APPUNTI ITALIANI COMPLETI Jon Racherbaumer EDIZIONI LA PORTA MAGICA
Titolo: Appunti italiani completi Autore: Jon Racherbaumer Traduzione autorizzata di: Flavio Desideri Editing: Flavio Desideri Edizioni La Porta Magica sas di Flavio Desideri e C. Viale Etiopia 18-00199 Roma Tel/Fax: 06 860 17 02, aprile 2013 Tutti i diritti sono riservati. Nessuna parte di questa pubblicazione può essere riprodotta o trasmessa in qualsiasi forma senza il permesso scritto dell Editore e dell Autore.
NOTE DELL EDITORE A distanza di più di dieci anni dalla pubblicazione degli Appunti Italiani e a sette da quella degli Altri Appunti (entrambi pubblicati con una tiratura piuttosto limitata), abbiamo deciso di riunire questi due fascicoli e ridarli alle stampe in modo che sempre più numerosi amanti della cartomagia di classe, com è quella proposta da Jon Racherbaumer, possano godere delle gemme qui raccolte. È per noi doveroso ringraziare Jon Racherbaumer. Lo ringraziamo innanzi tutto per averci permesso di pubblicare questa sua raccolta di effetti che soddisfaranno sia i cartomaghi principianti, sia quelli esperti, e poi perché ci ha regalato quelle Schegge cerebrali (che seguono queste note) che, secondo noi, valgono più di tutti gli effetti che avrebbe potuto includere in questo fascicolo. Introdurre un autore come Jon Racherbaumer è sicuramente un esercizio inutile. Forse non è altrettanto inutile porre in risalto l incredibile carica, simpatia, cultura, disponibilità dell Uomo Racherbaumer. Qualità queste che tutti i partecipanti al Corso di Prestigiazione di San Martino di Castrozza 2000 e poi al Trofeo Arsenio 2005, hanno potuto apprezzare e, siamo sicuri, ricorderanno per diverso tempo. Cogliamo così l occasione anche per ringraziare Tony Binarelli (organizzatore del Corso di San Martino) e Franco Silvi (organizzatore del Trofeo Arsenio a Roma) che ci hanno dato l opportunità di trascorrere con lui molto tempo. E ora prendete un mazzo di carte e cominciate la lettura... Flavio Desideri I
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SCHEGGE CEREBRALI Ogni prestigiatore solitamente si presenta con alcune parole riguardanti la propria idea di magia e la filosofia che sottostà alla sua esecuzione. Un obiettivo in qualche modo futile perché l argomento è troppo complesso per essere affrontato in uno spazio limitato. Molti libri sono stati già scritti sulla materia e la maggior parte dei prestigiatori, non badando alla propria esperienza ed al proprio allenamento, sono per la maggioranza soddisfatti delle proprie interpretazioni dell argomento. Quando discutono di effetti, tendono a snocciolare gli aspetti essenziali dei modi operandi, quindi timidamente si suggeriscono di utilizzare il loro metodo preferito di intrattenimento. Questo non è di alcun aiuto. I prestigiatori sono sempre vogliosi di vedere nuove mosse, imparare un altro modo per eseguire la carta ambiziosa od una routine con i quattro Assi ma, raramente, accrescono la propria conoscenza di ciò che David Devant chiamò i Reali Segreti della Magia. Il mio consiglio non richiesto, per quanto semplicistico possa sembrare, è elementare: evitate il compiacimento e non presumete mai di conoscere tutto. Quando si arriva al Lavoro Reale, c è sempre qualcosa in più da scoprire e capire. Prendete ad esempio Dai Vernon ed Ed Marlo. Non hanno mai interrotto la loro esplorazione della natura della magia, sempre alla ricerca della pecca e sempre sforzandosi di trovare la perfezione e nuove idee. Le conferenze, i libri, le note e gli incontri con i nostri confratelli sono inestimabili, non dobbiamo, però, dimenticare mai che la ricerca del Lavoro Reale può essere un eccitante attività della durata di una vita; una sfida che con ostinazione si rinnova, non importa quanto vecchi, ricchi di esperienze e colti diventiamo. Dovrebbe essere parte integrante dell amore e della devozione che professiamo nei confronti del nostro Mestiere e della nostra Elusiva Arte. Così Al posto del mio dogma personale, i dieci frammenti psichici che seguono sono proposti per stimolare la vostra riflessione: Primo frammento: un mago dovrebbe essere un reagente che interpreta la parte del prestigiatore. Il cliché è: Il mago è un attore che interpreta la parte del prestigiatore. Io raccomando di imparare l arte dell attore perché una tale conoscenza vi darà i primi elementi delle basi della drammaturgia. Imparerete come creare la tensione e come alleggerirla. Oggi dovremmo essere attori, commedianti, psicologi, illusionisti, ipnotizzatori e così via Perché un reagente? Perché l abilità di improvvisare, specialmente in condizione di close-up, è essenziale. In un ambiente intimo potete vedere e toccare il pubblico. Potete coinvolgerlo in una situazione vitale elettrizzata dalla spontaneità. I musicisti 1
Jazz lavorano in questo modo. Lo scheletro e l idea dominante della musica sono fissati ma, all interno della struttura, c è ampio spazio per il libero riff, per essere spontaneamente pieni di risorse (prendendo in prestito il termine di Bill Simon). Osservate perciò il vostro pubblico. Ascoltatelo e siate sensibilmente consapevoli di ciò che vi circonda. Quindi reagite creativamente agli spettatori ed alle situazioni. 2 Secondo frammento: chiedetevi Cos è un mago oggi? Un prestigiatore è un agente che intrattiene con la mistificazione a cuor leggero, simpaticamente, energicamente e maliziosamente, ricordandoci la nostra comune umanità. Il nostro scopo è di mostrare che il mistero, non importa quanto triviale o grandioso, è essenziale per la vita di tutti i giorni. Terzo frammento: dovete imparare a capire le differenze tra un pubblico rapito ed uno passivo. Un pubblico rapito è sotto il vostro controllo e si sta facendo attrarre piacevolmente. Un pubblico passivo ha la necessità di essere corteggiato e vinto. Fate perciò appello ai loro occhi ed alle loro emozioni. Eseguite effetti che siano diretti, teatrali ed emozionalmente coinvolgenti. Incoraggiateli ad interagire con voi ed a partecipare pienamente. Trovare una carta in un mazzo mescolato è noioso. Far cambiare una carta mentre qualcuno la trattiene fra le proprie mani è impressionante. Vedere un mazzo che si taglia da solo mentre è poggiato su un tavolo è sconvolgente e memorabile. Quarto frammento: mai sottovalutare un buon racconto o storia. Il pubblico ama la narrazione che accompagna le mosse. Effetti-storia come L Albergo del Mistero, Le Carte Cannibali, Il Taglio agli Assi, Il Prestigiatore contro il Baro e Sam the Bellhop sono routines memorabili. Quinto frammento: le sorprese dei momenti magici provocano ilarità. Traete umorismo dalle situazioni e sviluppate uno spettacolo all interno dello spettacolo durante le vostre esibizioni di close-up. Questo è ciò che Matt Shulien, Bert Allerton e Don Alan facevano. Gli spettatori amano guardare le reazioni degli altri alla magia. A questo scopo scegliete degli aiutanti ricettivi ed amanti del divertimento, in modo particolare le donne. Sesto frammento: quando state imparando e provando delle manipolazioni, ricordate che tutto il corpo dovrebbe essere coinvolto, non solo le mani. Gli spettatori sono sensibili al linguaggio del corpo. Potrebbero non essere in grado di avvistare ciò che è sbagliato od innaturale ma intuiranno che qualcosa è fuori posto.
Settimo frammento: guardate ciascun aspetto dal punto di vista dello spettatore, fatta eccezione degli elementi invisibili e segreti dei modi operandi. In altre parole, mantenete gli aspetti visibili dell effetto semplici e diretti. Il rimanente può essere tanto complicato e difficile quanto la vostra maestria e buon senso vi permette. Ottavo frammento: apprezzate la legge di Murphy. Se qualcosa può andare storto, lo farà. Per apprezzare completamente questa legge, esibitevi continuamente davanti a spettatori reali. Non conoscete appieno un effetto finché non sapete tutto ciò che può ed andrà storto. Dopo aver sbagliato maldestramente, escogitiamo rimedi e difese. Una volta sviluppato un sistema sicuro anche in caso di errore, la vostra sicurezza spiccherà il volo. Nono frammento: imparate i Classici della Magia. Esistono delle ragioni perché questi resistono al tempo. Scopritele. Decimo frammento: approfondite i principii ed i temi, non solo i singoli effetti. 3
TRI PSI 4
INDICE Note dell Editore Pag. I Schegge cerebrali 1 TRI PSI 4 L imbroglio di Hull 5 Hull-Quik 7 In questo mondo 8 Un futuro radioso 10 REGINE IN LIBERTÀ 13 Una routine in quattro fasi 14 NOTE DALLO STIVALE 23 Doppio Trionfo 24 Lollapaluza (Hummer - Aronson - Bongo) 25 Houdini 28 Legati insieme 30 L unione dei Re, l arrivo degli Assi (Vollmer) 32 ALTRI APPUNTI 35 L effetto delle 21 carte - Post-laurea (Marlo) 36 Predizione spalancata (Curry - Parrish) 37 Più che favoloso (Bannon) 39 Trionfo convincente (Goodwin - Jennings) 44 Lo spettatore fatica a trionfare (Racherbaumer - Duffie) 47 Caratteri sconosciuti (Bannon) 49 One-Kai (Serin) 51 Acqua e olio definitivo (Vollmer) 51 Post-it profetico 54 57
I GRANDI CLASSICI DE LA PORTA MAGICA Libri di cui non si può fare a meno 13 Gradini al mentalismo, Tony Corinda Riconosciuto universalmente come la bibbia del mentalismo, è il libro su cui si sono formati tutti i seri cultori di questa arte. In due volumi tradotti e pubblicati in italiano con l usuale perizia de La Porta Magica. Il Bobo - Nuova e Moderna Magia con le Monete, J. B. Bobo Sia che si voglia iniziare lo studio di questa particolare branca della magia, sia che si voglia aggiungere dei nuovi effetti al proprio repertorio, il Bobo è un opera che non può mancare. Cardician, Edward Marlo Il primo libro importante di uno dei più grandi ed innovatori cartomaghi del XX secolo. Il libro fondamentale per la cartomagia moderna da cui molti hanno tratto e traggono ancora oggi ispirazione. Genialità, arditezza delle soluzioni e ferma volontà di non lasciare nulla di inesplorato, queste le cifre dello stile Marliano. Questi ed altri titoli disponibili su www.laportamagica.it