CORPO POLIZIA MUNICIPALE Novembre 2008 1
DEFINIZIONE DELLA MACRO STRUTTURA Il modello organizzativo di riferimento è quello della organizzazione a matrice, ove il livello orizzontale è costituito dall insieme delle unità organizzative complesse facenti parte del Settore Servizi Territoriali, mentre il livello verticale è assicurato da unità organizzative facenti parte del Settore Sicurezza Urbana, aventi competenza specialistica monotematica nelle materie di specifica competenza di polizia locale. Il governo delle risorse umane, finanziarie (sia a livello di entrata che di spesa) e strumentali, nonché le attività di Polizia Amministrativa e l efficacia dei procedimenti sanzionatori sono assicurati dai Settori Comando e Verbali. L unitarietà dell attuazione dell indirizzo politico amministrativo, la continuità e la congruenza delle scelte tecniche-operative, il raccordo con la Direzione Mobilità, facente parte della medesima Area di coordinamento amministrativo, la programmazione e la realizzazione degli interventi è assicurata dal COMANDO GENERALE DEL CORPO. Il SETTORE SERVIZI TERRITORIALI assicura l espletamento sul territorio comunale, delle funzioni tradizionali proprie della Polizia Municipale, le quali vengano però assolte a livello di base. Il numero delle unità territoriali è pari a 9 Distretti in conformità alle municipalità istituite; avendo riguardo dell aspetto geografico e demografico della città e per fornire alla cittadinanza una migliore raggiungibilità degli uffici, i seguenti Distretti hanno, a regime, altresì alle proprie dipendenze una Sezione Territoriale distaccata: Distretto I Centro Est: Distretto IV Alta Val Bisagno: Distretto VII Ponente: Distretto VIII Medio Levante : Distretto IX Levante: Sezione Castelletto Sezione Struppa Sezione Voltri Sezione Albaro Sezione Nervi
Presso le Stazioni ferroviarie Principe e Brignole, nonché presso il Terminal Traghetti e l Aeroporto Cristoforo Colombo, i Distretti, rispettivamente, I Centro Est, VIII Medio Levante, II Centro Ovest e VI Medio Ponente hanno alle proprie dipendenze Presìdi di Prossimità. Il Distretto I Centro Est dispone, altresì, di un Presidio di Prossimità Centro Storico ubicato in piazzetta dei Greci 1. Considerato che i Distretti sono il centro del sistema per il governo del territorio occorre garantire omogeneità ed un organizzazione flessibile, per rispondere in modo più efficace e celere alle esigenze che cambiano, strutturata in tre aree uniformi per tematica ed organizzazione: - Comparto Amministrativo: - Comparto Prossimità; - Comparto Sicurezza Urbana; Il Settore Servizi Territoriali dispone altresì di un unità organizzativa complessa di staff denominata Ufficio Coordinamento Servizi. Attraverso tale Ufficio il Comando del Corpo coniuga i principi dell organizzazione generale a matrice con quelli della polizia di prossimità e con il principio di sussidiarietà. Il SETTORE COMANDO assicura la corretta gestione delle risorse umane, finanziarie e strumentali del Corpo, relazionandosi e coordinandosi con gli analoghi uffici delle Direzioni dell Ente che hanno competenza specifica in materia. Esso è articolato in cinque unità organizzative: Ufficio Gestione Risorse Umane; Ufficio Gestione Mezzi Tecnici; Ufficio Risorse Finanziarie; Ufficio Ricerca e Analisi Normativa; Ufficio Prevenzione e Protezione. Il SETTORE VERBALI assicura l efficienza ed efficacia della procedura sanzionatoria amministrativa, l adeguata difesa della legittimità dell operato dell Amministrazione avanti l Autorità Amministrativa e Giudiziaria, l esercizio delle funzioni di polizia amministrativa delegate ai Comuni dal D.P.R. 24 luglio 1977, n. 616, e l attività di rimozione dei veicoli in sosta irregolare, sottoposti a provvedimento di fermo e sequestro, sia amministrativo che penale. Esso è articolato in quattro unità organizzative: Reparto Contravvenzioni, Ufficio Contenzioso, Ufficio di Polizia Amministrativa, Ufficio Rimozioni Veicoli. Il SETTORE SICUREZZA URBANA assolve il compito di supporto tecnico-operativo in ausilio al personale che opera presso le strutture territoriali, nonché la gestione diretta degli interventi per la soluzione di problematiche complesse, per l estrema particolarità della disciplina normativa cui sono assoggettate o perché necessitante di attività di contrasto mirata e richiedente più interventi. Esso è articolato in dieci unità organizzative specialistiche: Reparto Ambiente, Autoreparto, Reparto Commercio, Nucleo Anti-abusivismo commerciale, Nucleo di Polizia Giudiziaria, Aliquota di Polizia Giudiziaria presso la Procura della Repubblica presso il Tribunale, Reparto Infortunistica stradale, Centrale Operativa, Nucleo Segnalatori, Nucleo Palazzo Civico. 3
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LOGISTICA Per quanto concerne l individuazione delle sedi in cui ubicare i Distretti e le Sezioni si evidenzia che il processo di razionalizzazione prevede una fase intermedia, realizzabile entro l estate 2009, ed una definitiva, secondo i seguenti prospetti: DISTRETTO I P.za Ortiz 8 P.za Ortiz 8 In fase di Portoria P.za Ortiz 8 individuazione Centro Storico V. Sottoripa 133 r P.zza Greci 1 S. Vincenzo V. d. Consolazione 5 Castelletto C.so Firenze 24 C.so Firenze 24 C.so Firenze 24 Oregina Via Spinola 4b Via Spinola 4b Maddalena V. Garibaldi 9 Dal 01/09 in uso al Nucleo Palazzo Civico DISTRETTO II V. Sampierdarena V. Sampierdarena 34 34 S. Teodoro V. Cantore 1d V. Cantore 1d Da 02/09 in uso a Nucleo Segnalatori DISTRETTO III V. Marassi 6 V. Marassi 6 C.so Sardegna 1000 mq S. Fruttuoso C.so Sardegna 69 V. Marassi 6 disponibili nel 2012 DISTRETTO IV V. Molassana 64 V. Molassana 64 Area Boero 800 mq. Struppa Via Buscaglia 6 Via Buscaglia 6 Staglieno P.le Adriatico 20 r Da 01/09 in uso a Nucleo Anti abusivismo commerciale DISTRETTO V V. Rivera 1 V. Rivera 1 Nuovo Mercato Ortofrutticolo 1000 mq. Disponibili dal Rivarolo Passo Torbella 12 Passo Torbella 12 2009 Bolzaneto V.Pastorino 8 5
DISTRETTO VI V. Da Persico 49 r V. Da Persico 49 r In fase di Cornigliano Giardini Melis 2 Giardini Melis 2 individuazione DISTRETTO VII P.zza Bignani 4 P.zza Bignani 4 Fascia di Rispetto di In fase di Prà progettazione Pegli Piazza Lido 3 Piazza Lido 3 Prà V. Airaghi 39 V. Airaghi 39 Voltri Piazza Gaggero 2 Piazza Gaggero 2 Piazza Gaggero 2 Via Cavallotti Palazzina Q8 V.le Palazzina Q8 V.le Brigate Partigiane Brigate Partigiane DISTRETTO VIII Ora in uso a Reparto Ambiente con acquisizione di tutto lo stabile Albaro Via Cavallotti Via Cavallotti Foce Via Ruspoli/Cecchi Via Ruspoli Palazzina Q8 V.le Brigate Partigiane San Martino V.le Brea 65A In uso, provvisoriamente, dal 01/09 al Reparto Ambiente DISTRETTO IX Via Pinasco 7 Via Pinasco 7 In fase di progettazione a cura del Municipio Sturla Via Bottini 44 Nervi P.za Duca Abruzzi 6 P.za Duca Abruzzi 6 6
Con riferimento ai reparti specialistici appartenenti al Settore Sicurezza Urbana, si evidenzia che, in quanto essi svolgono frequentemente servizi interattivi, una struttura che consenta loro di operare in una concreta sinergia logistico/strutturale determina un aumento di efficienza gestionale ed operativa. ATTUALE INTERMEDIA DEFINITIVA NOTE AUTOREPARTO P.za Ortiz 8 P.za Ortiz 8 P.za Ortiz 8 INFORTUNISTICA P.za Ortiz 8 P.za Ortiz 8 P.za Ortiz 8 COMMERCIO V. XX Settembre V. XX Settembre P.za Ortiz 8 AMBIENTE V.le Brigate V.le Brea 65 P.za Ortiz 8 Partigiane P.za Ortiz 8 SEGNALATORI V. Cantore 1 d P.za Ortiz 8 POLIZIA GIUDIZIARIA Via Fiasella V. Fiasella P.za Ortiz 8 ANTI P.le Adriatico 20 r P.za Ortiz 8 ABUSIVISMO La Direzione Patrimonio elaborerà un apposito piano, da inserire nel piano triennale delle opere pubbliche, per l adeguamento delle sedi che saranno mantenute e/o implementate. 7
IL MODELLO ORGANIZZATIVO DI RIFERIMENTO È QUELLO DELLA ORGANIZZAZIONE A MATRICE IL MODELLO OPERATIVO IL LIVELLO VERTICALE È ASSICURATO DA UNITÀ ORGANIZZATIVE DEL SETTORE SICUREZZA URBANA AVENTI COMPETENZA SPECIALISTICA MONOTEMATICA IN SPECIFICITÀ DI POLIZIA LOCALE CENTRALE OPERATIVA IL LIVELLO ORIZZONTALE È COSTITUITO DALL INSIEME DELLE UNITÀ ORGANIZZATIVE COMPLESSE DEL SETTORE SERVIZI TERRITORIALI INTERVENTO DI POLIZIA 8
IL MODELLO OPERATIVO Come si è detto, a livello operativo il modello organizzativo di riferimento è quello della organizzazione a matrice, ove il livello orizzontale è costituito dall insieme delle unità organizzative complesse facenti parte del Settore Servizi Territoriali, mentre il livello verticale è assicurato da unità organizzative facenti parte del Settore Sicurezza Urbana, aventi competenza specialistica monotematica nelle materie di specifica competenza di polizia locale. Il Comando del Corpo, attraverso l Ufficio Coordinamento Servizi, determina i livelli essenziali delle prestazioni concernenti le attività di polizia stradale e locale che devono essere garantiti su tutto il territorio comunale, predisponendo Ordini di Servizio permanenti con i quali si dispongono i servizi di pronto impiego, i servizi di presidio alle intersezioni nelle ore di maggior traffico, i servizi di vigilanza presso le scuole, e, in genere, tutti i servizi unitari, intendendosi per essi quelle attività di Polizia Municipale che rivestono una valenza cittadina per la loro consistenza o importanza. Per fronteggiare tutte le esigenze di pronto impiego, il Comando del Corpo, attraverso la Centrale Operativa, dispone di pattuglie motorizzate messe a disposizione nei giorni feriali dal Settore Servizi Territoriali e dal Settore Sicurezza Urbana nel seguente modo: TURNO A TURNO B TURNO C Ambito intervento DISTRETTO I 2 2 3 Centro Est DISTRETTO II 1 1 1 Centro Ovest DISTRETTO III 1 1 1 Bassa Val Bisagno DISTRETTO IV 1 1 1 Media Val Bisagno DISTRETTO V 1 1 1 Val Polcevera DISTRETTO VI 1 1 1 Medio Ponente DISTRETTO VII 1 1 1 Ponente DISTRETTO VIII 2 2 2 Medio Levante DISTRETTO IX 1 1 1 Levante Sopraelevata AUTOREPARTO 3 3 2 III, IV, VIII, IX II, V, VI, VII INFORTUNISTICA 1 1 1 * 15 15 15 Una pattuglia in servizio nel turno C rimane a disposizione per eventuali T.S.O. * Il Reparto Infortunistica Stradale mette a disposizione per ogni turno una squadra di rilevazione, che verrà attivata dalla Centrale Operativa per la rilevazione diretta degli incidenti stradali, secondo il codice di gravità attribuito dalla centrale del Servizio 118 Regionale. Nei turni diurni, una seconda squadra sarà approntata nel caso di un sinistro con esito mortale o con prognosi riservata concomitante con un altro già in fase di rilevazione da parte della squadra a disposizione. 9
In caso di impegno della squadra di rilevazione, fatto salvo il caso di attivazione della seconda squadra di cui sopra, la Centrale Operativa disporrà l invio per la rilevazione del sinistro della pattuglia a disposizione più vicina al luogo dell intervento, con preferenza per l Autoreparto, fermo restando che, attesa la competenza in materia di assistenza ai trattamenti sanitari obbligatori, una pattuglia dell Autoreparto deve essere sempre mantenuta libera da interventi. Sono altresì da ritenersi a disposizione della Centrale Operativa tutti gli operatori, radio collegati, che sono in servizio sul territorio. Costoro, nell assolvimento dei compiti propri della propria unità organizzativa, daranno contezza della propria presenza sul territorio con la semplice comunicazione dell assunzione del servizio e rimarranno in costante contatto radio per intervenire in caso di emergenze significative. Per quanto concerne il servizio notturno con orario 00,00/07,00, per fronteggiare tutte le esigenze di pronto impiego, il Comando del Corpo, attraverso la Centrale Operativa, dispone di pattuglie motorizzate messe a disposizione dal Settore Servizi Territoriali e Sicurezza Urbana secondo la programmazione annuale Primavera Estate Autunno Inverno Settore Territorio 5 4 5 5 Autoreparto 1 1 1 1 6 5 6 6 A disposizione per eventuali T.S.O. Il Reparto Ambiente, Il Reparto Commercio, Il Nucleo Anti-abusivismo commerciale, comanderanno all abbisogno in servizio serale e notturno, secondo le esigenze proprie, un adeguato numero di pattuglie, in modo tale da uniformarsi al numero di turni disagiati espletato dal restante personale inserito nei gruppi di programmazione. Il Nucleo di Polizia Giudiziaria assicura il servizio di trattazione arrestati e fermati e l assistenza per l espletamento delle attività di polizia giudiziaria tutti i giorni, osservando i turni antimeridiano, pomeridiano e serale, con diversa modulazione nei giorni festivi in dipendenza del personale in servizio ordinario, ferma restando la possibilità di espletare ulteriori servizi serali e notturni, secondo le esigenze proprie. L Ufficio Rimozione Veicoli assicura il proprio servizio tutti i giorni, osservando i turni antimeridiano, pomeridiano e serale, con diversa modulazione nei giorni festivi in dipendenza del personale in servizio ordinario. Il personale dei Distretti, al netto delle aliquote impegnate con Ordine di Servizio o negli orari in cui questi non sono comandati dal Comando per l assolvimento dei servizi unitari, attende alle mansioni proprie, secondo le indicazioni operative fornite, sulla base delle esigenze di ogni singolo Municipio, dal proprio Funzionario Titolare di Posizione Organizzativa, secondo le direttive impartite dal Dirigente il Settore Servizi Territoriali. 10
PERSONALE AUSILIARIO Compatibilmente con le risorse finanziarie relative al piano triennale delle assunzioni, al fine di compensare le carenze di organico che si andranno a determinare, si propone di convertire, su domanda, il personale ausiliario in servizio presso il Corpo di Polizia Municipale, attualmente svolgente le mansioni di ausiliario della sosta, in: Agenti di Polizia Municipale, attraverso una selezione verticale, che potrebbe essere effettuata mediante frequenza al corso di formazione per neo assunti e successiva verifica finale di apprendimento, aperta a coloro i quali sono in possesso dei requisiti fisici, del titolo di studio di scuola media superiore; Ausiliari della sicurezza, a parità di categoria contrattuale B, previo corso di aggiornamento, da impiegarsi, liberando risorse di polizia municipale, nei servizi di guardiania presso gli ingressi del mercato ortofrutticolo all ingrosso o presso la sede di piazza Ortiz (in questo caso anche con orario serale o notturno); Personale a disposizione della Direzione Personale ed Organizzazione, per le esigenze dell Ente. 11