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Soluzioni Progettuali Scheda: SP26 Rev.SP26.doc 14/07/2010 19.43.00 Pagina 1/6 Descrizione Copertura: COPERTURA PIANA STATO DI FATTO Nuova Esistente Praticabile Non Praticabile Il fabbricato presenta copertura piana, di morfologia regolare e bordo perimetrale di 30 centimetri. La superficie di calpestio è composta da strato in ghiaia su solaio impermeabilizzato con telo in PVC saldato e risalente i bordi perimetrali. Distanza minima di caduta : Sud Ovest Nord Est 10,20 7,20 7,20 12,40 Il fronte regolare ed esente da sporgenze, e l altezza libera consente l impiego di sistema di interruzione della caduta. Le distanze sono espresse in metri STURMA

Caratteristiche strutturali e morfologiche della copertura: ANALISI Consistenza strutturale Pendenze Aggravanti copertura PORTANTE copertura PARZIALMENTE PORTANTE copertura NON PORTANTE P 50% FORTEMENTE INCLINATE 15%<P< 50% INCLINATE 0%<P< 15% ORIZZONTALI sub orizzontali- Manti sdrucciolevoli Dislivelli non protetti tra falde Dotazioni: PRESENTE NON PRESENTE Impianti meccanici Elementi fissi Manutenzioni ascensore Camini montacarichi Sfiati impianto termico Antenne impianto di condizionamento Pannelli solari impianto di climatizzazione Pannelli fotovoltaici impianto di ventilazione altro impianto di depurazione impianto di sollevamento acque PRESENTE OCCASIONALE OPERATIVA impianto di refrigerazione impianto di spegnimento altro NON PRESENTE FREQUENTE: ISPETTIVA Contesto: ISOLATO CONTIGUO ALTO CONTIGUO BASSO INTERNO Pagina 2/6

Esiti delle analisi: Caratteristiche della copertura: - La copertura è dotata di accesso permanente mediante botola orizzontale e scala retrattile. - L intera copertura presenta una capacità portante idonea al transito. - Il manto di copertura in telo in PVC saldato è coperto da strato di protezione e di calpestio in ghiaia. Esigenze manutentive prevedibili: - Il Piano di copertura vede collocati una serie di pannelli di captazione solare (fotovoltaici e solari) e camini e sfiati. - Non sono presenti attrezzature e macchinari tecnici in copertura. - Le esigenze manutentive prevedibili saranno del tipo operativo e derivanti da esigenze di controllo, pulizia ed ispezione o per rotture di componenti, in particolar modo degli elementi di captazione solare. - La tipologia della manutenzione ipotizzata (l immobile non è dotato di manuale di manutenzione) sarà del tipo ispettivo e cioè indirizzata al monitoraggio del comportamento nel tempo delle componenti impiegate. Contesto: - La copertura in oggetto è del tipo isolato, separata dall area pubblica mediante pertinenza interna di proprietà. - La viabilità e le aree libere circostanti l edificio consentono la raggiungibilità e l accosto di autoscala ad ogni punto della copertura. L edificio è situato in area urbana ed è raggiungibile da mezzi di soccorso pubblico e, in caso di caduta, la persona può essere soccorsa entro 30 minuti. Pagina 3/6

LEGENDA Area con prescrizioni soggetta a rischio particolare Area non Praticabile AREE Area Raggiungibile in trattenuta Misurata sulla falda Area Calpestabile in trattenuta Misurata sulla falda BORDI Bordo Protetto(parapetto) Bordo soggetto a Trattenuta Bordo soggetto ad Arresto Caduta Bordo raggiungibile dal basso Distanza libera di caduta (calcolata nel punto + basso) 4,50 DISPOSITIVI Linea orizzontale UNI 795 classe C Linea orizzontale UNI 795 classe D SOLUZIONE PROGETTUALE I punti di ancoraggio utilizzati come ausiliari per trattenuta in copertura sono posti ad una distanza tale da consentire la raggiungibilità di tutta la superficie della copertura (gli archi di cerchio ne evidenziano la raggiungibilità) Vedi criteri progettuali scheda CR004. 10,20 Criticità per i dispositivi di ancoraggio negli angoli. La distanza di riferimento per il corretto posizionamento dell ancoraggio è 2,6 m dall angolo. Vedi criteri progettuali, scheda CR004. Linea verticale/inclinata UNI 353.1 Rigida Linea verticale/inclinata UNI 353.2 Flessibile Ancoraggio UNI 517 Tipo A Tipo B Palo UNI 795 classe A1 Ancoraggio UNI 795 Classe A1 Classe A2 PUNTO DI ACCESSO A e esterno A v interno su parete verticale A i interno su copertura inclinata o piana Percorso di Accesso est. Scalini di transito 7,20 Pagina 4/6

Scelte progettuali di protezione e motivazioni: MOTIVAZIONI - DOTAZIONI ANTICADUTA PROCEDURE DPI Accesso. Punto d accesso. La palazzina presenta accesso alla copertura mediante botola orizzontale, munita di cerniere e meccanismi di apertura agevole. La botola è munita di serratura azionabile sia dall interno che dall esterno. L apertura e il manufatto di chiusura della stessa ha dimensioni e caratteristiche coerenti con le prescrizioni normative (art. 9 DPGR Toscana n.62/r). Scala interna. La botola è raggiungibile mediante scala retrattile ad andamento rettilineo, dotata di corrimani laterali e di maniglioni fuoriuscenti nel punto di sbarco. Sistema di protezione. Copertura edificio. L altezza libera di caduta dei fronti consente di prevedere sistema di arresto della caduta (altezza libera superiore a 4,50 m). La dimensione e la regolarità del tetto, unitamente alla mancanza di motivi di rischio interni al tetto, hanno suggerito l impiego di dispositivo retrattile agganciato su linea flessibile (il retrattile deve essere omologato per l uso sull orizzontale). La linea flessibile, in relazione all esigenza di manutenzione delle dotazioni impiantistiche collocate in copertura, deve avere portata non inferiore a 2 operatori agganciati contemporaneamente. I lati corti della copertura richiedono l aggiunta di ganci ausiliari. In tali ambiti al sistema principale deve essere aggiunto sistema ausiliario costituito da cordino di 2 metri agganciato, via via, ai vari ganci. I ganci ausiliari hanno la funzione di impedire che una caduta sugli angoli del tetto provochi lo scorrimento in facciata del soggetto imbracato e lo sbattimento sulla rientranza di facciata dei bordi corti dell edificio. Piano di evacuazione. La collocazione del fabbricato in prossimità del centro urbano e raggiungibile dai mezzi dei Vigili del Fuoco entro tempi che consentano il recupero entro 30 minuti ha consentito l adozione di sistemi di arresto della caduta. Pagina 5/6

DPC previsti Parapetto fisso con fascia parapiede Parapetto fisso con fascia parapiede del tipo reclinabile sulla falda Parapetto provvisorio Reti di sicurezza Dotazioni di arresto caduta Linee Ancoraggi Linea orizzontale flessibile (UNI EN 795 Cl. C) Linea orizzontale rigida (UNI EN 795 Cl. D) Linea verticale o inclinata rigida (UNI EN 353-1) Linea verticale o inclinata flessibile (UNI EN 353-2) Ancoraggio su superfici verticali,orizzontali ed inclinate (UNI EN 795 cl. A1) Ancoraggio su tetti inclinati (UNI EN 795 cl. A2) Gancio da tetto inclinato, uni-direzionale (UNI EN 517 tipo A) Gancio da tetto inclinato, bi-direzionale (UNI EN 517 tipo B) Dpi Imbracatura (UNI EN 361) Assorbitori di Energia (UNI EN 355 ) Dispositivo anticaduta Retrattile (UNI EN 360) Dispositivo anticaduta di tipo guidato (UNI EN 353-2) Cordini L max. 2,00 m. (UNI EN 354) Doppio Cordino L max. 2.00 m. (UNI EN 354) Connettori (moschettoni) (UNI EN 363) Procedure - prescrizioni Copertura edificio. - La movimentazione in copertura deve avvenire mediante imbracatura agganciata con sistema anticaduta retrattile su linea flessibile (sistema principale) collocata sulla parte centrale del tetto e in diretto contatto con il punto di sbarco (entro 60 centimetri dalla botola d accesso). - Nelle aree terminali della copertura, unitamente al sistema retrattile, l operatore deve agganciare un cordino ausiliario L 2,00 m sui ganci predisposti. Materiale Informativo tratto da: www.coperturasicura.toscana.it Pagina 6/6