Villa Ubaldini in Francolino di Ferrara, via Calzolai 462 L impianto originario del fabbricato risale al 1700 Vista del fabbricato prima degli interventi di ristrutturazione (anno 2005) Situazione ad oggi
OPERE DI CONSOLIDAMENTO STATICO Rinforzo fondazioni: operazioni preparatorie per la realizzazione di cordolature in calcestruzzo armato di rinfianco interno ed esterno delle fondazioni originarie.
Rinforzo fondazioni: sono stati realizzate travi di fondazione in calcestruzzo armato che rinfiancano le fondazioni originali su tutte le murature portanti interne ed esterne, adeguando il fabbricato alla normativa antisismica.
Realizzazione di nuovo solaio in legno al piano primo. Consolidamento solaio piano secondo ottenuto mediante il raddoppio del numero delle travi originarie con travi nuove di tipologia similare
Operazioni di consolidamento solaio ed adeguamento alla normativa antisismica: sono stati messi in opera connettori metallici ancorati con resina epossidica alle sottostanti travi in legno e connettori a vite ancorati alla orditura secondaria di travi. Successivamente è stata posata una rete elettrosaldata, ed il tutto completato con un getto in calcestruzzo strutturale alleggerito ad alta resistenza. Si è realizzata con questo procedimento una struttura composita legno-calcestruzzo, che ha conferito al solaio prestazioni strutturali molto elevate e grande rigidità. Oltre alle immorsature nei muri perimetrali, i solai sono stati vincolati alle murature da una serie di tiranti (in queste foto sono visibili per la parte interna indicati dalle frecce) e da piastre di riscontro esterne (visibili nelle foto successive).
Ristrutturazione del coperto: le strutture portanti, travi principali e secondarie, sono state in parte controllate e mantenute, ed in parte sostituite. L inserimento di piastre e perni metallici, profili metallici e cordoli in calcestruzzo armato, ha consentito di rendere solidale l intera struttura di copertura rendendo il fabbricato conforme alla normativa antisismica. Il manto di copertura è stato completato all estradosso con una efficace coibentazione termica: un primo strato di polistirene espanso in grandi lastre, dello spessore di cm 8, sul quale sono posati i pannelli visibili nella foto, costituiti da un ulteriore strato di cm 8 di polistirene, e soprastante intercapedine di ventilazione dello spessore di cm 6. Completa il pacchetto di copertura un tavolato in legno, una doppia guaina bituminosa ed il manto in coppi, ciascuno dei quali è fissato con ganci metallici anti scivolamento. Il tetto che è stato realizzato è definito tetto ventilato in quanto l intercapedine d aria posta sotto il manto di copertura è collegata ad una fascia di ripresa aria in corrispondenza del canale di gronda e ad una di espulsione in corrispondenza del colmo del coperto. In questo modo si crea una ventilazione naturale in grado di dissipare in modo efficace gran parte del calore generato dall irraggiamento solare. Ne risulta una ottima gradevolezza termica dei vani sottotetto anche in periodo estivo. Il sistema offre analogamente elevatissime performance di gradevolezza e risparmio energetico anche in situazione invernale, grazie alla presenza di ben 16 cm di isolante termico.
Particolare degli interventi in copertura: il cornicione perimetrale è stato smontato, restaurato e rimontato consolidando l intero perimetro superiore del fabbricato con una cordolatura continua in calcestruzzo armato. Interno sottotetto come appare dopo l intervento di restauro e consolidamento.
Muratura esterna: sulla muratura esterna, adeguatamente preparata, viene applicata una rete di rinforzo strutturale in polipropilene ad alta resistenza. La rete viene poi annegata nell intonaco consolidante e di preparazione alla posa del pacchetto di isolamento termico perimetrale esterno (cappotto). Si notino (indicate dalle frecce) le piastre di riscontro dei tiranti metallici annegati all interno delle solette di calcestruzzo dei solai del piano primo e secondo. Successiva fase: applicazione dell isolamento a cappotto, con pannelli minerali a base di idrato di silicato di calcio, spessore cm 10. Materiale di pregio e dotato di elevatissime caratteristiche di permeabilità alla diffusione del vapore (µ 3 = elevata traspirabilità della muratura la quale smaltisce naturalmente l umidità nei mesi estivi scongiurando l insorgenza di muffe). I pannelli sono incollati alla muratura e fissati con tasselli meccanici; successivamente viene applicato un rasante in cui viene annegata una rete armaintonaco in fibra di vetro ed a finire un rivestimento in pasta pigmentata del colore definitivo. E stato utilizzato il pacchetto del sistema Röfix, primaria ditta del settore.
IMPIANTISTICA E COIBENTAZIONI Particolare della posa cavidotti impiantistica elettrica Particolare posa impiantistica acqua, scarichi e ventilazione in un bagno. Per le linee acqua sono state utilizzate tubazioni tipo multistrato coibentate; per gli scarichi e le ventilazioni tubazioni tipo., con giunti bicchiere con guarnizione, le tubazioni delle colonne discendenti degli scarichi del tipo silenziato, ad esse è stata inoltre aggiunta una guaina di coibentazione acustica, visibile nella foto sui tubi in parete. I sanitari, come rilevabile dagli attacchi a muro, sono previsti di tipo sospeso. Si noti inoltre che le murature interne di divisione tra i vani sono state tutte realizzate in calcestruzzo aerato autoclavato espanso e non con le tradizionali tramezze in laterizio. Il suddetto materiale ha prestazioni molto migliori, soprattutto come coibentazione acustica.
Impianto di ricambio aria meccanico con recupero di calore. Ogni appartamento è dotato di un proprio impianto di ricambio forzato aria (l apparato marcato CLIVET visibile nella foto) il quale con continuità estrae l aria viziata dall abitazione prelevandola da bagni e cucina ed altrettanta ne reimmette negli altri vani della casa, prelevandola dall esterno. L aria in espulsione preriscalda (o rinfresca in periodo estivo) quella rinnovata in immissione, con un recupero superiore all 80% dell energia termica dell aria esausta. In funzionamento estivo l impianto provvede a deumidificare l aria immessa nell abitazione. Questo sistema garantisce oltre all efficienza energetica globale dell abitazione, una elevata qualità abitativa, aria sempre rinnovata nella giusta quantità, assenza di muffe e di ristagni di umidità derivante dalle attività proprie dell uso abitativo. Visibili nella foto le canalizzazioni dell impianto di ricambio meccanico dell aria (tubazioni bianche a sezione rettangolare) e le canne fumarie predisposte per l eventuale installazione di stufa a legna o a pellet (tubazioni rivestite con coibentazione argentata.
Posa del massetto alleggerito autolivellante per copertura impianti. Piano terra: isolamento termico realizzato con pannelli in poliuretano (λ = 0,024 W/mK) da cm 5 con superficie riflettente il calore, in alluminio multistrato (Stiferite GTE).
Piano terra, stesso vano di cui alla foto precedente: superiormente all isolante è stato posato un telo in nylon e la tubazione del riscaldamento sotto pavimento Riscaldamento sotto intonaco: la tubazione in polietilene reticolato per alta pressione è stata ancorata alla muratura perimetrale, verrà poi annegata sotto l intonaco di finitura. L intonaco di apposita tipologia viene opportunamente armato con rete in fibra di vetro. La parte di riscaldamento a parete integra quella a pavimento ed è particolarmente efficiente nella funzione estiva di raffrescamento.
Piano primo e secondo: coibentazione interpiano in poliuretano spruzzato in opera. Nella prima foto è ripresa l operazione di spruzzatura, nella successiva l applicazione ultimata. Lo spessore reso è di 3 4 cm Il poliuretano ha ottime caratteristiche di isolamento termico ed acustico e crea una barriera continua su tutta la superficie di calpestìo.
Superiormente allo strato di poliuretano spruzzato è stato applicato un materassino in agglomerato poliuretanico, specifico per l isolamento acustico da calpestio. Al contorno la fascia gialla funziona da disgiuntore tra pavimentazione e pareti, per limitare ulteriormente la trasmissione sonora. Nelle foto superiori: impianto di riscaldamento sotto pavimento posato sulla stratigrafia dei materiali fonoisolati e di coibentazione termica; a seguire la prima fase di ricoprimento della tubazione con apposito massetto autolivellante ad elevata conducibilità termica.
Stesso vano di cui alle foto precedenti, visto all infrarosso dopo l attivazione dell impianto di riscaldamento. Vano al piano secondo: particolare dell impianto di riscaldamento sottopavimento in fase di posa ed immagine all infrarosso della stessa zona dopo l attivazione del riscaldamento.
Ulteriori avvertenze adottate relativamente alla coibentazione acustica: la parete di divisione dal vano scala, analogamente ad altre di divisione tra unità abitative diverse, è stata realizzata con doppia muratura ed interposizione di specifico pannello fonoisolante (indicato dalla freccia). Si noti ancora che per le pareti sono stati utilizzati blocchi di calcestruzzo aerato autoclavato, caratterizzati da elevate prestazioni di isolamento acustico. Particolare della coibentazione termica del coperto, in corrispondenza di una finestra a tetto: Si notino gli spessori di cm 8 + 8 = 16 cm di polistirene; al di sopra degli strati di coibentazione è stata realizzata la camera di ventilazione per smaltire il calore da irraggiamento solare estivo, poi il piano di posa dei coppi di copertura con pannelli di multistrato e guaina di impermeabilizzazione. I coppi di copertura sono tutti ancorati con ganci antiscivolamento. Le finestre a tetto sono a tripla lastra e doppia camera (4/8/4/8/3+3 mm) con vetro temperato antigrandine ed antisfondamento, trasmittanza 0,7 W/m 2 K!!! della ditta Roto-Orsogril. Si tratta della finestre a tetto più performanti attualmente in commercio. Le finestre a tetto sono dotate di apertura motorizzata e di avvolgibile esterno pure motorizzato. La chiusura è asservita al sensore di pioggia che provvede automaticamente alla chiusura in caso di pioggia.
Trivellazione per posa sonde geotermiche per riscaldamento e raffrescamento con pompa di calore. Sono state realizzate n 4 perforazioni ad 80 m di profondità per la posa di sonde geotermiche asservite alla centrale termica a pompa di calore per riscaldamento invernale e raffrescamento estivo. Particolare della sonda geotermica prima di essere calata nella perforazione. Sulla sinistra la zavorra di trascinamento della doppia tubazione in polietilene PE 100, Ø 32 mm che realizzerà lo scambio termico con il sottosuolo.
Particolare della fase del varo della sonda all interno del foro trivellato. Segue una iniezione di boiacca di cemento e bentonite che ha la funzione di rendere intimamente inglobata la sonda rispetto al terreno circostante, al fine di assicurare il miglior scambio termico.