Standard dello Stato di Washington

Documenti analoghi
Le posture incongrue e faticose, le posture mantenute a lungo, il lavoro ripetitivo, movimentare carichi pesanti rappresentano un sovraccarico per il

CHECKLIST PER L INDIVIDUAZIONE Dl PROBLEMI ERGONOMICI NEI CANTIERI EDILI

POLISTUDIO. Anno 2010 Movimentazione Manuale dei Carichi v.03

Lista di controllo Allegato 03 MOVIMENTAZIONE MANUALE DEI CARICHI/MMC

Lista di controllo Allegato 03 MOVIMENTAZIONE MANUALE DEI CARICHI/MMC

PRINCIPALI LAVORAZIONI A RISCHIO DA MOVIMENTI E SFORZI RIPETUTI DEGLI ARTI SUPERIORI attività > 4 ore per turno

la movimentazione manuale dei carichi e i movimenti ripetuti

Focus su Malattie professionali LA DIMENSIONE DEL PROBLEMA Il rapporto Eurostat 2004 ha evidenziato come nel biennio 98-99, a livello europeo, circa l

Progettare le postazioni di lavoro. Lean Production e ottimizzazione ergonomica

VIBRAZIONI. Che cos è la vibrazione. Fonti di pericolo. Danni

INFORMAZIONE AI LAVORATORI/ UTENTI DEL COLLEGIO PROCEDURE DI SICUREZZA: MOVIMENTAZIONE MANUALE DEI CARICHI

MOVIMENTAZIONE MANUALE DEI CARICHI

La movimentazione manuale dei carichi

MOVIMENTAZIONE MANUALE DEI CARICHI.

I Rischi da Movimentazione Manuale dei Carichi. Laura De Filippo INAIL F.V.G. - CONTARP (Consulenza Tecnica Accert. Rischi e Prevenzione)

PATOLOGIE DA SOVRACCARICO BIOMECCANICO ANDREA MONTEVERDI DIPARTIMENTO DELLA PREVENZIONE USL5 PISA

Numero 8 /2013 I rischi nella lavorazione delle carni e produzione formaggi

CHECK-LIST OCRA. 9 (appendice 4) EBER EBAM INAIL Reg. EMILIA ROMAGNA Reg. MARCHE

LA SICUREZZA E LA SALUTE SUL LAVORO cominciamo a SCUOLA

Vibrazioni corpo intero

Percezione e valutazione del rischio da sollevamento, trasporto, traino e spinta

Malattie e Rischi da VIBRAZIONI MECCANICHE

PRIMO SOCCORSO RISCHI LAVORATIVI E MISURE PREVENTIVE PER I LAVORATORI STAGIONALI E OCCASIONALI

Utilizzo e funzionalità del portale sui singoli agenti fisici: Vibrazioni

Numero 45 /2014 Il rischio da sovraccarico biomeccanico dell arto superiore nelle lavanderie industriali

Corso di aggiornamento RSPP aziende edili. Lezione: Valutazione rischio, rumore e vibrazione. Linee guida ISPESL

Numero 1 /2013 Il rischio da sovraccarico biomeccanico nelle attività di barbiere e parrucchiere

MOVIMENTAZIONE MANUALE DEI CARICHI D.Lgs. 81/2008 Titolo VI

MOVIMENTAZIONE MANUALE DEI CARICHI. Aspetti legislativi. Normativa di riferimento D.LGS. 81/2008. Movimentazione Manuale dei Carichi

Regolare sedia e scrivania in modo ottimale

ESERCIZIO 1 FLESSO ESTENSIONI DELLA COLONNA. Posizione di partenza Seduti sulla sedia da lavoro, nella posizione normalmente assunta.

LA MOVIMENTAZIONE MANUALE DEI CARICHI IN EDILIZIA IL SOVRACCARICO DEGLI ARTI SUPERIORI

DECRETO LEGISLATIVO 81/08 TITOLO VI MOVIMENTAZIONE MANUALE DEI CARICHI ROBERTO SANDRINI

YOGA E MEDITAZIONE Scheda tecnica n. 31

MOVIMENTI RIPETUTI IL D. LGS. N 81/2008

CENNI DI BIOMECCANICA

Di seguito vengono brevemente illustrati i sei fattori che concorrono alla determinazione dello Strain Index.

Dipartimento Neuro-Motorio Medicina Fisica e Riabilitativa Dott. Claudio Tedeschi - Direttore. RAFFORZAMENTO della MUSCOLATURA del TRONCO

DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEL RISCHIO VIBRAZIONI CORPO INTERO

IDENTIFICAZIONE DEI RISCHI CORRELATI ALL ATTIVITÀ

MODULO D.LGS. N 81/2008 RODCEDURE OPERATIVE MOVIMENTAZIONE MANUALE DEI CARICHI PROCEDURE OPERATIVE. Movimentazione manuale dei carichi

umero 18 /2013 Il rischio da sovraccarico biomeccanico in agricoltura secondo la tipologia di coltivazione (1 )

LE NORME TECNICHE DELLA SERIE ISO (sec. il D.Lgs 81/08)

ACQUALATINA S.P.A. QUESTIONARIO DI VALUTAZIONE PER ADDETTI ALLA MOVIMENTAZIONE MANUALE SOCIETÀ/ ENTE: DEI CARICHI FIRMA DATA

Lavorare al videoterminale

Formazione dei Lavoratori sulla Sicurezza sul Lavoro la Movimentazione dei Carichi

ISTOGRAMMI E DISTRIBUZIONI:

A6.5 VIBRAZIONI. CORSO DI FORMAZIONE RESPONSABILI E ADDETTI SPP EX D.Lgs. 195/03. MODULO A Unità didattica

LA SICUREZZA E LA SALUTE SUL LAVORO cominciamo a SCUOLA RISCHIO VIBRAZIONI

Criteri quantitativi Ripetizioni Da 8 a 15. Durata totale dell esercizio POSIZIONE INIZIALE DESCRIZIONE DEI MOVIMENTI POSIZIONE FINALE

DPI per rumore e vibrazioni

Lavorare al videoterminale

GRANDE DISTRIBUZIONE ORGANIZZATA ESEMPI APPLICATIVI

IN... FORMA. Esercizi per le spalle. Esercizi per le spalle

TRATTAMENTO DELL ARTO SUPERIORE

Dipartimento Neuro-Motorio Medicina Fisica e Riabilitativa Dott. Claudo Tedeschi - Direttore. RAFFORZAMENTO della MUSCOLATURA degli ARTI SUPERIORI

COMODO NON VUOL DIRE (PER FORZA!) CORRETTO. Ergonomia al videoterminale: allestire correttamente la propria postazione

Programma educativo "Ergonomia a scuola" Schede didattiche

Verifica della corretta valutazione del rischio da sovraccarico biomeccanico dell apparato muscoloscheletrico

ISO MOVIMENTAZIONE MANUALE CARICHI

Esercizio #1 circonduzioni della testa. Esercizio #2 circonduzioni delle spalle. Riscaldamento

ESERCIZI DA EFFETTUARSI DAL 15 GIORNO DOPO L INTERVENTO


Esercizi per la Prevenzione degli Infortuni

Chi allena i muscoli ci guadagna in salute. Consigli per le persone che svolgono lavori faticosi

LEZIONE 20 ESERCIZI DI CONFIDENZA

Progettazione e sicurezza dei luoghi di lavoro MOVIMENTAZIONE MANUALE DEI CARICHI

SCHEDA PER LA DEFINIZIONE DELLE CAPACITA Pagina 1 di 5

Operazione: MOVIMENTAZIONE MANUALE DEI CARICHI

Sedia da doccia Swift

Meccanica delle Vibrazioni. Prof. Massimo Cavacece

Il rischio da movimentazione manuale dei carichi e da movimenti ripetitivi in agricoltura

I SEGNALI DEGLI ARBITRI E DEL GIUDICE DI LINEA

Mappatura del rischio da sovraccarico biomeccanico degli arti superiori dovuto a lavoro ripetitivo nella micro e piccola impresa

GRUPPO REGIONALE ERGONOMIA - PREVENZIONE PATOLOGIE MUSCOLOSCHELETRICHE CORRELATE COL LAVORO

MANIPOLATORI PER SCATOLE

Il questionario: lo strumento dell'indagine

LA VALUTAZIONE DEI RISCHI DA MMC, TRAINO SPINTA, MOVIMENTI RIPETITIVI NELLA GRANDE DISTRIBUZIONE

Cinzia Delucis LSP Lucca

ESERCIZI PER LA COLONNA CERVICALE...mmmh...

NORMA UNI EN 689/97 ESPOSIZIONE

Transcript:

Standard dello Stato di Washington LAVORI POTENZIALMENTE A RISCHIO Fattore di Criteri di valutazione Posture incongrue Lavorare con le mani sopra la testa o con i gomiti sopra le spalle, per più di due ore Lavorare con il collo o il tronco flessi più di 30 (senza supporto e senza possibilità di variare la postura) per più di due ore totali al Lavorare accovacciati per più di due ore Lavorare in ginocchio per più di due ore Forza Afferrare con le dita di una mano oggetti che pesano 1 Kg o più, o esercitare con i polpastrelli una forza superiore ai 2 kg con una sola mano, per più di due ore (sforzo paragonabile a quello necessario a sostenere mezza risma di carta con le sole dita della mano) Afferrare con l intera mano oggetti che pesano 4,5 kg o più, o esercitare una presa di forza superiore a 4,5 kg per mano per più di due ore (sforzo comparabile a quello da esercitare sull impugnatura di una pinza per applicarla ai morsetti di una batteria) Movimenti ripetitivi Effettuare movimenti ripetuti e simili con collo, spalle, gomiti, polsi o mani ogni pochi secondi per più di due ore Effettuare attività di videoscrittura (battitura alla tastiera) per più di 4 ore Colpi ripetuti Dare colpi con la mano o il ginocchio (usati come fossero un martello) più di 10 volte all ora per più di due ore Movimentazione manuale di carichi Vibrazioni trasmesse al sistema manobraccio Sollevare oggetti: che pesano più di 34 Kg una volta al o più di 25 Kg più di 10 volte al che pesano più di 4,5 Kg più di 2 volte al minuto per più di 2 ore che pesano più di 11 Kg oltre l altezza delle spalle, sotto l altezza delle ginocchia o a braccia stese più di 25 volte al Usare utensili vibranti che hanno elevati valori di vibrazione (valore di accelerazione equivalente ponderata in frequenza riferita a 8 ore di lavoro maggiore o uguale a 10m/s 2 ) per più di 30 minuti totali al Usare utensili vibranti che hanno valori medi di vibrazione (valore di accelerazione equivalente ponderata in frequenza riferita a 8 ore di lavoro compresa tra 2,5 e 10m/s 2 ) per più di 2 ore Se ricorrono una o più delle condizioni precedenti, il lavoro va considerato potenzialmente a e deve essere analizzato con la check-list riportata di seguito. CHECKLIST PER LA VALUTAZIONE ERGONOMICA PROPOSTA DAL DIPARTIMENTO DEL LAVORO E DELL INDUSTRIA DELLO STATO DI WASHINGTON Posture incongrue Parte del Fattore di Durata Esempio Segnare

corpo con se ricorre la condizione Spalle Lavorare con la/le mano/i sopra la testa, o con il/i gomito/i sopra le spalle Più di 4 ore totali al Sollevare ripetutamente la/le mano/i sopra la testa o il/i gomito/i sopra le spalle più di una volta al minuto Più di 4 ore totali al Collo Lavorare con il collo flesso più di 45 (senza supporto o senza possibilità di variare la posizione) Più di 4 ore totali al 45

Schiena Lavorare con il tronco flesso in avanti più di 30 (senza supporto o senza possibilità di variare la posizione) Più di 4 ore totali al Lavorare con il tronco flesso in avanti più di 45 (senza supporto o senza possibilità di variare la posizione) Più di 2 ore totali al Parte del corpo Ginocchia Fattore di Durata Esempio Segnare con se ricorre la condizione Lavorare accovacciati Più di 4 ore Lavorare in ginocchio Più di 4 ore Forza

Parte del corpo Fattore di Associato a Durata Esempio Segna con ricorre la condizione Braccia Polsi Mani Afferrare con le dita di una mano oggetti che pesano 1 Kg o più, o esercitare con i polpastrelli una forza superiore ai 2 kg con una sola mano, per più di due ore totali al (sforzo paragonabile a quello necessario a sostenere mezza risma di carta con le sole dita della mano) Elevata ripetitività Polsi in flessione per 30 o più, o in estensione per 45 o più, o in deviazione ulnare per 30 o più Più di 3 ore Più di 3 ore Flessione Estensione Deviazione ulnare

Nessun altro fattore di Più di 4 ore Afferrare con l intera mano oggetti che pesano 4,5 kg o più, o esercitare una presa di forza superiore a 4,5 kg per mano per più di due ore totali al (sforzo comparabile a quello da esercitare sull impugnatura di una pinza per applicarla ai morsetti di una batteria) Elevata ripetitività Polsi in flessione per 30 o più, o in estensione per 45 o più, o in deviazione ulnare per 30 o più Più di 3 ore Più di 3 ore 30 Nessun altro fattore di Più di 4 ore

Movimenti ripetitivi Parte del corpo Collo, spalle, gomiti, polsi, mani Fattore di Associato a Durata Ripetere lo stesso movimento con poca o nessuna variazione ogni pochi secondi (eccetto la videoscrittura) Ripetere lo stesso movimento con poca o nessuna variazione ogni pochi secondi (eccetto la videoscrittura) Intensa attività di videoscrittura Nessun altro fattore di Polsi in flessione per 30 o più, o in estensione per 45 o più, o in deviazione ulnare per 30 o più e Uso di forza manuale Postura incongrua, come mantenere i polsi in flessione per 30 o più, o in estensione per 45 o più, o in deviazione ulnare per 30 o più Nessun altro fattore di Più di 6 ore totali al Più di 2 ore totali al Più di 4 ore totali al Più di 7 ore totali al Colpi ripetuti Parte del Corpo Fattore di Durata Esempio Mani Usare la mano per dare colpi, come fosse un martello, più di una volta al minuto Più di 2 ore Ginocchia Usare il ginocchio per dare colpi, come fosse un martello, più di una volta al minuto Più di 2 ore

Movimentazione manuale di carichi La check-list dello stato di Washington propone il seguente percorso per determinare se esiste un effettivo dovuto a operazioni di movimentazione manuale di carichi (i valori di peso dei carichi originariamente espressi in libbre sono stati convertiti in chilogrammi operando gli opportuni arrotondamenti). Punto 1 Determinare il peso effettivo degli oggetti sollevati Peso effettivo: kg Punto 2 Determinare il peso limite grezzo Contrassegnare sullo schema il punto corrispondente alla posizione delle mani all inizio del sollevamento. Il numero indicato è il peso limite grezzo Peso Limite Grezzo: kg Punto 3 Determinare la frequenza di movimentazione Determinare il numero di sollevamenti al minuto e il numero di ore giornaliere trascorse effettuando il compito. Incrociando questi dati nella tabella che segue, trovare il corrispondente indice di correzione da applicare al peso limite grezzo.

Quanti sollevamenti al minuto? 1 sollevamento ogni 2-5 minuti. Per quante ore al? Meno di un ora Da 1 a 2 ore Più di 2 ore 1,0 0,95 0,85 1 sollevamento al minuto 0,95 0,9 0,75 2/3 sollevamenti al minuto 0,9 0,85 0,65 4/5 sollevamenti al minuto 0,85 0,7 0,45 6/7 sollevamenti al minuto 0,75 0,5 0,25 8/9 sollevamenti al minuto 0,6 0,35 0,15 Più di 10 sollevamenti al minuto 0,3 0,2 0,0 Per sollevamenti effettuati meno di una volta ogni 5 minuti usare il coefficiente 1,0. Coefficiente di correzione del peso limite grezzo:. Punto 4 Determinare il peso limite calcolato Copiare il peso limite grezzo del punto 2 Peso limite grezzo: Kg. Se il sollevamento è accompagnato da una torsione superiore a 45 moltiplicare il Peso limite grezzo per 0.85. Altrimenti non modificare il peso limite grezzo Moltiplicare il peso limite grezzo o il peso limite corretto per la torsione per il coefficiente di correzione del peso limite grezzo ricavato al punto 3 Peso limite corretto per la torsione: Kg. Peso limite calcolato: Kg. Punto 5 Confrontare il peso limite calcolato al punto 4 con il peso effettivo (punto 1). Se il peso reale movimentato è più grande del peso limite calcolato, il sollevamento è giudicato a. Nota: Se il lavoro comporta movimentazione di oggetti diversi per peso o per collocazione, applicare la procedura sopra descritta per: analizzare i 2 casi peggiori di movimentazione (il caso con il carico più pesante e quello con la postura più incongrua) analizzare il tipo di movimentazione più comune. Nel punto 3 usare la frequenza e la durata medie riferite a tutte le operazioni di movimentazione effettuate in una tipica giornata di lavoro. Vibrazioni trasmesse al sistema mano-braccio

La checklist dello Stato di Washington propone la procedura sotto elencata per determinare se esiste un effettivo da esposizione a vibrazioni meccaniche trasmesse al sistema manobraccio. Si tenga comunque presente che il 25 Giugno 2002 è stata emanata la Direttiva 2002/44/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio che dovrà essere recepita in Italia entro il 6 Luglio 2005. Punto 1 - Determinare o misurare il valore di vibrazioni associato all utensile vibrante utilizzato (in m/s 2 ). La valutazione del livello di esposizione può essere effettuata grazie a una stima basata sulle informazioni relative al livello di vibrazioni emesse dalle attrezzature di lavoro utilizzate, fornite dai costruttori, oppure consultando apposite banche dati (10). Punto 2 - Determinare il tempo di esposizione giornaliero (in ore). Punto 3 Determinare sul grafico sottostante il livello di esposizione a vibrazioni come il punto d intersezione dei due valori sopra determinati. Punto 4 Se il punto d intersezione si trova nella zona di Pericolo (area tratteggiata) il livello di esposizione deve essere ridotto entro la curva limite (curva superiore) o comunque abbassato al minor livello concretamente possibile. Se il punto giace nella zona di Attenzione (area tra le due curve), il lavoro risulta potenzialmente a. Sotto la curva di attenzione (curva inferiore) l esposizione è da considerarsi non a. Esempio: uno strumento vibrante con un valore di vibrazioni di 12m/s 2 è utilizzato per 2 ore e 30 minuti. Il livello di esposizione si trova nella zona di pericolo. Il livello di vibrazione deve essere ridotto entro la curva limite o comunque abbassato al minor livello concretamente possibile. 50 Accelerazione (m/s 2 ) 40 30 20 10 0 OK Attenzione Zona di pericolo 1 2 Tempo 3 (ore) 4 5 6 7 8 Esemp Nota: la curva di attenzione (curva inferiore) è basata su un valore di accelerazione equivalente ponderata in frequenza riferita a 8 ore di lavoro di 2,5 m/s 2. La curva limite (curva superiore) è basata su un valore di accelerazione equivalente ponderata in frequenza riferita a 8 ore di lavoro di 5 m/s 2. Valutazione finale I risultati della check-list permettono di identificare la presenza di eventuali fattori di che richiedono l adozione di misure per riportare l esposizione lavorativa entro limiti ergonomicamente accettabili. Questo strumento fornisce inoltre informazioni relative alla natura e all entità del verso cui focalizzare gli interventi migliorativi.