Catena alpino-himalayana
Stadi di evoluzione nella formazione delle Alpi
Paleogeografia 150 Milioni di anni fa (Giurassico) L Atlantico settentrionale non era ancora aperto e il mare Tethys (oceano Ligure-piemontese nelle Alpi) ricopriva gran parte delle croste continentali dei margini europeo e africano (o apulo) in cui si depositavano grandi quantità di carbonati.
Paleogeografia 100 Miloni di anni fa
Paleogeografia 40 milioni di anni fa
Profili geologici della catena alpina per gli ultimi 35 milioni di anni
Carta geologica schematica delle Alpi occidentali
Foglio Annecy alla scala 1:250.000 (1979)
Foglio Susa scala 1:10.000
Foglio Lansebourg Mont D Ambin scala 1:50.000 (1994)
Schema tettonico del Foglio Susa scala 1:50.000 (1999)
Foglio Susa scala 1:50.000 (1999)
Movimenti gravitativi nel versante sinistro della Valle Cenischia (Forno M.G. e Massazza G., 1987)
Successioni stratigrafiche dei complessi rocciosi presenti nel Massiccio di Ambin Micascisti e scisti carbonatici Quarziti Scisti carbonatici e marmi Micascisti Ortogneiss datati a 500 Ma Ortogneiss Micascisti di Clarea
Litologie delle unità tettoniche derivanti dall oceano Ligure- Piemontese Calcescisti (metasedimenti carbonatico-argillosi) Livelli di metabrecce a clasti carbonatici Paragneiss (metasedimenti da smantellamento di crosta continentale) Calcescisti (metasedimenti carbonatico-argillosi) Marmi impuri Metabrecce di rocce della crosta oceanica Prasiniti (basalti metamorfici) Metagabbri Serpentiniti
Istruzioni di base per la lettura di carte geologiche Una carta geologica è la rappresentazione dei tipi di rocce e delle loro strutture geologiche presenti in una determinata area. Quindi la carta geologica è costituita da una base topografica su cui vengono riportate con opportune campiture (colori o figurati in b/n) i tipi di rocce e da una Legenda indicanti le descrizioni dei tipi rocce (riportate dal basso verso l alto con età prograssivamente decrescente) e delle strutture presenti. Tipi di rocce
Rappresentazione dei limiti geoloici La rappresentazione di contatti tra rocce diverse in una carta geologica è effettuata mediante l applicazione di precise regole. Un limite geologico è una superficie che può avere, nello spazio, una orientazione qualsiasi. Nella carta geologica viene rappresentata la proiezione sul piano orizzontale (quindi ne abbiamo una visione bidimensionale) della linea di intersezione tra la superficie geologica considerata (limite geologico) e la superficie topografica rappresentata mediante isoipse. Limite verticale limite con inclinazione uguale al pendio W N E Limite inclinato più del pendio (Franapoggio più inclinato) Limite inclinato meno del pendio (Franapoggio meno inclinato) Limite orizzontale Limiti inclinati contro il pendio con diversa inclinazione (limiti a Reggipoggio) S
Limiti geologici I limiti geologici possono essere primari (come i limiti stratigrafici) o secondari cioè sviluppati durante la deformazione dell ammasso roccioso (limiti tettonici). I limiti tettonici (generalmente rappresentati con linee rosse) si suddividono in: 1) faglie (fratture lungo le quali due volumi rocciosi si muovono reciprocamente); 2) sovrascorrimenti (superfici che pongono a contatto volumi rocciosi che sono traslati sopra altri volumi rocciosi). I sovrascorrimenti vengono generalmente rappresentati con linee provviste di piccoli triangoli rivolti verso il volume roccioso geometricamente superiore. Limite tettonico per faglia (tratto spesso) con giacitura verticale e limiti tettonici per sovrascorrimento con giacitura contraria al pendio Limite stratigrafico a franapoggio più inclinato Limiti tettonici per sovrascorrimento con giacitura più inclinata del pendio Limite stratigrafico a reggipoggio
Rappresentazione di superfici presenti nelle rocce In tutte le rocce sono presenti delle superfici di anisotropia cioè di discontinuità: Nelle rocce sedimentarie è presenta la superficie di stratificazione cioè la superficie che separa due strati successivi di età diversa. Nelle rocce metamorfiche sono presenti più superfici sviluppate in tempi diversi e in condizioni di Temperatura e Pressione diversi da quelle in cui si è formata la roccia, Queste superfici (dette superfici di scistosità) si sviluppano in un campo di stress cioè in un campo di deformazione durante la ricristallizzazione allo stato solido, questa ricristallizzazione tende a riequilibrare l associazione mineralogica alle nuove condizioni di Temperatura. Nelle rocce magmatiche intrusive si possono sviluppare delle isorientazioni definite da. 1) superfici dovute al flusso magmatico; 2) isorientazione di minerali magmatici. Nelle rocce magmatiche effusive si possono definire delle superfici di stratificazione dovute a colate successive o ripetuti episodi di caduta di prodotti piroclastici. Le superfici si misurano con la bussola da geologo ottenendo due valori angolari: 1) l angolo tra il Nord (magnetico) e la direzione della superficie considerata (la direzione è la linea di intersezione tra la superficie geologica e una superficie orizzontale); 2) l inclinazione della superficie geologica rispetto al piano orizzontale.
Strutture plicative Nelle carte geologiche vengono rappresentate pieghe che hanno deformato le superfici presenti nelle rocce. Queste strutture sono essenzialmente: 1) Anticlinali cioè pieghe che presentano a nucleo le rocce più vecchie; 2) Sinclinali cioè pieghe che presentano a nucleo le rocce più giovani; 3) Antiformi cioè pieghe con convessità verso l alto (possono essere sia anticlinali che sinclinali); 4 sinformi cioè pieghe che presentano convessità verso il basso (possono essere sia anticlinali che sinclinali).
Strutture fragili Le strutture fragili sono rappresentate dalle faglie cioè fratture della crosta terrestre lungo le quali si può verificare uno spostamento relativo anche notevole dei blocchi rocciosi adiacenti. Nelle carte geologiche le faglie vengono rappresentate mediante la linea di intersezione tra la frattura e la superficie topografica. Rispetto al piano di faglia si individua un volume di letto (geometricamente sotto il piano di faglia) e un volume di tetto (geometricamente superiore al piano di faglia). Il volume di tetto si muove verso il basso rispetto al volume di letto Il volume di tetto si muove lateralmente rispetto al volume di letto Il volume di tetto si muove verso l alto rispetto al volume di letto Il volume di tetto si muove verso il basso e lateralmente rispetto al volume di letto (sono possibili altre soluzioni)
Esempio di Legenda Unità tettono-stratigrafiche Una Unità tettono-stratigrafica è un volume roccioso, delimitato da contatti tettonici (piani di accavallamento e/o faglie) con una propria successione stratigrafica e/o propria evoluzione metamorfica e/o propria evoluzione strutturale. Le carte geologiche che rappresentano aree con più unità tettono-stratigrafiche sono caratterizzate dalla presenza di contatti tettonici per accavallamento. Nella legenda della carta geologica le unità tettono-stratigrafiche sono riportate dal basso verso l alto in ordine di sovrapposizione geometrica.
Simboli geologici La Legenda di ogni carta geologica è correlata da simboli geologici
Profili geologici Generalmente le carte geologiche sono corredata da profili geologici cioè rappresentazioni su un piano verticale dell andamento dei limiti geologici.
Schemi interpretativi Le carte geologiche sono anche corredate da vari tipi di schemi che ne facilitano l interpretazione: possono essere presenti: schemi strutturali (definiscono i rapporti tra le unità tettonostratigrafiche); schemi litostratigrafici (definiscono i rapporti tra successioni stratigrafiche misurate in punti diversi dell area studiata); schemi dei rapporti tra i sovrascorrimenti; ecc.
Grazie per l attenzione