REGIMI DEI MINIMI E FORFETARI

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Transcript:

REGIMI DEI MINIMI E FORFETARI Il regime dei contribuenti minimi (dal 2012 denominato Superminimi) di cui all.27 D.L. 98/2011 ha integrato e modificato il vecchio regime dei minimi di cui commi da 96 a 117 dell articolo 1 della Legge 244/2007 (Finanziaria 2008). Il regime forfetario è stato introdotto con l art. 9 del Ddl alla Legge Finanziaria 2015 ed è in vigore dal 01/01/2015. Esso ha sostituito il regime delle Nuove iniziative produttive della Legge 388/2000 ed il regime super semplificato. Entrambi i regimi sono riservati alle persone fisiche residenti nel territorio dello Stato che svolgono attività di impresa, arte o di lavoro autonomo. REGIME DEI MINIMI Rispetto al regime dei minimi in vigore sino al 31/12/2011, il regime dei cosiddetti superminimi prevede più stringenti condizioni di accesso, riducendo sensibilmente l aliquota dell imposta sostitutiva applicabile (5%) e stabilendo un limite di durata prima inesistente. I contribuenti che si avvalgono di questo regime sono esonerati dagli obblighi della normativa IVA (tranne alcune eccezioni), sono esenti da IRAP, non sono soggetti a studi di settore e parametri e applicano al reddito, calcolato con il principio di cassa, un imposta sostitutiva di IRPEF e addizionali del 5% La possibilità di usufruire della permanenza nel regime è fissata nel quarto anno successivo a quello di inizio attività (5 anni: anno di inizio più quattro), anche se quest ultima è avvenuta prima del 01.01.2012, ma in ogni caso, dopo il 31.12.2007. Unica deroga al limite di durata quinquennale è concessa ai contribuenti che, allo scadere del termine del quarto anno successivo a quello di inizio attività, non hanno ancora compiuto il 35esimo anno di età; costoro possono continuare a rimanere nel regime dei contribuenti superminimi fino al periodo di imposta di compimento dei 35 anni, indipendentemente dal giorno del compleanno. Se tale data fosse anche il primo gennaio, il periodo di imposta in cui si compiono 35 anni sarebbe comunque l ultimo periodo di imposta agevolato. REGIME DEI FORFETARI I contribuenti che si avvalgono di questo regime, attivo a partire dal 01/01/2015, applicano ai ricavi, considerati in base al principio di cassa, una percentuale di forfetizzazione definita in base al proprio codice Ateco. Una volta determinata la forfetizzazione, viene applicata un imposta sostitutiva dell IRPEF e addizionali pari al 15%. Il regime opera come regime naturale per cui non è necessario attivare alcuna opzione per accedervi da parte del contribuente, salvo il caso di inizio di una nuova attività per la quale occorre indicare in sede di compilazione del modello di presumere di possedere i requisiti per usufruire del regime barrando, l apposita casella. DIFFERENZE CON IL REGIME DEI CONTRIBUENTI MINIMI: la possibilità di usufruire della permanenza nel regime non subisce limiti temporali o di età, risultando quindi a tempo indeterminato fino a quando il contribuente rispetti i requisiti di accesso o si verifichi un ipotesi di esclusione. Nel caso di perdita dei requisiti in corso d anno, il cambiamento del regime fiscale dal Pagina 1 di 8

forfettario ad altro regime avviene nell anno successivo e non in corso d anno come avviene per i nuovi contribuenti minimi; la possibilità di avere dipendenti e collaboratori alle proprie dipendenze nei limiti di 5.000,00; l aliquota applicata è pari al 15% contro il 5% dei contribuenti minimi, inoltre il reddito imponibile è calcolato sui ricavi forfetizzati in base ad una tabella (i costi non vengono considerati) mentre nel regime dei Minimi il criterio applicato è quello analitico; OPERATIVITÀ COL PROGRAMMA IMPORTANTE: Anche se entrambi i regimi compilano in dichiarazione il quadro LM; in fase di creazione dell azienda si deve impostare correttamente se è di tipo impresa o professionista, così da poter gestire il corretto quadro (RG o RE) quando terminerà il regime di vantaggio. Per modificare il regime fiscale di un azienda, occorre impostare il parametro contabile Gestione fiscale (Aziende Anagrafica azienda Dati aziendali Parametri contabili). Tale parametro non è accessibile con il mouse, ma occorre utilizzare la tastiera (tasti freccia su o freccia giù ). Dal 01/01/2015 sono operativi quattro regimi fiscali: O = Contabilità ordinaria S = Contabilità semplificata U = Super Minimi (Art.27 DL 98 2011) Y = Forfetari 2015 (ART. 9 DDL FINANZIARIA 2015) Pagina 2 di 8

Sia nel regime dei superminimi che dei forfetari, indipendentemente dal fatto che l azienda sia di tipo Impresa piuttosto che Professionista, il reddito viene determinato sulla base del PRINCIPIO DI CASSA. Per le aziende di tipo Impresa, è possibile operare in due modi: 1. registrare in prima nota solo i documenti pagati; 2. operare come un professionista e usare i conti sospesi. I giroconti all atto del pagamento, dovranno però essere gestiti manualmente. Sia i contribuenti superminimi che forfetari, non sono tenuti alla valutazione delle rimanenze. Pagina 3 di 8

SUPERMINIMI I documenti di vendita vanno registrati con codice esenzione P01: Invece, per quanto concerne i documenti di acquisto, l iva è totalmente indetraibile: Il reddito è calcolato come differenza tra i componenti positivi (ricavi o compensi, plusvalenze e sopravvenienze attive) e quelli negativi (costi e contributi previdenziali, minusvalenze e sopravvenienze passive). Pagina 4 di 8

Il reddito così determinato sarà soggetto alla tassazione di un imposta sostituiva dell irpef e delle relative addizionali regionali e comunali pari al 5%. I conti economici riportano in anagrafica i soli collegamenti al quadro LM (determinazione reddito e imposta dei contribuenti minimi); tali associazioni possono essere al 100% del saldo del conto o al 50% per i conti ad uso promiscuo (ad esempio autoveicoli, spese di telefonia). I conti patrimoniali non presentano associazioni. Pagina 5 di 8

FORFETARI I documenti di vendita vanno registrati con codice esenzione P02: Invece, per quanto concerne i documenti di acquisto, l iva è totalmente indetraibile: Il reddito è calcolato applicando una percentuale di forfetizzazione definita in base al proprio codice Ateco. Una volta determinata la forfetizzazione, viene applicata un imposta sostitutiva dell IRPEF e addizionali pari al 15%. Pagina 6 di 8

Sia nel piano dei conti 80 che 81 sono presenti conti economici che riportano nella descrizione forfettari (ad esempio MERCI C/VENDITE FORFETTARI) ed individuano i conti da utilizzare in queste aziende. Altri conti di tipo economico presentano poi l associazione al quadro LM (ad esempio i corrispettivi, il contributo gestione separata INPS o i contributi previdenziali). I conti patrimoniali non presentano associazioni. Nella stampa del bilancio fiscale è possibile verificare il reddito imponibile in base alla % di forfetizzazione sui ricavi contabilizzati: BENI STRUMENTALI In entrambi i regimi, in caso di acquisto di beni strumentali, i contribuenti possono dedursi l intero costo del bene nell esercizio in cui si è manifestato l acquisto effettivamente sostenuto (pagato). A tal fine, nei piani dei conti Passepartout, sono presenti i seguenti conti: IMPRESE (raggruppamento 80): 704.00500 (Beni strumentali contrib.minimi) e 704.00501 (Beni strumentali contrib.minimi 50%); PROFESSIONISTI (raggruppamento 81): 631.00500 (Beni strumentali contrib.minimi) e 631.00501 (Beni strumentali contrib.minimi 50%); entrambi hanno anche il rispettivo conto sospeso. Anche se non si hanno quote di ammortamento, è consigliato caricare il cespite nel registro per poterlo gestire quando il contribuente uscirà dal regime. L inserimento non avviene da primanota ma dalla funzione Contabilità Gestione Cespiti/immobilizzazioni Immissione/Revisione cespiti dell anno, utilizzando la funzione Inserimento (F4 da tastiera) Occorre valorizzare l'aliquota ordinaria nel campo "Std. fiscale" mentre nel campo "1 anno" e "Anni successivi", la si pone pari a 0% (zero), contestualmente nel campo "Studi- SocComodo" impostare il campo a N (=Nessuno). Pagina 7 di 8

Quando il contribuente uscirà dal regime di vantaggio, non dovrà effettuare alcun ammortamento perché il cespite è stato acquistato in costanza di regime. Quindi, nell'archivio cespiti nel campo "Anni successivi", l'aliquota sarà sempre pari a 0% (zero). Dovrà invece calcolare il valore fiscale del cespite ai fini studi di settore e, per realizzare tale calcolo, si dovrà porre a S o T il campo "Studi-SocComodo. Se l azienda è di tipo impresa e si sostengono costi di manutenzione, occorre utilizzare i conti 715.00500 e 715.00501 che non sono di tipo L e pertanto sono dedotti per intero nell anno, come tutti gli altri costi. Pagina 8 di 8