REGIONE CALABRlA ASP CROTONE



Похожие документы
SCHEDA DI PROPOSTA PER L ACCESSO AI SERVIZI TERRITORIALI Distretto socio-assistenziale n. 1 di Cosenza REGIONE CALABRIA ASP COSENZA

REGIONE CALABRIA ASP _

REGIONE CALABRIA - ASP COSENZA

AVVISO. Sono in Pubblicazione sul sito del comune di San Marco Argentano (Comune

Relatore: Dott. Antonio Maddalena

Nome e Cognome Data di Nascita / /

Cure Domiciliari. Corso Elettivo Malato a casa 23 gennaio 2012

CENTRO RESIDENZIALE CURE PALLIATIVE - HOSPICE SAN MARCO -

L ASSISTENZA DOMICILIARE : PUBBLICO E PRIVATO PER IL MIGLIORAMENTO DELLA QUALITÀ DELLA VITA

9 a Conferenza Nazionale GIMBE Evidenze e innovazioni per la Sostenibilità della Sanità Pubblica

Il programma regionale per le gravi disabilità acquisite: l assistenza nella fase degli esiti

Sistema Informativo per il monitoraggio dell Assistenza Domiciliare (SIAD)

La riorganizzazione delle Cure Domiciliari nella Asl 3 Genovese. Loredana Minetti Direttore Distretto Sanitario 11

IL PAZIENTE AD ALTA COMPLESSITA SANITARIA L ASPETTO ASSISTENZIALE SUL TERRITORIO A DOMICILIO E IN RESIDENZA

Sistema Informativo per il monitoraggio dell Assistenza Domiciliare (SIAD)

PROPOSTA RICOVERO CURE PALLIATIVE HOSPICE UNITA' OPERATIVE CURE PALLIATIVE HOSPICE TEL 06/ FAX: 06/ /

Il ruolo delle Aziende ULSS nel garantire prestazioni, sviluppare innovazione, promuovere buone prassi

La RSA come modello di cura intermedia

L ASSISTENZA SANITARIA NELLE STRUTTURE RESIDENZIALI

L Assistenza Domiciliare ai Disabili Gravissimi

Il management dei servizi ADI: l esperienza dei Distretti

Ruolo del Medico nell Assistenza Sanitaria di base. Prof. A. Mistretta

UN TEAM MULTIDISCIPLINARE A LETTO DEL PAZIENTE A DOMICILIO: IL PUNTO DI VISTA DEL MEDICO

SEGNALAZIONE/PROPOSTA RICOVERO HOSPICE

PROGETTO SIMULTANEOUS HOME CARE. Dr Mauro Bandera Oncologo

La malnutrizione nell anziano: interventi di prevenzione e controllo

Assistenza Domiciliare nelle persone con BPCO

$ $ ( ) $ # $ # #$! " # $ $ $ %&&'

FORUM P.A. SANITA' 2001

Corso La complessità in geriatria

L ORGANIZZAZIONE DEL TERRITORIO

Corso di Formazione per Operatore Socio-Sanitario Complesso Integrato Columbus - Anno 2014

Problemi ancora aperti nella gestione del malato di Alzheimer

AUSL 7 di Siena - Casa Famiglia Cetona. Le Cure Intermedie. Siena

RICHIESTA DI RICOVERO

ASSISTENZA AL PAZIENTE ANZIANO FRAGILE

Continuità dell assistenza

Sistema Informativo Territoriale

Bando Corsi di formazione specialistici per Assistenti familiari

Le Cure Intermedie La specialistica territoriale tra ospedali di comunità, strutture residenziali ed Equipe domiciliari

AZIENDA ULSS 20 DI VERONA

PROTOCOLLO OPERATIVO 04 ATTIVAZIONE ASSISTENZA DOMICILIARE INTEGRATA PROTOCOLLO OPERATIVO 04

Indagine sulla prevalenza di alcune condizioni patologiche a rilevante impatto sociale

- 1 - Consiglio regionale Friuli Venezia Giulia INDICE. Capo I Finalità e disposizioni generali

LA CONTINUITA TERAPEUTICA IN RSA

CARTA DEI SERVIZI AMBULATORIO DI TERAPIA ANTALGICA E CURE PALLIATIVE. ASP di Enna Presidio Ospedaliero Umberto I. Responsabile Dott.ssa P.

CONFERENZA STAMPA. L ASL di Brescia presenta un progetto rivolto ai malati oncologici terminali con il sostegno della Fondazione Berlucchi.

7 a Conferenza Nazionale GIMBE Evidence & Governance per la Sostenibilità della Sanità Pubblica. Integrazione ospedale-territorio

IL CONTRIBUTO DEGLI INFERMIERI ALLA IDEAZIONE DEL PSS REGIONALE

Punto Unico di Accesso. Violetta Ferrari Emanuela Malagoli 17 Maggio 2012 Bologna

ADI per Alzheimer : un progetto sperimentale di assistenza. O. Casati; C. Negri Chinaglia, S.Chirchiglia; P. Bertolaia

Le Cure Palliative e la Terapia del Dolore in IEO

REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA AZIENDA SANITARIA LOCALE N. 2 OLBIA DELIBERAZIONE DEL COMMISSARIO STRAORDINARIO N. 466 DEL 22/04/2015

IL SERVIZIO INFERMIERISTICO DOMICILIARE DISTRETTO DI CARPI

ADI (Assistenza Domiciliare Integrata)

NUOVE STRUTTURE DI CURE INTERMEDIE E RIORGANIZZAZIONE DEI POSTI LETTO DI TEMPORANEITA

L A GE G S E T S I T ON O E N E TE T R E R R I R TO T R O I R ALE L E DE D L E L PA P Z A I Z EN E T N E T

La continuità assistenziale: il modello PAI. Divisione Oncologia Medica

la riabilitazione dopo ictus e frattura di femore La riabilitazione in RSA

Le Buone Pratiche in Sanita alla luce della Spending Review

SSR Programmazione della rete dei servizi sanitari Segreteria Regionale Sanità e Sociale

Conferenza Stampa. Cure intermedie: attivi 6 posti. all ASP Bassa Est San Mauro Abate di Colorno

Hospice Sacra Famiglia Via Boccaccio 18 Inzago (MI) Tel Fax

Unità Valutativa Multidimensionale L esperienza della ASL RMC

DOMANDA DI ACCOGLIMENTO PRESSO HOSPICE RESIDENZA SAN PIETRO SOLO PER PAZIENTI RESIDENTI IN LOMBARDIA

Il contributo dei Centri di servizi per anziani a supporto della domiciliarità: alcune esperienze a livello locale

Accompagnare le cronicità e le fragilità IL NUOVO PATTO STATO-REGIONI: TRA TAGLI ED EFFICIENZA

IL FINE VITA APPARTIENE ALLA VITA: I PROGETTI E LE ESPERIENZE DELLE CURE PALLIATIVE

Cure Domiciliari: definizione

Modelli di reti di cure palliative. Maria Anna Conte

LA MUTUALITA IN VENTI DEFINIZIONI

MODULO CENTRO DIURNO INTEGRATO ALZHEIMER OSPITALITÀ. Il/la sig. Nato/a prov. il. Residente a Prov. cap. Via. ASL di appartenenza cod.

L assistenza domiciliare integrata in Basilicata e il modello Venosa

CURE PALLIATIVE PEDIATRICHE

Questionario per indagine nazionale conoscitiva data di avvio: marzo 2015

1.C AREA INTEGRAZIONE SOCIO-SANITARIA

LA CONTINUITA ASSISTENZIALE

L ASSISTENZA RESPIRATORIA DOMICILIARE: PROBLEMI SUL TERRITORIO

INFORMATIVA AI CITTADINI

Riflessioni etiche e professionali. Dr. L. Fabbro 1. Servizio di Anestesia e Rianimazione - Bolzano

Il sistema di classificazione per profili finalizzati all appropriatezza delle Cure Domiciliari

La gestione delle cronicità e delle riacutizzazioni sul territorio

Terapia del dolore e cure palliative

LA RETE DELLE CURE PALLIATIVE PER I MALATI IN FASE AVANZATA DI MALATTIA IN PROVINCIA DI REGGIO EMILIA

La centrale operativa nell organizzazione del nuovo Distretto. Incontro CARD San Bonifacio 13 XII 2013

UNITA VALUTATIVA OPERATIVA ANZIANI SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE ANZIANI MONTEBELLUNA CASTELFRANCO VENETO

L assistenza domiciliare integrata nella ASL di Lecce. Cabina di regia aziendale Polo didattico

ALLEGATO A - DOMANDA DI ASSEGNAZIONE BUONO SOCIALE CAREGIVER FAMILIARE FAMILIARI CHE ASSISTONO

I LUOGHI DELLA CURA E DELL APPRENDIMENTO DALL ESPERIENZA

CURARE A CASA Aspetti organizzativi clinici e relazionali di interesse per il Medico di Medicina Generale

MAPPATURA PRINCIPALI SERVIZI PER ANZIANI IN REGIONE LOMBARDIA

IL PERCORSO DEL PAZIENTE CON SLA NELL AZIENDA USL BO

Arruolamento nei Presidi accreditati e terapia delle malattie rare nei presidi non accreditati Alessandro Andriani ASL RMA, Presidio Nuovo Regina

Daniela Riccò Direttore Sanitario AUSL RE

Cure Domiciliari. Dott.Mario R. Santone.

[REGOLAMENTO CURE DOMICILIARI INTEGRATE ASL AVELLINO]

BUONI E VOUCHER per persone in condizione di disabilità gravissima e grave, o di non autosufficienza DGR 740/2013

I servizi per anziani non autosufficienti

L Opportunità dell Assistenza Domiciliare Ospedaliera Integrata Giovanni Seccia. Responsabile U.O.S. Assistenza Domiciliare Ospedaliera Ospedaliera

Транскрипт:

REGIONE CALABRlA ASP CROTONE Scheda di proposta di accesso ai servizi territoriali (parte sanitaria da compilare da parte del medico proponente)...."....... Dati dell'assistito per il quale si richiede il servizio NomeCognome Sesso: M F Nato/a a (Prov. ) il Codice Fiscale Residente in Cap. Via. N. Dati del medico proponente il servizio Nome Cognome Medico di Medicina Generale Medico Specialista Ospedaliero Medico Specialista Territoriale Medico di Continuità Assistenziale Altro (specificare) Sede di lavoro Città Via N. Tel/Cel. Servizio Richiesto: Servizio Socio Assistenziale Domiciliare Cure Domiciliari Integrate di primo livello Cure Domiciliare Integrate di secondo livello Cure domiciliare Integrate di terzo livello Cure Domiciliari Palliative Cure Domiciliari Prestazionali Cicliche Assistenza Domiciliare Programmata Servizio Assistenziale Semiresidenziale Servizio Assistenziale Residenziale Altri servizi territoriali (specificare)

Motivo della richiesta ð deficit della deambulazione (specificare) ð impossibilità ad accedere in ambulatorio pur senza deficit della deambulazione (specificare) ð non autosufficienza ð presenza di gravi patologhe che necessitano di controlli ravvicinati sia in relazione lilla situazione socio-ambientale che al quadro clinico (specificare): malati terminali (oncologici e non); gravi fratture (in anziani); malattia vascolare acuta; Insufficienza cardiaca in stato avanzato; insufficienza respiratoria con grave limitazione funzionale; grave artropatia degli arti inferiori in stato avanzato; arteriopatia obliterante degli arti inferiori con gravi limitazioni; cerebropatia e/o cerebroleso con forme gravi; paraplegico e/o: tetraplegico; malati portatori di malattie neurologiche degenerative/progressive in fase avanzata (SLA, distrofia muscolare); fasi avanzate e complicate di altre malattie croniche; pazienti con necessità di nutrizione artificiale parenterale; pazienti con necessità di supporto ventilatorio invasivo; pazienti in stato vegetativo e stato di minima coscienza. ð dimissione protetta da Struttura Ospedaliera; ð altro DIAGNOSI DETTAGLIATA E SINTESI DEI PROBELIMI SANITARI E SOCIO- ASSISTENZIALI

PROFILO DELL AUTONOMIA (INDICARE CON UNA X) Profilo cognitivo Pronto mobilità Profilo funzionale lucido comportamentali prevalenti confuso molto confuso o stuporoso problemi si sposta da solo si sposta assistito Profilo sanitario Profilo sociale bassa ð ben assistito intermedia ð parzialmente assistito elevata ð non sufficientemente assistito autonomo o quasi dipendente totalmente dipendente Programma proposto dal Medico proponente Accessi MMG/PLS: ð SI ð NO Accessi infermiere: ð SI ð NO Accessi fisioterapista: ð SI ð NO Accessi operatore sociale: ð SI ð NO Accessi specialista 1: (specificare ) ð SI ð NO Accessi specialista 2: (specificare ) ð SI ð NO Accessi psicologici: (specificare ) ð SI ð NO Accessi altri operatori: (specificare ) ð SI ð NO Durata presunta dell'intervento (indicare il numero di giorni effettivi): Obiettivi dell'intervento (Sintetica descrizione dei risultati attesi):

Data Timbro e Firma Medico