 luglio. In caso di grandine il vigneto va trattato con prodotti a base di rame entro il giorno successivo alla caduta della grandine
3 L allegagione per le varietà a bacca rossa non è avvenuta in modo ottimale spesso si rilevano grappoli di questo tipo su cabernet o merlot MAL DELL ESCA Sono presenti nei vigneti numero piante sintomatiche Colpo apoplettico segnalato come molto Frequentemente in questa annata In caso di piante sintomatiche con segnali tipici della malattia (striature delle foglie o colpi apoplettici). Le piante vanno segnate e tenute a parte per le operazioni che implicano tagli, gli attrezzi utilizzati per i tagli delle piante vanno sempre sterilizzati, non trinciare i residui di potatura nel vigneto. Si consiglia di procedere all estirpo delle piante sintomatiche in inverno.
4 PERONOSPORA: Fino all invaiatura il grappolo resta sensibile quindi mantenere la copertura. Nell ultima settimana sono caduti tra i 20 e i 65 mm di pioggia a seconda della zona, con anche eventi grandinosi di media o leggera portata. Rame idrossido (Duke classe Xi o Kocide 2000 xn, Coprantol) 300g di rame metallo per ettaro ripetere dopo piogge di 40 mm o dopo 8 gg Per vigneti con infezione latente o non sanate, dove sia ancora visibile qualche bolla su foglia sporulata aumentare la dose di rame metallo a 400 g/ha. COME SEMPRE Per chi INTENDESSE UTILIZZARE IL RAME SCEGLIERE Rame da solfato tribasico (Tri-Base, Basic) Rame da idrossido DUKE, COPRANTOL, o KOCIDE 200 (Xn) LOTTA BIOLOGICA, IN CASO DI INFEZIONI NON SANATE UTILIZZARE LA POLTIGLIA BORDOLESE A DOSE MEDIA, SUBITO DOPO LE PIOGGE O A SCADENZA DEL TRATTAMENTO, IN CASO DI VIGNETI NON INFETTI UTILIZZARE 300 G DI RAME PER ETTARO DA IDROSSIDO O SOLFATO TRIBASICO. OIDIO Permane l elevata pressione e presenza della malattia in tutte le aree colpite lo scorso anno e in quelle collinari. Come già detto effettuare il trattamento con lo zolfo bagnabile 4-5kg/ha. Se non sono previste piogge imminenti, è utile effettuare una solforazione (35kg/ha) con zolfo ventilato. In caso di OIDIO CONCLAMATO si ottiene la migliore lotta alla malattia alternando i due trattamenti sopradescritti a distanza di 3 giorni ed eventualmente facendo seguire un ulteriore trattamento con lo zolfo bagnabile. Quindi ZOLFO BAGNABILE 4-5 KG/HA dopo 3-4 giorni ZOLFO POLVERE dopo 3-4 giorni ZOLFO BAGNABILE 4-5 KG/HA
5 Per chi fa lotta biologica abbinare SEMPRE lo zolfo in polvere 4-5 kg/ha al trattamento contro la peronospora, vale comunque il ragionamento sopradescritto. ANCHE QUEST ANNO SI SEGNALANO MOLTE PIANTE CHE PRESENTANO SINTOMI DI GIALLUMI (FLAVESCENZA DORATA O LEGNO NERO). LOTTA AL VETTORE DELLA FLAVESCENZA DORATA Dato che non è possibile l identificazione certa del tipo di fitoplasma (LEGNO NERO E FLAVESCENZA DORATA) CON DIAGNOSI a vista, LE PIANTE RITENUTE INFETTE poichè presentano sintomi di Accorciamento internodi problemi di sviluppo Tralci non lignificati di consistenza gommosa, Accartocciamento delle foglie Arrossamento-ingiallimento delle foglie comprese le nervature Improvviso appassimento di alcuni tralci a ridosso della vendemmia vanno segnalate al proprio tecnico Quindi appena possibile capitozzate, o private delle parti verdi e poi eventualmente estirpate in inverno, è molto importante eliminare SUBITO: foglie, tralci infetti per evitare A - la diffusione della malattia ad opera dei vettori B - la migrazione del fitoplasma verso le parti basali della pianta, questa operazione è necessaria quindi anche nel caso in cui si volesse tentare il recupero della pianta con capitozza ture o potature severe; questa operazione tuttavia risulta molto rischiosa ed è quindi altamente sconsigliata, in assenza di diagnosi sicura e della consulenza di tecnici specializzati.
6 BOLLETTINO OLIVO del Campagna finanziata con il contributo della Comunità Europea e dell Italia Reg. CE 867/08 modificato dal Reg CE FASE FENOLOGICA Allegagione/Accrescimento del frutto Figura 1: Fase fenologica: accrescimento del frutto. INTERVENTI COLTURALI CONCIMAZIONE FOGLIARE CON BORO Per chi ancora non fosse riuscito, negli oliveti che presentano manifestazioni di carenza di Boro è ancora possibile effettuare una concimazione fogliare. Si raccomanda di effettuare l intervento nelle ore più fresche della giornata, di bagnare la pagina inferiore delle foglie e di rispettare le dosi riportate in etichetta.
7 GESTIONE DEL TERRENO Si raccomanda di effettuare con regolarità gli sfalci degli oliveti con inerbimento permanente in modo da controllare agevolmente le infestanti. TRATTAMENTI FITOSANITARI Non è necessario intervenire con prodotti fitosanitari in quanto dalle rilevazioni dei nostri tecnici non sono emerse infestazioni di parassiti dell olivo ( Tignola e altri ) nel territorio lombardo. Qualora vi sia presenza di Cocciniglia Cotonosa o Mezzo Grano di Pepe si raccomanda di attendere la fuoriuscita delle neanidi dallo scudetto materno e in ogni caso di intervenire soltanto al superamento della soglia economica di intervento (5-10 neanidi vive/foglia). GRANDINE Nelle zone colpite da grandine si consiglia di intervenire tempestivamente con prodotti cuprici (possibilmente Poltiglia Bordolese rispettando le concentrazioni riportate in etichetta). Tale intervento è fondamentale per disinfettare le ferite e ridurre l insorgenza di Rogna dell Olivo (Pseudomonas siringae pv. savastanoi) in particolare nelle cultivar sensibili come la Casaliva, la Sbresa e il Frantoio.
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