Controllo delle filettature

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ERRORI DI DIMENSIONE Consistono nella differenza tra le dimensioni reali dell oggetto e quelle teoriche fornite dal disegno. Consideriamo di seguito le procedure seguite per rilevare gli errori nelle filettature e negli ingranaggi. Controllo delle filettature I termini, i simboli e le definizioni relativi alla filettature sono insite nelle tabelle UNI 2700 e 4536. La sezione di una vite può avere forma di triangolo equilatero o isoscele, quadrata, trapezoidale... Qui si considerano le filettature metrico ISO a profilo triangolare. Nella tabella che segue sono riportati gli elementi geometrici di tali filettature. Una filettatura può presentare errori su: - diametro esterno (errori dimensionali, cilindricità...) - diametro di nocciolo - diametro medio (é l errore più importante perché si presenta nella zona di contatto vitemadrevite) - raccordo del fondo del filetto - passo - angolo dei fianchi o del profilo Per rilevare tali errori possono essere effettuati controlli mediante metodi meccanici oppure procedimenti ottici (microscopi, proiettori di profili...). Qui si prende in considerazione il controllo del diametro medio mediante il micrometro a punta e capruggine. Tecnologie mecc. di proc. e prod. - Appunti dalle lezioni del prof. Di Cara Nicola - ITIS Galilei - Conegliano Pag. 1

- Controllo del diametro medio di una filettatura mediante micrometro a beccucci Il micrometro a beccucci ha la stessa forma di un micrometro per esterni, ma è provvisto di una incudine, spostabile assialmente per mezzo di una vite, e di un asta mobile, anch essa spostabile mediante il tipico dispositivo vite-madrevite dei micrometri, entrambe cavi per consentire l alloggiamento dei perni dei beccucci generalmente detti punta e capruggine. La punta, che è conica, va ad alloggiarsi nel vano della filettatura; la capruggine, che ha forma di forcella, si adatta sulla parte piena del filetto. Per la costruzione dei beccucci viene utilizzato generalmente un acciaio ad alto tenore di carbonio. I beccucci, dopo il trattamento termico, vengono rettificati. Le dimensioni di punta e capruggine variano a seconda della forma della filettatura (metrica o Whitworth) e, per uno stesso tipo di filettatura, variano in funzione del passo. I numeri dei beccucci da utilizzare per il controllo delle filettature sono indicati nella tabella seguente: N passo N passo 1 0,4 0,6 5 3 5 2 0,6-1 6 5 7,5 3 1 1,75 7 7,5-10 4 1,75-3 Tecnologie mecc. di proc. e prod. - Appunti dalle lezioni del prof. Di Cara Nicola - ITIS Galilei - Conegliano Pag. 2

Prima di effettuare la misura, è necessario effettuare l azzeramento del micrometro. Una volta inseriti i beccucci nel micrometro e portati a contatto con la filettatura, la lettura sul tamburo graduato del micrometro fornisce direttamente il valore del diametro medio della vite. In realtà, i beccucci non si dispongono in un piano normale all asse della vite, bensì in un piano normale all inclinazione dell elica. Ciò comporta un certo errore nella misura, comunque trascurabile essendo piccoli gli angoli di inclinazione delle viti impiegat e nelle macchine. Per rilevare l eventuale errore in un giro della vite, bisogna misurare il diametro medio in più punti (generalmente 4) dello stesso filetto sfalsati di circa 90. Conviene ripetere questa misurazione in diverse posizioni opportunamente distanziate. Per rilevare un eventuale errore di cilindricità, il controllo deve essere svolto su tutta la lunghezza della parte filettata. Tecnologie mecc. di proc. e prod. - Appunti dalle lezioni del prof. Di Cara Nicola - ITIS Galilei - Conegliano Pag. 3

La tabella che segue riporta i valori degli elementi geometrici delle filettature a passo grosso, in funzione del passo. - Tolleranze sulle filettature Per la madrevite sono invece previste due posizioni di tolleranza: G e H Il sistema ISO e la tabella UNI 5541 prevedono, per il diametro medio, quello esterno e quello di nocciolo delle viti, tre posizioni di tolleranza: - e per viti di qualità grossolana o con rivestimento galvanico di grande spessore - g per viti utilizzate nelle normali applicazioni - h per viti di precisione (senza gioco radiale) Il grado di precisione deve essere scelto in base a due principali parametri: - lunghezza di avvitamento - qualità di lavorazione Tecnologie mecc. di proc. e prod. - Appunti dalle lezioni del prof. Di Cara Nicola - ITIS Galilei - Conegliano Pag. 4

1) Lunghezza di avvitamento La lunghezza di avvitamento é la lunghezza della parte di filettatura in comune tra vite e madrevite, quando queste sono accoppiate. E misurata lungo l asse di filettatura. I valori limite delle lunghezze di avvitamento sono tabulati in funzione del diametro nominale e del passo e sono suddivisi in tre gruppi: - S: lunghezza di avvitamento corta (Short) - N: lunghezza di avvitamento normale (Normal) - L: lunghezza di avvitamento lunga (Long) 2) Qualità di lavorazione Le norme prevedono tre qualità di lavorazione: - precisa (per filettature di precisione, con piccolissimo gioco tra vite e madrevite) - media (per accoppiamenti normali e per bulloneria di categoria A, avente lavorazione media e tolleranze ristrette) - grossolana (per bulloneria di categoria C, avente lavorazione grossolana e tolleranza ampia) In funzione del passo, del diametro nominale e della lunghezza di avvitamento, da apposite tabelle é possibile ricavare i valori delle tolleranze dimensionali per le qualità precisa, media e grossolana. Tecnologie mecc. di proc. e prod. - Appunti dalle lezioni del prof. Di Cara Nicola - ITIS Galilei - Conegliano Pag. 5

Esempio di designazione secondo la UNI 4534: Grado di precisione e posizione di tolleranza sul diametro medio M10 5g 6g grado di precisione e posizione di tolleranza sul diametro esterno Designazione dimensionale (filettatura a passo grosso) M5 x 0,5 5h grado di precisione e posizione di tolleranza su diametro medio ed esterno Designazione dimensionale (filettatura a passo fine) Tecnologie mecc. di proc. e prod. - Appunti dalle lezioni del prof. Di Cara Nicola - ITIS Galilei - Conegliano Pag. 6

Classe 4^ - Tecnologie mecc. di proc. e prod. - UdA n 3: Prove e controlli - Controllo delle filettature Tecnologie mecc. di proc. e prod. - Appunti dalle lezioni del prof. Di Cara Nicola - ITIS Galilei - Conegliano Pag. 7

Di seguito è lo schema dell accoppiamento vite-madrevite secondo le norme ISO: Tecnologie mecc. di proc. e prod. - Appunti dalle lezioni del prof. Di Cara Nicola - ITIS Galilei - Conegliano Pag. 8