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Automazione industriale dispense del corso (a.a. 2008/2009) 9. Reti di Petri: analisi dinamica e metodi di riduzione Luigi Piroddi piroddi@elet.polimi.it

Metodi di analisi di Reti di Petri Ci sono 2 modi per analizzare una rete di Petri: Analisi dinamica insieme e grafo di raggiungibilità Si studiano tutte le marcature raggiungibili con sequenze di scatto ammissibili a partire da una determinata condizione iniziale (metodo esaustivo). Il grafo di raggiungibilità è l automa corrispondente alla rete di Petri marcata (ogni marcatura è associata ad uno stato dell automa e ogni transizione della rete ad una transizione dell automa). Limiti: dipende dalla marcatura iniziale il numero di stati può essere elevato e addirittura infinito (anche per reti di Petri molto semplici) piccole variazioni rete di Petri occorre ricalcolare l insieme di raggiungibilità (v. automi) Analisi strutturale strutture algebriche (invarianti, sifoni, trappole) Dipende solo dalla matrice di incidenza, cioè dalla topologia della rete. 9. Reti di Petri: analisi dinamica e metodi di riduzione 2

Grafo di raggiungibilità Si definisce grafo di raggiungibilità di una rete N con marcatura iniziale M 0 il grafo in cui: i nodi sono associati agli elementi di R(N,M 0 ) gli archi sono associati alle transizioni che portano da una marcatura ad un altra di R(N,M 0 ). Caratteristiche del grafo di raggiungibilità: Il grafo di raggiungibilità è un automa. Tale automa non ha in generale un numero finito di stati, poiché qualche posto della rete può contenere un numero illimitato di gettoni. Ci possono essere nodi con più archi uscenti (non determinismo) 9. Reti di Petri: analisi dinamica e metodi di riduzione 3

Le seguenti proprietà di una rete di Petri possono essere facilmente verificate per ispezione del grafo di raggiungibilità: numero di stati finito limitatezza (boundedness) non esistono stati associati a marcature con più di un gettone per posto rete binaria/sicura (safeness) a partire da ciascun nodo del grafo esiste un cammino contenente un arco associato ad ogni transizione vivezza (liveness) se esiste un nodo senza archi uscenti, esso corrisponde ad una marcatura morta (deadloc) a partire da ciascun nodo del grafo esiste un cammino che lo congiunge con il nodo iniziale reversibilità (reversibility) In generale è possibile verificare: la raggiungibilità di una marcatura l ammissibilità di una sequenza di scatti 9. Reti di Petri: analisi dinamica e metodi di riduzione 4

Costruzione del grafo di raggiungibilità Disegno un nodo contrassegnato M 0 associato alla marcatura iniziale. Tale nodo è il nodo corrente. Sia M la marcatura associata al nodo corrente. Se non ci sono più transizioni attivabili a partire da M e non considerate in precedenza con riferimento al medesimo nodo, allora se > 0 (il nodo corrente non è associato a M 0 ), si definisce nodo corrente il nodo associato a M 1, altrimenti l algoritmo termina. Sia M la marcatura associata al nodo corrente. Si segue la prima transizione (non considerata in precedenza con riferimento al nodo corrente) che può scattare a partire da M, e si calcola la marcatura raggiunta con il suo scatto. Se tale marcatura non appartiene all insieme {M i, i = 0, 1,..., }, la si chiama M +1 e si crea un nodo associato ad essa, che diventa il nuovo nodo corrente. Si disegna un arco che va dal nodo associato a M al nodo corrispondente alla marcatura raggiunta con lo scatto della transizione e si contrassegna l arco con l etichetta della transizione. Si ripete a partire dall operazione (2). 9. Reti di Petri: analisi dinamica e metodi di riduzione 5

Esempi: p 1 1 2 0 1 0 2 p 2 0 1 p 1 p 2 [0 0 2 0] [0 1 1 1] [0 2 0 2] t 3 [1 2 0 1] t 3 [2 2 0 0] t 3 p 3 t 3 [1 1 1 0] p 4 NB. In questi casi i due grafi sono di dimensioni comparabili: in generale ciò non accade (basti pensare a cosa succede se si aumenta la marcatura iniziale.). 9. Reti di Petri: analisi dinamica e metodi di riduzione 6

Grafo di copertura Si può costruire un grafo di raggiungibilità con un numero finito di nodi per una rete non limitata? si introduce il simbolo ω per indicare un numero intero non limitato di gettoni in un posto si ottiene un grafo particolare che va sotto il nome di grafo di copertura Significato del simbolo ω: Si consideri una sequenza ammissibile di scatti che porti da M a M (M [S>M ), e sia M M, M M (ovvero tale che m > m ). Poiché M M, la medesima sequenza S è ancora abilitata in M. Quindi, esiste una marcatura M tale che M [S>M con M M. Iterando l applicazione della sequenza S i posti che guadagnano gettoni, ne possono guadagnare un numero grande a piacere, ovvero sono non limitati. Nel grafo di copertura, la loro marcatura viene denotata con ω. 9. Reti di Petri: analisi dinamica e metodi di riduzione 7

Costruzione del grafo di copertura A partire dal nodo iniziale M 0, si rappresentano tutte le transizioni abilitate e le corrispondenti marcature successive; se qualcuna di queste marcature è tale che M i M 0, M i M 0, si indicano con il simbolo ω le sue componenti strettamente maggiori delle corrispondenti di M 0. Per ogni nuova marcatura M i si svolge il passo (a) o il (b): a) Se c è già una marcatura uguale a M i nel cammino tra M 0 e M i allora M i non ha nodi successori. b) Se non c è una marcatura uguale a M i nel cammino tra M 0 e M i allora l albero è esteso aggiungendo tutti i nodi M successori di M i ; le componenti pari a ω di M i sono riportate in ogni M ; inoltre, se c è una marcatura M j M e con almeno una componente strettamente minore della corrispondente componente di M nel cammino tra M 0 e M, si indicano con ω le componenti di M strettamente maggiori di quelle di M j. Quello ottenuto fino al passo (2) è l albero di copertura. Il grafo di copertura si ottiene fondendo i nodi dell albero di copertura associati a marcature uguali. 9. Reti di Petri: analisi dinamica e metodi di riduzione 8

Esempio: t 3 p 1 1 t 0 1 0 0 1 1 0 0 0 t 3 p 2 p 3 1 0 ω t 3 0 1 ω 0 0 ω NB. Per una rete non limitata, il problema della raggiungibilità di una marcatura e quello della vivezza non possono essere risolti con l ausilio del solo grafo di copertura. 9. Reti di Petri: analisi dinamica e metodi di riduzione 9

Metodi di riduzione Nella costruzione di modelli di sistemi produttivi con reti di Petri è importante, di solito, accertare alcune proprietà fondamentali: limitatezza tutte le risorse del sistema (buffer, macchine, prodotti, ecc.) sono limitate vivezza si vuole evitare che il processo produttivo si interrompa (assenza di deadloc), e si vuole far sì che tutte le attività rappresentate nel modello possano essere eseguite (vivezza delle transizioni) reversibilità occorre assicurare la ripetibilità del processo produttivo E relativamente agevole accertare queste proprietà su reti di piccole dimensioni, ma come si può fare l analisi di reti complesse o di grosse dimensioni? 9. Reti di Petri: analisi dinamica e metodi di riduzione 10

Si possono usare delle regole di riduzione della rete: semplificano la struttura non alterano le proprietà fondamentali (limitatezza, vivezza e reversibilità) Così si può ricondurre una rete complessa ad una più semplice ed accertare la limitatezza, la vivezza e la reversibilità della prima analizzando la seconda. Regole di riduzione più usate: fusione di posti connessi in serie fusione di transizioni connesse in serie fusione di posti connessi in parallelo fusione di transizioni connesse in parallelo eliminazione di autoanelli di posti eliminazione di autoanelli di transizioni 9. Reti di Petri: analisi dinamica e metodi di riduzione 11

Fusione di posti connessi in serie: p 1 NO j 3 j 4 p 2 t j 3 j 4 Fusione di transizioni connesse in serie: p 12 Non cambiano le proprietà complessive di evoluzione della rete, perchè tutte le volte che si marca p 1 è abilitato lo scatto della transizione e prima o poi si marcherà anche p 2 abilitando le transizioni in p 2. A maggior ragione, l andamento è equivalente se p 2 si marca per effetto dello scatto di altri transizioni. Per ogni marcatura della rete originaria ce n è una nella rete nuova con m 12 = m 1 + m 2. Per ogni sequenza di scatti contenente t della rete originaria, ce n è una uguale nella rete nuova (in cui t è filtrata). i 3 i 4 NO p 2 i 3 i 4 Anche in questo caso, lo scatto di abilita e l effetto complessivo dello scatto di e è equivalente allo scatto di 2 nella rete ridotta. 9. Reti di Petri: analisi dinamica e metodi di riduzione 12

Fusione di posti connessi in parallelo: i 3 i 4 i 3 i 4 n n n j 3 j 4 j 3 j 4 Fusione di transizioni connesse in parallelo: i 3 i 4 i 3 i 4 j 3 j 4 j 3 j 4 9. Reti di Petri: analisi dinamica e metodi di riduzione 13

Eliminazione di autoanelli di posti: i 1 i 2 i 1 i 2 n i 3 i 4 i 3 i 4 Se n, il posto abilita sempre la transizione (la cui effettiva abilitazione dipende dagli altri posti nel suo preset) e ogni volta che essa scatta mantiene lo stesso numero di gettoni. Pertanto è ininfluente sull evoluzione della rete e può essere eliminato. Attenzione però che se n <, la transizione è morta! Eliminazione di autoanelli di transizioni: i 1 i 2 i 1 i 2 i 3 i 4 i 3 i 4 Se esiste almeno una marcatura raggiungibile in cui il posto ha almeno gettoni, la transizione non è morta. Peraltro, se la transizione scatta la marcatura della rete rimane invariata. In tal caso, quindi, la transizione è ininfluente e può essere eliminata. 9. Reti di Petri: analisi dinamica e metodi di riduzione 14

Esempio p 1 p 2 p 1 p 2 p 4 p 4 p 3 p 3 p 1 p 2 t 3 t 4 t 3 t 4 3 4 p 2 p 1 p 2 3 4 3 4 Poiché la rete ridotta è limitata, viva e reversibile, lo è anche la rete di partenza. 9. Reti di Petri: analisi dinamica e metodi di riduzione 15