A NUMERAZIONE DEI SENTIERI



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ALLEGATI ALLA LEGGE SUI SENTIERI Allegato A NUMERAZIONE DEI SENTIERI Cartografia della Regione Calabria in scala 1:200.000 con indicazione dei settori relativi alla pianificazione numerale dei sentieri e la codifica dei gruppi montuosi Per la numerazione dei sentieri viene adottata la pianificazione nazionale e la codifica dei gruppi montuosi redatti dalla Commissione Centrale Escursionismo del Club Alpino Italiano, recepiti dal CAI Calabria e diramati agli EE.LL. interessati nel marzo 2002. La pianificazione è basata sulla divisione del territorio regionale in 9 (nove) settori indicati nella cartografia allegata e corrispondenti ad altrettanti gruppi montuosi. Ai sentieri inseriti nel Catasto Regionale è assegnato un numero a tre cifre. La prima delle quali individua il settore di appartenenza e le altre due il numero del sentiero di quel settore. Ad esempio nel settore n. 1 saranno presenti i sentieri numerati dal 101 al 199 pertanto ogni settore dispone potenzialmente di 100 itinerari. 9 POLLINO 6 ORSOMARSO 8 CATENA COSTIERA 5 SILA GRECA 4 SILA GRANDE 3 SILA PICCOLA 7 SERRE 2 DOSSONE DELLA MELIA 1 ASPROMONTE Allegato B SEGNALETICA L insieme delle tabelle e segnavia di segnalazione riveste sui sentieri un ruolo paritetico alla segnaletica viaria sulle strade; dalle indicazioni ivi riportate dipendono spesso le decisioni degli escursionisti, specialmente quando non hanno familiarità con i luoghi attraversati. Indicando le prossime mete di destinazione del percorso escursionistico, le tabelle donano a chi le consulta la necessaria certezza, soprattutto quando si è preda del dubbio, del sospetto di essere fuori rotta. La pubblica utilità della segnaletica è dunque palese, perciò va adeguatamente affissa, mantenuta, protetta e difesa. Inoltre, diventa anche strumento di pianificazione del territorio soprattutto nelle aree protette poiché è sui sentieri segnati che vengono indirizzati gli escursionisti a frequentare quello specifico territorio, valorizzandolo e tutelandolo al tempo stesso. La segnaletica è di due tipi: segnaletica verticale (o principale) è generalmente costituita dalle tabelle direzionali poste all inizio del percorso e agli incroci con altri itinerari o con altra viabilità. Contiene informazioni sulle località di posa con nome e quota del luogo e sulle destinazioni (meta ravvicinata, intermedia e di itinerario) con i relativi tempi di percorrenza (facoltativi) e numero di sentiero. 1

Altri tipi di tabelle posso recare informazioni di varia natura per sentieri tematici, di avvertenza ( non uscire dal sentiero ) segnaletica orizzontale (o secondaria) è costituita da segnavia a vernice di colore bianco rosso (detta fettuccia ) o rosso bianco rosso (detta bandierina contente il numero del sentiero) posti all inizio e lungo il percorso, su sassi o piante, utilizzati per fornire informazione di continuità e conferma del tracciato. B.2 LA SEGNALETICA VERTICALE B.2.1 TABELLA DIREZIONALE Questo segnale, posto all inizio e al termine degli itinerari e agli snodi più importanti, può essere destro o sinistro e contiene all interno le seguenti informazioni: A) nel retro: - bandiera tripartita orizzontale dall alto rosso-bianco-rosso che rappresenta cromaticamente i percorsi escursionistici (richiamano il segnale orizzontale a bandiera ), - nella ripartizione centrale bianca il numero dell itinerario che si sta percorrendo; B) nella parte centrale: - l indicazione delle località che si raggiungeranno (3 opportunità: meta ravvicinata, meta intermedia e meta d itinerario); - i rispettivi tempi di percorrenza; C) nella punta (di colore rosso): - opzionale - l eventuale indicazione di cifra o logo per i percorsi di lunga percorrenza; tale logo può avere come rappresentazione un grafo (es. il logo di un area protetta) oppure una sigla (es. SI per Sentiero Italia) 2

Dimensioni: 15 cm x 55 cm x 2 cm (spessore) Materiale: può essere plastico (es. Forex), legno, metallo o la combinazione di questi. Colorazione: - fondo: bianco (preferibile), tinta legno, materiale metallico. - bandiera e punta: rosso (RAL 3000) Scritte: in nero incise o stampate in carattere Arial. B.2.2 TABELLA DI LOCALITA Le informazioni affisse al palo che regge le frecce direzionali possono essere integrate da tabelle che contengono il toponimo e la quota delle località in cui è collocato il luogo di posa. Questa informazione, tuttavia, per avere uno uso pratico e di importanza fondamentale in caso di smarrimento o di pessime condizioni meteo, deve avere un identico riscontro nella cartografia di riferimento. Dimensioni: 15 cm x 25 cm x 2 cm (spessore) Materiale: può essere plastico (es. Forex), legno, metallo o la combinazione di questi. Colorazione: tinta legno, materiale metallico oppure bianca. Scritte: in nero incise o stampate in carattere Arial. 3

B.2.3 TABELLA INFORMATIVA Questa tabella può recare vari tipi di informazioni a seconda dell uso che se ne vuol fare. Quindi può dare semplici suggerimenti per esempio in prossimità di scorciatoie per evitare la fastidiosa abitudine degli escursionisti a rovinare il tracciato con il taglio di tornanti, oppure informazioni di natura ambientale per invitare all osservazione, a stimolare lo studio, la conoscenza, la valorizzazione, la tutela dei luoghi visitati. Anch esso può recare un logo ed indicare il numero di sentiero che si sta percorrendo. Dimensioni: 15 cm x 25 cm x 2 cm (spessore) Materiale: può essere plastico (es. Forex), legno, metallo o la combinazione di questi. Colorazione: tinta legno, materiale metallico oppure bianca. Scritte: in nero incise o stampate in carattere Arial. B.2.4 CRITERI DI COLLOCAZIONE DEI LUOGHI DI POSA Nel momento in cui si stabilisce la necessità di collocazione di un luogo di posa, diventa molto importante rispettare i seguenti tre criteri fondamentali: 1. la collocazione nei posti indispensabili Si inizia da dove parte il sentiero, che solitamente coincide con una fermata dei mezzi pubblici, un parcheggio del paese e qui serve per dare la giusta direzione. Proseguendo, è necessaria sugli incroci principali con altri itinerari ed infine ci vuole anche alla meta di destinazione per indicare la direzione di ritorno. Le tabelle non vanno affisse sugli alberi. Qualora già sussistano sul posto supporti per la possibile affissione (pali), è buona norma contattare il rispettivo titolare 4

ed ottenere la preliminare autorizzazione. In caso di pascoli o zone di transito di animali di grossa taglia (cavalli, bovini) occorre proteggere il palo con una corona di massi alla base sufficientemente larga da impedire l avvicinarsi dell animale. È sempre doveroso predisporre che il palo sia ben piantato e non possa ruotare su se stesso, magari con l inserimento di un chiodo trasversale da affogare nel buco con il materiale di riempimento. 2. la visibilità immediata La scelta della posizione è fondamentale: la segnaletica deve essere visibile a colpo d occhio, non la si deve cercare. Tuttavia, occorre tenere presente che non deve essere di intralcio al cammino, ne in posizione esposta o, laddove non è necessario, particolarmente impattante visivamente. È buona norma non addossarla a manufatti della cultura materiale (cappelle votive, maestà, cippi confinari, ecc.) presenti sul posto e generalmente collocati strategicamente sul percorso, ma discretamente collocati nelle vicinanze. 3. la facilità di lettura. Dimensioni, colori, caratteri della tabella sono definiti e condivisi. Rimane facoltà dell installatore stabilire l ordine di collocazione sul palo. La praticità di consultazione da parte degli escursionisti, la sicurezza e la prevenzione da danni da intemperie suggeriscono una determinata strategia di affissione. Le indicazioni, inoltre, devono essere visibili all escursionista stando sul percorso, senza costringerlo a trotterellare attorno la palo. I tre accorgimenti tecnici da tenere sempre presenti sono: a) la distanza tra una tabella e l altra deve essere pari allo spessore della tabella stessa (per evitare l effetto vela in caso di forte vento); b) la eventuale tabella di località va affissa per ultima e sempre in basso; c) la tabella che maggiormente sporge verso il tracciato deve essere collocata all apice del palo (per evitare urti da parte di coloro che percorrono l itinerario). d) la tabella che maggiormente sporge verso il tracciato deve essere collocata all apice del palo (per evitare urti da parte di coloro che percorrono l itinerario). Inoltre, se le condizioni ambientali lo permettono, il palo va collocato in modo che il massimo ingombro dello stesso sporga a non meno di 50 cm dal bordo del sentiero. 5

Ulteriori suggerimenti: - potrebbe essere utile collocare in testata al palo un coperchietto metallico o di plastica per evitare la infiltrazione di acqua, soprattutto durante lo scioglimento della neve, all interno del palo stesso. - potrebbe essere utile apporre sul palo il numero del luogo di posa (inciso oppure scritto a vernice oppure collocando una piastrina recante il numero) in modo da identificarlo in caso di manutenzione. Questo aspetto sarà chiarito più avanti quando si parlerà di registrazione del luogo di posa. B.3 LA SEGNALETICA ORIZZONTALE B.3.1 SEGNAVIA SEMPLICE (FETTUCCIA) È usato per indicare la continuità del sentiero; va posto nelle immediate vicinanze dei bivi e ogni 2-300 metri se il sentiero è evidente e senza possibili dubbi di incroci secondari, altrimenti a distanza più ravvicinata, tenendo in considerazione le caratteristiche ambientali e l inserimento rispettoso del luogo, pur non sacrificandone la visibilità. Dimensioni: 8 cm x 15 cm 6

Colorazione: bianco sopra, rosso sotto Materiali: vernice bianco tipo smalto lucido ad olio o nitro per esterni rosso codice RAL 3000 B.3.2 SEGNAVIA A BANDIERA Va posto all inizio del sentiero e lungo il percorso dove è utile confermare la giusta continuità dell itinerario numerato (per esempio in presenza di altra viabilità oppure nei lunghi tracciati in assenza di frecce direzionali). Negli incroci va posto nell immediatezza del palo all imbocco del sentiero, tenendo presente che, in caso di danneggiamento o asportazione della freccia direzionale, sarà il segnavia ad indicare la direzione. Lo spazio bianco recherà la numerazione ovviamente del sentiero che si percorre e, in caso di sovrapposizione di più sentieri, la numerazione degli stessi. Dimensioni: 8 cm x 15 cm Colorazione: bianco al centro, rosso ai lati, numerazione in nero Materiali: vernice bianco tipo smalto lucido ad olio o nitro per esterni rosso codice RAL 3000 numero in nero con pennarelli a vernice alla nitro B.3.3 PICCHETTO SEGNAVIA Nelle radure, terreni aperti e pascolivi privi di elementi naturali di riferimento sui quali è possibile apporre i tradizionali segnavia a pennello e dove possa risultare difficile l orientamento, è possibile collocare i picchetti segnavia. Si tratta di picchetti di legno che recano nella parte superiore la colorazione bianco rossa a simulare una fettuccia oppure rosso bianco rossa. Nella parte bianca può recare la numerazione del percorso. Nella parte sommitale è bene collocare un coperchietto di metallico o di plastica per evitare infiltrazioni di acqua. 7

Dimensioni: 6-8 cm di diametro; altezza 100-120 cm (interrato per circa 30-40 cm e trattato con catramino o con punta bruciata). Colorazione: bianco sopra, rosso sotto oppure, dall alto, rosso bianco rosso. Materiali: paletto: legno vernice: bianco tipo smalto lucido ad olio o nitro per esterni rosso codice RAL 3000 numero in nero con pennarelli a vernice alla nitro 8