Le scimmiette intelligenti

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Le scimmiette intelligenti C'era una volta, tantissimi anni fa, un gruppo di scimmie che viveva sugli alberi di una lontana foresta. Non scendevano mai a terra perchè non si sentivano sicure. Sulle cime di quegli alberi trovavano sempre frutti da mangiare, posti dove giocare e grandi e comodi rami dove dormire in pace. Vissero così per tanti anni e poi... Poi nacque una scimmia chiamata Terrina che, invece di restare sempre sugli alberi, cominciò a scendere ogni tanto a terra. Stava sempre molto attenta per evitare di essere presa da animali

cattivi e, sul terreno, riuscì a trovare altri buoni e morbidi frutti da mangiare. Dopo tanti anni, tutte quelle scimmie, anche se continuavano a vivere quasi sempre sugli alberi, scendevano sempre più spesso a terra per mangiare bacche, radici e tante altre cose buone che trovavano. Vissero così per tanti anni e poi... Poi nacque una scimmia di nome Picchiotta che, dietro alcuni cespugli e sotto un albero sconosciuto, trovò un nuovo frutto. Dall'odore sembrava buonissimo ma era racchiuso dentro un guscio che i suoi denti non riuscivano a rompere. Ebbe un'idea. Prese in mano una pietra molto dura e cominciò a picchiare forte sopra quel guscio. Uno, due, tre colpi e il guscio si ruppe. Fu molto soddisfatta di quello che era riuscita a fare e, quel giorno, mangiò il frutto più

buono che avesse mai sentito. Tutto il gruppo delle scimmie capì presto come si doveva fare per rompere qualcosa. Vissero così per tanti anni e poi... Poi nacque uno scimmione di nome Bastone e, in quel tempo, successe che un altro branco di scimmie voleva conquistare gli alberi dove viveva Bastone con il suo gruppo. Fu proprio lui che si accorse che prendendo in mano un grosso ramo poteva colpire con precisione la testa un nemico, fargli veramente male e costringerlo a scappare. Le nostre scimmie vinsero così la loro prima guerra e poterono restare dove erano sempre state. Vissero così per tanti anni e poi... Poi nacque una scimmia di nome Piedina che, quando il gruppo scendeva a terra per cercare il

cibo, era incaricata di controllare se si avvicinavano degli animali pericolosi. Quel giorno erano in un prato con l'erba molto alta e Piedina non riusciva e vedere bene. Allora, invece che restare su quattro zampe, si alzò in piedi. Fu una grande scoperta. Oltre a vedere più lontano poteva avere le mani libere e tutti si accorsero che, anche se non correvano veloci come prima quando lo facevano a quattro zampe, stare eretti aveva molti vantaggi. Vissero così per tanti anni e poi... Poi nacque uno scimmione di nome Freddino e, un giorno che si era allontanato dai suoi alberi, si trovò davanti ad un buco nella montagna. Si fece coraggio ed entrò. C'era una grande caverna e lui si accorse che lì dentro non c'era quel freddo che sentiva in cima agli alberi. Non ci tirava quel

vento forte che faceva muovere i rami e, quando pioveva, si poteva restare tutti all'asciutto. Tutto il gruppo si trasferì in quella nuova casa e quando fuori non era rimasto nessuno, con un masso chiudevano il piccolo ingresso e si sentivano così molto più al sicuro che sugli alberi. Vissero così per tanti anni e poi... Poi nacque una scimmia di nome Cicciotta che, avendo sempre fame, una volta che non riusciva a trovare niente da mangiare, provò a masticare la coscia di un pollo appena morto. La ciccia, anche se fredda e cruda, era veramente buona e molto nutriente. Un po' alla volta tutto il gruppo, oltre le bacche, le radici ed i frutti iniziò a mangiare anche la carne. Non era facile trovare animali morti, pronti per essere mangiati e quindi, armati di grossi bastoni a punta, spesso un

gruppo più coraggioso degli altri, partiva per andare a caccia e tornava con tanta buona carne da mangiare. Vissero così per tanti anni e poi... Poi nacque una scimmia di nome Fiammetta che, durante un temporale, fu sfiorata da un fulmine che colpì un albero dandogli fuoco. Anche se aveva paura riuscì ad avvicinarsi e... si bruciò un dito! Allora prese un grosso stecco e toccò quel fuoco. La fiamma accese lo stecco e lei capì. Da quel giorno la grotta dove abitavano fu riscaldata dal fuoco e, con quel calore, si accorsero che potevano spaventare i nemici e cuocere la carne che avevano cacciato. La ciccia calda era davvero buona. Vissero così per tanti anni e poi... Poi nacque una scimmia di nome Rotolina che andava sempre in giro per le montagne fino a

quando, spostando un grande sasso per cercare da mangiare, quello cominciò a rotolare giù per la discesa. Fu così che capì che le forme tonde rotolano molto facilmente e inventò la ruota. Siccome una sola ruota non serve a niente, Rotolina ci pensò su e dopo qualche giorno riuscì a costruire il primo carretto. Vissero così per tanti anni e poi... Poi nacque una scimmia di nome Geppetta che amava giocare con i rami degli alberi e, un giorno, guardando una tartaruga, prese delle tavole di legno e provò a costruire un piccolo rifugio per se stessa. Fu così che, dopo qualche prova, venne costruita la prima casa. Vissero così per tanti anni e poi... Poi nacque uno scimmiotto di nome Cristoforo

che amava passare le sue giornate lungo la riva di un fiume. Una volta vide passare un pezzo di legno con sopra una bella rana. Anche lui ebbe una grande idea: prese qualche trave di legno, le legò insieme e, dopo averle spinte nell'acqua, ci salì sopra. Aveva costruito la prima barca. Vissero così per tanti anni e poi... Poi passarono migliaia e migliaia di anni, il popolo delle scimmie divenne sempre più numeroso e si divise in tanti gruppi. Ognuno prese la sua strada. Chi andò verso il mare, chi verso le montagne e chi in luoghi deserti. Anche separati continuarono ad inventare nuove cose, sempre più utili e sempre più complesse. Ognuno ebbe la propria storia e, poco tempo fa, in un gruppo che era andato a vivere molto

lontano dalla foresta, nacquero due scimmiette. Una si chiamava Francesca e l'altra Daniela. Da loro nacquero Sara, Alessandro e Luca. Vissero così per tanti anni e poi... A questo punto la storia continuatela voi. Fine