GRUPPO CONSILIARE BRISIGHELLA NEL CUORE Brisighella, 22/09/2010 Al Segretario Comunale Al Presidente del Consiglio Comunale All Assessore con delega alle nuove tecnologie Oggetto: PROBLEMI RELATIVI ALL ADSL Lo scorso mese di Aprile Telecom Italia ha deciso di applicare tecniche di Network Management in alcuni Comuni a noi vicini (per esempio Modigliana), ne ha dato il triste annuncio il sito Tom s hardware che oltre ad elencare le centrali colpite, ha dato anche una possibile spiegazione a questa nuova moda. Nell incipit dell articolo (allegato all interpellanza) si legge: Telecom Italia ha ammesso la sperimentazione in 44 comuni italiani di tecniche di Network Management. Teoricamente dovrebbero migliorare solo la qualità del servizio, ma in verità limitano l'utilizzo del P2P per favorire applicazioni real time come la navigazione o il mailing. Il P2P è una tecnologia particolare che occupa molta banda allo scopo di scaricare velocemente vari tipi di file. Da diversi anni alcune compagnie telefoniche hanno incominciato ad applicare filtri sulle linee per limitare la velocità di download dei programmi che utilizzano questo sistema: lo svantaggio per l utente è naturalmente chiaro, il vantaggio è come sempre per le compagnie che con linee meno intasate possono probabilmente incrementare il loro numero di abbonati mentre prima, causa P2P?? e soprattutto mancati investimenti, potevano contare su un numero di utenti minore. In parole povere si adotta la seguente motivazione: controlliamo le linee per prediligere la navigazione, ecc, ecc, sarebbe così se destinassero poi alle utenze meno congestionate e allo stesso numero di utenti un maggior numero di mega, invece ho il dubbio che non vogliano fare altro che rendere le linee più libere per
continuare ad aumentare il numero di abbonati e quasi mai la velocità di connessione. Bisogna ricordare però che è grazie al P2P se negli anni passati abbiamo avuto un esponenziale aumento di abbonamenti ADSL, le compagnie spesso si dimenticano di questo, hanno sfruttato il fenomeno al momento giusto è ora lo indicano come problema principale quando in realtà basterebbe aumentare gli investimenti o la maggior parte delle volte farne di nuovi. Interrogo quindi l assessore con delega in materia per sapere: Se è a conoscenza di un possibile taglio da parte di Telecom della banda passante nelle centrali del Comune di Brisighella, che a mio avviso danneggerebbe gli utenti; Se intende tutelare i propri cittadini e utenti ADSL dall utilizzo da parte delle compagnie telefoniche dei filtri ADSL, in parte già applicati in questo Comune da alcune compagnie telefoniche in determinati orari; Come intende procedere per portare l ADSL nelle zone non ancora raggiunte e colmare l enorme divario digitale ancora presente in questo Comune. Gian Maria Buganè
ALLEGATI Tratto dal sito http://www.tomshw.it/ Telecom vuol tagliare banda passante al P2P di Dario D'Elia Venerdì 7 maggio 2010 Telecom Italia ha ammesso la sperimentazione in 44 comuni italiani di tecniche di Network Management. Teoricamente dovrebbero migliorare solo la qualità del servizio, ma in verità limitano l'utilizzo del P2P per favorire applicazioni real time come la navigazione o il mailing. Telecom Italia ha avviato la sperimentazione di tecniche di Network Management: praticamente in alcuni comuni d'italia differenzia la velocità di connessione a seconda delle applicazioni usate dagli utenti. Un affronto alla cosiddetta net neutrality, che ad esempio negli Stati Uniti dopo tanti abusi da parte di alcuni provider potrebbe essere imposta dalla Federal Communications Commission. Network Management, nuova frontiera "Al fine di garantire un miglior servizio ai suoi Clienti a partire dal prossimo mese di aprile Telecom Italia inizierà una sperimentazione mirata di tecniche di Network Management", si scopre sul sito 187 di Telecom. L'obiettivo pare essere quello di migliorare la qualità delle connessioni, prevenendo situazioni di rallentamento della velocità a seguito di picchi di traffico. Sebbene si tratti di soli 6 mesi per 44 comuni di dieci regioni diverse, c'è da preoccuparsi poiché di fatto l'operatore sfavorirà applicazioni esigenti come il P2P. "Le tecniche di Network Management che saranno sperimentate sono basate su meccanismi, automatici e non discriminatori, di ottimizzazione dell impegno massimo di risorse di rete da parte di applicazioni che necessitano di un maggior consumo di banda (ad es. peer-to-peer). Senza pregiudicare il funzionamento di queste ultime, sarà così garantita una sufficiente disponibilità di banda per il funzionamento soddisfacente di applicazioni real time e near-real time (es. navigazione, posta elettronica, ecc.), consentendo un miglioramento complessivo nella qualità media del servizio fruito dalla generalità della clientela", spiega nei dettagli Telecom.
Ora, l'aspetto divertente della questione è che Telecom sembra aver avvertito, secondo quanto riporta La Repubblica, solo il Ministero dello Sviluppo Economico e non l'autorità garante delle comunicazioni. L'Associazione Italiana Internet Provider, praticamente l'organizzazione che raccoglie i piccoli operatori, ovviamente l'ha presa malissimo. Non solo per la questione della neutralità della rete ma anche perché si rischia di dar vita a servizi differenziati quanto a qualità, semplicemente per favorire gli interessi del monopolista dell'infrastruttura nazionale. Com'è risaputo per fornire i loro servizi si affidano alla rete Telecom: favorire qualcuno, ovviamente potrebbe generare ripercussioni su altri Agcom si è attivata e aspetta risposta.
Elenco Comuni soggetti a sperimentazione