Catena alpino-himalayana



Похожие документы
1. OBIETTIVI DIDATTICI. Corso di Rilevamento Geologico Docente: Prof. Torrente

LETTURA e INTERPRETAZIONE delle CARTE GEOLOGICHE

6. Stratigrafia e tettonica

CARTE GEORAFICHE TEMATICHE: LE CARTE GEOLOGICHE

15. Lettura Carte Topografiche Scala cartografica: rapporto tra le distanze sulla carta e le rispettive distanze sul terreno

Amministrazione Provinciale di Siena - Ufficio di Piano per il PTCP ALLEGATO 4:

DALLE CARTE ALLE SEZIONI GEOLOGICHE

Le Rocce. Le rocce sono corpi solidi naturali costituiti da un aggregazione di più sostanze dette minerali.

CORSO DI LAUREA IN SCIENZE GEOLOGICHE. Cartografia Geologica. Lettura ed interpretazione delle carte geologiche A.A

TOPOGRAFI A E ORIENTAMENTO IN MONTAGNA XXIV Corso di Alpinismo A1

CORSO DI GEOPEDOLOGIA A.S prof. Luca Falchini LA STRUTTURA INTERNA DELLA TERRA

L orogenesi appenninica

ROCCE METAMORFICHE. Sono rocce che si formano per trasformazione di rocce pre-esistenti a causa di variazioni di temperatura e pressione.

Nelle carte in scala 1: cm misurato sulla carta corrisponde a cm nella realtà, cioè a 250 m e quindi 1 km = 4 cm.

Successione Dora Maira

LE SEZIONI TRASVERSALI

UNIVERSITA DEGLI STUDI DI MILANO Facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali Corso di Laurea in Scienze Geologiche

PARTE I COME SI GENERANO TERREMOTI

Cenni sulla descrizione delle sezioni stratigrafiche e degli affioramenti

Contenuti della carta geomorfologica ufficiale

Laura Ercoli Dispense di geologia applicata. Lezioni 11-20

INQUADRAMENTO GEOMORFOLOGICO

Esempi di applicazione della fotogrammetria terrestre. ad indagini geologico-strutturali di terreno

Metodo speditivo per la costruzione di carte della suscettibilità da crolli in roccia pre rilievo di terreno (Metodo Arpa MASSA)

SEZIONI. Introduzione

Rocce metamorfiche Metamorfismo:

ORDINE DEI GEOLOGI DELLA REGIONE UMBRIA

Questa proprietà, posseduta da alcuni corpi, viene definita MAGNETISMO.

Deriva dei Continenti e Tettonica a Zolle

Verranno descritti di seguito brevemente gli algoritmi di calcolo utilizzati per l interpretazione nei tre metodi inseriti all interno del programma.

Ciclo idrologico nel bacino

Per studio di funzione intendiamo un insieme di procedure che hanno lo scopo di analizzare le proprietà di una funzione f ( x) R R

Università degli Studi della Basilicata Corso di Laurea in Scienze Geologiche (Biennio Specialistico) Corso di DINAMICA COSTIERA

TRAVERTINI SCALA DI MOHS


GEOLOGIA (studio della litosfera) Essa si divide in MINERALOGIA (studio dei minerali) e PETROGRAFIA ( studio delle rocce)

Meteorologia Sinottica Proprietà dell Atmosfera PRESSIONE ATMOSFERICA. (parte 3^) 1

Sistema Informativo Geografico:

11.2 Software Calcolo Energia di Deformazione

INTEGRALI DEFINITI. Tale superficie viene detta trapezoide e la misura della sua area si ottiene utilizzando il calcolo di un integrale definito.

Geologia e Matematica

MODELLO GEOLOGICO E MODELLO GEOTECNICO. Geol. Fabio Garbin

10 - CURVE DI LIVELLO

Metodo speditivo per la costruzione di carte della suscettibilità da crolli in roccia prerilievo di terreno (Metodo Arpa-prog.

Scuola Alpinismo "Cosimo Zappelli" CAI Viareggio NOZIONI DI ORIENTAMENTO

ControlloCosti. Cubi OLAP. Controllo Costi Manuale Cubi

La propagazione delle onde luminose può essere studiata per mezzo delle equazioni di Maxwell. Tuttavia, nella maggior parte dei casi è possibile

Misure di base su una carta. Calcoli di distanze

STUDIO DI UNA FUNZIONE

RILIEVI TOPOGRAFICI ED ARCHITETTONICI CON APPARECCHIATURA LASER SCANNER

La spirale iperbolica: Fu descritta per la prima volta da Pierre Varignon ( ). L equazione, espressa in coordinate polari, è del tipo:

Piani di input e piani di calcolo reale in FaTA-e

Modello geotecnico della città di Santiago de Cuba

La geologia del Trentino: lo studio del territorio fra esplorazione e nuove tecnologie. Modulo 1: cartografia e geomorfologia Parte II

QUALI SONO DUNQUE I FATTORI DI INFLUENZA CHE VENGONO STUDIATI DALLA GEOBIOLOGIA?

Capitolo 13: L offerta dell impresa e il surplus del produttore

Esempi di funzione. Scheda Tre

Usando il pendolo reversibile di Kater

I.C. "L.DA VINCI" LIMBIATE CURRICOLO IN VERTICALE ANNO SCOLASTICO 2014/2015 GEOGRAFIA

CURRICOLO DI GEOGRAFIA SCUOLA PRIMARIA CLASSE PRIMA COMPETENZE OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO CONOSCENZE / ATTIVITA

ALL. A AFFIDAMENTO DEI RILIEVI TOPOGRAFICI DI UN AREA COMPRESA NEL TERRITORIO DELLA PROVINCIA DI ROMA CAPITOLATO TECNICO

29/09/ LAVORAZIONE DEI BLOCCHI DI PIETRA. Lavorazione dei blocchi e delle lastre di marmo

FINSON EXTRACAD 6 Manuale d uso minimo

La deriva dei continenti. Il geofisico Alfred WEGENER, nel 1915, formulò una teoria sulla formazione dei continenti e degli oceani.

Geologia Fisica (12 CFU, 42 ore di lezioni frontali + 72 ore di laboratorio)

SCHEDA TECNICA SULLE SONDE GEOTERMICHE (M.Menichetti Università di Urbino)

Statistica. Le rappresentazioni grafiche

La scuola integra culture. Scheda3c

GIROSCOPIO. Scopo dell esperienza: Teoria fisica. Verificare la relazione: ω p = bmg/iω

f : A A = f (A) In altre parole f è una funzione che associa a un punto del piano un altro punto del piano e che si può invertire.

simulatore di ponti termici e condensazione

IL SISTEMA CARTOGRAFICO NAZIONALE

Le Biomolecole I parte. Lezioni d'autore di Giorgio Benedetti

Il concetto di valore medio in generale

Disegno di Macchine. corso per I anno della laurea in ing. meccanica Docente: ing. Francesca Campana

Provincia di Varese COMUNE DI ALBIZZATE. Studio del reticolo idrico comunale (D.G.R. del n 7/7868 e s.m.i.)

IL CAMPO MAGNETICO TERRESTRE

Prof. Silvio Reato Valcavasia Ricerche. Il piano cartesiano

E l e t t r o m a g n e t i s m o. Saggio Finale

Gestione Rapporti (Calcolo Aree)

Carta M_02 Carta Geomorfologica

Attenzione. Allerta. Allarme. da adottare nel monitoraggio del movimento di versante per il

CONSIDERAZIONI GENERALI

Calcolo Muri di sostegno e di cantina in c.a.

ESAME DI STATO DI LICEO SCIENTIFICO CORSO SPERIMENTALE P.N.I. 2004

Macromolecole Biologiche. I domini (I)

LE ROCCE. Lunedì 21 marzo Prof Pierluigi Stroppa Corso di aggiornamento su rocce, minerali e fossili delle Marche

Modellare una copertura a falde

SISTEMI DI RIFERIMENTO E PROIEZIONI

TECNICHE DI BASE PER LA SEPARAZIONE DEI COMPONENTI DI UNA MISCELA

Vademecum studio funzione

CONTINUITÀ E DERIVABILITÀ Esercizi proposti. 1. Determinare lim M(sinx) (M(t) denota la mantissa di t)

Quando il magma è basico si presenta fluido e molto caldo: infatti la sua temperatura costante è di circa 12OO C. Inoltre nel momento in cui avviene

ENERGIA. Energia e Lavoro Potenza Energia cinetica Energia potenziale Principio di conservazione dell energia meccanica

Pressione. Esempio. Definizione di pressione. Legge di Stevino. Pressione nei fluidi EQUILIBRIO E CONSERVAZIONE DELL ENERGIA NEI FLUIDI

GEOGEBRA I OGGETTI GEOMETRICI

Strumenti e metodi per la redazione della carta del pericolo da fenomeni torrentizi

9. Urti e conservazione della quantità di moto.

GEOGRAFIA CLASSE PRIMA

I METALLI. I metalli sono materiali strutturali costituiti ciascuno da un singolo elemento. Hanno tra loro proprietà molto simili.

Транскрипт:

Catena alpino-himalayana

Stadi di evoluzione nella formazione delle Alpi

Paleogeografia 150 Milioni di anni fa (Giurassico) L Atlantico settentrionale non era ancora aperto e il mare Tethys (oceano Ligure-piemontese nelle Alpi) ricopriva gran parte delle croste continentali dei margini europeo e africano (o apulo) in cui si depositavano grandi quantità di carbonati.

Paleogeografia 100 Miloni di anni fa

Paleogeografia 40 milioni di anni fa

Profili geologici della catena alpina per gli ultimi 35 milioni di anni

Carta geologica schematica delle Alpi occidentali

Foglio Annecy alla scala 1:250.000 (1979)

Foglio Susa scala 1:10.000

Foglio Lansebourg Mont D Ambin scala 1:50.000 (1994)

Schema tettonico del Foglio Susa scala 1:50.000 (1999)

Foglio Susa scala 1:50.000 (1999)

Movimenti gravitativi nel versante sinistro della Valle Cenischia (Forno M.G. e Massazza G., 1987)

Successioni stratigrafiche dei complessi rocciosi presenti nel Massiccio di Ambin Micascisti e scisti carbonatici Quarziti Scisti carbonatici e marmi Micascisti Ortogneiss datati a 500 Ma Ortogneiss Micascisti di Clarea

Litologie delle unità tettoniche derivanti dall oceano Ligure- Piemontese Calcescisti (metasedimenti carbonatico-argillosi) Livelli di metabrecce a clasti carbonatici Paragneiss (metasedimenti da smantellamento di crosta continentale) Calcescisti (metasedimenti carbonatico-argillosi) Marmi impuri Metabrecce di rocce della crosta oceanica Prasiniti (basalti metamorfici) Metagabbri Serpentiniti

Istruzioni di base per la lettura di carte geologiche Una carta geologica è la rappresentazione dei tipi di rocce e delle loro strutture geologiche presenti in una determinata area. Quindi la carta geologica è costituita da una base topografica su cui vengono riportate con opportune campiture (colori o figurati in b/n) i tipi di rocce e da una Legenda indicanti le descrizioni dei tipi rocce (riportate dal basso verso l alto con età prograssivamente decrescente) e delle strutture presenti. Tipi di rocce

Rappresentazione dei limiti geoloici La rappresentazione di contatti tra rocce diverse in una carta geologica è effettuata mediante l applicazione di precise regole. Un limite geologico è una superficie che può avere, nello spazio, una orientazione qualsiasi. Nella carta geologica viene rappresentata la proiezione sul piano orizzontale (quindi ne abbiamo una visione bidimensionale) della linea di intersezione tra la superficie geologica considerata (limite geologico) e la superficie topografica rappresentata mediante isoipse. Limite verticale limite con inclinazione uguale al pendio W N E Limite inclinato più del pendio (Franapoggio più inclinato) Limite inclinato meno del pendio (Franapoggio meno inclinato) Limite orizzontale Limiti inclinati contro il pendio con diversa inclinazione (limiti a Reggipoggio) S

Limiti geologici I limiti geologici possono essere primari (come i limiti stratigrafici) o secondari cioè sviluppati durante la deformazione dell ammasso roccioso (limiti tettonici). I limiti tettonici (generalmente rappresentati con linee rosse) si suddividono in: 1) faglie (fratture lungo le quali due volumi rocciosi si muovono reciprocamente); 2) sovrascorrimenti (superfici che pongono a contatto volumi rocciosi che sono traslati sopra altri volumi rocciosi). I sovrascorrimenti vengono generalmente rappresentati con linee provviste di piccoli triangoli rivolti verso il volume roccioso geometricamente superiore. Limite tettonico per faglia (tratto spesso) con giacitura verticale e limiti tettonici per sovrascorrimento con giacitura contraria al pendio Limite stratigrafico a franapoggio più inclinato Limiti tettonici per sovrascorrimento con giacitura più inclinata del pendio Limite stratigrafico a reggipoggio

Rappresentazione di superfici presenti nelle rocce In tutte le rocce sono presenti delle superfici di anisotropia cioè di discontinuità: Nelle rocce sedimentarie è presenta la superficie di stratificazione cioè la superficie che separa due strati successivi di età diversa. Nelle rocce metamorfiche sono presenti più superfici sviluppate in tempi diversi e in condizioni di Temperatura e Pressione diversi da quelle in cui si è formata la roccia, Queste superfici (dette superfici di scistosità) si sviluppano in un campo di stress cioè in un campo di deformazione durante la ricristallizzazione allo stato solido, questa ricristallizzazione tende a riequilibrare l associazione mineralogica alle nuove condizioni di Temperatura. Nelle rocce magmatiche intrusive si possono sviluppare delle isorientazioni definite da. 1) superfici dovute al flusso magmatico; 2) isorientazione di minerali magmatici. Nelle rocce magmatiche effusive si possono definire delle superfici di stratificazione dovute a colate successive o ripetuti episodi di caduta di prodotti piroclastici. Le superfici si misurano con la bussola da geologo ottenendo due valori angolari: 1) l angolo tra il Nord (magnetico) e la direzione della superficie considerata (la direzione è la linea di intersezione tra la superficie geologica e una superficie orizzontale); 2) l inclinazione della superficie geologica rispetto al piano orizzontale.

Strutture plicative Nelle carte geologiche vengono rappresentate pieghe che hanno deformato le superfici presenti nelle rocce. Queste strutture sono essenzialmente: 1) Anticlinali cioè pieghe che presentano a nucleo le rocce più vecchie; 2) Sinclinali cioè pieghe che presentano a nucleo le rocce più giovani; 3) Antiformi cioè pieghe con convessità verso l alto (possono essere sia anticlinali che sinclinali); 4 sinformi cioè pieghe che presentano convessità verso il basso (possono essere sia anticlinali che sinclinali).

Strutture fragili Le strutture fragili sono rappresentate dalle faglie cioè fratture della crosta terrestre lungo le quali si può verificare uno spostamento relativo anche notevole dei blocchi rocciosi adiacenti. Nelle carte geologiche le faglie vengono rappresentate mediante la linea di intersezione tra la frattura e la superficie topografica. Rispetto al piano di faglia si individua un volume di letto (geometricamente sotto il piano di faglia) e un volume di tetto (geometricamente superiore al piano di faglia). Il volume di tetto si muove verso il basso rispetto al volume di letto Il volume di tetto si muove lateralmente rispetto al volume di letto Il volume di tetto si muove verso l alto rispetto al volume di letto Il volume di tetto si muove verso il basso e lateralmente rispetto al volume di letto (sono possibili altre soluzioni)

Esempio di Legenda Unità tettono-stratigrafiche Una Unità tettono-stratigrafica è un volume roccioso, delimitato da contatti tettonici (piani di accavallamento e/o faglie) con una propria successione stratigrafica e/o propria evoluzione metamorfica e/o propria evoluzione strutturale. Le carte geologiche che rappresentano aree con più unità tettono-stratigrafiche sono caratterizzate dalla presenza di contatti tettonici per accavallamento. Nella legenda della carta geologica le unità tettono-stratigrafiche sono riportate dal basso verso l alto in ordine di sovrapposizione geometrica.

Simboli geologici La Legenda di ogni carta geologica è correlata da simboli geologici

Profili geologici Generalmente le carte geologiche sono corredata da profili geologici cioè rappresentazioni su un piano verticale dell andamento dei limiti geologici.

Schemi interpretativi Le carte geologiche sono anche corredate da vari tipi di schemi che ne facilitano l interpretazione: possono essere presenti: schemi strutturali (definiscono i rapporti tra le unità tettonostratigrafiche); schemi litostratigrafici (definiscono i rapporti tra successioni stratigrafiche misurate in punti diversi dell area studiata); schemi dei rapporti tra i sovrascorrimenti; ecc.

Grazie per l attenzione