Ver. 2.0 10-10-2005 Client operatore - LiveOperator Il client LiveOperator è il programma che permette di mettere in comunicazione un cliente con l'operatore aziendale. Durante l'installazione, viene richiesta la directory che deve ospitare il programma sul PC dell'operatore. Successivamente viene richiesto il codice azienda. Il codice azienda a voi assegnato è 165. Infine è possibile impostare la directory dove memorizzare i log delle conversazioni. Può essere specificato anche il percorso di rete di una directory residente su un PC remoto Una volta conclusa l'installazione è necessario immettere l'indirizzo ip del server nella schermata di configurazione: oppure Inoltre è necessario, se ci si trova dietro un router in una rete nattata, modificare il file "liveoperator.ini" che si trova solitamente nella directory c:\liveoperator aggiungendo, la riga (se non presente Ad esempio realoperatorinternalip= <l'ip esterno del router> realoperatorinternalip=81.107.25.34 Il Liveoperator si basa anche sulle impostazioni di Internet Explorer per la connessione in internet. In alcuni casi è possibile che IE sia configurato per utilizzare un proxy per poter uscire in internet. Questo non permette il corretto funzionamento del Liveoperator. E' quindi necessario
disattivare questa funzione, come nell'immagine seguente: Application Sharing La funzionalità di application sharing permette di condividere il desktop del proprio cliente anche se entrambe le controparti si trovano dietro a NAT. La funzionalità di NAT viene utilizzata per le connessioni internet, e permette di utilizzare un solo IP address per la gestione dell'intero traffico di una rete di PC. Questo significa che i singoli PC non hanno un indirizzo IP pubblico, ma sono "visibili" attraverso l'indirizzo IP del router. In queste condizioni, è impossibile realizzare una connessione da un PC verso un altro PC che si trova dietro NAT; mentre è possibile fare il contrario. La funzionalità di application sharing, proprio per questo motivo, è implementata in modo che il PC che "chiama" è sempre quello del cliente. Questo significa che se l'operatore non si trova dietro NAT, esso può utilizzare la funzione di application sharing comunque. Ma Livecare può essere utilizzato anche se l'operatore è dietro NAT. Per fare questo, però, è necessario configurare opportunamente il router. La funzione da implementare si chiama "port forwarding". Quando viene attivato l'application sharing, Livecare determina indirizzo IP e porta che l'utente deve chiamare in modo automatico. L'indirizzo è quello dell'operatore, che viene visto dalla rete. Questo significa che si tratta dell'indirizzo del proprio PC, in situazione "non NAT" e quello del router nel caso di NAT. Successivamente viene determinata la porta seguendo il seguente algoritmo: si determina l'ip address INTERNO del PC operatore si determina l'ultimo numero di quell'indirizzo si somma ad un valore di "porta-base", che di default è 5500. ad esempio:
IP dell'operatore 4.198.167.141 IP pubblico del router (quello che viene usato per le connessioni internet) 213.198.167.2 porta da utilizzare -> 5500 + 141 = 5641 Il PC utente chiamerà l'ip 213.198.167.2 porta 5641. L'amministratore del sistema, dovrà configurare il router in modo che 213.198.167.2:5641 corrisponda a 4.198.167.2:5641. Questo algoritmo, permette di attivare la condivisione su aziende che hanno molti operatori. Il vincolo da considerare è che i loro PC abbiano differenti "ultimi numeri dell'indirizzo IP interno". In questo esempio l'utente chiamerà 213.198.167.2:5641 per l'operatore 1 e 213.198.167.2:5535 per l'operatore 2 Anche la porta base può essere modificata, soprattutto nel caso di conflitto su altri servizi. Dopo aver installato il client LiveOperator, si troverà un file "liveoperator.ini". All'interno di esso occorre aggiungere nel gruppo "[Generale]" la proprietà sharingbaseport=5500 A questo punto il programma LiveOperator leggerà quel parametro per determinare la porta base, e quindi potrà essere variata a piacimento. In alcuni casi è necessario inserire nel file liveoperator.ini anche il parametro realoperatorinternalip=<indirizzo ip esterno del router>
File Transfer La funzionalità di file transfer permette di trasferire un file da operatore ad utente anche se entrambe le controparti si trovano dietro a NAT. La funzionalità di NAT viene utilizzata per le connessioni internet, e permette di utilizzare un solo IP address per la gestione dell'intero traffico di una rete di PC. Questo significa che i singoli PC non hanno un indirizzo IP pubblico, ma sono "visibili" attraverso l'indirizzo IP del router. In queste condizioni, è impossibile realizzare una connessione da un PC verso un altro PC che si trova dietro NAT; mentre è possibile fare il contrario. La funzionalità di file transfer, proprio per questo motivo, è implementata in modo che il PC che "chiama" è sempre quello del cliente. Questo significa che se l'operatore non si trova dietro NAT, esso può utilizzare la funzione di file transfer comunque. Ma Livecare può essere utilizzato anche se l'operatore è dietro NAT. Per fare questo, però, è necessario configurare opportunamente il router. La funzione da implementare si chiama "port forwarding". Quando viene attivato il file transfer, Livecare determina indirizzo IP e porta che l'utente deve chiamare in modo automatico. L'indirizzo è quello dell'operatore, che viene visto dalla rete. Questo significa che si tratta dell'indirizzo del proprio PC, in situazione "non NAT" e quello del router nel caso di NAT. Successivamente viene determinata la porta seguendo il seguente algoritmo: si determina l'ip address INTERNO del PC operatore si determina l'ultimo numero di quell'indirizzo si somma ad un valore di "porta-base", che di default è 8080. ad esempio: IP dell'operatore 4.198.167.141 IP pubblico del router (quello che viene usato per le connessioni internet) 213.198.167.2 porta da utilizzare -> 8080 + 141 = 8221 Il PC utente chiamerà l'ip 213.198.167.2 porta 8221. L'amministratore del sistema, dovrà configurare il router in modo che 213.198.167.2:8221 corrisponda a 4.198.167.2:8221. Questo algoritmo, permette di attivare la condivisione su aziende che hanno molti operatori. Il
vincolo da considerare è che i loro PC abbiano differenti "ultimi numeri dell'indirizzo IP interno". In questo esempio l'utente chiamerà 213.198.167.2:8221 per l'operatore 1 e 213.198.167.2:8115 per l'operatore 2. Per qualsiasi info scrivere a romito@intercomp.it. Configurazione sito E' necessario mettere, all'interno di una pagina un link che punti a questo indirizzo: http://85.18.13.107/mainframe_chat.php?c_id=165&l_id=1&p_id=0&nick=guest&opr=nomeop eratore&mandatory=1 dove, nomeoperatore, verrà sostituito con la login che vi è stata comunicata alla sottoscrizione dell'abbonamento. Questo link è possibile spedirlo anche via email, per facilitare maggiormente la connettività tra cliente e operatore. Intercomp S.p.A.