NUOVI TERMINAL PER MIAMI La continua crescita del mercato dei viaggi su navi da crociera impone da alcuni anni alla sua capitale indiscussa, il porto di Miami, un continuo adeguamento delle sue strutture, che per far fronte al consistente volume di traffico sposano sempre più i modelli funzionali e organizzativi degli aeroporti, come risulta evidente nell ampliamento dei terminal 8 e 9 Il progetto di sistemazione e ampliamento dei terminal 8 e 9 del porto di Miami rappresenta il caso più recente ed emblematico di come si stia sviluppando e prendendo corpo la tipologia dei terminal portuali per i passeggeri, e di quelli per le navi da crociera in particolare. Infatti, diversamente per quanto avviene in altri tipi edilizi, i terminal crociere stanno muovendo solo i loro primi riguardo alle tipologie costruttive e funzionali, e ogni nuovo terminal diventa un nuovo punto di riferimento e raffronto per quelli successivi. Questo perché si tratta di uno sviluppo che si muove in parallelo con quello delle navi, che a loro volta devono tenere il passo con la crescita del mercato delle crociere. Dal punto di vista funzionale, il terminal deve essere in grado di acquisire e mantenere l interesse dei passeggeri dal momento in cui lasciano l autobus o i taxi fino al momento dell imbarco: un terminal crociere è diverso da un aeroporto in quanto, solitamente, è dedicato al servizio di una sola nave, quindi tutta l esperienza, l attenzione del passeggero dal momento in cui varca il suo ingresso fino a quando entra nella nave può diventare una progressione estetica unica. A differenza dell aereo, molto spesso l interno di una nave è arredato in un modo ricco e dettagliato, con una precisa immagine architettonica, che in genere è a metà fra l albergo di lusso e un casinò di Las Vegas. L architettura del terminal deve funzionare quindi come contrappunto alla visione dell ambiente decisamente ricco e concentrato della nave. La dimensione delle navi, solitamente alte più del doppio dell edificio del terminal, impone al disegno architettonico delle facciate esterne la necessità di tenerne conto, nelle forme e nelle dimensioni, mentre all interno lo spazio deve aprirsi su un paesaggio verticale. ESIGENZE E FILOSOFIE DI PROGETTO. L origine dell intervento è nella decisione dalla società armatoriale Carnival Cruise Lines, una delle maggiori nel mercato delle crociere, di iniziare la costruzione di navi da crociera giganti, capaci di ospitare fino a 3.600 passeggeri, contro i 2.700 delle imbarcazioni attualmente in servizio. Da qui la decisione del porto di Miami di ampliare i due terminal ai quali fa capo la Carnival - l otto e il nove, - e l incarico per la progettazione affidato allo studio Bermello Ajamil & Partners di Miami: uno fra i più esperti del settore, avendo già progettato terminal crociere nella stessa Miami e in altre parti del Particolare del fronte verso il mare e dei ponti d imbarco del nuovo terminal 9 del porto 53
MIAMI PORT OF MIAMI mondo, dagli Stati Uniti al Messico, alla Spagna; un patrimonio di conoscenze tanto più importante se si tiene conto che si tratta di una tipologia relativamente recente. Le esigenze del porto non erano indifferenti, perché chiedevano la realizzazione, in tempi da record, di un terminal dove un consistente numero di persone possa muoversi velocemente, con efficienza e comodamente. Nello specifico il progetto doveva portare all ampliamento dei terminal per renderli in grado di gestire contemporaneamente due navi giganti, per un un flusso stimabile in 7.200 passeggeri nelle due direzioni (in arrivo ed in partenza) o un complesso di 14,400 passeggeri al giorno. In pratica si trattava di aumentare la capacità di movimentazione dei passeggeri di quasi tre volte rispetto all attuale, da gestire in tempi brevissimi (nell arco di 90 minuti tutte le persone devono attraversare la dogana e ritirare i bagagli) e all interno di uno spazio relativamente ridotto, operando con un budget ed un programma di attuazione molto stretti e, allo stesso tempo, mantenendo l operatività del terminal esistente durante i lavori. In altri termini, il flusso di persone da gestire con le nuove navi può essere paragonato all arrivo contemporaneo di 20 Boeing 747, con altri 20 in partenza: un impresa notevole anche per un terminal aeroportuale ben organizzato. UNA SOLUZIONE SUL MODELLO AEROPORTUALE. Uno scalo portuale tradizionale prevede un terminal passeggeri per ogni nave, ma per le nuove esigenze questo schema non poteva essere mantenuto; così progetto ha preso in considerazione una soluzione di tipo aeroportuale, con una sala principale al servizio di due ponti d imbarco. Il problema che ne deriva, cioé la distanza dalla sala ai gate d imbarco, è risolto con la creazione di percorsi pedonali meccanizzati, uno dei quali, il principale, realizzato sopra un deposito merci esistente; questo sia per lo spazio limitato sul lato banchina che per non interrompere le operazioni sul molo legate al complesso preesistente, attorno al quale prende corpo il progetto, dove si gestivano da 1,800 a 2,600 navi passeggeri l anno, quattro giorni alla settimana. Planimetria generale del porto passeggeri di Miami e veduta aerea dell isola dove si trovano i terminal principali. Vista prospettica del complesso dei nuovi terminal 8 (in primo piano) e 9. 54
COMMITTENZA Port of Miami. PROGETTO Bermello, Ajamil & Partners (Project Manager: Saul Suarez; Project Designers: Eduardo Llano, Rafael Viñoly; Interior Designer: Monica Viener). Structural Engineers: Donnell, Duquesne & Albaisa (Victor Chavez). TEMPI Progetto: agosto 1994. Inizio lavori: novembre 1994. Operatività: giugno 1995 per la fase 1; marzo 1996 per la fase 2; luglio 1996 ultime opere (terminate con la fase 3). LE AREE D IMBARCO. Il tema successivo è stato quello della definizione delle aree d imbarco, per le quali sono emersi diversi problemi singolari. Una delle difficoltà maggiori nel progettare per navi da crociera consiste nelle diverse altezze in cui si trova la porta d accesso. A differenza degli aerei, che hanno punti di collegamento e posizioni standardizzate per i portelloni e gli agganci con i ponti d imbarco o le scale, le porte di due navi da crociera possono variare in altezza fino a quasi otto metri. La Carnival poi, possiede anche vecchie navi con punti di entrata molto alti, mentre le nuove super-navi prevedono portelloni bassi, per facilitare lo sbarco nei porti delle piccole isole, come quelli nei Caraibi. Per risolve- Particolare del sistema di ponti d imbarco del terminal 8. Scorcio del fronte banchina del terminal 8 e del percorso meccanizzato che lo collega al terminal 9. 55
MIAMI re questo problema è stata messa a punto un articolazione su tre livelli, collegati da un sistema di scale fisse e mobili per spostare i passeggeri dai due piani inferiori al piano superiore, dove si trovano i collegamenti orizzontali meccanizzati. All esterno, è stato concepito un sistema completamente nuovo di passerelle coperte, di tipo aeroportuale, che utilizza una serie di pistoni idraulici per alzare ed abbassare due ponti d imbarco indipendenti collegabili direttamente alla nave. PRE-IMBARCO, DOGANA E CONSEGNA BAGAGLI Il terzo aspetto significativo riguarda gli spazi per il preimbarco, la dogana e l immigrazione, e il sistema di gestione dei bagagli. Tradizionalmente i terminal crociere forniscono poco spazio per le sale pre-imbarco dato che quasi tutti i passeggeri preferiscono salire direttamente sulla nave, che sarà la loro casa per tutta la durata del viaggio (un altra grande differenza con gli aeroporti, dove i passeggeri si imbarcano solo all ultimo momento). Di fatto il progetto per una grande sala di pre-imbarco è quasi un paradosso, dato che l architettura dovrà competere con quella della nave, che ha volumi e spazi decisamente maggiori dell edificio dove si svolgono le operazioni di imbarco (in effetti il terminal si nasconde dietro le grandi navi da crociera). Comunque, la crescita costante del numero di passeggeri aumenta la possibilità che, nel caso di un ritardo, centinaia di passeggeri debbano trascorrere del tempo a terra prima di salire a bordo. Inoltre, per la prima volta, i nuovi spazi nel terminal prevedono spazi commerciali per il duty-free e bar, ai quali va aggiunta la possibilità di ospitare ricevimenti o altre cerimonie pubbliche nei giorni di non operatività del traffico crociere. SEPARAZIONE DEI FLUSSI L ultimo elemento significativo riguarda la separazione dei flussi in arrivo e partenza, per evitare problemi come, ad esempio, il passaggio di articoli di contrabbando. Anche qui la soluzione capovolge gli schemi tipici di un terminal crociere, dove i banchi dei checkin si trovano al piano superiore: l ingresso dei passeggeri in partenza è spostato al piano terreno, mentre quelli in arrivo vengono indirizzati nelle sale del piano superiore, sigillate come corridoio sterili, aperti nuovamente per l imbarco solo dopo che i passeggeri in arrivo sono giunti nell area di restituzione bagagli. Complessivamente il nuovo terminal dispone di 96 banchi per il check-in, contro i 30 precedenti. Inoltre, ed è un altra novità, i passeggeri che proseguono per aereo Veduta del fronte banchina del terminal 9, con l innesto del percorso orizzontale meccanizzato sul terminal 8. Vista prospettica del terminal 9 del lato mare. 56
possono consegnare i bagagli direttamente agli uffici della linea aerea, nella sala d arrivo, integrando così il terminal portuale l aeroporto di Miami. FORME E STRUTTURE. La scelta del sistema strutturale, telaio e pannelli in cemento precompresso, nasce dalla facilità e velocità di costruzione e manutenzione, in alternativa all acciaio, che è molto più sensibile all esposizione continua all aria del mare. Quanto alle pareti esterne, considerando che è la nave il punto focale dell interesse del passeggero, la facciata del lato banchina è resa quasi completamente trasparente, con grandi vetrate di cinque metri per sei; le rigide normative sulle costruzioni, in vigore dopo le distruzioni dell uragano Andrew, nel 1992, non hanno reso semplice l individuazione dei vetri adatti: la scelta è caduta infine su un sistema composito, il Lexan (un materiale utilizzato anche per i finestrini degli aerei). All interno il terminal si presenta con una serie di spazi in continua alternanza: dall atrio - a doppia altezza, con il soffitto a 10 metri dal pavimento e finestre a lanterna che riempiono lo spazio di luce naturale - i passeggeri passano nell area del check-in, bassa e senza finestre, da dove salgono poi al piano superiore, nelle grandi sale di attesa (4.500 metri quadrati) con le vetrate aperte sulle navi all ancora; la nave da crociera viene così integrata nello spazio interno, nelle aree d imbarco, e il passeggero ha un collegamento visivo con la sua meta finale. Quanto al trattamento cromatico, considerando che le navi della Carnival possiedono una vasta gamma di colori e materiali, il progetto fa emergere il terminal per contrapposizione, utilizzando estesamente i bianchi e i grigi, distinguendo con colori forti solo le entrate principali e le strutture di circolazione (scale fisse e mobili), combinati con il rosso e blu istituzionali della Carnival. Sul fronte verso terra, un porticato con una copertura a onda evoca il mare, con un dinamico contrappunto alla geometria squadrata dell edificio. TEMPI. Il progetto per i terminal 8 e 9 inizia nell agosto 1994; nel novembre dello stesso anno viene avviata la costruzione della sala d imbarco e del collegamento orizzontale (fase 1); questi spazi sono aperti al pubblico nel giugno del 1995. Nel marzo 1996 sono operativi gli spazi della fase 2 (ampliamento dei servizi di biglietteria, bagagli e sale del terminal 8), mentre quelli della fase 3 (ampliamento del terminal 9, nuova sala d arrivo, nuovi parcheggi per i veicoli privati e il porticato), saranno completati entro luglio di quest anno. Rafael Viñoly In alto, particolare del Concourse, il percorso orizzontale meccanizzato che collega i due terminal. 57
MIAMI In alto, particolare di uno degli ingressi del terminal 9. Pianta del piano terreno del terminal 9, dove si trovano gli ingressi e le aree dei check-in. Sopra, vista prospettica del secondo ingresso del terminal 9 e del porticato che chiude tutto il fronte verso terra. 58
Pianta del primo piano. Particolare di una delle aree di imbarco al primo piano, aperta con grandi vetrate verso le banchine e il mare. 59