SISTEMI INTERFONICI INTERCOMUNICANTI

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SEZIONE (Rev.B) SEMI DI INSTAAZIONE SISTEMI INTERFONICI INTERCOMUNICANTI Scaricabile dal sito www.urmet.com nell area Manuali Tecnici. CITOFONIA VIDEOCITOFONIA: Schemario sez.

CITOFONIA E VIDEOCITOFONIA SEMARIO Sezione INTERFONICI INTERCOMUNICANTI Sch. 0 INDICE SEZIONE CITOFONIA E VIDEOCITOFONIA SEMARIO Schema Sez. Pag. PRESTAZIONI... Indicatori e comandi... CARATTERISTIE TECNIE... Descrizione... Impianto intercomunicante con apparecchi tutti principali... Impianto centralizzato... Consigli per l installazione e l uso... Installazione a muro... SEMI DI INSTAAZIONE INTERFONICI INTERCOMUNICANTI Sch. 0 IMPIANTI INTERCOMUNICANTI COEGAMENTO DI PRINCIPAI...SC0... INTERFONICI INTERCOMUNICANTI Sch. 0 IMPIANTI INTERCOMUNICANTI CON DERIVATI COEGAMENTO DI PRINCIPAI CON DERIVATI A PRINCIPAI... INTERFONICI INTERCOMUNICANTI Sch. 0 IMPIANTI CENTRAIZZATI COEGAMENTO DI PRINCIPAE CON DERIVATI...SC0... sez. CITOFONIA VIDEOCITOFONIA: Schemario

INTERFONICI INTERCOMUNICANTI Sch. 0 PRESTAZIONI Indicatori e comandi CARATTERISTIE TECNIE INTERFONICI INTERCOMUNICANTI Sch. 0 Sch. 0 Sch. PRESTAZIONI VOICE TONE POWER BUSY PRIV OCK TAK Il sistema interfonico Urmet Domus Intercom offre la possibilità di eseguire tipi di impianti: intercomunicante con un massimo di apparecchi (tutti principali); centralizzato con un principale ed un massimo di apparecchi derivati. Il collegamento intercomunicante offre la possibilità di comunicare con tutti gli altri. Sono possibili conversazioni simultanee con apparecchi a tasti e conversazioni simultanee con apparecchi a tasti. Si possono chiamare in parallelo più apparecchi premendo contemporaneamente i tasti di chiamata desiderati. Se apparecchi sono occupati in una conversazione ed un terzo apparecchio chiama una di queste stazioni, quest ultimo viene inserito automaticamente nella conversazione. Il collegamento centralizzato offre la possibilità ad un apparecchio principale di chiamare o essere chiamato da un massimo di derivati. In entrambi i collegamenti il numero dei conduttori da installare è limitato a fili comuni più uno per ogni apparecchio. alimentazione dell impianto è fornita da un alimentatore centralizzato. ATTENZIONE: qualora si debbano installare nello stesso ambiente due apparecchiature che possono entrare in comunicazione tra di loro, occorre rispettare una distanza minima indicativa di una decina di metri che può variare significativamente in funzione del tipo di ambiente. Indicatori e comandi Sch. 0 Sch. ) Altoparlante ) Tasti di selezione stazione ) Regolazione volume fonica (VOICE) ) Regolazione volume chiamata (TONE) ) ed indicatore apparecchio acceso (POWER) ) ed indicatore apparecchio in funzione (BUSY) ) Tasto di segreto (PRIV) ) Tasto trasmissione continua (OCK) ) Tasto parloascolto (TAK) 0) ed indicatore stazione selezionata ) Cordone apparecchio ) Microfono 0 INTERFONICI INTERCOMUNICANTI CARATTERISTIE TECNIE AIMENTATORE Tensione di alimentazione: Potenza: Uscita alimentatore: 0Vca 0Hz VA Vcc 0,Acc INTERFONICI Tensione di alimentazione: Vcc Corrente di alimentazione: max. 0 macc Potenza audio max.: 00 mw Dimensioni max. Sch. 0 0 x x mm Sch. x x mm Descrizione Interfonico derivato singolo senza borchia per impianti centralizzati Sch. 0 Interfonico intercomunicante centralizzato a tasti, posto principale con borchia e cordone Sch. Alimentatore 0V centralizzato per montaggio su barra Sch. 00A SISTEMI INTERCOMUNICANTI CITOFONIA VIDEOCITOFONIA: Schemario sez.

INTERFONICI INTERCOMUNICANTI Sch. 0 Consigli per l installazione e l uso INTERFONICI INTERCOMUNICANTI Impianto intercomunicante con apparecchi tutti principali Chiamata di un altro apparecchio apparecchio A può chiamare l apparecchio B semplicemente premendo il tasto di chiamata relativo all apparecchio desiderato. a segnalazione di comunicazione in corso avviene con le accensioni del led BUSY e del led relativo al tasto di chiamata sull apparecchio A, mentre sull apparecchio B viene inviata una chiamata elettronica della durata di, secondi ed una segnalazione visiva (accensione del led BUSY). Dopo la chiamata l apparecchio B risulta già in conversazione con l apparecchio A. apparecchio A per parlare con l apparecchio B deve tenere premuto il tasto TAK oppure commutare il tasto OCK per poter conversare a mani libere. Al termine di ogni conversazione da parte dell apparecchio A ricordarsi sempre di riportare in posizione di riposo il tasto OCK ed il relativo tasto di chiamata; con questa operazione si libera l impianto e si spegne il led BUSY. Risposta alla chiamata In seguito al tono di chiamata, premere il tasto TAK e parlare nell interfonico. Rilasciare il tasto TAK quando si desidera ascoltare. Il tasto PRIV serve per interrompere o per evitare che un apparecchio si inserisca ed ascolti le conversazioni locali di un secondo apparecchio. Diametro minimo dei conduttori: Distanza (m) Diametro (mm) Sezione (mm ) 0 0. 0.0 00 0. 0. 00 0. 0. 0 0. Installazione a muro Fissare la staffa al muro con viti e tasselli. Agganciare l interfono sulla staffa nelle apposite sedi e fermarlo con la vite A in dotazione. A Impianto centralizzato Apparecchio principale Per chiamare un apparecchio secondario premere il tasto relativo all apparecchio desiderato. Si illumineranno il led BUSY e il relativo tasto di chiamata sull apparecchio principale; mentre un tono di chiamata elettronica della durata di, sec. circa suonerà sull apparecchio derivato. Premere il tasto TAK per parlare e rilasciarlo per ascoltare. Per parlare a mani libere commutare il tasto OCK. Al termine della conversazione riportare i tasti OCK e quello di chiamata relativo all apparecchio derivato per liberare l impianto e spegnere il led BUSY. a risposta alla chiamata di un apparecchio derivato avviene senza manovre. Apparecchio derivato Per chiamare un apparecchio principale abbassare il tasto. apparecchio principale riceverà un tono di chiamata elettronica e contemporaneamente si illuminerà il led BUSY. Premere il tasto TAK per parlare e rilasciarlo per ascoltare. Al termine della conversazione riportare il tasto nella posizione di riposo (sollevata). Il tasto PRIV serve per interrompere o per evitare che l apparecchio principale si inserisca ed ascolti le conversazioni locali di un derivato. Sch. SISTEMI INTERCOMUNICANTI Consigli per l installazione e l uso Negli impianti intercomunicanti sistemare l alimentatore al centro dell impianto. Per evitare disturbi induttivi, non sistemare i conduttori in tubi in cui trovano posto linee elettriche, telefoniche, ecc. Quando non si utilizzano gli apparecchi per lungo tempo, disinserire l alimentatore dalla corrente di rete. Non esporre gli apparecchi alla pioggia o al vapore. Prima di collegare l alimentatore alla rete di alimentazione, disinserire l interruttore generale. Osservare attentamente l indicazione dei morsetti di alimentazione dell alimentatore. Al termine riavvitare il coperchietto protezione morsetti rete. Non ostruire le fessure smaltimento calore. sez. CITOFONIA VIDEOCITOFONIA: Schemario

CARATTERISTIE impianto consente di svolgere il servizio intercomunicante fino ad un massimo di apparecchi con possibilità di effettuare conversazioni contemporanee ed indipendenti. È possibile effettuare una chiamata in parallelo a più apparecchi premendo contemporaneamente i tasti di chiamata desiderati. Se apparecchi sono occupati in una conversazione ed un terzo apparecchio chiama una di queste stazioni, quest ultimo viene inserito automaticamente nella conversazione. Qualora si debbano installare nello stesso ambiente due apparecchiature che possono entrare in comunicazione tra di loro, occorre rispettare una distanza di una decina di metri INTERFONICI INTERCOMUNICANTI Sch. 0 IMPIANTI INTERCOMUNICANTI COEGAMENTO DI PRINCIPAI APPARECIATURE Per realizzare l impianto nello schema SC0 occorrono: SEDE INTERFONICI N. Interfonico intercomunicante a tasti Sch. SEDA AIMENTATORE N. Alimentatore Vcc Sch. 00A SEMI DI INSTAAZIONE NOTE EGATE AO SEMA (vedere sezione ) C.0 0 SC0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 Alimentatore 0 Vac 0 0 V 0 CITOFONIA VIDEOCITOFONIA: Schemario sez.

SEMI DI INSTAAZIONE CARATTERISTIE INTERFONICI INTERCOMUNICANTI Sch. 0 IMPIANTI INTERCOMUNICANTI CON DERIVATI COEGAMENTO DI PRINCIPAI CON DERIVATI A PRINCIPAI impianto consente di svolgere il servizio intercomunicante tra apparecchi principali con possibilità di effettuare conversazioni contemporanee ed indipendenti. È possibile effettuare una chiamata in parallelo a più apparecchi premendo contemporaneamente i tasti di chiamata desiderati. A due interfonici () sono rispettivamente connessi anche due interfonici derivati (AB). Gli apparecchi A e B possono comunicare solamente con i due apparecchi principali a cui sono collegati. APPARECIATURE Per realizzare l impianto nello schema seguente occorrono: SEDE INTERFONICI N. Interfonico intercomunicante a tasti Sch. N. Interfonico derivato singolo Sch. 0 SEDA AIMENTATORE N. Alimentatore Vcc Sch. 00A NOTE EGATE AO SEMA (vedere sezione ) C.0 B A Principali A B Derivati 0 Vac Alimentatore sez. CITOFONIA VIDEOCITOFONIA: Schemario

CARATTERISTIE impianto consente di svolgere il servizio intercomunicante tra apparecchi derivati con uno principale. Dal principale è possibile effettuare una chiamata in parallelo a più apparecchi premendo contemporaneamente i tasti di chiamata desiderati, mentre dagli apparecchi derivati si può solo chiamare quello principale. INTERFONICI INTERCOMUNICANTI Sch. 0 IMPIANTI CENTRAIZZATI COEGAMENTO DI PRINCIPAE CON DERIVATI APPARECIATURE Per realizzare l impianto nello schema SC0 occorrono: SEDE INTERFONICI N. Interfonico intercomunicante a tasti Sch. N. Interfonico derivato singolo Sch. 0 SEMI DI INSTAAZIONE SEDA AIMENTATORE N. Alimentatore Vcc Sch. 00A NOTE EGATE AO SEMA (vedere sezione ) C.0 SC0 0 P Principale Derivati P 0 0 Alimentatore 0 Vac V CITOFONIA VIDEOCITOFONIA: Schemario sez.

SEMI DI INSTAAZIONE sez. CITOFONIA VIDEOCITOFONIA: Schemario