Direzione Generale dello Sviluppo Rurale DISR V Servizio Fitosanitario Centrale Confrontarsi con il mercato internazionale Il settore agricolo dell Emilia Emilia-Romagna e le barriere fitosanitarie Bologna, 21 aprile 2016
Barriere fitosanitarie Barriere non tariffarie alla circolazione di vegetali e prodotti vegetali, elevate da un Paese al fine di tutelare il proprio territorio e la propria agricoltura dall introduzione, attraverso le rotte del commercio mondiale, di organismi nocivi (insetti, funghi, batteri, fitoplasmi, nematodi ecc.) non presenti. Nell attuale contesto di globalizzazione dei mercati il superamento delle barriere fitosanitarie costituisce un presupposto da cui non si può prescindere per valorizzare il sistema agricolo italiano La rimozione delle barriere fitosanitarie implica l avvio di un attività negoziale lunga e complessa con le Autorità competenti dei Paesi terzi, che scaturisce inevitabilmente dall esigenza di ridurre i rischi fitosanitari connessi all esportazione di vegetali e prodotti vegetali rispettando, al contempo, le caratteristiche intrinseche del sistema produttivo italiano e le norme vigenti a livello nazionale ed internazionale.
Accordo SPS/WTO Ogni paese ha diritto di adottare le misure fitosanitarie che ritiene più idonee per la difesa del proprio patrimonio umano, animale e vegetale ma, al tempo stesso, ogni misura deve avere una chiara giustificazione scientifica, che scaturisce dall analisi del rischio, e deve minimizzare il più possibile gli ostacoli al libero commercio internazionale. Pest Risk Analysis PRA Analisi del rischio fitosanitario associato al flusso commerciale che interessa
Obblighi normativi nel contesto internazionale
Promozione di politiche di accesso a nuovi mercati Predisposizione di un fascicolo tecnico dettagliato contenente le caratteristiche biologiche e colturali della specie vegetale da esportare, le caratteristiche dei parassiti infeudati ad essa, la gestione del danno e del rischio associato agli organismi nocivi chiave per avviare la procedura di Pest Risk Analysis; Programmazione di visite tecniche in loco da parte di esperti fitosanitari dei Paesi terzi; Istituzione di un sistema informativo che consenta di reperire e raccogliere rapidamente informazioni e dati relativi alla sorveglianza del territorio; Individuazione di misure in grado di ridurre i rischi fitosanitari, nel rispetto delle caratteristiche del sistema produttivo italiano e delle norme vigenti a livello nazionale ed internazionale: Istituzione di pest free area, pest free place of production o pest free production site System Approach o Approccio di sistema integrato attraverso l implementazione di pratiche culturali, trattamento delle colture, disinfestazione post-raccolta, sorveglianza, ecc.. Pre-clearance program (sistema di controllo sulle partite all esportazione)
Trattative negoziali concluse Cina kiwi (2009 + 2016) agrumi (2016) Corea del sud kiwi (2012) Cile kiwi (2013) Stati Uniti d America pere e mele (2013) Giappone arance Tarocco ( 2008), arance Moro e Sanguinello (2014)
Trattative negoziali concluse Perù Brasile materiale di moltiplicazione di vite (2014) agrumi (2011), sementi di carota (2011), sementi di loietto (2011), sementi di trifoglio alessandrino (2012), rizomi di ranuncolo (2015)
Trattative negoziali in corso Cina riso da risotto, erba medica, farina di frumento, nocciole, mele e pere, erbe aromatiche Corea del sud agrumi Giappone kiwi Sudafrica mele e pere, uva da tavola Canada uva da tavola Vietnam kiwi, mele e pere
Trattative negoziali in corso Taiwan Messico India Israele arance, mele e pere sementi di ortive, piante di Echinocactus grusonii, radici di lampone sementi di colchico, rizomi di ranuncolo kiwi Brasile susine cino-giapponesi
Altre iniziative Turchia USA Nuova Zelanda Giappone Convocazione il 6-7 aprile 2016 della prima riunione del gruppo di lavoro congiunto italo-turco istituito ai sensi del protocollo d intesa siglato a maggio 2015. Apertura di un confronto tecnico volto a superare problematiche relative alle intercettazioni di spedizioni di kiwi ai punti di entrata per la presenza di organismi nocivi. Apertura di un confronto tecnico volto a superare problematiche relative alle intercettazioni di spedizioni di kiwi e altre tipologie di merce; collaborazione per la problematica inerente spedizioni di sementi barbabietola che introducono anche piante spontanee non gradite; avvio di una procedura di introduzione di piante di kiwi finalizzata alla registrazione di due varietà selezionate dalle Università di Udine e Bologna. Adozione della procedura semplificata dei controlli sui carichi di arance in partenza via aerea.
Altre iniziative Serbia Taiwan Marocco Giordania. Cile Apertura di un confronto tecnico volto a superare le misure restrittive imposte all esportazione di spedizioni nazionali di materiale di moltiplicazione di fruttiferi, vite e piante ornamentali a seguito del ritrovamento di Xylella fastidiosa in Puglia. Al fine di conformarsi, dal punto di vista procedurale, alle mutate condizioni di esportazione definite da nuove disposizioni normative, si sta predisponendo un piano operativo relativo agli aspetti del campionamento e della diagnosi da adottare al fine di certificare correttamente le spedizioni di sementi di ortive.
Struttura del Servizio Fitosanitario Nazionale - Responsabile del Servizio fitosanitario centrale (Presidente) - Responsabili dei Servizi fitosanitari regionali - Segretario
DISR V Produzioni vegetali Registri varietali Registrazione prodotti PAN usi sostenibili
I numeri del Servizio Fitosanitario Nazionale Sedi periferiche 45 in 105 province punti di entrata (sia aerei che portuali) 55 Laboratori 26 Aziende soggette a controllo obbligatorio almeno una volta l anno 18.521 Certificati per partite in importazione 22.699 Certificati per partite in esportazione 53.466 Ispettori fitosanitari 445 (+56 part-time) Personale temporaneo per monitoraggi 185
Obiettivi organizzativi Stabilire le priorità; Definire procedure di coordinamento e condivisione delle informazioni tra tutti i soggetti interessati (Università ed Enti di ricerca, Associazioni di categoria, ecc.); Istituire meccanismi di feed back dal mondo produttivo; Istituire meccanismi di allerta per le nuove introduzioni. PROBLEMI STRUTTURALI PROBLEMI NORMATIVI PROBLEMI ORGANIZZATIVI
Iniziative del Servizio Fitosanitario Centrale Incremento di risorse umane impegnate nel superamento delle barriere fitosanitarie Istituzione di uno specifico Tavolo di settore Finanziamento di attività a supporto del superamento delle barriere fitosanitarie (sviluppo di Pest Risk Analysis e dossier tecnici) nell ambito di uno specifico progetto affidato al CREA
Osservazioni conclusive La promozione di politiche di accesso a nuovi mercati e il consolidamento della posizione che gli esportatori italiani hanno acquisito nel tempo rappresentano, soprattutto in questo delicato frangente storico e culturale, attività strategiche per creare nuove opportunità di accrescere la competitività delle produzioni italiane. Il buon esito di tutto il processo che porta all apertura di un nuovo mercato è fortemente condizionato dalla capacità di stabilire azioni sinergiche tra il Servizio fitosanitario nazionale, le Università e gli Enti di ricerca, i Laboratori, nonché i Settori produttivi, le Associazioni di categoria e le Organizzazioni dei produttori.
Grazie per l attenzionel attenzione!