Andamento della pressione



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Il gradiente pressorio per la circolazione sanguigna è generato dalla pompa del cuore Vasi di trasporto veloce a bassa resistenza Vasi di resistenza Vasi di capacitanza Legge di Poiseuille: P = GS x R Andamento della pressione PAM = P diastolica + 1/3(Psistolica-Pdiastolica) PAM sistemica=93 mmhg PAM polmonare = 16 mmhg 6 mmhg 1

2

Attività barocettiva Regolazione a breve termine Attività barocettiva Regolazione a breve termine Due tipi di recettori barocettivi con soglie di attivazione diverse, che originano da fibre mielinizzate (A) e non (C). Risposta barocettiva per via riflessa su attività cardiaca e tono dei vasi: Risposta rapida (0.5 s): consente regolazione della frequenza cardiaca battito per battito Risposta lenta (circa 2 s) sul tono dei vasi (Tutti i vasi, tranne i capillari, ricevono terminazioni efferenti del simpatico che presentano un attività tonica, a bassa frequenza, regolata dal centro vasomotore bulbare) I barocettori aortici e carotidei presentano adattamento (il permanere di condizioni ipertensive innalza la soglia di attivazione) 3

Riflessi barocettivi Attività barocettiva Regolazione a lungo termine Altri meccanocettori: Parete degli atri: tipo A : sensibili ad un aumento della pressione sistolica atriale tipo B : sensibili al riempimento degli atri prima dell apertura delle valvole atrioventricolari La loro attivazione provoca un aumento della frequenza cardiaca Parete dei ventricoli: misurano velocità e forza di contrazione del miocardio La loro attivazione determina un azione inibitoria del sistema cardiovascolare (riduzione frequenza cardiaca e delle resistenze periferiche) 4

Effettori della stimolazione SNA Meccanismi che indirettamente influenzano la PAM Volume ematico 5

Meccanismi che indirettamente influenzano la PAM Volume ematico Meccanismi che indirettamente influenzano la PAM Volume ematico 6

Meccanismi che indirettamente influenzano la PAM Volume ematico Meccanismi che indirettamente influenzano la PAM 7

Pressione arteriosa Linee guide in: Seventh Report of the Joint National Committee on Prevention, Detection, Evaluation and Treatment of High Blood Pressure (JNC) and published in the Journal of the American Medical Association in May 2003. La JNC e costituita da una coalizione di rappresentanti di 46 agenzie che si occupano di sanita pubblica, tra le quali: the American College of Cardiology, the American Diabetes Association, the American Heart Association, the American Public Health Association, the American Society of Hypertension e the National Heart, Lung, and Blood Institute. Normalità 120/80 (mm Hg) Pre-ipertensione 120-139/80-89 (mm Hg) Ipertensione, stadio I 140-159/90-99 (mm Hg) Ipertensione, stadio II 160/100 (mm Hg) Ipertensione Segnali e sintomi: assenti finchè non si stabilizza la condizione di alta pressione v Mal di testa, vertigini o perdita di sangue dal naso, traspirazione eccessiva v Crampi muscolari v Debolezza v Battito cardiaco accelerato o irregolare (palpitazioni) Fattori di rischio non controllabili: Ø Eta Ø Storia familiare Ø Sesso Ø Razza Fattori di rischio controllabili: Ø Obesità Ø Inattività fisica Ø Fumo Ø Sensibilità al sodio e assunzione di Sali Ø Bassa assunzione di potassio Ø Uso eccessivo di alcolici Ø Stress 8

Ipertensione primitiva essenziale Causa fondamentale: sconosciuta Con-cause: genetiche, stile di vita Ipertensione secondaria Causa: altre patologie Trattamenti con farmaci ü Diuretici ü Beta-bloccanti ü Inibitori dell ACE (enzima di conversion e dell angiotensina) ü Bloccanti dei recettori dell angiotensina ü Bloccanti dei canali del calcio (calcio-agonisti) ü Alfa-bloccanti ü Agenti che controllano l attività centrale ü Sostanze con proprietà vasodilatanti Ipertensione secondaria Ipertensione renale: Flusso sanguigno renale ridotto Ipertensione endocrina: Tumori (secrezione anormale di ormoni quali adrenalina) Ipertensione neurogena: Difetti nel centro di controllo cardiovascolare 9

Ipotensione ortostatica Causa: risposte compensatorie insufficienti Ipotensione 10

Ipotensione La gittata cardiaca aumenta durante l esercizio Il flusso ematico periferico si ridistribuisce ai muscoli durante l esercizio 11

All inizio dell esercizio, i segnali simpatici provenienti dal centro di controllo cardiovascolare provocano vasocostrizione nei tessuti periferici Nei muscoli che diventano attivi: Diminuzione della concentrazione di O 2 Aumento della temperatura e CO 2 Diminuzione del ph del liquido interstiziale Inducono vasodilatazione locale superando il segnale simpatico di vasocostrizione Perché il Centro di controllo cardiovascolare bulbare non si attiva? Perché i barocettori aortici e carotidei non innescano risposte omeostatiche? IPOTESI Innalzamento della soglia dei barocettori ad opera di informazioni provenienti dalla corteccia motoria Inibizione presinaptica dei neuroni barocettoriali afferenti a livello del midollo spinale Esistenza di chemorecettori muscolari sensibili a metaboliti: durante esercizio strenuo segnalerebbero insufficienza del flusso ematico 12

L esercizio fisico varia sia in intensità che in durata Consumo di ossigeno: VO2 = indice della respirazione cellulare VO2max = indice della capacità di compiere esercizio di resistenza La pressione arteriosa aumenta lievemente durante l esercizio Pressione arteriosa media (PAM) è proporzionale alla GITTATA CARDIACA x RESISTENZE PERIFERICHE 13

Resistenza periferica La VASODILATAZIONE nel muscolo determina una riduzione delle resistenze periferiche, mentre la VASOCOSTRIZIONE indotta dal simpatico nei tessuti non sottoposti a esercizio controbilancia la vasodilatazione Esercizio muscolare e Ipertensione Ipertensione, stadio II 160/100 (mm Hg) Ipertensione, stadio I 140-159/90-99 (mm Hg) dovuta principalmente a modificazioni morfologiche e strutturali (deposito di grassi e tessuto connettivo con perdita di stutture elastiche) e restingimento del lume dei vasi, con conseguente aumento delle resistenze periferiche. Aumento volume plasmatico; ridotta escrezione di Na, etc TRATTAMENTO FARMACOLOGICO Effetto normalizzatore dell attività fisica regolare: Riduzione della pressione arteriosa di 6-10 mmhg Più marcato in soggetti con pre-ipertensione e ipertensione, stadio I Consigliato: Esercizio aerobico con intensità 50% di VO2max Sconsigliati esercizi di tipo isometrico Attraverso quale meccanismo? Ridotta attività simpatica indotta dall allenamento con conseguente riduzione delle resistenze periferiche. Maggior escrezione di sodio, e conseguente maggiore escrezione di acqua (a livello renale) riduzione della volemia 14

Pressione arteriosa e lavoro muscolare sforzo isometrico sollevamento pesi % max 25 50 75 100 25 50 Ergometro idraulico movimento rapido Pressione sistolica Pressione diastolica 172 179 200 225 169 232 237 245 106 116 135 156 104 154 101 160 Risposta ipertensiva direttamente proporzionale alla massa muscolare che si contrae e alla forza sviluppata: di natura riflessa e coinvolge una maggior attivazione dei centri cardiovascolari legata a influenze discendenti dalla corteccia motoria e ad afferenze periferiche dai muscoli che si contraggono Aspetti riabilitativi dell esercizio Pazienti affetti da malattia coronarica con funzione ventricolare sinistra preservata Vantaggi dell esercizio fisico di tipo aerobico: 1. innalzamento della soglia di carico alla quale si manifestano sintomi anginosi; 2. incremento della VO 2 ; 3. miglioramento del quadro lipidemico L esercizio è raccomandato anche a pazienti caratterizzati da disfunzione sistolica ventricolare sinistra, purchè stabilizzati Limite: sintomi di metabolismo anaerobico 15

CAUTELA nella scelta del tipo di lavoro muscolare in Soggetti con patologie cardiovascolari! Consigliabili attività ritmiche di tipo aerobico con sviluppo di bassa forza quali: Marcia Nuoto, Ciclismo, Jogging Quadro cardiovascolare dominato da riduzione delle resistenze periferiche e l attività ritmica muscolare facilita il ritorno venoso 16